Regione Umbria

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

16 febbraio 2010 - ASCA

Regionali/Umbria: Fiammetta Modena, scardineremo il Piano Casa

'Questa e' un'occasione unica, irripetibile''. Cosi' Fiammetta Modena candidata per il Pdl alla Presidenza della Regione Umbria, e' intervenuta a Roma, in Via dell'Umilta', nel corso della presentazione da parte del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, della quattro candidate alle regionali.
Molto decisa Fiammetta Modena nel sostenere che i rappresentanti del centro-sinistra in Umbria ''sono arrivati alla fine'', puntando il dito contro il fallimento del sistema legato ai servizi sociali, che ''non funzionano'' e ''smantelleremo l'attuale sistema sociale''.
Altra promessa di Fiammetta Modena riguarda l'emergenza casa: ''scardineremo il Piano Casa'' cosi' come lo ha recepito la Regione ha avvertito, senza dimenticare il problema dello snellimento amministrativo ''via i lacci burocratici''.

6 febbraio 2010 - NewGol

Umbria:"attuazione Piano Casa, nei primi 100 giorni"

Nei primi 100 giorni di governo regionale attueremo il Piano casa così come progettato a livello nazionale.
L'avvocato Fiammetta Modena, candidata Pdl alla presidenza della Giunta umbra, si sofferma su uno degli argomenti più cari agli italiani, la casa. Il Piano varato dal governo Berlusconi, che riguarda sia le abitazioni che le strutture commerciali e produttive, rappresenta un fondamentale volano per l'economia e al tempo stesso dà una risposta concreta alle esigenze di migliaia di famiglie e di aziende. Questo stesso Piano, però, è stato sterilizzato dalla Regione Umbria che ha mostrato un atteggiamento di chiusura strumentale e preconcetto, ciò è ancora più evidente se si considera il generale gradimento suscitato dalla proposta a livello nazionale. La Regione ha infatti ridotto la percentuale di ampliamento dei fabbricati dal 30%, previsto dal Governo, al 20%. Ha inoltre messo il divieto di applicare il Piano in tutte le aree agricole, riducendo di fatto al minimo la possibilità delle famiglie umbre di ricorrere all'utilizzo dei vantaggi che il Piano casa avrebbe voluto e potuto portare.
A differenza di quanto si è voluto far credere dalla sinistra, il provvedimento nazionale non è un piano di cementificazione accompagnato dal rischio di scempi urbanistici. Lo stesso Piano prevede infatti aree protette come i centri storici e in generale rappresenta un passo fondamentale nella direzione della riqualificazione edilizia: i maggiori incentivi in termini di cubatura sono infatti riservati a coloro che sceglieranno di ricostruire gli edifici esistenti secondo criteri innovativi e che privilegeranno interventi all'insegna della bioedilizia e dell'efficienza energetica. La scelta della Giunta umbra di centro-sinistra sacrifica sull'altare dell'ideologia e della lotta al Governo nazionale la possibilità di utilizzare gli strumenti validi per le famiglie e per le imprese.
E' per questo che nei primi 100 giorni della nuova Giunta regionale di centro-destra sarà applicato il Piano, condizione fattibile in quanto non prevede alcun costo né per i cittadini né per la Regione, ma solo benefici immediati.