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23 febbraio 2010 - Edilportale - Paola Mammarella

Piano Casa Sicilia, evidenziati errori da correggere

Estensione degli interventi anche per gli edifici sanati o non in regola col pagamento di Ici e Tarsu
In netto contrasto con gli orientamenti del Governo centrale il Piano Casa della Sicilia. Ad affermarlo è l’esponente PdL del Comune di Caltagirone Claudio De Pasquale, che col suo gruppo di lavoro ha proposto la revisione degli articoli considerati troppo restrittivi.
Criticata la disposizione che impone di essere in regola con il pagamento di Ici e Tarsu per la realizzazione degli interventi. Il rilancio dell’edilizia sarebbe infatti limitato da questioni di carattere fiscale, che darebbero luogo alla discriminazione dei cittadini che non hanno corrisposto il tributo.
Rilevato anche un errore sostanziale, in base al quale la possibilità di ampliamento viene legata al fatto che il fabbricato sia realizzato sulla base di un titolo autorizzativo. Dal momento che gli edifici residenziali si costruiscono grazie al rilascio di un titolo concessorio, la disposizione implicherebbe la realizzazione degli interventi solo sulle costruzioni pertinenziali e accessorie, che non hanno rilevanza dal punto di vista urbanistico.
Giudicato incongruo il divieto di applicare il Piano Casa agli edifici oggetto di sanatoria perché si creerebbe una discriminazione tra i cittadini che hanno acquistato una casa con concessione edilizia in sanatoria e quelli che l’hanno comprata con concessione edilizia a edificare.
Secondo il gruppo di De Pasquale bisogna anche considerare che il maggior numero di abitazioni mono e bifamiliari si trovano in territorio aperto, dove i casi di “edilizia spontanea” sono stati regolarizzati nel tempo grazie a varie sanatorie.
Auspicata una modifica anche per la norma che regola il contenimento dei consumi energetici. Prevedere l’adeguamento dell’intero edificio e non solo della parte ampliata potrebbe costituire un deterrente, così come l'obbligo di ricorrere alle tecniche della bioedilizia.
Giudicati troppo vincolanti anche l'obbligo di garantire la permeabilità dei terreni, che dovrebbe lasciare spazio a valutazioni caso per caso, e quello di abbinare gli interventi all'adeguamento della rete elettrica e fognaria. Dal momento che esistono vari modi per lo smaltimento delle acque reflue, dovrebbe essere garantito solo l'approvvigionamento idrico e una viabilità agevole.
Tra le modalità di ampliamento, infine, oltre alla realizzazione in adiacenza sullo stesso livello, è stata proposta la sopraelevazione non solo a fini abitativi.

