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19 febbraio 2010 - Rassegna.it

Piano casa: Fillea Sicilia, serve atto responsabilità Ars

“Basta con i veti incrociati e i tentativi di andare oltre le regole: si ritirino tutti gli emendamenti e il testo di quello che impropriamente viene chiamato ‘Piano casa’ venga approvato nella versione esitata dalla conferenza Stato-Regioni”. È un vero e proprio appello quello che il segretario generale della Fillea Cgil siciliana, Salvo Giglio, rivolge a governo e assemblea regionali. “Rinunciare per una volta alle ‘prerogative autonomiste’- sottolinea Giglio - sarebbe compiere un atto di responsabilità nei confronti dei disoccupati, delle imprese e di una Sicilia che aspetta atti concreti dalle istituzioni”.
Il segretario della categoria degli edili Cgil ricorda che nel settore i disoccupati e i licenziati sono “migliaia e tantissime le aziende che chiudono battenti perché gli appalti sono fermi. Ma, mentre metaforicamente ‘la casa brucia’- rileva - assistiamo all’irresponsabile trasformazione delle norme a sostegno dell’edilizia in terreno di resa dei conti, o peggio, in occasione per dare una spallata a vincoli, a strumenti e norme urbanistiche e a competenze istituzionali”.
L’esponente sindacale sottolinea che “la Sicilia non ha certo bisogno di nuove e indiscriminate colate di cemento, di macelleria regolamentare, di strappi normativi. C’e’ invece bisogno- afferma- di regole certe e chiare, di riqualificazione territoriale, di ristrutturazione e restauro del patrimonio pubblico e privato, di ampliare e ricostruire con qualità e sicurezza, di valorizzare le imprese sane e il lavoro regolare”.

18 febbraio 2010 - La Repubblica

Piano casa, dibattito rinviato a martedì Approvata riforma Camere di commercio

Manca l'accordo tra i partiti e slitta ancora all'Assemblea regionale l'esame del disegno di legge sul Piano casa. Il presidente Francesco Cascio ha rinviato la seduta a martedì alle 17, la seduta sarà preceduta da una conferenza dei capigruppo, fissata per le 16.
La richiesta di rinvio è stata avanzata dal Pdl Sicilia. «In quarta commissione - ha detto il capogruppo Giulia Adamo - è emersa la volontà comune di giungere ad un testo condiviso da parte di tutte le forze politiche, che si sono dette pronte a revocare gli emendamenti». Favorevoli allo slittamento anche l'Mpa, il Pd e il governo, presente in aula con l'assessore alle Infrastrutture Luigi Gentile. Contrario invece il Pdl dei lealisti. Il presidente della IV commissione Fabio Mancuso ha definito il rinvio «fuori luogo».
Nel corso della seduta l'aula ha approvato in via definitiva il disegno di legge sulle Camere di commercio. «Gli enti camerali - commenta il coordinatore regionale di Confcommercio Sicilia, Julo Cosentino - sono ora riconosciute come enti pubblici economici dotati di autonomia funzionale e potranno disporre degli strumenti necessari per essere più moderni e dinamici, in grado di rispondere, meglio che nel passato, alle sempre più incalzanti esigenze delle imprese e di fornire servizi più adeguati».

18 febbraio 2010 - Adnkronos

Sicilia, Pogliese (PdL), su Piano Casa Lombardo ostaggio del PD

''Siamo stati facili profeti: Lombardo e' ostaggio del Pd''. Lo dichiara il vicepresidente vicario del gruppo parlamentare del Popolo della Liberta' all'Assemblea regionale siciliana, Salvo Pogliese, che aggiunge: "L'empasse del Piano casa, prodotto dai veti incrociati del Partito democratico, e' emblematico della difficolta' di legiferare con un Governo costituito da partiti troppo eterogenei tra loro. I paletti rigidi posti dal Pd al disegno di legge, per quanto legittimati dalla visione ideologica di quel partito, si sono rivelati totalmente dissonanti con le altrettante legittime proposte degli altri partiti del Governo Lombardo''.
''E'assolutamente necessario - conclude Pogliese - che si permetta l'ampliamento anche agli immobili non residenziali, cosi' come previsto dagli emendamenti del Pdl. Per far questo e' necessario che la maggioranza 'eterogenea' superi le proprie contraddizioni interne che sono esplose alla prima legge in discussione all'Ars''.

18 febbraio 2010 - Vostri Soldi

Piano Casa: Sicilia, molti i dubbi dei sindaci

In Sicilia sono molti i dubbi dei sindaci dei Comuni in merito all’applicazione della Legge regionale sul “piano casa“. Ad affermarlo è stato Roberto Visentin, Presidente dell’AnciSicilia, l’Associazione dei Comuni siciliani, sottolineando come sia necessario che il Presidente della Regione Lombardo ascolti la voce dei Comuni siciliani. Al riguardo, il Presidente Visentin ha fatto sapere che le richieste di un incontro sono state accolte.
Quindi nei prossimi giorni i rappresentanti dell’Associazione dei Comuni siciliani potranno chiarire con il Presidente Raffaele Lombardo i punti nodali che riguardano in Sicilia il Piano casa. Secondo Roberto Visentin occorre che vengano prese in considerazione le proposte formulate dagli amministratori locali visto che il Piano casa avrà ricadute su un territorio dove le esigenze da Comune a Comune sono diverse.
Allo stato attuale, tra l’altro, in sede di Assemblea regionale c’è una vera e propria spaccatura, anche all’interno della stessa maggioranza, in merito ad un Piano casa che per il momento non sembra mettere tutti d’accordo. Anzi, si è arrivati per l’approvazione ad un nuovo rinvio visto che neanche la presentazione di un maxi emendamento ha per ora permesso di ricucire lo strappo.

