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28 aprile 2010 - ASCA
IDV, su Piano Casa nessuna certezza della legge
''L'Italia dei Valori, a differenza degli altri gruppi di opposizione, ha votato contro la proroga del termine per il recepimento da parte dei Comuni del Piano Casa, perche' la proroga e' funzionale all'introduzione di modifiche legislative finalizzate ad allargare le maglie della legge''. E' quanto puntualizza Lucrezio Paolini, consigliere IdV alla Regione Abruzzo, che aggiunge: ''Tra l'altro, questa ulteriore proroga congela di fatto gli investimenti di chi, oggi, avra' tutto l'interesse ad aspettare le prossime mosse del PdL e di Chiodi e penalizza le amministrazioni comunali ed i cittadini che, richiamandosi al principio della certezza della legge, hanno recepito nei termini il Piano Casa ed hanno avviato gli interventi edilizi facendo affidamento su quanto deciso dal legislatore regionale e non su quanto, arbitrariamente, potrebbe decidere in seguito di modificare''. ''E' l'ennesima dimostrazione - conclude Paolini - della scarsissima considerazione del principio di legalita', da parte di un PdL regionale sempre piu' emulo di Berlusconi''.
28 aprile 2010 - Terre Marsicane
Celano: in arrivo il piano case
Celano. Anche il Comune di Celano avrà il “piano casa”. Sul tema della casa il governo Berlusconi ha varato il programma abitativo con l'intento di rilanciare - in un periodo di crisi - un settore chiave per la nostra economia come l'edilizia e, nello stesso tempo, andare incontro alle esigenze delle famiglie italiane, tenuto conto che l'85% vive in case di proprietà. In questa ottica, e con l’intento di agevolare la ripresa delle attività imprenditoriali, l’Amministrazione comunale di Celano potrebbe recepire nel prossimo consiglio comunale la legge regionale e di individuarne le modalità di applicazione.
“La direttiva del Governo – dice il Sindaco Sen. Filippo Piccone - di combattere la crisi del settore delle costruzioni, concedendo cubature aggiuntive, è stata adottata dalla regione Abruzzo in base alle proprie esigenze territoriali e al proprio modello di sviluppo urbanistico”. Il Piano Casa riguarda essenzialmente le abitazione residenziali già esistenti. I privati, infatti, potranno ampliare fino ad un massimo di 200 metri cubi, con un intervento minimo di 9 metri quadrati. Un capitolo importante è stato riservato alla demolizione e ricostruzione: i privati che abbattono le abitazioni possono ricostruire fino a un massimo (c.d.premialità) del 65% di cubatura in più. “Si tratta di un giusto compromesso – aggiunge il sindaco Piccone – tra la possibilità di ristrutturare ed il rispetto della situazione architettonica esistente. Gli interventi nelle zone del centro storico e in quelle classificate B1 potranno avvenire dopo l’approvazione di un planovolumetrico dal parte del consiglio comunale”.
27 aprile 2010 - ASCA
Abruzzo: Chiodi, pronti a migliorare legge su Piano Casa
'Sottoporremo alle opposizione le nostre proposte migliorative della legge sul 'Piano casa', tenendo naturalmente a mente gli obiettivi principali che hanno informato il Piano stesso''. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, intervenendo, in sede di Consiglio, nella discussione sull'approvazione della legge regionale che proroga fino al 31 luglio 2010 la possibilita' dei Comuni di recepire la legge 16/2009, ''Interventi a sostengo del settore edilizio'', meglio conosciuta come Piano casa.
Il presidente Chiodi ha voluto sottolineare che ''l'esigenza di trovare soluzioni migliorative dell'attuale legge sul Piano casa e' nata dalle richieste che sono arrivate dai Comuni e dai Consigli comunali''. ''In questo senso - ha spiegato Chiodi - vogliamo avviare un confronto leale e corretto con gli enti locali che si trovano ad attuare sul territorio la legge 16 del 2009''. Il Presidente della Regione ha poi voluto ricordare i motivi per i quali e' nata la legge sul Piano casa, e cioe' ''il bisogno di un effettivo rilancio di un settore, come quello dell'edilizia, che in Abruzzo, a parte l'eccezione dell'Aquila, sta vivendo un momento di forte crisi''. ''Gli obiettivi, dunque - ha concluso Chiodi - sono ben chiari e portano tutti ad un rilancio di un settore in grado di creare sviluppo economico''.
