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21 aprile 2010 - Il Giornale di Vicenza - Antonella Benanzato
Giorgetti: «Project financing, una quota alle piccole ditte»
SCAMBIO DI DELEGHE LEGA-PDL. Manzato: «Dopo le dichiarazioni di Bossi me lo aspettavo»
Nessuna tensione nello scambio di referati tra il pidiellino Massimo Giorgetti e il leghista Franco Manzato, neoassessore all'agricoltura. Massimo Giorgetti, che era assessore ai Lavori pubblici uscente e inizialmente doveva avere l'Agricoltura, l'ha ceduta a Franco Manzato che già la gestiva nella giunta Galan. Per contro la delega allo Sviluppo economico è passata a Isi Coppola, mentre l'Energia è diventata appannaggio di Giorgetti. Un giro di deleghe che apparentemente non ha scontentato nessuno e anzi per qualcuno, Franco Manzato, era già nell'aria. Quando Bossi ha preteso le deleghe all'agricoltura per tutti gli assessori leghisti nelle regioni conquistate dal Carroccio, Manzato un po' se la sentiva. «Si è trattato di operare nella piena condivisione ed equilibro - ha spiegato l'assessore veneto all'agricoltura - del resto mi occupavo già di agricoltura. Non c'è stato nessun problema nel cambio delle deleghe».
L'impegno di Manzato proseguirà nel segno del Psr-Piano di sviluppo rurale che ha visto una risposta straordinaria da parte dei giovani in occasione dell'ultimo bando. «Abbiamo ricevuto richieste da parte di oltre 500 giovani e questo è un segnale straordinario, che indica la volontà delle nuove generazioni di scommettere sull'agricoltura. E la sfida è importante - prosegue Manzato - implica anche scelte drastiche, la volontà di puntare e valorizzare i nostri prodotti tipici».
E sugli Ogm come si dipanerà la matassa? A Roma c'è un ministro veneto delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan che non ha una posizione contraria, in Veneto invece il governatore è di tutt'altro parere, anche se aperto al confronto. In mezzo sta l'assessore veneto all'agricoltura. «Sapevamo come la pensava il presidente Galan in tema di Ogm - prosegue Manzato - ci confronteremo serenamente. Con Galan ho sempre avuto un buon rapporto, lo ritengo una persona intelligente».
Massimo Giorgetti, assessore ai Lavori Pubblici con delega all'Energia, si dovrà misurare su molti fronti, e tutti piuttosto impegnativi: dal nucleare a Porto Marghera. Nel frattempo ribadisce la necessità di includere le piccole-medie imprese (Pmi) in una quota dei bandi di project financing per dare un'opportunità anche alle aziende di piccole dimensioni e non solo un ruolo di subappalto. Sul nucleare la partita è più delicata e coinvolge le decisioni prese in sede governativa. «Il Veneto è per certi versi autosufficiente dal punto di vista energetico - argomenta - sul territorio c'è già ad esempio la centrale di Porto Tolle». Condividendo la posizione di Zaia, che non si è detto contrario al nucleare, anche se il Veneto ha già dato in molti sensi, l'assessore del Pdl ribadisce: «Non esiste un'unica soluzione all' efficienza del nostro sistema energetico e distributivo. Un passo importante sarà anche il riammodernamento delle reti elettriche e il loro rafforzamento». Le fonti alternative per Giorgetti non sono, comunque, in grado di coprire il fabbisogno delle imprese su scala regionale.
E il Piano Casa? «Si va avanti». Sono state avanzate proposte per la dismissione del patrimonio Ater, fa sapere «a prezzi parametrati al canone pagato dai nostri inquilini, così da recuperare un miliardo di euro e riuscire a dare finalmente una casa a chi non ce l'ha». Su Porto Marghera, l'altra grande scommessa, si lavorerà seriamente; come sempre in sintonia, condivisione e serenità. Forse Roma dovrebbe prendere ad esempio la "pax veneta".
21 aprile 2010 - Verona Sera
Dal Collegio dei geometri la guida al Piano casa
In mattinata il Collegio Geometri e Geometri laureati di Verona ha presentato, nella sede veronese di vicolo Orologio, il Quaderno Piano Casa. Si tratta di un’utile e semplice guida, creata per tutti i cittadini di Verona e provincia per approfondire le opportunità proposte dalla legge sul piano casa varata dalla Regione Veneto a supporto del settore edilizio.
Grazie al Quaderno Piano Casa famiglie, imprenditori, proprietari immobiliari, potranno approfondire le opportunità messe a disposizione dal Piano Casa in termini di miglioramento della qualità abitativa e produttiva. La guida, realizzata sotto il coordinamento tecnico del geometra Fiorenzo Furlani, sarà reperibile in tutti gli uffici tecnici comunali del territorio e verrà distribuita gratuitamente il 27 aprile con il quotidiano L’Arena.
L’incontro è stato anche l’occasione per segnalare l’attivazione di un numero verde, il primo in Italia attivato da un collegio di geometri, a cui rivolgersi per ricevere informazioni utili. Proprio nel segno della presenza e dell’affidabilità nei confronti del cliente che hanno fatto del geometra il “professionista di casa”, sarà attivato il numero 800 974248. A partire dal 27 aprile, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 16, alcuni dei professionisti del Collegio veronese indirizzeranno gli utenti ai riferimenti dei geometri più vicini.
