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Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

30 aprile 2010 - SambenedettoOggi - Cinzia Rosati

Piano Casa, è scontro in Consiglio Comunale

Rinviata l’approvazione del provvedimento che consentirebbe in alcune zone di Martinsicuro la demolizione di edifici da parte dei privati – che ricostruirebbero altrove con una superficie maggiorata – e la relativa acquisizione dei terreni da parte del Comune, per realizzare opere pubbliche. Sull’argomento bagarre tra maggioranza e minoranza
MARTINSICURO - Rinviata l'approvazione del Piano Casa. Il recepimento della legge regionale inerente il sostegno al settore edilizio ha suscitato discussioni tali nel corso del Consiglio comunale di giovedì 29 aprile che alla fine la maggioranza Di Salvatore ha deciso per un ulteriore approfondimento dell'argomento, ed una eventuale ridefinizione dei punti presenti nella delibera di consiglio.
Il Comune ha intenzione di recepire la legge regionale n.16 del 19/8/2009 (il cosiddetto Piano Casa) per una serie di interventi di natura urbanistica sul territorio.
In base alla legge è possibile ampliare edifici esistenti - in base ad una serie di requisiti e a seconda dei casi - del 20% della superficie esistente entro i 200 metri cubi, e del 35% della superficie utile nel caso in cui l'intervento preveda l'ampliamento degli edifici esistenti con un integrale intervento di demolizione e ricostruzione.
A questa percentuale può essere sommato un ulteriore 30% della superficie utile dell'edificio da demolire, nel caso in cui l'intervento preveda la ricostruzione in altre aree del territorio comunale e la cessione del terreno al Comune.
L'amministrazione Di Salvatore con il recepimento della legge regionale intende centrare un duplice obiettivo: permettere ai cittadini di effettuare interventi di edilizia, e nel contempo acquisire aree su cui realizzare opere pubbliche.
Sono state pertanto individuate tre zone a Martinsicuro in cui i proprietari degli edifici hanno la possibilità di demolire l'immobile, cedendo gratuitamente il terreno al Comune, e ricostruendo altrove con una superficie utile maggiorata fino al 65%.
La prima area (Ambito A) è quella che comprende gli edifici (tutti fatiscenti e inutilizzati) dell'isolato tra le vie Michetti, Roma e Paolucci, e su cui il Comune vorrebbe intervenire con opere di urbanizzazione primaria; la seconda (Ambito B) riguarda l'edificio e l'area tra via Parini e via Roma, che una volta abbattuto, permetterebbe di congiungere le due vie, al momento separate da questo immobile; la terza (Ambito C) include l'edificio compreso tra l'angolo di via Bolzano e la Statale16, di ostacolo all'ampliamento della strada che si dovrà effettuare con la realizzazione del sottopasso di via Colombo.
La bagarre tra maggioranza ed opposizione si è scatenata quasi esclusivamente per i criteri inerenti l'Ambito A, ed in particolar modo sulla possibilità di acquisire l'area derivante dalla demolizione di un singolo edificio. Tale clausola infatti non era stata prevista e discussa nel corso della riunione di Commissione.
«L'Ambito A ha una superficie complessiva di 2300 metri quadri - ha sottolineato Andrea D'Ambrosio di Città Attiva - e se non si procede ad un intervento unitario o almeno su una parte, ad esempio di mille metri, l'operazione è inutile. Con l'acquisizione di aree separate, derivate dalla demolizione di singoli immobili si rischia di ottenere qualcosa di diverso da quello che invece era l'intento originario». «Quali criteri ispiratori - ha aggiunto Paolo Camaioni - hanno fatto propendere per queste zone e non per altre? Perché ad esempio non sono state inserite anche aree di Villa Rosa o del quartiere Tronto, in cui si potevano fare opere di riqualificazione? E' evidente che non c'è una programmazione a monte, altrimenti prima si sarebbe dovuto decidere cosa voler realizzare, per poi andare ad individuare le zone». Tra i dubbi sollevati dai tre gruppi di minoranza di An, Pd e Città Attiva, anche quello che tali criteri inerenti la demolizione di singoli edifici favorirebbero gli interessi di qualche privato.
«Non ci sono sotterfugi di sorta come volete insinuare - ha risposto l'assessore all'Urbanistica Abramo Micozzi - e tutto è stato fatto alla luce del sole. Riteniamo che anche l'abolizione di un singolo immobile possa essere importante per l'acquisizione dell'area, che può essere utilizzata ad esempio per ampliare la strada in via Roma o realizzare parcheggi».
La discussione si è protratta con una serie di accesi botta e risposta tra la maggioranza e le opposizioni, con veti incrociati tra gli ex An e il sindaco Di Salvatore in cui si è prospettato da entrambe le parti, seppure per motivazioni diverse, di interessare della questione anche la Procura della Repubblica. Alla fine si è arrivati alla conclusione che la delibera, così come impostata, necessitava di ulteriori approfondimenti ed eventuali revisioni, pertanto l'approvazione è stata rinviata.