18 febbraio 2010 - La Repubblica - Antonio Fraschilla

Piano casa, scontro nella maggioranza non c'è accordo sui beneficiari della legge

Non c'è accordo sul piano. La maggioranza a geometria variabile che sostiene il governo Lombardo all'Assemblea regionale si è spaccata sul disegno di legge che prevede modifiche e ampliamenti dei fabbricati. Il maxi emendamento presentato nel tentativo di far rientrare il Pdl Sicilia che minacciava voto contrario, alla fine ha diviso ancora di più la maggioranza, dando il via libera a un tutti contro tutti. Convocato per stamattina in extremis un ennesimo vertice, con governo, Pd, Mpa e Pdl Sicilia, nel tentativo di ricucire lo strappo. Al momento è seriamente a rischio l´approvazione del piano casa, tanto che la discussione in Aula del testo di legge è stata ancora una volta rinviata, e non è detto che oggi arriverà a Sala d´Ercole.
Il maxi emendamento firmato dal governo, voluto fortemente dai deputati del Pdl Sicilia, prevede ampliamenti anche per le attività produttive, dopo che un primo accordo tra Mpa e Pd aveva escluso dal testo di legge «qualsiasi immobile che non fosse utilizzato per abitazione». Ma, per far rientrare nei ranghi i ribelli del Pdl Sicilia, alla fine il governo ha spaccato la maggioranza. I primi ieri mattina a manifestare i loro malumori sono stati i deputati del Pd: «Diciamo sì agli ampliamenti per le abitazioni, ma un netto no alle estensioni per le attività produttive e ai cambi di destinazione d´uso - scrivono in una nota congiunta il segretario del partito, Giuseppe Lupo, e il capogruppo all´Ars Antonello Cracolici - Fino a ieri le nostre valutazioni erano condivise dal governo e in particolare dal presidente della Regione. Se hanno cambiato opinione, lo riteniamo un errore che rischia di compromettere l´approvazione della legge».

18 febbraio 2010 - Il Giornale di Sicilia

Piano casa, il Pd dice no agli ampliamenti dei negozi

Slitta ancora l'accordo sul disegno di legge regionale che dovrebbe sbloccare l'edilizia in Sicilia. Oggi una riunione tra gli assessori Gentile e Di Mauro con i partiti
Palermo. Il Pd dice no al Piano casa allargato e adesso si complica l'approvazione del disegno di legge regionale che dovrebbe sbloccare l'edilizia in Sicilia. L'accordo fra l'Mpa e il Pdl Sicilia prevede che anche gli edifici commerciali possano essere abbattuti e ricostruiti con la possibilità di ampliarli al massimo del 20%. Ma Cracolici e Lupo del Pd si oppongono: "Il Piano casa deve riguardare soltanto il miglioramento della qualità e della sicurezza abitativa". Oggi è prevista una riunione fra gli assessori Roberto Di Mauro (Territorio) e Luigi Gentile (Lavori) con i partiti protagonisti della disputa.

17 febbraio 2010 - Adnkronos

PdL Sicilia, nostre proposte su Piano Casa contro scempio edilizio

''Le proposte migliorative del gruppo Pdl-Sicilia al ddl sul 'Piano Casa' sono chiare: in difesa del territorio e delle attivita' produttive, contro ogni scempio edilizio e ipotesi di sanatoria. Non comprendiamo francamente i reali motivi che inducono alcuni parlamentari ad arroccarsi su posizioni pretestuose e preconcette''. Lo affermano i parlamentari regionali del Pdl-Sicilia, Alessandro Arico', Carmelo Incardona, Carmelo Currenti, Livio Marrocco e Toni Scilla. ''Invitiamo - sottolineano i parlamentari regionali - tutti coloro che continuano a mostrare imbarazzo o fastidio nell'accettare il principio del recupero delle strutture industriali che si trovano all'interno di aree urbane, a spiegare compiutamente perche' nella nostra terra, a differenza di come avviene in altre regioni d'Italia, chi produce ricchezza e sviluppo - concludono - deve essere penalizzato e non incentivato a fare di piu' e meglio, nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti''.

17 febbraio 2010 - Adnkronos

Maira (UdC), Piano Casa regionale si limiti a edilizia privata

''Ci siamo espressi chiaramente nei giorni scorsi e ribadiamo che sul Piano casa l'Udc intende porre paletti rispetto a norme che rischiano di trascendere in qualcosa di diverso. Per questa ragione crediamo che la legge al varo dell'Ars debba limitarsi solo all'edilizia privata ed alle incentivazioni per nuclei familiari con disabili ed anziani". Lo afferma Rudy Maira, capogruppo Udc all'Assemblea regionale siciliana, a proposito del Piano casa regionale in discussione all'Ars.
"Riteniamo, invece, opportuno - prosegue - affrontare la tematica dell'urbanistica in senso lato con la redazione di un testo unico che incida anche nelle prescrizioni rispetto ai rischi idrogeologici. Paradossalmente ritengo che finora il mancato varo del Piano abbia fatto esimere questo Parlamento rispetto a responsabilita' politiche che potevano esserci addebitate, davanti ad una nuova legge fatta con poca accuratezza, per i gravi disastri di Messina e dei Nebrodi''.

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