“Scopo della distribuzione gratuita su larga scala del quaderno – spiega Domenico Romanelli presidente del Collegio – è arrivare a tutti cittadini che fino ad oggi non hanno avuto modo di approfondire le opportunità proposte dalla legge sul piano casa. Per testimoniare sempre più la nostra vicinanza professionale ai cittadini in concomitanza con l’uscita del quaderno, abbiamo voluto l’attivazione del numero verde. Questo per mettere alla portata di tutti una conoscenza ora necessaria per migliorare le possibilità abitative o produttive attraverso l’ausilio di un geometra qualificato”.
Alla conferenza hanno partecipato il presidente della Provincia Giovanni Miozzi e l’assessore all’edilizia privata Alessandro Montagna. Quaderno Piano Casa è stato infatti realizzato anche al patrocinio della Provincia e del Comune di Verona.
7 aprile 2010 - Lavori in Casa - arch. Attilio Schettino
Piano Casa
Progetto ancora in balia delle amministrazioni locali, prevista la possibilita' per i Comuni di limitare o addirittura escludere l'ambito di applicazione degli interventi.
Circa un anno fa si sentiva parlare di una legge, il piano casa, che avrebbe dovuto risollevare e muovere definitivamente gli investimenti per circa 59 miliardi di euro.
Oggi questo progetto e' ancora in balia delle amministrazioni locali, che, impelagandosi per i meandri delle pratiche burocratiche, hanno sbloccato ben poco rispetto alle intenzioni vere e proprie del piano stesso.
Molte leggi regionali, infatti, hanno previsto la possibilità per i Comuni di delimitare o addirittura escludere l'ambito di applicazione degli interventi in relazione a determinati settori o immobili dei rispettivi territori, sulla base di motivate esigenze di carattere urbanistico, paesaggistico-ambientale o architettonico.
Alcuni casi sono addirittura eclatanti, come in Emilia Romagna e più precisamente a Parma, dove per effettuare l’ampliamento nelle case a schiera è necessario l’assenso scritto dei vicini.
Non vi è quindi una linea italiana di interventi omogenea, ma la regolamentazione varia da regione a regione ed addirittura da comune a comune.
In breve cerchiamo di fare un quadro delle disposizioni regionali, ricordando che i comuni di appartenenza hanno potuto modificare alcune regolamentazioni relative ad immobili o territori.
Abruzzo: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica B. Scadenza presentazione domanda 27/12/2010.
Basilicata: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 40mq; demolizioni e ricostruzioni: più 30%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 24 mesi dall’entrata in vigore della legge.
Calabria: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B.
Campania: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B.
Emilia Romagna: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 70mq; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 31/12/2010.
Friuli Venezia Giulia: ampliamenti nel limite massimo del 35% del volume utile esistente; demolizioni e ricostruzioni: più 50% anche con trasferimento in altre aree dei diritti edificatori.
Lazio: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 65mq; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 27/12/2011.
Liguria: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 24 mesi dall’entrata in vigore della legge.
Lombardia: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 300mc; demolizioni e ricostruzioni: più 30%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 30/04/2011.
Marche: ampliamenti: sono consentiti nella misura massima del 20%; demolizioni e ricostruzioni: sono previsti con incremento di volumetria fino al 35% se migliorano la sicurezza antisismica e la sostenibilità energetico-ambientale degli edifici stessi, nonchè prevedono l'utilizzo di fonti rinnovabili.
Molise: ampliamenti: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 30%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 14/02/2012.
Piemonte: aumenti: più 20% della superficie utile con aumento max 200mc; demolizioni e ricostruzioni: più 25%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 31/12/2011.
Puglia: aumenti: più 20% della superficie utile con aumento max 200mc; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A. Scadenza presentazione domanda 03/08/2011.
Sardegna: ampliamenti: più 20% per le case uni-bifamiliari e plurifamiliari; demolizioni e ricostruzioni: più 30% con miglioramento dell’efficienza energetica.
Sicilia: ampliamenti:più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 24 mesi dall’entrata in vigore della legge.
Toscana: ampliamenti: più 20% della superficie utile con aumento max 70mq; demolizioni e ricostruzioni: più 35%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 31/12/2010.
Trentino Alto Adige, provincia autonoma di Bolzano: ampliamenti: consentiti solo sul residenziale; demolizioni e ricostruzioni: l'ampliamento è possibile solo per le demolizioni parziali che non coinvolgano più del 50% della cubatura esistente.
Umbria: aumenti: più 20% della superficie utile con aumento max 70mq; demolizioni e ricostruzioni: più 25%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 31/12/2010.
Val d’Aosta: più 20% della superficie utile con aumento max 70mq; demolizioni e ricostruzioni: più 40%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 11/07/2011.
Veneto: più 20% della superficie utile; demolizioni e ricostruzioni: più 40%; raggiungimento classe energetica A-B. Scadenza presentazione domanda 11/07/2011.
