Regione Lazio

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

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20 gennaio 2010 - Repubblica

Regione, Consiglio approva modifiche a Piano Casa

Il consiglio regionale ha approvato le modifiche al piano casa della Regione. Viene accantonato l'obbligo per gli interventi di demolizione e ricostruzione di presentare il "fascicolo di fabbricato" e viene semplificata la normativa relativa alla messa in sicurezza antisismica degli edifici che saranno assoggettati agli interventi di ampliamento e demolizione e ricostruzione.

19 gennaio 2010 - Edilio

Piano casa: vademecum con tutte le indicazioni per il Lazio

La regione Lazio ha pubblicato un'interessante vademecum sulla casa. Contiene tutte le regole del nuovo Piano Casa, le norme sulla bioedilizia e le leggi e i bandi in vigore, oltre a consigli utili per il risparmio energetico.
La Guida illustra i possibili interventi sugli edifici oltre alla parte relativa all'edilizia residenziale sociale. Si propone, inoltre, come vademecum per conoscere le principali novità in materia di bioedilizia e architettura sostenibile e per dare consigli concreti e utili per risparmiare energia in casa propria. Vengono, infine, forniti approfondimenti di carattere legislativo ed istituzionale attraverso schede grafiche sull'edilizia agevolata e sovvenzionata.
Scarica da qui il vademecum Piano casa Lazio

19 gennaio 2010 - Edilia2000

Piano casa Lazio - Delibera attuativa del Comune di Roma

Il 21 dicembre scorso è stata approvata dal consiglio comunale di Roma la Deliberazione n. 123, ovvero l'attesa delibera attuativa per il Piano casa nel territorio romano che consiste nell'approvazione della 202° Proposta (dec. G.C. del 9 dicembre 2009 n. 115): Legge Regione Lazio n.21 dell'11 agosto 2009 "Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale". Adempimenti del Comune di Roma.
Si riporta un estratto della delibera:
"IL CONSIGLIO COMUNALE delibera, per le motivazioni riportate in premessa, di:
- non avvalersi della facoltà concessa dall'art. 2 della Legge Regionale Lazio 11 agosto 2009 n. 21 e quindi di non estendere ad altri ambiti dello strumento urbanistico del territorio del Comune di Roma le ipotesi di eccezione ivi previste, confermando le ipotesi di limitazione e di esclusione come individuate dalla L.R. Lazio n. 21/2009 relativamente agli interventi previsti dall'art. 2 della stessa;
- consentire la riduzione del 30% degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e del costo di costruzione solo nell'ipotesi di cui all'art. 4 della Legge Regionale 11 agosto 2009 n.21, relativa agli interventi di sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione di edifici concernenti la prima casa;
- consentire la riduzione del 15% degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e del costo di costruzione nell'ipotesi di cui all'art. 3 della Legge Regionale 11 agosto 2009 n.21, relativa agli interventi di ampliamento degli edifici concernenti la prima casa;
- riservare a successivo provvedimento la individuazione degli ambiti territoriali nei quali realizzare gli interventi previsti dagli articoli 7 e 8 della Legge Regionale Lazio n.21 dell'11 agosto 2009 in tema di Programmi integrati per il ripristino ambientale e per il riordino urbano e delle periferie nonché a definire criteri ed indirizzi attuativi."

16 gennaio 2010 - Corriere della Sera

Papa in Sinagoga, gli sfrattati smontano le tende su Lungotevere de' Cenci

La Questura aveva annunciato lo sgombero, ma i movimenti dopo un presidio annunciano la sospensione
ROMA - Domenica pomeriggio il papa arriva alla Sinagoga di Roma per una visita storica. Imponenti le misure di sicurezza: già dalla mattina auto e i motorini parcheggiati verranno rimossi. In via di soluzione la questione della "tendopoli" che dal 23 dicembre scorso è sorta a pochi metri dalla Sinagoga, su Lungotevere de' Cenci, davanti l'assessorato alla casa del comune di Roma. Nei giorni scorsi era stato lanciato un appello per evitare lo sgombero delle decine di famiglie di sfrattati . I movimenti di lotta «per il diritto all’abitare» avevano scritto al Papa nella speranza di un’intercessione. «Queste persone non sanno dove andare e da giorni stanno chiedendo al sindaco Alemanno un intervento per offrire a loro e altre migliaia di cittadini in emergenza abitativa risposte concrete - è stato l’appello di Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra, Ecologia e Libertà - Invito, dunque, la Questura di Roma a non provvedere allo sgombero, anche in considerazione della grande sensibilità e attenzione dimostrata dal Santo Padre verso le famiglie in difficoltà». Nel pomeriggio di sabato le famiglie degli occupanti sono state raggiunte da decine di persone per un sit-in che è proseguito oltre 16, ora che la Questura aveva indicato per lo sgombero.
INCONTRO LUNEDI'- I Movimenti per il diritto all'abitare hanno successivamente deciso di sospendere il presidio, in attesa di un incontro (lunedì 18) con l'amministrazione, spiegando in una nota le loro ragioni: «Anche il Comune di Roma ha dovuto prendere atto della determinazione nel proseguire il presidio oltre i termini di orario stabiliti dalla Questura e ha deciso di ricevere lunedì 18 gennaio 2010 alle 16 i movimenti impegnati da tempo contro il piano casa deliberato dalla giunta capitolina, considerato decisamente inadeguato per affrontare l'emergenza alloggi. Riteniamo importanti queste novità e pur considerandole solo un punto di partenza, decidiamo di sospendere il presidio fino a lunedì pomeriggio, per poi riconvocarci successivamente all'incontro con il Gabinetto del sindaco».

16 gennaio 2010 - TusciaWeb

Legge piano caso, ne discutono gli architetti

Sala convegni dell'Ordine degli Architetti di Viterbo davvero affollata venerdì scorso per l'incontro con l'architetto Daniele Jacovone, funzionario regionale, sulle applicazioni della legge 21, meglio nota come legge sul Piano Casa.
Il Direttore del dipartimento Urbanistica della Regione Lazio ha svolto un accurato esame specificatamente tecnico della nuova normativa, soffermandosi, in particolare, sui ristrettissimi campi di applicazione. Numerose, infatti, le limitazioni che di fatto consentono l'applicabilità a poche e ben individuate situazioni.
Più interessante, invece, la seconda parte della norma più prettamente urbanistica, raccolta negli articoli 7 e 8, che a differenza della prima, destinata a decadere in due anni, rimarrà in vigore in maniera definitiva. All'incontro, risultato al termine davvero proficuo, oltre al presidente dell'Ordine, Massimo Gai, ha preso parte anche il responsabile del settore Urbanistica del Comune di Viterbo, Emilio Capoccioni.

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