Regione Campania

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

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27 febbraio 2010 - Pupia

Il Consiglio sannicolese approva il Piano Casa

SAN NICOLA LS. Il Consiglio Comunale di San Nicola la Strada, nel prendere atto della Legge Regionale n.19 del 28 dicembre 2009 che prevede misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa, ed esprimendo la volontà di non stravolgere, in linea con le pianificazioni territoriali sovracomunali, la propria programmazione territoriale e quindi non consentire gli interventi previsti all’art.7 comma 4 della succitata Legge Regionale, ha deliberato di non individuare aree del territorio comunale dove l’ampliamento non può essere applicato; di non individuare aree del territorio comunale dove l’aumento volumetrico non può essere applicato; di non individuare aree del territorio comunale dove gli interventi di riqualificazione di immobili dismessi in aree urbanizzate e degradate non possono essere eseguiti; di non individuare aree del territorio comunale (ambiti) oggetto di trasformazione urbanistica ed edilizia, aree del territorio comunale (ambiti) da destinare solo per l’edilizia sociale (Ers).
Il Civico Consesso, inoltre, nella stessa seduta di venerdì 26 febbraio, così come concordato durante i lavori della conferenza dei capigruppo, unanimemente ha fatto voti alle autorità competenti affinché l’acqua sia considerato bene pubblico ed essenziale a disposizione di tutti ed esprime la propria contrarietà a qualsiasi forma di privatizzazione della gestione dell’acqua.

27 febbraio 2010 - Pupia

Consiglio comunale: l'opposizione si divide sul piano casa

CESA. Il piano casa aggrega e divide allo stesso tempo, è così che è accaduto nella seduta del Consiglio Comunale di venerdì 26 febbraio.
La legge regionale 19/2009 era uno dei punti all’ordine del giorno al vaglio dei componenti dell’assise. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vincenzo De Angelis, ha proposto di consentire l’aumento del 20% su tutto il territorio comunale e l’aumento in misura pari al 35% della volumetria esistente a seguito di interventi straordinari di demolizione e ristrutturazione su tutto il territorio comunale, secondo le previsioni delle indicata normativa, ma di non consentire gli interventi di trasformazione urbanistica, compresi i cambi di destinazione urbanistica, nelle zone omogenee classificate “D” dal vigente Prg.
Proprio su quest’ultimo punto si è scatenata la polemica tra il primo cittadino De Angelis e il consigliere di opposizione del Pdl Stella Guarino che ha sottolineato come la scelta intrapresa dell’amministrazione fosse un’aberrazione giuridica poiché la legge vigente non consente ai singoli Consigli comunali di intervenire in tal senso: “La legge regionale 19/2009 non è certamente uno sciacallaggio, ma anzi permette di attuare delle trasformazioni importanti. Noi siamo per l’applicazione della legge nella salvaguardia del territorio e la volontà dell’amministrazione di voler intervenire sul comma 6 della suddetta legge mi lascia perplessa perchè non solo è una scelta contro legge ed irresponsabile ma, altresì, provoca un danno erariale non indifferente che graverà, purtroppo, sui cittadini”.
La tesi dell’avvocato Guarino trova d’accordo anche il consigliere comunale Mirella Frippa che accusa l’amministrazione di voler salvaguardare gli interessi alcuni cittadini rispetto ad altri e annuncia il suo voto contrario. Ma il gruppo di opposizione non riesce a trovare una decisione unanime neppure dopo qualche minuto di consultazione in privato, tanto che il capogruppo Pino Sarpo e il consigliere Giovan Battista Romeo votano a favore, l’altro consigliere Domenico Migliaccio si astiene dalla votazione e la Guarino e la Frippa si dichiarano contrarie.
“Dopo tale votazione – commenta il sindaco De Angelis - prendo atto che esiste una parte di amministrazione responsabile e una parte irresponsabile perchè non espone la propria posizione politica ma si nasconde dietro cavilli giudiziari”. Immediata la replica della Guarino che afferma: “Non prendo lezione da lei. Respingo le accuse rivoltomi e le rinvio al mittente a cui chiedo maggiore responsabilità perchè ha agito contro legge e si assumerà tutte le conseguenze che ne deriveranno”.
Dopo il botta e risposta tra De Angelis e Guarino, la seduta del civico consesso è proseguita con la votazione degli altri quindici punti all’ordine del giorno tra i quali i criteri informatori per la scelta della toponomastica da adottare per le vie, piazze di nuova istituzione, illustrate dall’assessore alla Cultura Antimo Dell’Omo; l’ufficializzazione dell’ordinanza temporanea risalente al giugno del 2000 con la quale fu decretato che il mercato settimanale si svolgesse in piazza Matteotti; l’approvazione del regolamento per l’utilizzo del sistema di videosorveglianza messo a punto dal comandante dei vigili urbani Alfonso Errico e, infine, il voto per una serie di sentenze emesse dal Giudice di Pace di Aversa e la comunicazione del prelievo dal fondo di riserva effettuato con una delibera dello dicembre 2009, dal quale il gruppo di opposizione si è astenuto.
Inoltre, all’inizio della seduta del Consiglio comunale sono stati ufficializzati i cambi in giunta secondo i quali Eugenia Oliva ha lasciato il suo assessorato per dare spazio all’avvocato Cesario Bove che ha ereditato anche da Francesco Marino la delega di vicesindaco. Dai banchi dell’opposizione sono giunti gli auguri per l’avvocato Bove per la carica assunta e la solidarietà al sindaco De Angelis e all’assessore Stefano Verde per l’atto vandalico avvenuto nei loro confronti.

