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21 aprile 2010 - Il Vostro Giornale
Edili Uisv, Guglielmelli: “Necessario rivedere Piano casa regionale”
Savona. Meno 5% di ore lavorate. E’ questo il dato secco, reso noto dal presidente degli imprenditori edili Elio Guglielmelli, che dà la misura della crisi del comparto nell’ultimo anno, nonostante l’ultimo trimestre del 2009 segni una piccola inversione di tendenza, fermandosi al -3,2%. “Ciò indurrebbe a pensare che il peggio sia passato – dichiara Guglielmelli – ma in realtà, l’analisi è più complessa”.
Il presidente degli edili savonesi punta il dito contro il gran numero di aziende presenti nel settore. “In Italia ci sono 52 mila imprese qualificate per i lavori pubblici, mentre nei Paesi europei la media è di seimila. Inoltre la seconda nazione per numero complessivo di imprese edili è la Germania, con 250 mila, mentre l’Italia, prima, ne conta 775 mila, una ogni 30 famiglie” spiega Guglielmelli, che non manca di sottolineare la ricaduta di questi numeri sulla realtà locale: “In provincia di Savona ci sono 5.962 imprese edili, di cui 5.017 non hanno dipendenti”.
“Occorre, nell’interesse di tutti, non solo del sistema che rappresentiamo, introdurre regole severe per l’accesso al mercato pubblico e privato, basate sulla professionalità, sul possesso delle risorse umane e dei beni strumentali, sulla conoscenza delle norme generali e di settore” prosegue poi, elencando i dati regionali: “Nell’ultimo anno l’edilizia ligure ha perso 1415 posti di lavoro ed hanno chiuso oltre 400 aziende. Il mercato privato, dopo la crescita registrata dall’inizio del decennio, risulta ora bloccato. La crisi finanziaria che ha colpito gli istituti di credito e le famiglie continua a incidere sulla liquidità e sulla capacità di programmazione del lavoro delle imprese. La Liguria registra il peggior risultato a livello nazionale nella concessione di mutui per investimenti in edilizia non residenziale, con un -71,2% nell’ultimo anno, e le stime per il 2010 prospettano un quadro ancora più grave”.
Alla nuova amministrazione regionale, il numero uno degli edili savonesi chiede un programma straordinario per gli appalti dei lavori pubblici, una miglior valutazione della qualità e completezza progettuale, la congruità dei prezzi di gara, l’utilizzo di criteri di aggiudicazione degli appalti che assicurino sicurezza, qualità e la corretta esecuzione dei lavori, minori tempi per il rilascio dei titoli edilizi, la revisione del “Piano casa” regionale, la correzione della legge ligure sull’edilizia sociale e, infine, agevolazioni finanziarie e contributi alle imprese.
“Nell’attuale congiuntura è necessario che le amministrazioni pubbliche recuperino efficienza nella spesa delle risorse erariali, specie nel comparto degli appalti, dove il rispetto dei termini di pagamento contrattuali è essenziale – sottolinea Guglielmelli – In Italia la pubblica amministrazione impiega fino a 2,3 volte in più, rispetto alla media europea, per onorare i debiti che ha contratto”.
20 aprile 2010 - Savona News
Loano: Piano Casa Liguria tra argomenti del convegno BigMat
Il Piano Casa Liguria e' stato affrontato oggi al Loano Village 2 nel corso del convegno BigMat. Ad aprire i lavori e' stata Laura Mussi del Dipartimento Pianificazione Territoriale, Settore staff di dipartimento e affari giuridici, Regione Liguria: 'Finora sono partiti solo interventi contenuti e soprattutto sulla Riviera. Credo che questo stato di stand by sia legato un po’ alla crisi, ma soprattutto al fatto che il termine di presentazione dei progetti e' fissato per il prossimo novembre 2011: privati e progettisti, quindi, penso se la stiano prenendo con calma».
E se in altre regioni italiane i Comuni sono stati ostici nei confronti del Piano Casa, in Liguria questo non e' accaduto: 'Nessun ostacolo da parte dei Comuni – ha sottolineato la Mussi – anche perche' il Piano Casa Liguria si e' preoccupato di salvaguardare il territorio in modo specifico. Sono solo 10 i Comuni che hanno deliberato per circoscrivere le disposizioni del Piano Casa Per quanto riguarda la possibilita' di ampliamento di edifici in centro storico, invece, i Comuni stanno riflettendo, giustamente'. Lidia Badalato del Dipartimento Ambiente, Servizio Sviluppo dell’energia Sostenibile, Regione Liguria ha invece focalizzato il suo intervento sul risparmio energetico e certificazione: 'La prima necessità e' la qualita', soprattutto negli interventi di riqualificazione. Ad oggi i certificatori sono oltre 3 mila e siamo sommersi di domande. Operativi, pero', sono solo il 44% e le case certificate sono 17 mila'.
