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26 febbraio 2010 - Regione Sardegna
Sardegna: verifica delle volumetrie per il Piano Casa
I Comuni devono inviare la documentazione relativa alla sussistenza delle condizioni per la realizzazione immediata degli interventi previsti dall'art.13, l.r. 4/2009
L’Assessore degli Enti locali, finanze e urbanistica ha inviato ai Sindaci di tutti i Comuni della Sardegna una nota contenente le modalità operative per pervenire alla sottoscrizione dell’atto di concerto in riferimento alla verifica di coerenza delle volumetrie programmate cui, in alcune tassative ipotesi, è subordinata la realizzazione immediata degli interventi richiamati all’art. 13, secondo comma, della L.R. 23 ottobre 2009, n° 4.
Al fine di avviare la procedura di verifica, le Amministrazioni comunali dovranno trasmettere una richiesta all'Assessorato degli Enti Enti locali, finanze e urbanistica - Direzione Generale della Pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia.
Tale richiesta dovrà essere corredata, oltre che dagli elaborati tecnici e atti amministrativi utili ai fini della verifica della sussistenza delle condizioni che l’art. 13 detta per le singole fattispecie, da una relazione tecnico illustrativa, compilata secondo lo schema allegato alla citata nota.
Nella relazione dovrà trovare adeguata rappresentazione la descrizione dei caratteri paesaggistici e ambientali del contesto in cui gli interventi si inseriscono.
18 febbraio 2010 - L'Unione Sarda
Piano casa, Asunis: "La legge è ancora in rodaggio ma funziona"
Non esistono disposizioni legislative perfette: la legge n. 4 può essere migliorata, ma le 2.000 istanze presentate finora su aree non vincolate fanno capire che il provvedimento funziona.
La mia sensazione è che le accuse che si rivolgono a questo testo arrivano dai "cultori del non fare". Così l'assessore regionale dell'Urbanistica, Gabriele Asunis, sentito stamane dalla quarta commissione consiliare sul cosiddetto Piano casa per il rilancio dell'edilizia, una legge che continua a non piacere all'opposizione che l'ha definita "un flop". L'esponente della Giunta ha ricordato che la legge è diventata operativa il primo novembre del 2009. A neanche tre mesi dalla sua applicazione, e nonostante la crisi, il bilancio - ha chiarito Asunis - è positivo. Soltanto sei Comuni su 377 hanno presentato quesiti alla Regione e sono stati molteplici gli incontri con le amministrazioni comunali. I chiarimenti più richiesti - ha precisato l'assessore - si riferiscono al comma 5 dell'art. 3 della legge, cioè la possibilità di realizzare nuove volumetrie nell'agro. La provincia più celere nella lettura della norma è stata la Gallura: solo il Comune di Arzachena ha depositato 500 istanze, per la maggior parte riconducibili all'agro, ma questa attenzione per le zone agricole è generalizzata. "Certo - ha puntualizzatio Asunis - è una legge che ha bisogno di rodaggio. E proprio per l'esigenza di mettere insieme tutte le osservazioni e le perplessità mosse dai tecnici comunali stiamo predisponendo un documento, che sarà portato all'attenzione della Giunta regionale e che chiarisce ulteriormente il quadro normativo".
16 febbraio 2010 - Adnkronos
Sardegna: Cappellacci incontra Confindustria, percorso comune per uscire dalla crisi
''Gli incontri di questi giorni sono propedeutici all'avvio di una nuova stagione. Gli effetti della crisi ci pongono dinanzi a sfide importanti, che richiedono comportamenti responsabili e concreti: dobbiamo unire le forze, costruire un percorso comune, condurre insieme la Sardegna fuori dalla crisi verso un nuovo modello di sviluppo. E' necessario uno sforzo collettivo, un colpo d'ala dell'intero sistema economico e sociale della Sardegna''. Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, che ha sintetizzato il senso del confronto con il presidente di Confindustria Sardegna, Massimo Putzu, e i presidenti delle Associazioni industriali provinciali e dell'Ance, che si e' tenuto questo pomeriggio durante il quinto incontro del ''Tavolo anti-crisi''.