26 febbraio 2010 - Pupia

Piano Casa, Mariniello: "Evitata speculazione su area Texas"

AVERSA. Consiglio comunale lungo, complicato, farraginoso. Alla fine, con voto trasversale, abbiamo deciso di non applicare ad Aversa il Piano Casa approvato dalla Regione Campania, fatto salvo il comma 3 dell’articolo 7, che recita: “In tali ambiti, al fine di favorire la sostituzione edilizia nelle aree urbane da riqualificare di cui al comma 2, anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti, è consentito l’aumento, entro il limite del cinquanta per cento, della volumetria esistente per interventi di demolizione, ricostruzione e ristrutturazione urbanistica degli edifici residenziali pubblici vincolando la Regione all’inserimento, nella programmazione, di fondi per l’edilizia economica e popolare, indicando allo scopo opportuni stanziamenti nella legge di bilancio, previa individuazione del fabbisogno abitativo, delle categorie e delle fasce di reddito dei nuclei familiari in emergenza”, limitando l’intervento ai soli edifici residenziali pubblici che insistono su Aversa Nord.
“Insomma, – afferma il consigliere comunale del Pdl Gianmario Mariniello – nessuna possibilità di speculare sull’area ex Texas o altrove. Una buona notizia per Aversa”.

26 febbraio 2010 - Pupia

Piano Casa, il Consiglio approva all'unanimità

SANT’ARPINO. “Quando è la politica a dominare la scena i risultati positivi non mancano e chi ci guadagna sono i cittadini”.
Lo afferma Elpidio Del Prete, capogruppo del Pd e candidato al Consiglio Provinciale nel Collegio “Orta di Atella -S.Arpino”, a margine della seduta consiliare sul Piano Casa. “L'approvazione del Piano Casa, - continua Del Prete - con il voto unanime del Consiglio Comunale, costituisce un obiettivo qualificante per dare una risposta concreta alle legittime attese della gente e nel contempo avviene nel più rigoroso rispetto del territorio all'interno di un quadro normativo consolidato e blindato nei confronti di ogni mira speculativa. E ciò è stato possibile grazie al senso di responsabilità del gruppo consiliare del Pd, che con le sue proposte di modifica ha evitato che ai cittadini fosse consegnato oltre al danno anche la beffa di un provvedimento a rischio e che avrebbe ottenuto l'unico effetto di un gesto elettorale-propagandistico senza alcuna attenzione reale ai veri problemi dei nostri concittadini”.
“Abbiamo fatto prevalere nel nostro comportamento – aggiunge l’ex sindaco Giuseppe Savoia – l'interesse generale e, insieme alla maggioranza, abbiamo costruito un'ipotesi di sviluppo urbanistico tenendo conto delle difficoltà interpretativa e delle non poche ambiguità della legge. Maggioranza ed opposizione si sono ritrovate nel ritenere irrinunciabile l'ordito del vigente Piano Regolatore, dal quale partire per attuare la migliore delle soluzioni possibili, utilizzando la parte normativa della legge regionale con l'intento di semplificare e snellire le procedure attuative. Abbiamo in definitiva, ha concluso Savoia, e con un'ampia intesa e condivisione con la maggioranza, chiuso i varchi ad ogni possibile uso discrezionale delle nuove norme”.