23 febbraio 2010 - Quotidiano di Sicilia - Raffaella Pessina

All’Ars torna in Aula la legge sul Piano casa

Restano solo 15 giorni per esitare i documenti della sessione di bilancio. Il ddl “Trasparenza” approda in prima commissione
PALERMO - Torna oggi in aula il Piano casa sul quale si giocheranno le alleanze fra i partiti rappresentati all’Ars. I tempi di approvazione della legge comunque, al ritmo di una o due sedute alla settimana, si preannunciano piuttosto ristretti. Siamo infatti già alla fine di febbraio e nell’arco di 15 giorni la Commissione Bilancio dovrebbe esitare i documenti finanziari da far approvare al Parlamento entro la fine di marzo 2010. La commissione comincia questa settimana e sono previsti tre giorni di riunione: da oggi fino a giovedì di mattina e di pomeriggio se l’Aula lo consentirà. Vi sarà anche il tempo per ascoltare il rettore dell’università di Catania sulla situazione economico finanziaria dell’ateneo. Verrà ascoltato anche l’assessore per l’Economica Michele Cimino sullo stato di attivazione dei fondi europei, con particolare riferimento al Po Fesr 2007-2013, delle risorse programmate con il Par Fas Sicilia 2007-2013 e sulla complessiva situazione finanziaria e di bilancio. Previsto anche l’esame dei disegni di legge n. 374 ‘Credito d’imposta per l’occupazione’ e n. 512 ‘Credito d’imposta regionale per l’incremento dell’occupazione’.
La commissione Bilancio dovrà anche dare il parere sul disegno di legge sulla gestione dei rifiuti. Si tratta di un testo unico risultato della fusione di due disegni di legge il n. 525, presentato da Mpa e il n. 528 a firma Pd e che la Commissione Territorio e ambiente ha unificato. Sempre questo pomeriggio in Commissione Affari istituzionali verrà reso il parere sul disegno di legge sulla trasparenza amministrativa (n. 520). Questa mattina invece è prevista in Commissione Attività Produttive, l’audizione in merito alle problematiche dei lavoratori della Pae-Mas e al funzionamento dello scalo aeroportuale di Palermo. Alla audizione saranno presenti fra gli altri l’assessore alle Infrastrutture, Luigi Gentile e Vito Riggio, Presidente dell’Enac. “Dopo l’incontro della scorsa settimana – ha affermato Salvino Caputo – chiederemo al Governo di volere assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali e il funzionamento dell’aeroscalo palermitano”.
All’ordine del giorno anche l’esame del disegno di legge n. 517 (a firma Pd) sul riordino delle società partecipate dalla Regione. Su questo disegno di legge si era già espresso l’assessore all’Economia Michele Cimino: “Auspico che tale contributo si inserisca in un quadro di chiara e fattiva collaborazione, per evitare inutili sovrapposizioni in una materia che, ritengo, ci trova tutti perfettamente d'accordo. Mi riferisco al ddl per il riordino delle 27 società partecipate che ricalca la normativa nazionale e comunitaria e riprende, in buona sostanza, gli accorpamenti e le liquidazioni approvate dal governo regionale nel piano di riordino deliberato dalla giunta regionale nel settembre 2008. Il piano di riordino, voluto dal presidente Lombardo, ha prodotto già i primi effetti, tra cui la messa in liquidazione del Ciem, di Sicilia-Innovazione Spa e di Risem Spa. Altre due Commissioni saranno riunite tra oggi e domani per esaminare i documenti finanziari nelle parti di competenza: si tratta delle Commissioni Sanità e Unione Europea.

22 febbraio 2010 - Adnkronos

Sicilia: Piano Casa, in corso riunione Lombardo con maggioranza

E' in corso a Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana a Palermo, l'incontro tra il governatore Raffaele Lombardo e i vertici della maggioranza, ma anche del Pd. Alla riunione si discute del piano casa che domani approdera' in aula all'Assemblea regionale siciliana. All'incontro partecipano, oltre a Lombardo, l'assessore regionale alle Infrastrutture Luigi Gentile e i rappresentanti del Pdl Sicilia, Mpa e gruppo misto. Presente anche il Pd. Proprio oggi, a margine di una conferenza stampa, il presidente della Regione Siciliana aveva sostenuto che "alla Sicilia serve un piano casa".

22 febbraio 2010 - Adnkronos

Sicilia: Lombardo, la Regione ha bisogno di un Piano Casa

"La Sicilia ha bisogno di un piano casa". E' quanto dice il presidente della regione siciliana, Raffaele Lombardo, a margine di una conferenza a palazzo D'Orleans. Nel pomeriggio si terra' una riunione di maggioranza per discutere del piano casa che a breve approdera' in aula all' assemblea regionale siciliana.
"In materia - ha detto Lombardo- abbiamo podesta' legislative. La regione dovra' essere strumento di sviluppo dell' edilizia abitativa, cosi' e' stato pensato. Ogni idea, arricchimento, consiglio che viene dall' Ars non potra' che essere apprezzata ". E conclude "ma si dovra' trovare una sintesi che non snaturi l'impostazione della legge".

