Regione Campania

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

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25 gennaio 2010 - Stabia Channel - Simone Rocco

Castellammare - Piano casa, capire le scelte da compiere

E' l'obiettivo che si prefigge l'incotro promosso dal PD stabiese per domani pomeriggio.
"L'approvazione ,da parte della giunta comunale di Castellammare di Stabia delle delibere di applicazione del piano casa costituiscono un atto importante". E' il commissario Paolo Persico ad affermarlo a margine della delibera approvata dall'Amministrazione stabiese venerdì scorso. "Si fissano dei punti fermi per la discussione - spiega Persico - che dovrà trovare un approdo in consiglio comunale.
Nell'interesse della città, si consentono interventi di ampliamento e riqualificazione sopratutto nei quartieri periferici e, al tempo stesso, si prosegue e si salvaguardia il lavoro di programmazione per lo sviluppo della linea di costa". La parola passa ora al Consiglio Comunale che, nella seduta fissata per il prossimo 2 febbraio, sarà chiamato a discutere del provvedimento.
"Bisognerà lavorare per un adeguata organizzazione degli uffici - continua il commissario del PD cittadino - e per avere una capacità di chiara e puntuale informazione ai cittadini e alle imprese sulle procedure.
Da questo punto di vista è fondamentale che Regione, Provincia e altri enti definiscano, con rigore e semplicità al tempo stesso, le corrette interpretazioni delle norme senza aprire un estenuante balletto di competenze a danno dei cittadini e dei comuni". Una legge importante ma che potrebbe risultare pericolosa se non attuata nei giusti termini. Ecco perché è lo stesso PD a farsi promotore di una nuova iniziativa in tal senso. "Il Partito Democratico - annuncia Persico - discuterà in un incontro, introdotto dall'assessore all'Urbanistica Raffaele Esposito, delle misure adottate e delle scelte da compiere in consiglio comunale e negli altri ambiti istituzionali. L'assemblea si terrà domani alle ore 18,30 presso la sede di Corso Vittorio Emanuele".

24 gennaio 2010 - Caserta News

Laboratorio sociale Millepiani, contestazione al convegno sul Piano Casa

Caserta - "Ieri mattina un gruppo di circa una trentina di attivisti del laboratorio sociale Millepiani di Caserta, insieme agli inquilini sotto sfratto di p.co primavera, ha interrotto il convegno sul piano casa organizzato dal Comune di Caserta presso il Duel. Un convegno al quale sarebbero intervenuti, oltre al Sindaco di Caserta, anche l'assessore all'urbanistica Moccia, il presidente di Confindustria di Caserta Della Gatta, i presidenti dell'ordine degli ingegneri e degli architetti. Un convegno al quale era invitata "tutta la cittadinanza", come recava scritto il manifesto di pubblicizzazione dell'evento. E la cittadinanza è intervenuta! Aprendo uno striscione con su scritto "Piano casa? Gli speculatori ringraziano", così come giorni fa avevano fatto gli attivisti del Centro Sociale Spartaco di S. Maria Capua Vetere ad un convegno simile organizzato presso il teatro Garibaldi.
Con l'iniziativa di questa mattina abbiamo voluto denunciare il rischio di speculazioni edilizie in un territorio come Caserta, già saturo di costruzioni: grazie al piano casa, i palazzinari potranno ora cementificare le restanti aree sulle quali non sono stati ancora edificati quei casermoni di cemento chiamate "abitazioni". In una città come Caserta, il cui territorio è devastato dagli scempi ambientali come le cave e la discarica lo Uttaro, dove interi pezzi di città sono stati resi edificabili e massacrati con costruzioni edilizie (come il caso Saint-Gobain), i cittadini non hanno bisogno di nuovi alloggi, quanto, semmai, di utilizzare quelli già esistenti e di dotare la città di spazi di vivibilità urbana, pubblici, verdi e gratuiti. Con l'iniziativa di questa mattina abbiamo anche voluto denunciare la condizione degli inquilini di p.co primavera, da due anni sotto sfratto, in attesa di una soluzione all'emergenza abitativa che stenta ad arrivare, anche dopo il fallimento del bando comunale per l'acquisto di nuovi alloggi. A quanto pare a Caserta non esistono stabili che il Comune possa acquistare per destinarli al diritto all'abitare dei cittadini e delle cittadine! Sappiamo che è falso! Che a Caserta gli immobili sfitti sono tanti e che la speculazione edilizia prosegue nel divorare il nostro territorio, mentre gli affitti e i prezzi delle case arrivano alle stelle! Il fatto che il bando comunale per l'acquisto di nuovi immobili da destinare a canone sociale sia andato deserto e che a Caserta esistano numerosi appartamenti sfitti o stabili disabitati dimostra come la rendita immobiliare prenda in ostaggio il nostro diritto all'abitare facendo lievitare i prezzi di mercato anche a costo di tenere gli appartamenti sfitti!
Di fronte a questa situazione, pensiamo che la soluzione al problema abitativo di P.co Primavera non sia il piano-casa varato dalla Regione Campania: costruire nuovi alloggi non farà altro che arricchire i soliti palazzinari, sottraendo spazi pubblici ai cittadini ai fini della speculazione edilizia. Per evitare speculazioni edilizie, il problema casa a Caserta deve essere risolto utilizzando gli alloggi esistenti, non costruendone di nuovi! Caserta ha bisogno di verde, di spazi pubblici, di piazze, di servizi e di diritti sociali, non di nuove speculazioni edilizie!
Per questo motivo DENUNCIAMO CON FORZA il piano-casa realizzato su misura per far arricchire i palazzinari, mentre gli affitti continuano ad essere proibitivi per lavoratori, disoccupati, precari, studenti e migranti. Come se non bastasse, ad Aprile sono previsti nuovi sfratti ai danni degli inquilini di P.co Primavera! 32 famiglie rischiano da un giorno all'altro di finire in mezzo alla strada a causa della speculazione edilizia e del potere che la rendita immobiliare ormai esercita sulle nostre vite prendendo in ostaggio anche le istituzioni pubbliche, che dovrebbero garantire l'accesso ai diritti e ai diritti sociali".

