Piano Casa Governo Berlusconi
Guida al Piano Casa promosso dal Governo Berlusconi.
Notizie, informazioni, approfondimenti e commenti sul piano per l'edilizia che dovrebbe rilanciare il settore e, più in generale, l'economia, consentendo ai cittadini di aumentare la cubatura degli edifici, oltre a venire incontro alle classi più disagiate dando nuovi alloggi alle giovani coppie e alle categorie maggiormente in difficoltà.
VISITA ANCHE L'ALTRO NOSTRO SITO: CERTIFICAZIONE ENERGETICA
««« NOTIZIE SUCCESSIVE --- NOTIZIE PRECEDENTI »»»
7 febbraio 2010 - Il Sole 24 Ore - Evelina Marchesini
Per le case boom di ristrutturazioni nell'ottica dell'efficienza energetica
In casa va di moda il verde. E' infatti il filone "green" a sostenere il boom delle ristrutturazioni edilizie, comparto in controtendenza rispetto al generale andamento del mercato immobiliare, che vede una netta contrazione delle compravendite.
Lo evidenzia il Cresme, Centro ricerche in edilizia e territorio, in una fotografia del mattone italiano. Il 2009 è stato l'anno record per le domande di agevolazioni fiscali per le riqualificazioni edilizie: +16,1% tra gennaio e novembre rispetto al 2008, a quota 410mila richieste. E parallelamente lievitano le domande dei contributi del 55% per il risparmio energetico.
Nel 2008 c'è stato il raddoppio dei livelli raggiunti nel 2007, quando le domande sono state 106.000 per 1,4 miliardi.
Nel 2009 la stabilizzazione delle richieste. Sul fronte prezzi invece, la flessione del mattone seppure più contenuta, dovrebbe proseguire per tutto l'anno. Fortemente dinamico il comparto dei prodotti termosanitari ‘"verdi" che hanno raggiunto una quota di mercato del 15-20% rispetto al 2,5-3,5% di anni fa. Il successo delle riqualificazioni muove in su il mercato delle piccole imprese e di una fetta di indotto, sofferente per una forte caduta dei volumi economici. Sul fronte dei prezzi non ci sono invece molte novità e, così come accaduto nel 2009, nel 2010 vedremo un ulteriore assestamento per arrivare via via a una stabilizzazione.
La fase più bassa del ciclo ci sarà alla fine dell'anno e rispetto al 2006 il crollo delle compravendite è del 30%, tornando ai livelli pre-boom anni Novanta. Uno sguardo infine al mattone europeo: è la Spagna a soffrire di più ma ha davvero esagerato con le nuove costruzioni, drogando il mercato: si contano 2 milioni di case invendute. Stessa situazione in Irlanda e anche in Gran Bretagna la crisi è forte. Migliore il quadro in Germania dove il 2010 potrebbe essere l'anno della ripresa per il mattone.
Naturalmente se decollerà il Piano casa _ attualmente di fatto frenato dai comuni a causa delle politiche restrittive in materia di autorizzazioni richieste _ gli interventi di ristrutturazione in ottica di risparmio energetico sono destinati a volare. A fronte della maggiore efficienza energetica complessiva dell'abitazione viene infatti concesso ai privati di ampliare le cubature della casa, in misura variabile da regione a regione: così il sogno della famosa "stanza in più" può divenire realtà per molti italiani, che si troveranno però alle prese con l'efficientamento energetico della casa. E proprio per aiutare il Piano casa a muovere i primi passi la Finco (la Federazione industrie, prodotti, impianti e servizi per le costruzioni) lancia la proposta di incentivi affinchè le famiglie possano accedere a eco-prestiti a tasso zero finalizzati per l'appunto alla messa in efficienza energetica dell'abitazione e al suo relativo ampliamento.
Una misura, questa, che aiuterebbe di sicuro il mercato a ripartire. Ne è un esempio la Francia, dove un'iniziativa simile ha visto la luce nel febbraio 2009, con la possibilità di ottenere fino a 30mila euro da restituire in dieci anni: in due mesi l'iniziativa aveva già visto attivarsi oltre 5mila posizioni.
6 febbraio 2010 - Varese Notizie - Tiziano Scolari
Berlusconi ai candidati: far partire il piano casa e piantare tanti alberi
CASSANO MAGNAGO - "Sono rimasto a Roma per tenere sotto controllo tutti i produttori di ghiaccio della burocrazia romana. Sono tutti qui, non si muovono". Inizia con una battuta l'intervento di Berlusconi all'inaugurazione della Pedemontana.
