Piano Casa Governo Berlusconi

 

Guida al Piano Casa promosso dal Governo Berlusconi.
Notizie, informazioni, approfondimenti e commenti sul piano per l'edilizia che dovrebbe rilanciare il settore e, più in generale, l'economia, consentendo ai cittadini di aumentare la cubatura degli edifici, oltre a venire incontro alle classi più disagiate dando nuovi alloggi alle giovani coppie e alle categorie maggiormente in difficoltà.

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4 febbraio 2010 - Il Giornale - Gioia Locati

Casa Perini: «Il piano deve partire subito, l’edilizia rilancia l’economia»

Il piano casa subito, senza tentennamenti. È un coro a più voci quello che si è sentito ieri al convegno inaugurale della Fiera «Made Expo» dedicata all’arredamento, al designer e all’edilizia. Il presidente della Regione Roberto Formigoni ha criticato la lentezza di molti comuni nell’applicare le regole sull’ampliamento delle abitazioni approvate in marzo dal governo: «Chiedo che i Comuni siano più coraggiosi nell’utilizzare questa legge che stimola l’edilizia permettendo ai cittadini di ampliare le proprie case e allo stesso tempo dando un po’ di benzina all’economia» ha detto. L’appello del governatore è stato rilanciato dal presidente di Fiera Michele Perini: «Il territorio è lento, i Comuni, le comunità montane, le sovrintendenze hanno tempi che non vanno bene per l’economia». Il piano casa ha ottenuto già le delibere attuative in 18 Regioni su 22 ma non tutti i Comuni hanno tenuto il passo, non hanno cioè ancora illustrato quali sarebbero le aree dove si può intervenire e quelle off-limits, tipo i centri storici e così via.
«In Lombardia, che è una delle regioni più virtuose, su 1.600 amministrazioni quasi la metà ha presentato il piano casa ma sia qui che nel resto d’Italia i lavori non decollano - denuncia Giuseppe Freri presidente di Federcomated Confcommercio a nome delle 12mila imprese dedite alla distribuzione di materiali edili - Perchè in tutta Italia le amministrazioni che hanno varato il piano sono sparse a macchia di leopardo e i cittadini non si fidano a presentare i permessi e a pagare un progetto se non sono sicuri che poi i lavori vadano in porto». Freri ha insistito sull’importanza che questa legge avrebbe per l’edilizia perché il «2009 è stato un anno nero, il nostro fatturato è calato del 24 per cento e i mancati pagamenti sono stati il 30 per cento. Il governo non ha dato incentivi alle piccole e medie imprese come alla Fiat ma il piano casa per noi equivale a due finanziarie. Chiediamo a gran voce che decolli, siamo stufi di sentire parole a vanvera, vogliamo che gli operai inizino a lavorare. Noi non saliremo sui tetti ma siamo pronti a presentarci a Roma, siamo in dodicimila».
Da un lato dunque Formigoni si appella ai comuni e Perini si rivela attento alle esigenze degli imprenditori aggiungendo «abbiamo bisogno che il piano parta subito, non tra qualche mese, perché gli imprenditori riuniti in questa fiera possano vendere già da domani i loro materiali e i loro prodotti innovativi».
Ma dall’altro l’Anci lombarda difende il lavoro svolto dai Comuni: «È stato nell’interesse dei sindaci presentare il piano per evitare abusi edilizi e scempi del territorio - spiega Rinaldo Redaelli segretario Anci lombarda - Nella nostra regione la stragrande maggioranza delle amministrazioni è in regola e ha stabilito i criteri per ampliare o ristrutturare le villette. Mi risulta però che in pochi fra i residenti abbiano presentato le domande, in molti comuni non lo ha fatto nessuno. E questo probabilmente perché i comuni hanno divulgato direttive vincolanti nel rispetto del territorio, sono stati attenti a non permettere scempi»

3 febbraio 2010 - La Repubblica - Ilenia Carlesimo

Piano casa: il governo faccia presto

Poteri centrali e locali si intrecciano e gli addetti ai lavori chiedono alle regioni decisioni rapide su regolamenti, modifiche e proroghe
È un coro a più voci quello ascoltato nella prima parte del convegno inaugurale di Made 2010. Tutti concordi nelle richieste e nelle riflessioni, gli attori principali del dibattito – che ha avuto come tema centrale il ruolo di Milano nell’Expo 2015 e le possibilità di ripresa economica in Italia – si concentrano su tre punti fondamentali.
Primo: un appello al governo affinché si arrivi rapidamente a decisioni concrete sul piano casa (sul decreto legge di semplificazione approntato ancora non si ottiene una completa intesa tra governo e regioni).
Secondo: l’edilizia come punto di partenza necessario per la ripresa economica dell’intero Paese (dando ampio spazio ai temi dell’efficienza energetica, del riuso e del rispetto dell’ambiente).
Terzo: il punto sullo stato dei “lavori” dell’Expo 2015, di cui Lucio Stanca, amministratore delegato Expo Milano 2015, assicura sull’assoluta puntualità.
“Non c’è nessun ritardo” tranquillizza Stanca, che continua sottolineando la necessità di sfruttare al meglio non solo la manifestazione che ci sarà tra qualche anno ma il lungo percorso che porterà ad essa, visto che dopo Shanghai 2010 tutti gli occhi saranno puntati sull’Italia, Milano in particolare. Buone notizie, dunque, in attesa di una manifestazione che sarà – se ben vissuta – occasione di sviluppo e promozione, vetrina per il sistema Italia e per le eccellenze locali e momento, dopo la fine dell’evento, per grandi eredità di beni materiali e immateriali, dalle infrastrutture che resteranno all’immagine rilanciata.

3 febbraio 2010 - APCOM

Piano casa/ Formigoni: Comuni hanno braccino corto, più coraggio

Non impediscano uso legge regionale fatta d'intesa con Governo
Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni invita i Comuni lombardi a non ostacolare l'applicazione del piano casa del Governo, reecepito dal Pirellone con la legge 13 del 2009 per il rilancio dell'edilizia. "Serve un po' più di coraggio - ha detto durante l'inaugurazione della fiera delle costruzioni Made Expo - da parte dei Comuni, che mi sembra abbiano il braccino corto". A suo parere è giusto che delimitino le zone storiche per impedire l'ampliamento di edifici di particolare pregio, ma è sbagliato che evitino di fatto l'applicazione della legge.
"Il piano casa è ancora ai blocchi di partenza - ha aggiunto sullo stesso tema il presidente di Fieramilano Spa Michele Perini - nonostante sia stato varato un anno fa. La Regione Lombardia ha dato i mezzi per farlo partire, ma Comuni, Sovrintendenze e Comunità montane sono ferme. Lavorino più celermente per farlo partire".

3 febbraio 2010 - Borsa italiana

Piano Casa: Perini, deve partire subito

Lo ha dichiarato il Presidente della Fiera Milano, Michele Perini, in occasione dell'apertura dei lavori di 'Made Expo', aggiungendo che "il Governo un anno fa lancio' il piano per dare un'ulteriore impulso all'economia. La Regione Lombardia ha agito in tempi record, ma il territorio e' lento".
"Le comunita' montane, le sovraintendenze, i comuni hanno tempi lunghi che non vanno bene con l'economia", ha poi concluso Perini.

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