Il Piano Casa del Governo Renzi

 

Guida al Piano Casa
Notizie, informazioni, approfondimenti e commenti sul piano per l'edilizia che dovrebbe rilanciare il settore e, più in generale, l'economia, consentendo ai cittadini di aumentare la cubatura degli edifici, oltre a venire incontro alle classi più disagiate dando nuovi alloggi alle giovani coppie e alle categorie maggiormente in difficoltà.

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3 aprile 2014 - Ediliziaurbanistica

Piano Casa in Gazzetta, in vigore da subito

Riduzione della cedolare secca, bonus mobili, misure per gli affitti ed edilizia popolare
La misura del taglio della cedolare dal 15% al 10%, secondo i calcoli di Confedilizia, consentirà risparmi variabili a seconda del canone annuo. In particolare, secondo i calcoli dell'associazione, il risparmio aumenta proporzionalmente al canone annuo, se già il proprietario applicava la cedolare per gli affitti concordati.
A un canone annuo di 1.200 euro corrisponde un risparmio di 60 euro, a un canone di 2.400 euro corrisponde un taglio di 120 euro; e così via, fino ad arrivare ai 720 euro di risparmio per un canone di 14.400 euro annue.
Ma lo ''sconto'' è ancora maggiore per chi dovesse decidere di passare dal pagamento delle tasse con l'Irpef in dichiarazione dei redditi alla nuova cedolare: il risparmio può andare da un minimo di 529 euro per redditi fino a 15 mila euro a 1.850 euro per redditi oltre i 75 mila euro.
Misure per gli affitti
Oltre al taglio della cedolare secca, il Piano casa prevede anche altre misure per gli affitti: nuove risorse per il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione (100 milioni) e il Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli (226 milioni); un Piano di recupero di immobili e alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ex IACP) con 400 milioni per finanziare la ristrutturazione di 12.000 alloggi.
Ci sono poi misure che riguardano l'edilizia popolare, come l'offerta di acquisto degli alloggi ex Iacp agli inquilini e detrazioni fino a 900 euro per il 2014, 2015 e 2016 per chi ha un contratto di locazione di alloggi sociali adibiti a propria abitazione principale.
Prevista inoltre una stretta sull'occupazione abusiva. Infine novità sul bonus mobili: la spesa per l'acquisto di mobili a seguito di ristrutturazione, su cui sono previste detrazioni Irpef, potrà essere superiore a quella per la ristrutturazione stessa; mentre il tetto massimo resta a 10mila euro.

1 aprile 2014 - Edilportale

Lazio, approvate nuove modifiche al Piano Casa

Saranno favoriti l’housing sociale, la rigenerazione urbana e gli interventi in aree agricole
La commissione urbanistica del Consiglio regionale del Lazio ha dato parere favorevole alle modifiche al Piano Casa del Lazio.
Si tratta della proposta di legge numero 75, che contiene le modifiche volute dalla Giunta regionale, la seconda dopo la numero 76, già approvata a gennaio scorso
In particolare - spiega la Regione -, vengono cambiate le norme del vecchio Piano Casa che andavano a incidere sulla pianificazione urbanistica attraverso un sistema di deroghe - in particolare i cambi di destinazione d’uso - con relativo premio di cubatura, restituendo centralità ai Comuni.
In secondo luogo vengono cambiate le norme sull’housing sociale, anche rispondendo alle sollecitazioni arrivate dagli operatori nelle audizioni. Si favoriscono, poi, tutti gli interventi sulla ‘città costruita’ - demolizioni e ricostruzioni, cambi di destinazione d’uso - la cosiddetta rigenerazione urbana, anche attraverso la semplificazione delle norme, in maniera da ridurre il consumo di suolo.
Infine vengono modificate anche le norme che riguardano le imprese agricole che avranno la possibilità di fare interventi all’interno dei piani aziendali, dando la possibilità di demolizioni e ricostruzioni, senza modificare la destinazione agricola delle aree in questione.
Il presidente della Commissione, Enrico Panunzi (Pd), ha espresso “viva soddisfazione per un impegno che aveva preso la Giunta e che la commissione ha portato a compimento, in tempi rapidi e in un positivo clima di collaborazione. Ora dobbiamo arrivare velocemente al voto del Consiglio regionale”.
Adesso, infatti, la legge dovrà arrivare in Aula per avere l’approvazione definitiva. Sarà discussa - ha spiegato ancora il presidente Panunzi - insieme alla proposta numero 76, quella che contiene le norme concordate fra la Giunta e il Ministero dei Beni culturali, in maniera da evitare il contenzioso avviato dal Ministero stesso di fronte alla Corte costituzionale.

1 aprile 2014 - Edilportale

Piano Casa Veneto, in arrivo le modifiche

Nel frattempo una circolare spiegherà ai Comuni come applicare la legge vigente
La Giunta regionale veneta ha adottato una circolare esplicativa e un disegno di legge di modifica della legge regionale sul Piano Casa
Lo fa sapere il vicepresidente e assessore al territorio, Marino Zorzato, spiegando che i due provvedimenti rispondono, da un lato, ai punti della normativa oggetto di confronto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri nella riunione del 27 gennaio scorso e, dall’altro, agli impegni di chiarificazione presi dalla Regione con i Comuni in un incontro tenutosi in febbraio.
Il Piano Casa (Lr 32/2013) - ha ribadito Zorzato - è comunque pienamente operativo.
“I due provvedimenti - ha spiegato il vicepresidente - servono a sciogliere i dubbi e le osservazioni che sono stati formulati all’indomani dell’approvazione della terza edizione del Piano Casa che finora - secondo la Regione - ha prodotto nel Veneto solo benefici, sul piano economico e occupazionale, dando risposte concrete ai bisogni delle famiglie e delle aziende e migliorando in linea di massima la qualità del patrimonio edilizio esistente.
Utilizzando questo strumento - prosegue la Regione - 7 mila aziende del comparto hanno evitato la chiusura, 11 mila posti di lavoro sono stati salvati e altrettante famiglie hanno potuto contare su un’entrata preziosa in tempo di crisi.
Il Piano Casa, inoltre - si legge ancora nella nota -, non rimuove alcun vincolo esistente, sia esso comunale, regionale o nazionale, mantenendo come obiettivo generale la riduzione del consumo di territorio. Si può stimare infatti che il nuovo Piano Casa nel Veneto valga dai 6 agli 8 milioni di metri cubi che corrispondono appena a un valore tra il 5 e il 7% dei 100 milioni di metri cubi di nuova espansione edilizia prevista invece nei piani urbanistici degli enti locali.
La circolare, che spiega dettagliatamente come si applica la legge, andrà ora in commissione regionale per il parere di competenza, prima di essere trasmessa ai Comuni. Anche il disegno di legge approda in Consiglio per l’iter che dovrà portare alla sua approvazione in Aula.
“Ci aspettavamo che Zorzato venisse già ieri in commissione per comunicare al Consiglio l’esito delle decisioni della Giunta, ma l’assessore non si è fatto vedere. Vogliamo dunque vedere nel dettaglio i contenuti della proposta di legge di modifica, tenendo presente che già a gennaio è stata depositata la nostra. Ci auguriamo dunque di poterla confrontare al più presto per sistemare una volta per tutte la questione e dare certezza agli enti locali e agli operatori”. A dirlo il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Lucio Tiozzo ed il consigliere democratico, vice presidente della commissione Urbanistica, Bruno Pigozzo.