Il presidente scherza partendo da quel "Pedemontana rompe il ghiaccio" scelto come tema per la cerimonia di inaugurazione e per la partenza dei lavori della Pedemontana. Il presidente del consiglio, intrattenuto nella capitale da alcuni impegni istituzionali e collegato via telefono, ha approfittato dell'occasione per fare un bilancio delle azioni del governo e rilanciare alcuni provvedimenti chiave. "Una cosa che suggerisco al presidente Formigoni e a tutti gli altri candidati alle regionali è di far partire il piano casa che abbiamo approvato qualche mese fa e che permetterà a tutti i proprietari di abitazioni singole o duplici di ampliare la propria casa".
DAL PIANO CASA 50 MILIARDI DI EURO
Un altra richiesta rivela una nuova vena ecologista del governo "Un'altra cosa che chiederemo a Formigoni e a tutti gli altri è di rendere ancora più verde la nostra Italia impegnandoci a mettere a dimora un numero importantissimo di nuovi alberi".
Pronta la risposta del ministro Umberto Bossi, presente alla giornata nella sua Cassano Magnago: "Silvio, lasa stà, ci pensa la Lega a portare il verde". Replica di Berlusconi "va che però l'italiano che ha piantato più alberi in Italia penso di essere stato io". Tornando al piano case Formigoni parla di comuni che stanno agendo "col braccino corto" di fronte a un piano che secondo il presidente Berlusconi potrebbe immettere nell'economia una somma superiore ai 50 miliardi di euro.
"Ricordiamoci l'adagio francese: quando la costruzione va, tutto va".
PEDEMONTANA VOLUTA DAL GOVERNO BERLUSCONI
Il ministro Matteoli ha invece sottolineato come la Pedemontana sia stata fortemente voluta dal precedente governo Berlusconi e messa in atto dal governo attualmente in carica. "A tutte le inaugurazioni a cui vado negli ultimi tempi" ha raccontato il ministro "sento parlare di opere attese da 30 o 40 anni. Questo vorrà pur dire qualcosa". Il ministro ha anche sottolineato l'importanza dell'apporto degli investitori privati nella realizzazione dell'opera. A fronte di un costo totale quantificato in poco più di 4 miliardi di euro lo stato pagherà solo 1,2 miliardi, il resto sarà dato dai privati. "Avremmo potuto dire che non c'erano i soldi, invece abbiamo deciso di rivolgerci ai privati". Ora non resta che attendere i 1434 giorni che mancano all'apertura dell'opera.
4 febbraio 2010 - Edilportale - Paola Mammarella
Piano Casa e condono edilizio esclusi dal ‘Milleproroghe’
Assenza dei requisiti di necessità, urgenza e omogeneità le motivazioni della Commissione Affari Costituzionali
Nessuna misura per l’aumento delle cubature e il condono edilizio potrà essere accolta nel Decreto legge “Milleproroghe”. Lo ha spiegato il senatore Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari Costituzionali, che ha analizzato circa seicento emendamenti al disegno di legge di conversione.
Gli emendamenti sono stati giudicati inammissibili non solo a causa della mancanza dei requisiti di necessità e urgenza, ma anche per l’assenza di omogeneità con le materie trattate dal Dl “Milleproroghe”.
Secondo il Parlamento, infatti, il Piano Casa e il condono rappresentano questioni di rilievo dal momento che mirano non solo al rilancio del settore edile, come traino per uscire dalla crisi economica in atto, ma anche alla regolarizzazione degli abusi commessi ai danni dei beni paesistici e ambientali fino al 31 marzo 2003. D’altra parte, però, si tratta di materie da trattare in una sede diversa.
Positive le reazioni del Partito Democratico, che hanno commentato la bocciatura degli emendamenti come un tentativo per fermare la tendenza all’abbassamento dei livelli di legalità.
Secondo il relatore del PdL Lucio Malan, invece, l’emendamento sul Piano Casa avrebbe rappresentato una chiave per dirimere i dubbi interpretativi e dare maggiore certezza a una panorama normativo caratterizzato da una serie di provvedimenti regionali.
Le Regioni, forti dell’esclusiva competenza legislativa in materia di edilizia e urbanistica, riconosciuta loro dalla Costituzione, hanno già approvato le leggi per la riqualificazione del patrimonio edilizio e il contrasto alla crisi. Sembra invece definitivamente arenato il decreto governativo, sul quale non è mai stato raggiunto l’accordo in sede di Conferenza Unificata.
L'emendamento sul condono edilizio è stato presentato dai senatori del Pdl Sarro e Nespoli. Avrebbe modificato la Legge 326/2003 concedendo la sanatoria anche alle opere per le quali era stato precedentemente rifiutato il condono. Il suo respingimento è stato accolto con favore sia dall'opposizione che dalle associazioni ambientaliste.
««« NOTIZIE SUCCESSIVE --- NOTIZIE PRECEDENTI »»»