23 aprile 2010 - Pagine Abruzzo
Il Comune di Pianella approva il Piano casa
L’amministrazione comunale di Pianella ha approvato con voto unanime il Piano Casa relativo a interventi straordinari sul patrimonio edilizio esistente. Lo hanno annunciato il sindaco Giorgio D’Ambrosio e l’assessore all’Urbanistica Antonio Faieta dopo il voto della delibera, approvata all’unanimità nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale.
“Il Piano Casa – hanno proseguito il sindaco D’Ambrosio e l’assessore Faieta - punta sostanzialmente a rilanciare l’edilizia concedendo delle premialità di cubature su immobili già esistenti e su immobili che si intendono demolire e ricostruire con norme urbanistiche chiare. Abbiamo inserito ad esempio la possibilità di ampliamento del 20 per cento per gli immobili già esistenti, progetti che partiranno con una semplice Dia; inserita invece la premialità del 35 per cento nel caso di demolizioni integrali e ricostruzione degli edifici esistenti. In questo caso sarà necessario il permesso a costruire e soprattutto il rispetto di determinati requisiti: i nuovi fabbricati dovranno infatti essere adeguati agli attuali standard energetici, tecnologici e di sicurezza, anche sismici, e dovranno essere utilizzate tecniche costruttive di bioedilizia, in cui sia previsto l’uso di fonti di energia rinnovabili, con l’introduzione di dispositivi finalizzati al risparmio e al riutilizzo delle risorse idriche”.
Gli interventi straordinari di ampliamento sono consentiti “per i soli edifici – hanno continuato il sindaco D’Ambrosio e l’assessore Faieta – realizzati e legittimati in forza di titolo abitativo rilasciato nelle forme di legge, che hanno una superficie con destinazione di uso residenziale, pari o superiore al 50 per cento della superficie, purché non compresi in determinate zone omogenee tra gli immobili vincolati o a valenza storica, come il centro storico”.
Nell’ambito del Piano Casa sono stati inseriti anche i parametri relativi alla possibilità di installare impianti fotovoltaici. “Sono esclusi dall’applicazione – hanno affermato il sindaco D’Ambrosio e l’assessore Faieta – le pensiline e le tettoie finalizzate all’installazione di impianti fotovoltaici con caratteristiche inerenti al tipo e alle dimensioni che non corrispondono a impianti di produzione di energia a uso domestico, e gli immobili assoggettati a vincolo monumentale. Inoltre le tettoie e le pensiline dovranno essere poste a una distanza dai confini di almeno 150 metri”.
16 aprile 2010 - InAbruzzo
Giulianova: Recepito il “piano casa”, affidata a Legambiente la gestione del Centro di Educazione Ambientale del Comune
Giulianova - Anche Giulianova ha recepito, nel corso del consiglio comunale avutosi lo scorso 12 aprile, la legge regionale n. 16 del 19 agosto 2009, più nota come Piano Casa. La legge prevede la possibilità di ampliamento del 20% della superficie residenziale esistente al 31 marzo 2009, fino ad un massimo di 200 metri cubi e la premialità del 35% nel caso di demolizioni integrali e ricostruzione degli edifici a condizione che siano utilizzate le tecniche costruttive della bioedilizia e previsto il ricorso a fonti di energia rinnovabili, con l’introduzione di dispositivi finalizzati al risparmio e al riutilizzo delle risorse idriche. “Con il recepimento della normativa regionale – dichiara in proposito l’assessore all’Urbanistica Nadia Ranalli – abbiamo voluto dare una risposta concreta alle esigenze di ampliamento e ristrutturazione presenti in larghe fascie della popolazione. Tengo tuttavia a precisare che questa Amministrazione, riservando grande attenzione alle problematiche energetiche e a quelle della cittadinanza, si è spinta addirittura oltre le previsioni contenute nel Piano Casa. La legge, infatti, svilupperà i suoi effetti solo per due anni, mentre l’amministrazione Mastromauro ritiene utile, proprio al fine di dare massimo impulso all’ulteriore qualificazione degli edifici sotto il profilo dell’efficienza energetica degli impianti, che le premialità previste dal Piano Casa debbano trovare applicazione anche oltre il periodo fissato. Per questo – aggiunge l’assessore Ranalli – si è deciso di integrare il regolamento edilizio dando incarico al dirigente della 3^ Area, l’arch. Roberto Olivieri, di elaborare una previsione del regolamento stesso, così da contemplare anche nuove prescrizioni e premialità per chi interderà attuarle. Ciò, come detto, a valere negli anni futuri e non solo per il periodo di applicazione della legge sul Piano Casa”.