22 febbraio 2010 - AGI

Piano Casa: Confartigianato, approvare DDL senza più indugi

Il presidente di Confartigianato Sicilia, Filippo Ribisi, sollecita un impegno da parte di tutte le forze politiche che domani discuteranno in Aula il Piano casa. “E’ necessario dare finalmente una svolta all’approvazione di un Piano tanto atteso dalle quindicimila imprese edili e dell’indotto- afferma Ribisi-. Chiediamo che non si perda piu’ tempo, perche’ tra Durc (documento di regolare contribuzione) ed Equitalia si rischia di far chiudere o far fallire tantissime imprese che lavorano nel settore e che danno occupazione a circa 300 mila addetti. Senza il nullaosta del governo regionale alla legge – aggiunge- si aggraverebbe la posizione di tante aziende che fra qualche mese non si troveranno in regola con i pagamenti contributivi e non potranno piu’ partecipare a gare sia nel pubblico che nel privato”.

20 febbraio 2010 - Adnkronos

Sicilia: Maira (UdC), ci opporremo a ipotesi che snaturano Piano Casa reginale

''Sul Piano casa ci siamo espressi, per primi, dicendo che questa legge deve attenersi solo all'edilizia privata. Ci opporremo a qualsiasi ipotesi che punta a snaturarla con norme che riguardino sanatorie e benefici volumetrici per le strutture immobiliari dei settori produttivi ed industriali". Lo afferma Rudy Maira, presidente dei deputati Udc all'Assemblea regionale siciliana.
"Credo - continua Maira - che la posizione assunta sullo stesso tema dal presidente Raffaele Lombardo debba essere apprezzata se rimane tale e, quindi, analoga a quella dell'Udc". "Se pure il Pd dovesse sostenerla unitariamente - conclude Maira - credo il vero Piano casa potrebbe essere varato, atteso che sulle norme edilizie per altri settori si potrebbe intervenire sempre con un Ddl separato".

19 febbraio 2010 - Edilportale - Paola Mammarella

Piano Casa Sicilia, i capannoni dismessi diventano residenziali

Proposta la demolizione e ricostruzione per le imprese agricole e artigianali
Avrebbe dovuto essere approvato questa settimana il Piano Casa della Sicilia. Il ddl, approvato dalla Commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, ha subito una battuta di arresto a causa della pioggia di emendamenti presentati.
Tra le proposte del centro, l’incremento anche per strutture turistiche e capannoni industriali, con aumenti di cubatura fino al 50% e la possibilità di costruire sulle terrazze nei limiti di un solo piano di altezza. A favore del coinvolgimento degli edifici produttivi anche Unioncamere Sicilia.
Chiesta dal PdL l’estensione del piano casa agli edifici in fase istruttoria di sanatoria e a quelli che sorgono su fasce di totale inedificabilità, accanto ad assi stradali a rischio idrogeologico, a patto di migliorarne la sicurezza. Il dibattito sull’iter della legge regionale ha causato spaccature nel centrodestra, tra PdL Sicilia e sede centrale.
Negativo il parere della Cgil, contraria ad ampliamenti che non rispettino i piani urbanistici dei comuni. Interventi ai quali dovrebbe essere anteposta la realizzazione di circa 60 mila alloggi popolari secondo i criteri della bioedilizia per risolvere la tensione abitativa.
Più cauti i geologi che, attraverso i loro correttivi, hanno apportato aggiunte in merito al rischio idrogeologico e sismico. Lanciata anche la proposta del geologo di zona, che attraverso il presidio del territorio ne sappia leggere preventivamente le dinamiche, e del libretto del fabbricato per il monitoraggio dello stato di salute della struttura dell’edificio, con particolare attenzione a crepe sui pilastri, intonaci, ferri dell’armatura e terreno di sedime delle fondazioni, perché tutto quanto presente in esso è soggetto a variazioni nel tempo.
Si fa intanto strada l’idea del maxiemendamento, che potrebbe introdurre la demolizione e ricostruzione per le imprese artigianali, commerciali e agricole, oltre alla trasformazione di capannoni industriali dismessi in strutture turistiche o residenziali.
Dovrebbero restare esclusi dagli incentivi volumetrici gli edifici soggetti a sanatoria e quelli che sorgono nei centri storici. Confermate le norme sull’uso di energie alternative, mentre si discute ancora sulla possibilità di avviare i lavori ricorrendo alla Dia, Denuncia di inizio attività, in alternativa al permesso di costruire.

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