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15 gennaio 2010 - Leggimi

Piano Casa Pescara: la Commissione l'approva e lo manda in Consiglio

“Via libera all’esame del Piano Casa del Comune di Pescara in Consiglio comunale entro fine mese.
Stamane, infatti, la Commissione Gestione del Territorio, presieduta dal capogruppo di Pescara Futura Gianni Santilli, ha approvato il programma di intervento consentendoci di portare avanti il lavoro e permettere ai cittadini di cominciare a usufruire di quelle norme di intervento che puntano a rilanciare e rivitalizzare l’edilizia e l’urbanistica sul territorio, ma nel pieno rispetto delle regole e delle normative, e soprattutto investendo sull’innovazione tecnologica, sul risparmio energetico e sull’applicazione dei nuovi criteri antisismici”. Lo ha annunciato stamane l’assessore all’Urbanistica Marcello Antonelli dopo il voto della Commissione.
“Lo strumento – ha ricordato l’assessore Antonelli – è stato redatto rispettando rigorosamente i 120 giorni concessi dal governo regionale per il recepimento della legge e la predisposizione del documento, nato dal confronto aperto con gli Ordini professionali, le Associazioni ambientaliste e gli stessi costruttori.
Il Piano Casa punta sostanzialmente a rilanciare l’edilizia concedendo delle premialità di cubature su immobili già esistenti e su immobili che si intendono demolire e ricostruire con norme urbanistiche chiare. Abbiamo inserito ad esempio la possibilità di ampliamento del 20 per cento per gli immobili già esistenti, progetti che partiranno con una semplice Dia; inserita invece la premialità del 35 per cento nel caso di demolizioni integrali e ricostruzione degli edifici realizzati prima del 31 marzo 2009. In questo caso sarà necessario il permesso a costruire e soprattutto il rispetto di determinati requisiti: i nuovi fabbricati dovranno infatti essere adeguati agli attuali standard energetici, tecnologici e di sicurezza, anche sismici, e dovranno essere utilizzate tecniche costruttive di bioedilizia, in cui sia previsto l’uso di fondi di energia rinnovabili, con l’introduzione di dispositivi finalizzati al risparmio e al riutilizzo delle risorse idriche. Abbiamo escluso dall’applicazione della legge tutte le aree destinate alla viabilità, sottoposte a tutela paesaggistica, le aree comprese nella fascia litoranea di 50 metri misurata a partire dal ciglio della strada lato monte, quelle ricadenti all’interno del perimetro del Piano Demaniale comunale, o vincolate dall’articolo 65 delle norme tecniche d’attuazione e ricadenti all’interno delle zone A e B del redigendo Piano di Rischio Aeroportuale, altro documento che abbiamo trovato chiuso nel cassetto: da un anno e mezzo l’Enac aveva sollecitato la redazione del Piano di rischio, un obbligo di legge risalente al 2006. In altre parole – ha proseguito l’assessore Antonelli - tali premialità saranno consentite nelle aree del centro, su Porta Nuova, nella zona compresa tra il fiume e lo Stadio, la parte iniziale della zona colli, la zona della via Tiburtina e di via Tirino, esclusa invece la parte alta dei colli, San Silvestro e l’area circostante l’aeroporto.
Due le deroghe previste: la prima riguarda la distanza minima dei fabbricati dai confini, in cui abbiamo scelto una via di mediazione tra i 5 metri e l’h-metri; in tutti i settori urbanistici abbiamo poi consentito un aumento della volumetria di 3 metri, ovunque tranne che nel quartiere dei Colli, dove l’altezza massima resta fissa a 10,80 metri. Dalla legge regionale non abbiamo recepito la norma che consente il trasferimento delle volumetrie da una zona all’altra della città”. Non solo, “anche i condomini potranno avvalersi del Piano Casa – ha aggiunto l’assessore Antonelli – purchè venga presentato un progetto unitario, approvato all’unanimità dall’assemblea condominiale: in questo caso l’ampliamento del 20 per cento potrà svilupparsi in altezza o in appoggio, ma senza la copertura dei balconi.
Ovviamente sono state escluse anche le zone agricole e quelle sottoposte a qualunque tipo di vincolo, paesaggistico, artistico, architettonico, storico o idrogeologico. Soprattutto ci preme sottolineare il coinvolgimento delle associazioni del territorio, gli ambientalisti, gli Ordini professionali, gli stessi costruttori che hanno dato il proprio contributo: forse per la prima volta la politica non si è chiusa all’interno delle quattro mura, ma si è aperta alla città. Il Piano Casa è frutto di una riflessione e di una valutazione condotta sul territorio con tutti i portatori di interesse che non sono stati sentiti solo in via consultiva, ossia una volta elaborato il Piano, ma sono stati coinvolti in via preventiva, prima dell’elaborazione del documento, affidando poi al Comune il compito di fare sintesi”. Dopo il voto della Commissione il Piano Casa approderà in Consiglio comunale per fine gennaio.