Durante il confronto, che da subito e' entrato nel vivo dei temi prioritari per le imprese sarde, e' emersa un'identita' di vedute sulla politica del credito, sulla rivendicazione dei fondi spettanti alla Sardegna, sulla questione del patto di stabilita' e sulle necessita' di cogliere in pieno le opportunita' offerte dal Piano Casa. Comune anche la volonta' di superare le obiezioni che vengono sollevate sul progetto Galsi, specialmente quelle considerate piu' irragionevoli.
11 febbraio 2010 - AGI
Edilizia: CNA Sardegna, crollo nel 2009; no vantagi da Piano Casa
Il 2009 puo’ essere considerato l’annus horribilis per il settore delle costruzioni in Sardegna: secondo i dati forniti oggi dalla Cna costruzioni, la produzione nell’edilizia ha subito un crollo del 10% e la crisi, secondo Francesco Porcu, segretario regionale Cna, “durera’ anche nel 2010, con un ulteriore calo del 4%”.
Nell’anno trascorso sono crollati gli interventi nelle infrastrutture (-14%), gli investimenti in nuove abitazioni (-20%), le manutenzioni ordinarie (-6,3%). “I bandi di gara - ha detto Porcu - hanno subito una frenata rispetto al passato: 16% in meno come numero, 40% in meno per valore. Il calo nell’immobiliare e’ di quasi l’11% (come compravendite) e del 16% per fatturato. C’e’ poi il dato preoccupante dell’occupazione, con la perdita di 9.000 posti di lavoro”.
La crisi del settore - hanno spiegato Porcu e Paolo Porru, segretario regionale Cna costruzioni - va affrontata con un deciso intervento della Regione: “Le azioni messe in campo finora sono state inadeguate. Troppi progetti sono bloccati per indecisioni amministrative e dal cosiddetto Piano casa non arrivera’ alcun beneficio nell’anno in corso, perche’ e’ stato fatto l’errore di farne uno strumento ideologico per sterilizzare il piano paesaggistico”. Alla Giunta e agli enti locali la Cna chiede un tavolo di confronto, che permetta di affrontare la crisi del settore con interventi che, ha detto ancora Porcu, “non possono essere quelli del passato”.
1 febbraio 2010 - AGI
Consiglio Regionale: seduta straordinaria, manca numero legale
“E’ dovere morale della maggioranza portare avanti un programma assicurando la presenza. La minoranza ha il diritto di astenersi ed evidenziare quando la maggioranza non e’ presente in Aula”. Lo ha dichiarato il capogruppo del Pd, Mario Bruno, nel corso di una improvvisata conferenza stampa organizzata insieme ai consiglieri Pd, Sinistra-Rossomori-Comunisti-Italia dei Valori.
Quella di questa mattina e’ stata la 62a richiesta di numero legale da parte dell’opposizione, “richieste inserite dalla presidenza per calcolare le presenze, ma neanche alla Camera dei deputati le votazioni sul numero legale vengono conteggiate. Noi non siamo contrari alla pubblicazione - ha aggiunto Bruno - ma che si tenga conto di tutti i numeri dell’attivita’ ispettiva. Che sia data agli elettori la percezione esatta dell’attivita’ che il consigliere svolge. Cio’ che anche oggi abbiamo evidenziato e’ che c’e’ un problema serio in maggioranza”.
Luciano Uras ha aggiunto che “e’ noto chi lavora e chi si abbandona a semplice alzata di mano. L’attivita’ legislativa non e’ riconducibile solo al voto, ci vogliono risposte per affrontare la difficile situazione economica. E’ sulla risposta che il Consiglio da’ alla societa’ che si misura la produttivita’ dell’Assemblea”.
Per Adriano Salis (Idv) “l’iniziativa di questa mattina ha fatto chiarezza, non ci possiamo basare su una tabella farlocca per valutare l’attivita’ dei consiglieri. Non possono piu’ nascondere le difficolta’ nella maggioranza”.
Bruno ha annunciato che mercoledi’, in sede di conferenza dei capigruppo si affrontera’ la riforma del regolamento, “ma chiederemo di discutere anche la programmazione lavori: vogliamo sapere dove e’ finito il collegato, cosa sta succedendo alla riforma sanitaria, che fine ha fatto il piano casa”. Rispondendo, poi, sulle assenze di Renato Soru, Bruno ha affermato che l’ex presidente “aveva chiesto un periodo di tempo nel quale potersi assentare, ora quel periodo e’ concluso e siamo certi che dara’ un importante apporto”.