Al termine degli interventi e della replica dell'assessore all'Urbanistica, Elpidio Iorio, si è passato alla votazione della proposta deliberativa che ha ottenuto 21 voti favorevoli su 21 presenti e votanti.

26 febbraio 2010 - Pupia

Piano Casa, maggioranza senza linea unitaria

AVERSA. “Alla riunione non era presente nessuno. Questo significa che andremo in consiglio comunale a discutere del piano casa senza una linea unitaria”.
A parlare il capogruppo consiliare del Popolo della Libertà Antonio De Michele. “Da parte mia, – aggiunge De Michele – e ci tengo a dire che parlo a titolo assolutamente personale, sono dell’idea di non bloccare del tutto la possibilità di consentire il recupero di aree degradate. Ovviamente dobbiamo mettere dei paletti, ma non credo che a fronte di un intervento di recupero sia meglio tenerci una zona degradata. Insomma, fare in modo che non vi siano pregiudizi dovuti a motivi che non siano dettati da interessi collettivi”.
“Probabilmente – afferma da parte sua Elia Barbato, assente per impegni precedenti – si è scelto di andare in consiglio comunale con la proposta di lasciare possibilità di intervento previsto per le zone degradate”.
Insomma, quasi la stessa proposta di De Michele, anche se ci sono sempre i cinque consiglieri comunali che fanno capo al consigliere regionale uscente Giuseppe Sagliocco (Rosario Capasso, Gianmario Mariniello, Francesca Marrandino, Nicola Andreozzi e Nicola Verde), questa volta insieme ai tre colleghi dell’Udc (Romilda Balivo, Salvatore De Gaetano e Luigi Menditto), a chiedere di eliminare qualsiasi possibilità di recupero dei siti degradati o di quelli industriali, con particolare riguardo all’area ex Texas. Ed è forse proprio per evitare un inutile faccia a faccia, un ennesimo muro contro muro interno, che la riunione ieri non si è tenuta. Non si tratterebbe di una causalità.
A volere il confronto diretto nel consiglio comunale in programma venerdì mattina sarebbe stato lo stesso sindaco di centrodestra Domenico Ciaramella che avrebbe dato l’ordine di non tenere l’incontro di ieri sera “perché la proposta sarebbe stata quella della maggior parte della maggioranza anche per evitare che il degrado rimanga in città in pianta stabile. In ogni caso ci sarebbe un intervento di edilizia contrattata tra privato e comune”. Sulla stessa scia di De Michele anche il consigliere comunale del Popolo della Libertà Michele Galluccio: “Poiché a nessuno credo interessi far rimanere in città dei siti degradati a vita, facciamo in modo di prevedere che qualsiasi progetto relativo a queste aree dovrà passare tramite il consiglio comunale”. Il sindaco Ciaramella, da parte sua, aveva dichiarato che non vi erano spaccature perché la proposta è comunque emendabile.

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