13 gennaio 2010 - PrimaDaNoi.it

Assemblea cittadina sul piano casa a San Valentino

SAN VALENTINO IN ABRUZZO CITERIORE. Assemblea pubblica con la cittadinanza sul Piano casa a San valentino in Abruzzo Citeriore.
Il sindaco Angelo D’Ottavio ha convocato l’incontro per venerdi15 alle ore 19,00.
«L'amministrazione comunale», spiega il sindaco, «ha voluto organizzare un momento di confronto con la cittadinanza per aprire un tavolo di confronto sulla legge regionale n.16 del 2009 La legge prevede, per i comuni che vogliono avvalersi delle norme del Piano Casa, l'impegno a recepirla con atto deliberativo del Consiglio comunale e in ogni caso gli incentivi hanno valore di 24 mesi. In funzione di questa legge i privati potranno ampliare le proprie abitazioni con paramentri minimi e massimi stabiliti. Nella legge un capitolo importante è stato riservato alla demolizione e ricostruzione: i privati che abbattono le abitazioni possono ricostruzione fino a un massimo del 65% di cubatura in più. Si tratta di una percentuale di premialità, nel senso che si può arrivare al 65% di maggiore cubatura solo se le nuove costruzioni sono realizzati con particolari materiali di bioedilizia realizzando un edificio di catalogabile in classe energetica B».
Le norme riportate nel Piano Casa non si applicano alle aree vincolate di qualunque genere, come pure nelle zone “A” di centro storico.

12 gennaio 2010 - Rete5

Pagone interpella la sua maggioranza sugli impianti energetici rinnovabili nelle nuove costruzioni

SULMONA - Dopo l’ultima sollecitazione sul piano casa, il consigliere di maggioranza Gaetano Pagone (Pdl), torna a bacchettare la sua maggioranza con un’interpellanza “sull’istallazione di impianti di energia rinnovabile sulle nuove costruzioni, sia abitative che industriali, così come disposto da una norma della finanziaria del 2008, diventata operativa dal primo gennaio scorso”.
“Risulta che nulla è stato disposto in tal senso – spiega Pagone in una nota - né tanto meno l’adeguamento del regolamento edilizio comunale a tale importante e significativa normativa introdotta dalla Finanziaria 2008. Chiedo di conoscere le motivazioni che hanno portato a tale ritardo, che potrebbe ripercuotersi negativamente sul rilascio di auspicabili permessi di costruire riferiti a nuovi insediamenti”.
L’interpellanza è rivolta al sindaco Fabio Federico, al presidente del consiglio Nicola Angelucci e all’assessore all’urbanistica Palmiero Susi, con cui nei mesi scorsi Pagone aveva già avuto un aceso scambio di opinioni e una conseguente divergenza di idee.
“La previsione legislativa – conclude Pagone - avrebbe suggerito un’attenzione maggiore volta a prevedere, nell’adeguamento del regolamento edilizio, l’utilizzo di fonti rinnovabili, di tecnologie per l’efficienza energetica, l’indicazione dell’orientamento degli edifici mirato al miglioramento della soleggiatura e dell’illuminazione, nonchè l’uso di materiali da costruzione riciclabili, l’utilizzo delle tecnologie per il risparmio idrico e il recupero delle acque piovane e di quelle ritrattate per usi compatibili”.

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