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31 gennaio 2010 - Il Tempo

Piano casa, Antonelli fa dietrofront

Molto fumo e poco arrosto nell'ultimo Consiglio comunale.
Dopo ripetuti rinvii e due votazioni andate a vuoto, si è riusciti finalmente ad eleggere il difensore civico: si tratta dell'avvocato Giovanni Stramenga. Non era previsto, invece, il ritiro della delibera sul Piano casa, approvata in Giunta un mese fa e ritirata prima di essere discussa in aula dall'assessore all'Urbanistica Marcello Antonelli, il quale ha verificato alcuni punti illegittimi contenuti nel Piano. Atteggiamento apprezzato da Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista): «La delibera è illegittima - ha spiegato - perché contrasta con la lettera b dell'aricolo 3 della legge regionale che recita: "per distanze minime e altezze massime dei fabbricati si intendono quelle definite dagli atti di governo del territorio o dagli strumenti urbanistici. In mancanza di definizioni contenute in detti atti, si fa riferimento a quelle definite dal Decreto ministeriale 1944 del 1968"».
Lo stesso Acerbo aveva rampognato duramente Massimiliano Pignoli per le motivazioni "omofobe" contenute nella mozione sull'abolizione del Registro delle unioni civili, presentata dal consigliere della Lista Teodoro. E poi il rumoroso botta e risposta fra Paola Marchegiani (Pd) e il sindaco sulle polemiche riguardanti la riqualificazione dell'ex mattatotio comunale di via Gran Sasso in teatro. Ultima, ma non per importanza, la "dimenticanza" dello stesso sindaco sul 31esimo anniversario della morte del giudice Emilio Alessandrini, assassinato dai terroristi di Prima Linea, una gaffe che l'aula ha riparato parzialmente in seguito con un minuto di raccoglimento.

26 gennaio 2010 - Il Sole 24 Ore

L'Abruzzo proroga il termine assegnato ai Comuni

I Comuni hanno tempo fino al 30 aprile 2010 (e non più fino al 27 dicembre 2009) per decidere se applicare il Piano Casa. La novità è frutto di una modifica all'articolo 12 della legge n. 16/2009 portata dalla legge 18 dicembre 2009, n. 31 (supp. Straordinario al Bur del 21 dicembre 2009, n. 12.
Si tratta di una proroga che non è di poco conto: infatti a differenza di quel che capita in tutto il resto d'Italia, l'Abruzzo era l'unica regione a prevedere che i singoli Municipi dovessero decidere, con delibera del Consiglio Comunale, se avvalersi o no del Piano Casa contenuto nella legge 16/2009. Con la stessa delibera potevano anche escludere singoli immobili o parti del loro territorio dalla sua applicazione.

25 gennaio 2010 - Rete5.tv

Piano casa, interventi per l'edilizia

RAIANO - La legge regionale del 18/08/2009, n. 16, sugli “interventi a sostegno del settore edilizio”, prevede all’articolo 12 che i Comuni, con deliberazione del consiglio comunale, possono decidere di avvalersi delle norme della stessa legge o di escluderne l’applicabilità, in relazione a specifici immobili o zone del proprio territorio, sulla base di specifiche valutazioni o ragioni di carattere urbanistico, edilizio, paesaggistico ed ambientale, nonché di assumere altre determinazioni in merito.
Il sindaco di Raiano Enio Mastrangioli fa sapere che coloro che sono interessati a eventuali interventi previsti dalla citata legge regionale possono presentare istanze o osservazioni entro 15 (quindici) giorni dalla data del presente avviso. Le istanze e osservazioni non sono vincolanti.
Per maggiori informazioni ci si può rivolgere all’ufficio tecnico, nei giorni e ore d’ufficio.

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