19 aprile 2010 - Il Sole 24 Ore
Il piano casa si modifica in altre cinque regioni
Modifiche e precisazioni sono ormai una costante per i piani casa regionali. In attesa degli ammorbidimenti annunciati dai governatori regionali appena eletti (ad esempio in Piemonte, Abruzzo e Campania) altre regioni sono intervenute.
In Sardegna è stata approvata, con decreto della giunta 9 marzo 2010, n. 9/15, una circolare esplicativa: chiarito innanzitutto l'ambito di applicazione, che è esteso dalla legge 4/2009 ai «servizi connessi alla residenza e a quelli connessi alle attività produttive». Un elenco dei servizi connessi, meramente esemplificativo, è contenuto nell'articolo 4 del decreto assessoriale 20 dicembre 1983, n. 2266-U, che include i negozi di prima necessità, gli studi professionali, i bar e le tavole calde, mentre in quelli delle attività produttive sono inclusi i fabbricati utilizzati a fini industriali o artigianali e quelli in cui si esercita il commercio o si erogano i servizi.
Inoltre, agli immobili ad attività turistico-ricettiva è riservato l'articolo 4 della stessa legge, con regole particolari. Insomma, difficile dire quali immobili siano esclusi.
Mutamento di rotta in Basilicata. In precedenza, gli interventi di demolizione e ricostruzione erano vietati tout court in aree con tutela paesaggistica; ora, grazie alla legge regionale 11/2010 sono consentiti, salvo convocazione della conferenza di servizi con eventuale assenso del ministero dei Beni culturali.
In Lazio cancellato dalla legge 1/2010 l'obbligo della redazione del fascicolo del fabbricato e applicabile la disciplina anti-sismica esistente, nelle more della redazione del relativo regolamento.
Il Molise, con la legge 3/2010 è stata ampliata l'applicazione del piano casa regionale alle costruzioni che abbiano completato le strutture portanti alla data del 19 dicembre 2009 ed è stato dato ai comuni il termine di 60 giorni per decidere sulle domande di sanatoria edilizia collegate. Con la legge 6/2010, poi, è stata cancellata la precedente previsione che le sopraelevazioni degli edifici esistenti non configurino nuove costruzioni, al fine del calcolo delle distanze tra edifici e dell'osservanza delle fasce di rispetto. Istituito anche un comitato tecnico con funzioni di supporto le amministrazioni locali per l'applicazione della legge.
La Puglia ha ridefinito più volte (l'ultima con la legge 5/2010) la procedura per i nuovi accatastamenti e le variazioni, che devono essere presentati entro il termine del 31 ottobre 2010.
Marcia indietro in Liguria rispetto al dettato della circolare esplicativa del 28 dicembre 2009, n. 184296. Una nuova circolare (la n. 4421 del 12 gennaio scorso) chiarisce che sono del tutto esclusi dagli ampliamenti gli edifici condonati con tipologia di abuso 1 – opere realizzate in assenza o difformità della licenza edilizia o concessione e non conformi alle norme urbanistiche – anche qualora la difformità riguardi solo parte della costruzione.
14 aprile 2010 - Il Vostro Giornale
Loano, convegno su Piano Casa ed efficienza energetica
Il Piano Casa della Regione Liguria e gli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici sono al centro del seminario tecnico in programma martedì 20 aprile nel centro convegni di Loano 2 Village, in via degli Alpini a Loano. Organizzato da Edicom Edizioni con la collaborazione del gruppo BigMat, il convegno ha lo scopo, partendo dalle novità legislative introdotte con il Piano Casa, di incentivare la conoscenza delle tecnologie e dei materiali per l’edilizia sostenibile disponibili sul mercato ligure.
Il seminario è suddiviso in quattro sessioni, due al mattino e due pomeridiane. Si inizierà alle 10 con l’illustrazione dei contenuti della legge regionale 49 del 2009. Interverranno Laura Mussi, del Dipartimento Pianificazione Territoriale della Regione Liguria , e Rosanna Raiteri, del Dipartimento Progettazione e Costruzione della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova. La seconda sessione è dedicata alla riqualificazione edilizia e in particolare all’isolamento termoacustico delle coperture.
