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27 febbraio 2010 - Il Tempo
«Il Piano casa è per noi uno scatto di efficienza»
Ottimista il presidente dell'Ance Edoardo Falcione. Presentato un opuscolo
CAMPOBASSO Il piano casa è una grossa opportunità di rilancio economico del settore edile e quindi un miglioramento e di valorizzazione del patrimonio edilizio e urbano locali. È quanto è emerso nel Convegno «Il Piano casa del Molise» organizzato dall'Associazione nazionale costruttori edili del Molise tenutosi ieri mattina a Campobasso e a cui hanno partecipato addetti ai lavori, ordini professionali, autorità politiche locali ed esperti del settore. Per l'occasione è stato presentato anche la pubblicazione curata dall'Ance regionale «Il Piano casa del Molise» redatto da Mario La Vigna.
Il testo rappresenta una preziosa guida, un utile vademecun sulla corretta applicazione della legge approvata dalla Regione riguardante lo stesso Piano. Il lavoro molto chiaro e dettagliato al pari degli altri ha un taglio precipuamente operativo e si prefigge lo scopo di chiarire la portata ed i limiti delle disposizioni legislative regionali che appaiono in taluni casi di non agevole interpetrazione.
Il presidente dell'Ance Molise Edoardo Falcione dopo avere sottolineato come la Regione Molise abbia accolto con molta attenzione l'accordo Stato Regioni del 1° aprile del 2009 relativo al Piano casa 2 per attuare una manovra dai contenuti più ampi di quelli minimi concordati, si auspica che alle misure contenute nella legge faccia seguito «uno scatto di efficienza da parte dei soggetti incaricati della gestione del territorio di tutto il sistema amministrativo regionale nelle sue diverse articolazioni in cui il profilo delle responsabilità deve riguardare le competenze ed i rsultati della gestione ammnistrativa». Il presidente Falcione raccogliendo e ripercorrendo le sollecitazioni anche degli altri intervenuti tra cui quelli di Michele Scasserra presidente dell'Associazione industriali del Molise e di altri relatori, ha anche sollecitato che «alla straordinarietà delle misure legislative deve corrispondere un impegno straordinario da parte di tutti i settori del sistema edilizio operatori della pubblica amministrazione imprenditori e tecnici per attivare un processo sinergico che possa realmente rafforzare il confronto e la collaborazione al fine di rilanciare concretamente un settore quello delle costruzioni che sebbene alla prese con probelemi sempre più pregnanti e di difficile soluzione continua a costituire il volano dell'economia regionale».
Ovviamente anche qui sono emerse le difficoltà dei Comuni soprattutto di quelli che non avendo potuto modulare il Piano alle prorie esigenze urbanistiche per non avere avuto il tempo per farlo attraverso uno studio tecnico e quindi un approfondimento politico in Consiglio, hanno dovuto adottare quello della Regione.
26 febbraio 2010 - Prima Pagina Molise
Piano casa, l'Ance chiarisce come si applica la legge
Piano casa, una legge non sempre facile da interpretare, per questo l'Ance Molise (Associazione nazionale costruttori edili) ha organizzato un convegno per fare il punto sull'applicazione delle norme contenute nella legge regionale.
In più per renderla più accessibile ha realizzato anche un volume "Il Piano casa del Molise" proprio per chiarire la portata e i limiti delle disposizioni legislative che a volte appaiono difficili da applicare. Il libro curato da Mario La Vigna, coordinatore regionale dell'Ance ,costituisce una sorta di vademecum per l'interpretazione del Piano, un commento articolo per articolo della legge con le risposte ai dubbi più frequenti.
Esperti del settore, rappresentanti istituzionali, tecnici e addetti ai lavori sono stati convocati nella sala convegni del Centrum Palace per approfondire le misure contenute nella legge che è stata arricchita dalla Regione Molise.
Il Piano prevede infatti non solo gli ampliamenti, la demolizione e la ricostruzione degli edifici esistenti ma anche l'edilizia sociale, turistica, ricettiva e scolastica con l'obiettivo di migliorare le caratteristiche architettoniche, teconologiche, energetiche e la sicurezza degli edifici.
"In un momento contrassegnato da una profonda crisi del settore edilizio - spiega Edorado Falcione, presidente dell'Ance Molise - il Piano casa rappresenta una risposta efficace a cui dovrà corrispondere una forte intesa tra gli attori del sistema edilizio, gli operatori della pubblica amministrazione, gli imprenditori e i tecnici; solo così, con uno scatto di efficenza da parte di tutti si potrà rilanciare il settore delle costruzioni che, sebbene alle prese con problemi sempre più di difficile soluzione, continua a costituire il volano dell'economia molisana".
25 febbraio 2010 - Edilportale - Paola Mammarella
Piano Casa Molise, modifiche in Finanziaria
Interventi estesi ai fabbricati realizzati al rustico entro il 17 dicembre e agli immobili sanati
Ampliata la portata del Piano Casa in Molise. La Legge Finanziaria Regionale 3/2010 ha introdotto modifiche che facilitano l’applicazione della norma per il rilancio del settore edile attraverso gli interventi straordinari di ampliamento e sostituzione edilizia.
Estensione temporale: Ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni sono estesi agli immobili che hanno completato le strutture portanti entro il 17 dicembre 2009, data di entrata in vigore della legge sul Piano Casa. Il testo originale degli articoli 2 e 3 fissava invece la scadenza al 29 giugno.
Immobili abusivi: Facilitata l’applicazione delle misure anticrisi anche sugli edifici abusivi. All’articolo 14 è stato infatti aggiunto il comma 1 bis che, nel caso in cui il richiedente abbia inoltrato domanda di condono edilizio per il fabbricato sul quale intende applicare le agevolazioni del Piano Casa, impegna il Comune che non ha ancora rilasciato la concessione in sanatoria a completare l’istruttoria entro 60 giorni, durante i quali sono sospesi i termini della Dia.
Delibere comunali: Più tempo a disposizione delle Amministrazioni locali colpite dal decreto prefettizio di scioglimento del Consiglio Comunale, che si trovano impossibilitate ad emanare le delibere per la limitazione o l’estensione delle misure di rilancio sul proprio territorio. La Finanziaria Regionale ha previsto che il termine di 60 giorni, a disposizione dei Comuni per deliberare e dare il via libera agli interventi, decorre in questi casi dal giorno dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale.
Applicazione pratica: La Finanziaria introduce il comma 1 bis all’articolo 16. Con decreto del Presidente della Giunta Regionale è istituito presso l'Assessorato all'Urbanistica, un Comitato tecnico formato da dirigenti e funzionari regionali coadiuvati da tre rappresentanti designati dagli Ordini provinciali dei geometri, degli ingegneri e degli architetti per supportare le amministrazioni locali nell'applicazione della legge.
