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30 gennaio 2010 - Il Tempo
Paliotta: «Piano Casa da modificare»
Il disegno di legge regionale sul Piano Casa oggetto di studio della Commissione urbanistica della provincia di Frosinone, sarà rivisto e modificato. Lo ha reso noto ieri mattina l'assessore al riordino istituzionale Giuseppe Paliotta. «A Frosinone – spiega – ci sono il 70% dei territori rurali, pensare di riedificare solo in zone prettamente agricole o con attività agricola diretta è da folli».
Ritirato, dunque il piano dettato dalla Regione per essere rivisto, ripensato e riscritto dall'assemblea dei sindaci». Che proprio durante l'incontro nella sede dell'amministrazione di Frosinone, hanno ripassato punto per punto gli articoli da correggere. Uno stop che prevede o il ritiro tout court, come annunciato dal presidente Iannarilli, o le modifiche in Commissione ad opera del consigliere Giuseppe Patrizi che ha già licenziato la legge regionale n.21 dell'11 agosto 2009. Intanto l'Assemblea dei sindaci annuncia: «Nessun aumento su edifici abusivi, sanati o in aree dissestate e ribasso dei premi volumetrici». Secondo la Regione, sono esclusi dai premi di volumetria tutti i centri storici, mentre nelle zone agricole sono vietati gli interventi di demolizione di ricostruzione.
Mentre, sono consentiti solo gli interventi di recupero e quelli di ampliamento ai coltivatori diretti, agli imprenditori agricoli e ai loro eredi. «Quindi – dice Paliotta – tutti quelli che hanno una casetta in zona agricola restano fuori dal provvedimento che consente l'ampliamento del 20% del volume esistente». Per l'architetto Ferri Luigi, responsabile dell'urbanistica «sono necessari ampliamenti in sopraelevazioni con un risparmio del territorio». Risparmio ed ampliamenti del 20% per gli edifici destinati ad uso non residenziale, sono le parole d'ordine per la modifica di legge presentata dalla Provincia per il nuovo Piano casa.
29 gennaio 2010 - Regione Lazio
Casa, Di Carlo: "Approvati 70 milioni per l'housing sociale"
"Con la ripartizione dei 70 milioni di euro per l'attuazione del primo programma per l'housing sociale, le nuove disposizioni contenute nel Piano Casa del Lazio prendono vita garantendo un forte impulso alla costruzione, al recupero a all'acquisto di nuovi alloggi da destinare all'edilizia popolare, per i quali vengono stanziati ben 65 milioni di euro". Così Mario Di Carlo, assessore alle politiche Abitative della Regione Lazio, ha annunciato il contenuto della delibera approvata oggi dalla Giunta.
"Inoltre abbiamo destinato 2 milioni di euro alle agevolazioni per favorire l'offerta di alloggi privati in locazione e 3 milioni agli interventi di auto recupero- aggiunge Di Carlo - lungo queste tre principali direttrici (costruzione o recupero di alloggi, sostegno agli affitti ed incentivo all'auto recupero) si sviluppa la strategia della Regione per il contrasto del disagio abitativo attraverso l'innovativo strumento dell'housing sociale".
"Oggi non abbiamo solo ripartito le risorse destinate all'housing sociale- conclude Di Carlo - ma abbiamo anche stabilito un ordine di priorità che favorisce i comuni ad alta tensione abitativa ed approvato lo schema di avviso pubblico per la presentazione delle proposte di intervento".
27 gennaio 2010 - Il Giornale - Pier Francesco Borgia
L’emergenza casa mette d’accordo le rivali
In tema di elezioni regionali, l’attenzione di tutti è ancora concentrata sulla sonora bocciatura di Boccia nelle primarie pugliesi del Pd. Quindi, i candidati del Lazio si devono adeguare e guadagnare terreno con proposte concrete e alleanze efficaci. Iniziamo con la signora Bonino. La candidata del centro-sinistra ha formalizzato l’accordo con l’Italia dei Valori. «È vincente sul piano della qualità, dell’innovazione e della caparbietà - spiega Di Pietro -. Con lei si rompe un ciclo di partitocrazia». La Bonino ringrazia e sottolinea la sintonia con l’Idv nella battaglia contro la partitocrazia «peste da debellare». Può sembrare strano che il candidato di un’alleanza di partiti parli contro la «partitocrazia». Eppure è così.
Dubbi ne confessa anche il quotidiano cattolico Avvenire, secondo cui la scelta della radicale è segno di «subalternità venata di opportunismo» del Pd. Altro che lotta alla partitocrazia.
L’eurodeputato del Pdl Alfredo Pallone invece non ha dubbi. L’accordo raggiunto tra Pd e Idv è un solo «una questione di poltrone». «La candidatura della Bonino - spiega Pallone - per un po’ ci aveva fatto sperare che il Pd potesse prendere le distanze dalla deriva giustizialista e populista di Di Pietro. Ma non è così».
Altri dubbi ne avanza anche Francesco Storace. Dall’altra parte della barricata, infatti, non piace al leader della Destra l’ipotesi di un accordo con l’Alleanza per l’Italia. «Molto sommessamente - spiega Storace - suggerisco al centrodestra di lasciare Rutelli dove sta. Non si può fare una campagna elettorale nella confusione».