Nel pomeriggio, alle 14, si parlerà di sostenibilità e promozione della qualità energetica e ambientale degli edifici, in relazione alle politiche e agli incentivi previsti dalla Regione Liguria. Relatori Giuseppe Sorgente, del Dipartimento Infrastrutture, Trasporti e Lavori Pubblici della Regione Liguria, e Lidia Badalato, del Servizio Sviluppo dell’Energia Sostenibile della Regione. La quarta ed ultima sessione del seminario è dedicata alla progettazione integrata del “sistema involucro” per la qualità energetica ed abitativa: criteri e soluzioni costruttive, con particolare attenzione alle soluzioni per l’isolamento termoacustico di pareti e solai tramite membrane traspiranti e impermeabili.
Il seminario, che è gratuito ma richiede l’iscrizione entro venerdì 16, è patrocinato dagli Ordini degli Architetti e Ingegneri della provincia di Savona, dai Collegi dei Geometri di Savona e Genova, dal Collegio dei Periti Industriali di Genova, dagli Ordini degli Architetti e Ingegneri di Imperia e dal Collegio dei Geometri di Imperia.
7 aprile 2010 - Lavori in Casa - arch. Attilio Schettino
Piano Casa
Progetto ancora in balia delle amministrazioni locali, prevista la possibilita' per i Comuni di limitare o addirittura escludere l'ambito di applicazione degli interventi.
Circa un anno fa si sentiva parlare di una legge, il piano casa, che avrebbe dovuto risollevare e muovere definitivamente gli investimenti per circa 59 miliardi di euro.
Oggi questo progetto e' ancora in balia delle amministrazioni locali, che, impelagandosi per i meandri delle pratiche burocratiche, hanno sbloccato ben poco rispetto alle intenzioni vere e proprie del piano stesso.
Molte leggi regionali, infatti, hanno previsto la possibilità per i Comuni di delimitare o addirittura escludere l'ambito di applicazione degli interventi in relazione a determinati settori o immobili dei rispettivi territori, sulla base di motivate esigenze di carattere urbanistico, paesaggistico-ambientale o architettonico.
Alcuni casi sono addirittura eclatanti, come in Emilia Romagna e più precisamente a Parma, dove per effettuare l’ampliamento nelle case a schiera è necessario l’assenso scritto dei vicini.
Non vi è quindi una linea italiana di interventi omogenea, ma la regolamentazione varia da regione a regione ed addirittura da comune a comune.
In breve cerchiamo di fare un quadro delle disposizioni regionali, ricordando che i comuni di appartenenza hanno potuto modificare alcune regolamentazioni relative ad immobili o territori.
Abruzzo: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica B. Scadenza presentazione domanda 27/12/2010.
Basilicata: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 40mq; demolizioni e ricostruzioni: più 30%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 24 mesi dall’entrata in vigore della legge.
Calabria: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B.
Campania: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B.
Emilia Romagna: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 70mq; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 31/12/2010.
Friuli Venezia Giulia: ampliamenti nel limite massimo del 35% del volume utile esistente; demolizioni e ricostruzioni: più 50% anche con trasferimento in altre aree dei diritti edificatori.
Lazio: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 65mq; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 27/12/2011.
Liguria: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 24 mesi dall’entrata in vigore della legge.
Lombardia: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 300mc; demolizioni e ricostruzioni: più 30%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 30/04/2011.
Marche: ampliamenti: sono consentiti nella misura massima del 20%; demolizioni e ricostruzioni: sono previsti con incremento di volumetria fino al 35% se migliorano la sicurezza antisismica e la sostenibilità energetico-ambientale degli edifici stessi, nonchè prevedono l'utilizzo di fonti rinnovabili.
Molise: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 30%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 14/02/2012.
Piemonte: aumenti: più 20% della superficie utile con aumento max 200mc; demolizioni e ricostruzioni: più 25%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 31/12/2011.
Puglia: aumenti: più 20% della superficie utile con aumento max 200mc; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A. Scadenza presentazione domanda 03/08/2011.
Sardegna: ampliamenti: più 20% per le case uni-bifamiliari e plurifamiliari; demolizioni e ricostruzioni: più 30% con miglioramento dell’efficienza energetica.
Sicilia: ampliamenti:più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 24 mesi dall’entrata in vigore della legge.
Toscana: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 70mq; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 31/12/2010.
Trentino Alto Adige, provincia autonoma di Bolzano: ampliamenti: consentiti solo sul residenziale; demolizioni e ricostruzioni: l'ampliamento è possibile solo per le demolizioni parziali che non coinvolgano più del 50% della cubatura esistente.
Umbria: aumenti: più 20% della superficie utile con aumento max 70mq; demolizioni e ricostruzioni: più 25%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 31/12/2010.
Val d’Aosta: più 20% della superficie utile con aumento max 70mq; demolizioni e ricostruzioni: più 40%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 11/07/2011.
Veneto: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 40%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 11/07/2011.