Affidata a Legambiente Abruzzo, a seguito del bando di gara pubblicato lo scorso febbraio, la gestione del C.E.A., il Centro di Educazione Ambientale del Comune di Giulianova. Francesca Morgante direttore tecnico.
Il C.E.A. ha come obiettivo fondamentale, attraverso la conoscenza delle caratteristiche ambientali, naturali ed antropiche del comprensorio giuliese, e più in generale della regione, un’azione educativa volta a far maturare nella coscienza comune un atteggiamento responsabile nei confronti delle risorse naturali. Le attività del Centro, in particolare, prevedono l’organizzazione di archivi documentali utili allo studio dei rapporti esistenti tra singoli organismi e comunità biologiche nell’ambiente e in contesti antropizzati; la cura di una corretta informazione e formazione della popolazione sui beni ambientali, sulla salvaguardi della natura ed il suo razionale sfruttamento, nonché la promozione di ricerche, mostre, conferenze e corsi anche d’intesa con altre istituzioni, soprattutto con le scuole.
A gestire il Centro per i prossimi tre anni, sotto la direzione tecnica di Francesca Morgante, sarà il comitato costituito dai volontari del circolo Legambiente di Giulianova.
Lunedì 19 aprile cerimonia solenne per il conferimento della cittadinanza onoraria di Giulianova al dott. Luigi Marini. Il sindaco Mastromauro: “Uomo straordinario e di altissimo profilo. E’ un onore grandissimo per la nostra città”.
Manifestazione solenne nella Sala consiliare, lunedì 19 aprile alle ore 19, per il conferimento della Cittadinanza onoraria di Giulianova a Luigi Marini. Laureato in Giurisprudenza a Roma, e specializzatosi a Cambridge, Luigi Marini, amico personale dell’ex Presidente della Repubblica Ciampi, inizia la sua carriera universitaria nel 1959 per approdare, nel ‘61, al servizio Studi della Banca d’Italia e quindi al Fondo Monetario Internazionale. Tra il 1964 e il ‘75 è Vice Delegato di Bankitalia a Londra e membro dell’OCSE. Tra il 1976 e l’87 è rappresentante di Bankitalia negli USA e contestualmente è incaricato speciale dell’Ufficio Italiano Cambi per l’America Latina, oltre a ricoprire la carica di Capo divisione coordinamento Politiche monetarie della CEE a Bruxelles. Tra il 1988 e il 2001 è a Londra, sempre come rappresentante di Bankitalia e dell’Ufficio Italiano dei Cambi. Dal 2004 è membro del CdA e Vice Presidente della Task Force Argentina Fiduciaria SpA e dal 2006 Presidente del Nucleo di valutazione dell’Ente Parco Gran Sasso-Monti della Laga. Il dott. Luigi Marini è stato insignito di numerose e prestigiose onorificenze: Cavaliere di Gran Croce dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana; Commendatore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro; Commendatore Ordine di S. Gregorio Magno; Freeman della City di Londra; Cavaliere dell’Ordine di Malta; Consigliere onorario della Camera di Commercio Italiana per la Gran Bretagna; Membro del Club di Londra; Membro del Gruppo Esponenti Italiani di New York, e molte altre.
Dal governatore Mario Cuomo ha ricevuto nel 1987 la Citation conferita dall’ Executive Chambers dello Stato di New York, mentre dal sindaco di Houston è stato insignito della cittadinanza onoraria di quella città. “Siamo al cospetto di un uomo davvero straordinario, dall’altissmo profilo, che ha sempre e sinceramente amato Giulianova. Poterlo annoverare nella nostra comunità è un onore grandissimo”, afferma il sindaco Francesco Mastromauro, che ha fermamente voluto la cittadinanza onoraria per il dott. Marini.
6 aprile 2010 - Edilportale - Paola Mammarella
Piano Casa, a Pescara applicazione nei condomini
Nella delibera comunale proposte misure anticrisi in aree vincolate e fascia costiera
Novità e probabili estensioni per l’applicazione del Piano Casa abruzzese. Le misure per il rilancio dell’edilizia stanno per essere recepite nelle delibera del Comune di Pescara.
Proposta dalla Commissione per la Gestione del Territorio l’applicazione anche nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico e sugli edifici situati nella fascia dei 50 metri dalla costa, misurati a partire dal ciglio della strada lato monte. Confermata invece l’esclusione del perimetro del Piano Demaniale comunale e delle aree a rischio aeroportuale.
Dopo un confronto con associazioni dei professionisti e ambientalisti è stato trovato un compromesso per estendere l’applicazione delle misure anticrisi senza provocare stravolgimenti al territorio.