Meglio lasciare la parola ai candidati che sgranano il rosario del programma elettorale. All’ordine del giorno l’emergenza abitativa. La Bonino ha lamentato una situazione davvero paradossale (sempre che trovi riscontro nella realtà). Una casa su sette nella capitale - secondo la candidata del centro-sinistra - sarebbe sfitta e inutilizzata. E la Polverini ieri si è confrontata proprio con l’associazione costruttori (Acer). Dal confronto è emersa una promessa. «Stiamo per elaborare un piano-casa - dice la Polverini ai costruttori - dove fare incontrare il pubblico e il privato per dare risposte esaurienti a chi ha bisogno della casa». Le bordate della Bonino prima, e della Polverini poi, non sono piaciute al presidente della Commissione casa della Pisana, Giovanni Carapella (Pd). «La casa è stato uno dei settori cardine su cui si è mossa l’amministrazione regionale - ricorda il consigliere del Pd -, mettendo sul piatto risorse ben superiori a quelle messe a disposizione dal governo. Abbiamo istituito il tavolo per l’emergenza abitativa e sbloccato i fondi per l’edilizia agevolata». Carapella respinge quindi le accuse di immobilismo mosse dalla Polverini (glissando, però, sul fatto che la prima pietra l’ha lanciata la Bonino).
Tra gli annunci ufficiali da segnalare c’è l’arrivo del sito della Polverini. Da oggi (alle 14) sarà attivo www.renatapolverini.it. Annunciando il sito, il candidato del Pdl ha poi sintetizzato in poche parole il suo impegno per i primi cento giorni da governatore: rinegoziare il deficit della Sanità con il governo, accorpare le Asl e valorizzare le aree turistiche.
27 gennaio 2010 - Il Tempo
Piano casa e un patto di ferro tra pubblico e privato
Questi i punti cardine di Renata Polverini, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione, per rilanciare l'edilizia. La Polverini, nell'ambito della «settimana dell'ascolto» ha incontrato ieri i costruttori romani nella sede Acer di via di Villa Patrizi. «Stiamo per elaborare un programma in cui il piano casa è molto importante. C'è un'emergenza abitativa: bisognerà far incontrare il pubblico con il privato, per dare risposte a chi ha bisogno di casa», ha spiegato la candidata Pdl al termine dell'incontro.
Tra le priorità la Polverini ha inserito la formazione («Abbiamo parlato di quanto è importante il circuito formativo per le personalità all'interno delle aziende, per la formazione e la sicurezza sui luoghi di lavoro), sottolineando la necessità di «processi formativi mirati che la Regione, utilizzando anche i fondi europei, metterà in campo per i lavoratori immigrati» e di «regolamentare i lavori pubblici delle gare al ribasso». Il presidente Acer Eugenio Batelli si è invece soffermato sulla necessità di cambiare il fascicolo di fabbricato contenuto nel piano casa della Regione e bocciato dal governo: «Molto probabilmente, così come era previsto dalla legge regionale, era poco applicabile. Il risultato non garantiva cioè la sicurezza del fabbricato di per sé. È una faccenda molto complessa, anche alla luce di situazioni recenti di fabbricati crollati. Va rivista la logica del fascicolo di fabbricato». Batelli ha poi risposto alla Bonino: «Sfitta una casa ogni sette? Credo sia una valutazione ottimistica.
Gli affitti in nero rappresentano un fenomeno che purtroppo è presente a Roma». La Polverini, ha quindi spiegato le proprie priorità: «rinegoziare il deficit della sanità col Governo, accorpare le Asl istituendo un sistema di controllo. Dobbiamo valorizzare quelle aree che hanno un enorme potenziale turistico-culturale che sono state abbandonate nel corso degli anni. Penso al Terminillo e ai 360 chilometri di coste», sottolineando la necessità «di un rilancio dell'occupazione e dell'economica sfruttando il sistema Regione evitando che le altre province si sentano schiacciate da Roma capitale».
25 gennaio 2010 - Adnkronos
De Luca (PD), salta Piano Casa maggioranza assente in Consiglio comunale
"Malgrado vi fossero all'ordine del giorno tre delibere sul piano casa per fronteggiare l'emergenza abitativa, con l'acquisto di alloggi pronti sul mercato, ancora una volta la maggioranza non ha il numero legale in aula e il Consiglio viene rimandato". Lo dichiara in una nota il consigliere comunale del Pd a Roma Athos De Luca, che denuncia "la continua assenza del numero legale in aula da parte della maggioranza, anche per delibere importanti come il piano casa, dimostrando la mancanza di senso di responsabilita' nel governare la citta'".
"In realta' - conclude De Luca - la maggioranza e' dilaniata da lotte interne che di volta in volta, sulle singole delibere, fanno mancare il numero legale. Appena dopo due anni dall'elezioni, la Giunta mostra tutta la sua fragilita' e inadeguatezza, malgrado sia forte di una maggioranza di 40 eletti su 60. I cittadini sappiano a chi hanno affidato il governo della citta'".
