Piano Casa Governo Berlusconi

 

Guida al Piano Casa promosso dal Governo Berlusconi.
Notizie, informazioni, approfondimenti e commenti sul piano per l'edilizia che dovrebbe rilanciare il settore e, più in generale, l'economia, consentendo ai cittadini di aumentare la cubatura degli edifici, oltre a venire incontro alle classi più disagiate dando nuovi alloggi alle giovani coppie e alle categorie maggiormente in difficoltà.

VISITA ANCHE L'ALTRO NOSTRO SITO: CERTIFICAZIONE ENERGETICA

 

««« NOTIZIE SUCCESSIVE --- NOTIZIE PRECEDENTI »»»

11 febbraio 2010 - ASCA

Piano Casa: Fitto, serve chiarezza per evitare contenziosi con Regioni

Il piano casa del governo, pur essendo ''un'idea geniale di Berlusconi'', e' stato bloccato a causa di alcune regioni che ne ''hanno ristretto le maglie''. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, intervenendo ad un convegno promosso dall'Ance, l'associazione nazionale dei costruttori edili.
Nell'attuare l'intesa raggiunta sul piano casa, ha precisato Fitto, molte Regioni hanno ristretto ''notevolmente i margini'', ad esempio non prevedendo la possibilita' di demolizioni e ricostruzioni.
Per questo, il ministro ha sottolineato la necessita che' in conferenza Stato-Regioni ''si faccia chiarezza e una valutazione nel merito''.
Il ministro ha anche osservato che le leggi regionali ''devono essere rispettate per evitare l'apertura di contenziosi che poi rischiano di buttare tutto'' ma al contempo ha proposto una modifica del Titolo V, magari da inserire gia' ''nel pacchetto di riforme che ci apprestiamo a varare''.
Fitto ha infine ricordato che Sicilia e Calabria non hanno ancora varato le leggi regionali (il termine ultimo era il 30 giugno scorso), annunciando che ''nel prossimo consiglio dei ministri, se non ci saranno novita', nomineremo in Calabria un nuovo commissario ad acta per sollecitare il consiglio ad approvare al piu' presto la normativa''.

9 febbraio 2010 - Il Tempo - Dario Martini

La Bonino si divide tra costruttori e comunisti

La candidata del centrosinistra promette agevolazioni per il piano casa e sigla un accordo "solo elettorale" con la Sinistra.
Emma Bonino divide la sua giornata tra costruttori, cooperative e comunisti. Ad ognuno concede qualcosa. Con ognuno mette le basi per un'intesa. Strizza l'occhio agli imprenditori e allo stesso tempo abbraccia la sinistra con la «S» maiuscola. In mattinata la candidata del centrosinistra alla Regione Lazio si intrattiene per un'ora esatta con i costruttori romani dove annuncia che «il piano casa va rivisto». Un'occasione per proporre incentivi alle imprese diversi dall'aumento delle cubature.
La leader radicale pensa a «formule interessanti per cittadini e imprese». Di cosa si tratta lo spiega il presidente dell'Acer Eugenio Batelli: «In pratica ci ha chiesto se è possibile studiare nuove agevolazioni fiscali oltre al semplice aumento dei volumi. Siamo favorevoli, adesso aspettiamo proposte concrete». Dopo pranzo la Bonino fa visita alla Legacoop e prende l'impegno di accelerare la legge sugli appalti. Neanche un'ora dopo sigla il patto con la Federazione della sinistra (Prc, Pdci, Socialismo 2000 e Lavoro e solidarietà). Un accordo in sei punti: lavoro, energia, acqua, ambiente, sanità e pubblica amministrazione. Un'intesa che la stessa Bonino ammette essere solo un «accordo politico elettorale e non di governo».
Insomma, un patto per raccogliere più voti possibile. La segretaria del Prc Lazio, Loredana Fraleone, usa parole ancora più chiare: «Siamo consapevoli che su tutto il programma non era possibile arrivare ad una condivisione». Tra un impegno e l'altro Emma trova il tempo anche per chiedere soldi agli elettori: «Non abbiamo una lira. Spero che la gente finanzi la campagna». Da ultimo un complimento alla rivale del Pdl: «Mi fa piacere che la Polverini abbia aperto alle coppie di fatto». Un complimento che la rivale non deve aver gradito molto.

8 febbraio 2010 - Infoimpianti

Nomisma: il Piano casa darà slancio al settore dell’impiantistica?

Per ora abbiamo solo qualche anticipazione perché Nomisma presenterà la sua indagine in occasione di Expocomfort nel marzo prossimo. Tuttavia, da quanto ci è dato di sapere, lo studio analizza gli effetti del Piano casa anche per il solo settore dell’impiantistica.
Partendo da uno studio sul mercato immobiliare che l’Ance ha pubblicato lo scorso trimestre, Nomisma (società di studi economici) ha calcolato che il settore dell’impiantistica termoidraulica avrà una ricaduta importante, stimata in 2,5miliardi di euro nel prossimo triennio, dall’attuazione del Piano casa.
Il settore dell’impiantistica, così come tutto il “sistema casa”, ha subito in maniera pesante le conseguenze della crisi economica durante il 2008 e 2009. Nel biennio nero, il settore ha potuto contare sul sostegno dagli interventi agevolati del 36% e 55% perché il mercato era in deciso affanno.
È ben vero che da qualche mese si registrano i primi segnali di ripresa, ma sono ancora insufficienti per far tirare un sospiro si sollievo agli installatori.
Tornando alle notizie trapelate a mezzo stampa, sembra che Nomisma stimi una buona quota di ripresa già nel 2010 con interventi per quasi 217milioni di euro. Tuttavia la vera ripresa si avrà nel 2011/2012 e nel 2013 quando gli interventi di ristrutturazione degli impianti raggiungeranno una spesa di oltre 2,5miliardi.
Non ci resta che aspettare Expocomfort il prossimi 23/27 marzo per conoscere nel dettaglio lo studio.

««« NOTIZIE SUCCESSIVE --- NOTIZIE PRECEDENTI »»»