24 gennaio 2010 - Caserta News

Partito Socialista organizza convegno sul nuovo piano casa

Portico di Caserta - Il nuovo piano casa della Regione Campania e le opportunità offerte anche ai piccoli comuni. E' il tema del consegno organizzato per venerdì 29 gennaio prossimo presso la sala consiliare del Comune di Portico di Caserta. Promotore dell'incontro che servirà a fare il punto sulle novità introdotte dal nuovo piano regionale che prevede importanti interventi in favore dell' edilizia e del recupero urbano, il Partito Socialista Italiano guidato a Portico da Giuseppe Oliviero. Ad introdurre il dibattito, il dott. Enzo Iodice, Presidente della locale sezione PSE. Il compito di analizzare nel dettaglio le novità apportate dal nuovo piano casa della Regione, spetterà invece all'ing. Maria Maietta, responsabile dei Lavori Pubblici della sezione del Pse di Portico ed all'avv. Carlo Marino, consulente della Commissione Piano Casa.
Conclude i lavori, il capogruppo del Partito Socialista al Consiglio Regionale, Gennaro Oliviero che spiega: "Il Piano Casa approvato lo scorso mese di dicembre è una legge di straordinaria importanza per la Campania ed è un grande obiettivo raggiunto dal Consiglio Regionale ed è il frutto del confronto serio, responsabile e costruttivo tra tutte le forze politiche presenti in seno al consiglio".

24 gennaio 2010 - Caserta News

Rauso (Pdl): "Convegno sul piano casa, da spot a flop elettorale"

S.Maria Capua Vetere - "L'impegno organizzativo ed economico che, peraltro, è stato supportato dalle tasche dei cittadini, per organizzare la manifestazione di giovedì che ha avuto per tema la legge regionale di attuazione del piano casa governativo, ha costituito un ulteriore autogol per l'amministrazione Giudicianni e per l'on. Stellato i quali avrebbero voluto celebrare la sinistra che ha il merito di aver partorito una Legge che favorisce solo la cementificazione e la speculazione.
Dall'esame della legge e dai commenti pervenuti da ogni parte, già sono sotto gli occhi di tutti le opportunità che offre questa legge regionale ed a chi le offre. Sicuramente la povera gente e l'occupazione, quella vera, non ne avrà alcun vantaggio; ma tornando al convegno, oltre alle solite parole vuote e senza un fondamento di verità, abbiamo potuto registrare un valido e corposo intervento dell' Assessore Regionale ai LL.PP., Oberban Forlenza il quale, ribadendo un concetto già estrinsecato da Magistrati, politici e validi professionisti, ha affermato che il recupero dei siti industriali dismessi, previsto dalla Legge, non fa altro che favorire la speculazione; favorisce il fiorire di altri centri commerciali e mostri di cemento di cui la Campania. e la nostra città non hanno alcun bisogno, vista la crisi della domanda di alloggi e la crisi economica che ha ridotto la possibilità della spesa. Ma si sanno bene quali sono le finalità dell'Amministrazione Bassolino e dell'Amministrazione Giudicianni lo sanno anche i componenti Centri Sociali che hanno manifestato platealmente contro questa legge, facendo andare su tutte le furie Giudicianni e Stellato. I Centri Sociali i quali, dopo aver appoggiato l'amministrazione Iodice, hanno capito dove questi personaggi hanno portato o vogliono portare l'economia della nostracittà.
Quindici lunghi e disastrosi anni di amministrazione di centro sinistra hanno dato l'idea di quanto il centro sinistra abbia a cuore gli interessi, poco leciti degli speculatori. Santa Maria né è esempio calzante. Attraverso la non politica delle amministrazione che si sono succedute in questi ultimi decenni, si è badato solo a favorire la cementificazione ed a spogliare la città di tutte le attività economiche che hanno portato il benessere alla sua popolazione.
Giudicianni ed i suoi "compari", venendo meno a tutte le promesse elettorali, si sono rimangiati il programma elettorale avallando la distruzione dell'ex tabacchificio per avallare progetti speculatori e preparandosi a far cementificare l'ex Italtel, l'ex Politeama e l'ex Mulino Parisi, anche se dovranno dare conto a chi, come me, in Consiglio Comunale ha a cuore l'interesse della città. Sono rimasto solo in questa battaglia, dopo che hanno fatto fuori Schettino ed hanno costretto Biagio Di Muro, unici che ci opponevamo al loro disegno perverso, alle dimissioni; dopo aver comprato le coscienze dei consiglieri che avevano sposato un progetto avente come finalità il rilancio della città e no la sua definitiva distruzione. Non credo che dovremo aspettare ancora a lungo perché questi personaggi ci liberino della loro nefasta presenza e che provveda a ciò la Magistratura in cui tutti dobbiamo aver fiducia".

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