7 aprile 2010 - Lavori in Casa - arch. Attilio Schettino

Piano Casa

Progetto ancora in balia delle amministrazioni locali, prevista la possibilita' per i Comuni di limitare o addirittura escludere l'ambito di applicazione degli interventi.
Circa un anno fa si sentiva parlare di una legge, il piano casa, che avrebbe dovuto risollevare e muovere definitivamente gli investimenti per circa 59 miliardi di euro.
Oggi questo progetto e' ancora in balia delle amministrazioni locali, che, impelagandosi per i meandri delle pratiche burocratiche, hanno sbloccato ben poco rispetto alle intenzioni vere e proprie del piano stesso.
Molte leggi regionali, infatti, hanno previsto la possibilità per i Comuni di delimitare o addirittura escludere l'ambito di applicazione degli interventi in relazione a determinati settori o immobili dei rispettivi territori, sulla base di motivate esigenze di carattere urbanistico, paesaggistico-ambientale o architettonico.
Alcuni casi sono addirittura eclatanti, come in Emilia Romagna e più precisamente a Parma, dove per effettuare l’ampliamento nelle case a schiera è necessario l’assenso scritto dei vicini.
Non vi è quindi una linea italiana di interventi omogenea, ma la regolamentazione varia da regione a regione ed addirittura da comune a comune.
In breve cerchiamo di fare un quadro delle disposizioni regionali, ricordando che i comuni di appartenenza hanno potuto modificare alcune regolamentazioni relative ad immobili o territori.
Abruzzo: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica B. Scadenza presentazione domanda 27/12/2010.
Basilicata: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 40mq; demolizioni e ricostruzioni: più 30%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 24 mesi dall’entrata in vigore della legge.
Calabria: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B.
Campania: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B.
Emilia Romagna: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 70mq; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 31/12/2010.
Friuli Venezia Giulia: ampliamenti nel limite massimo del 35% del volume utile esistente; demolizioni e ricostruzioni: più 50% anche con trasferimento in altre aree dei diritti edificatori.
Lazio: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 65mq; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 27/12/2011.
Liguria: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 24 mesi dall’entrata in vigore della legge.
Lombardia: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 300mc; demolizioni e ricostruzioni: più 30%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 30/04/2011.
Marche: ampliamenti: sono consentiti nella misura massima del 20%; demolizioni e ricostruzioni: sono previsti con incremento di volumetria fino al 35% se migliorano la sicurezza antisismica e la sostenibilità energetico-ambientale degli edifici stessi, nonchè prevedono l'utilizzo di fonti rinnovabili.
Molise: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 30%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 14/02/2012.
Piemonte: aumenti: più 20% della superficie utile con aumento max 200mc; demolizioni e ricostruzioni: più 25%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 31/12/2011.
Puglia: aumenti: più 20% della superficie utile con aumento max 200mc; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A. Scadenza presentazione domanda 03/08/2011.
Sardegna: ampliamenti: più 20% per le case uni-bifamiliari e plurifamiliari; demolizioni e ricostruzioni: più 30% con miglioramento dell’efficienza energetica.
Sicilia: ampliamenti:più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 24 mesi dall’entrata in vigore della legge.
Toscana: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 70mq; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 31/12/2010.
Trentino Alto Adige, provincia autonoma di Bolzano: ampliamenti: consentiti solo sul residenziale; demolizioni e ricostruzioni: l'ampliamento è possibile solo per le demolizioni parziali che non coinvolgano più del 50% della cubatura esistente.
Umbria: aumenti: più 20% della superficie utile con aumento max 70mq; demolizioni e ricostruzioni: più 25%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 31/12/2010.
Val d’Aosta: più 20% della superficie utile con aumento max 70mq; demolizioni e ricostruzioni: più 40%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 11/07/2011.
Veneto: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 40%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 11/07/2011.