Gli immobili esistenti potranno essere ampliati fino al 20% presentando una Dia, alle demolizioni e ricostruzioni di edifici realizzati prima del 31 marzo 2009 sarà riconosciuto un premio fino al 35% dopo il rilascio del permesso di costruire.
I nuovi fabbricati dovranno essere adeguati agli attuali standard energetici, tecnologici e di sicurezza sismica, utilizzare tecniche costruttive di bioedilizia con l’uso di energie rinnovabili, dispositivi per il risparmio e il riutilizzo delle risorse idriche.
Non è stata recepita la possibilità di delocalizzare le volumetrie.
I condomini potranno avvalersi del Piano Casa a patto che venga presentato un progetto unitario approvato all’unanimità dall’assemblea. L’ampliamento del 20% potrà svilupparsi in altezza o in appoggio, ma senza la copertura dei balconi. Per le aree sottoposte a vincolo paesaggistico oltre al rispetto Piano regolatore in merito alle altezze massime consentite, richiesto il parere dei Beni Ambientali, artistici e architettonici.
Ricordiamo che i comuni abruzzesi hanno tempo fino alla fine del mese per deliberare eventuali esclusioni dall’applicazione del Piano Casa, che diventerà operativo agli inizi di maggio. Il termine è stato infatti prorogato da un emendamento alla L.R. 16/2009.
1 aprile 2010 - Adnkronos
Comitato 3e32: ''Manifesteremo ancora''.
Non vuole ricordare quel 6 aprile di un anno fa. Sara Vegni, del 'Comitato 3 e 32', nato all'indomani del devastante terremoto che proprio alle 3,32 distrusse L'Aquila e diversi centri vicini, preferisce sottolineare le iniziative studiate per mantenere viva l'attenzione sul dopo-sisma. "Ci siamo riuniti la prima volta il 15 aprile, a poco più di una settimana dalla terribile scossa - racconta Sara Vegni all'Adnkronos - Abbiamo fatto la prima assemblea in un parco cittadino ed eravamo tantissimi, e ci meravigliammo perché l'assemblea era stata convocata attraverso degli sms e con dei volantini, eravamo dispersi non sapevamo dove cercarci. Ci siamo abbracciati perché era la prima volta che ci vedevamo dopo l'accaduto ed è stato molto emozionante".
"Rileggere il verbale di quell'assemblea oggi, che ancora conservo, - continua la Vegni - è illuminante perché dicevamo le stesse cose che diciamo ancora adesso. Avevamo capito come era stata improntata la gestione dell'emergenza e quanto sarebbe conseguito e la mancanza di considerazione da parte delle istituzioni. Avevamo discusso anche della 'militarizzazione dei campi', con la rete intorno alle tendopoli: il clima era pesante. E poi, il piano casa di cui si sentiva parlare e si formulavano le possibilità di una 'New Town' o addirittura di tante 'town'. Un piano casa al quale ci siamo opposti per non dover vedere ridisegnato in modo tanto rapido ed errato il nostro territorio. Poi nasce il Parco dell'Unicef, in via Strinella dove il 25 aprile si sono svolte e continuano tuttora a svolgersi iniziative di tutti i tipi: incontri per i bambini, letture, esibizioni musicali e quant'altro. Tutte iniziative - spiega la Vegni - rese possibili anche da coloro che da tutta l'Italia ci hanno aiutato: sono stati e sono ancora tantissimi".
"Posso dire che è da due mesi a questa parte che siamo tornati a sorridere per la prima volta da quel giorno - afferma la Vegni - perché abbiamo visto una città che ha ripreso a vivere, la testardaggine degli aquilani sta uscendo fuori, forse anche sull'onda dell'indignazione provocata dalle recenti inchieste e intercettazioni. E dal 14 febbraio, giorno in cui c'è stato il passaggio di consegne tra Bertolaso e Chiodi per la prima volta siamo entrati nel centro storico della città ed è stato emozionante e da allora ogni domenica scendiamo in piazza a manifestare: prima con le chiavi e poi con le carriole".
"Siamo stati 8 mesi nelle tende, un record assoluto dato che il massimo è un mese - prosegue ancora la Vegni - e poi le costruzioni temporanee del piano case, ma i centri storici, le città colpite non sono state ancora toccate e i soldi per il processo di ricostruzione non ci sono. Abbiamo poi espresso la nostra opposizione al decreto Abruzzo con la manifestazione a Roma: eravamo 3 mila, tanti considerato in quale situazione si trovava la popolazione".
Per il futuro, ''continueremo a manifestare sempre con le carriole. Continueremo le nostre iniziative, le nostre manifestazioni ma in altri borghi colpiti dal sisma, per portare l'attenzione anche in altri luoghi: sono 82 i bellissimi borghi del comprensorio andati distrutti e quindi credo che sposteremo le carriole in alcuni di questi".
Più in generale, ''ci vorrebbe più prevenzione. E' vero che i terremoti non si possono prevedere, - conclude - ma si possono studiare sistemi di emergenza, si può preparare la popolazione ad affrontare un evento così grave, in particolare se il territorio è ad alto rischio. E ancora adesso non si fa prevenzione".
1 aprile 2010 - Pagine Abruzzo
Pescara. Il Consiglio comunale su Piano Casa e Città della Musica
“Tornerà in aula il prossimo 7 aprile, per l’approvazione definitiva, la delibera sul cosiddetto ‘Piano casa’, uno strumento urbanistico fondamentale che la nuova amministrazione comunale ha ricondotto nell’ambito degli Interventi di sostegno all’edilizia che, pur prevedendo l’eventuale aumento delle superfici, non consentirà di derogare dalle norme del Piano regolatore. Uno strumento che oggi ha subito una momentanea sospensione per valutare i 250 emendamenti presentati dal centro-sinistra”. Lo ha detto l’assessore alla Gestione del Territorio Marcello Antonelli, commentando lo svolgimento odierno del Consiglio comunale.
“Il documento – ha spiegato Antonelli illustrando la delibera in aula – è costituito da tre allegati: nel primo sono contemplati gli indirizzi operativi in cui ci siamo dati una norma, ossia quella di scrivere poche regole, ma chiare, che non si prestino a interpretazioni di sorta; nell’allegato B ci sono le tabelle sulle aree ammesse e quelle escluse dal provvedimento; nel terzo allegato ci sono le norme di bioedilizia sul risparmio energetico. Restano escluse dalle agevolazioni del Piano Casa gli immobili di interesse storico e artistico, gli immobili situati in zona A e sottozona B1, o inseriti nei Comparti, Piani attuativi o Piani di Zona, gli immobili dislocati all’interno del perimetro industriale, le aree agricole, che svolgono un’azione di contenimento dell’espansione edilizia, le zone di rispetto di standard urbanistici, ossia verde pubblico e parcheggi. Poi ancora restano escluse le aree destinate a viabilità, le zone inserite nel perimetro del Piano Demaniale comunale, e quelle ricadenti nelle zone A e B delle aree del rischio aeroportuale.
Sono invece state ricomprese nel Piano Casa le aree sottoposte a vincolo paesaggistico e quelle comprese nella fascia litoranea di 50 metri calcolata dal ciglio della strada lato monte della riviera, dove comunque non sarà possibile derogare all’altezza massima di 10,80 metri stabilita dal Piano regolatore”. Contro lo strumento urbanistico Rifondazione comunista ha presentato 250 emendamenti, “che hanno imposto una sospensione del punto in discussione per consentire ai nostri uffici di inserire i pareri tecnici agli stessi emendamenti – ha aggiunto l’assessore Antonelli -. A questo punto riporteremo in aula il documento nella seduta già riconvocata per il prossimo 7 aprile, alle 15.30”. Intanto in mattinata era stata approvata la mozione tesa a sollecitare il completamento del progetto della Città della Musica in via di realizzazione presso l’ex inceneritore di via Raiale, “un progetto, finanziato con i fondi Urban intercettati dal centro-destra, oggi ostacolato dalla presenza del canile – ha ricordato il capogruppo Pdl Lorenzo Sospiri -, visto che la passata amministrazione ha progettato la costruzione della struttura, che il governo di centro-destra vuole, proprio sopra al canile, prima di procedere con la sua delocalizzazione in teoria prevista presso l’ex discarica di Fosso Grande.
Purtroppo la verità è che lo spostamento del rifugio per i nostri amici a quattrozampe non potrà avvenire prima di 12-24 mesi nell’ipotesi migliore, ossia il tempo necessario per la decontaminazione dell’area, come il centro-sinistra già sapeva. Per fronteggiare le due urgenze, da un lato consentire il completamento della Città della Musica e dall’altro dare un dignitoso ricovero ai nostri cani, la maggioranza di Governo ha previsto uno stanziamento straordinario di 60mila euro in bilancio per allestire il nuovo canile sotto l’area attualmente utilizzata”. La mozione è stata approvata con 22 voti a favore su 24 presenti in aula.
