Regione Puglia

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

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18 gennaio 2010 - Edilportale - Paola Mammarella

Piano Casa Puglia, prorogati i termini per l’accatastamento

Con la Finanziaria regionale per il 2010 c’è tempo fino al 28 febbraio per le dichiarazioni all’Agenzia del Territorio
Prorogato il Piano Casa della Puglia. Con la Legge Regionale 34/2009, approvata il 31 dicembre scorso e pubblicata sul Bollettino Ufficiale 210 del 31 dicembre 2009, si aprono nuove possibilità di intervento.
Sarà possibile accedere alle misure di ampliamento volumetrico o di demolizione e ricostruzione con premio di cubatura da parte dei proprietari degli immobili ancora da accatastare.
Secondo il testo approvato a luglio, infatti, gli immobili da sottoporre ad intervento dovevano essere ultimati alla data di entrata in vigore della legge e risultare regolarmente accatastati presso le Agenzie del Territorio entro il 31 marzo 2009.
L’articolo 43 della LR 34/2009, recante disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2010 e bilancio pluriennale 2010 - 2012 della Regione Puglia, modifica l’articolo 5 della legge regionale sul Piano Casa, prorogando al 28 febbraio 2010 il termine entro il quale inoltrare alle Agenzie del Territorio le dichiarazioni di accatastamento o variazione catastale.
Dopo la presentazione della dichiarazione un tecnico abilitato deve attestare la volumetria esistente con una perizia giurata corredata di idonea e completa documentazione fotografica.
Senza l’accatastamento e la verifica della volumetria non è possibile usufruire delle misure di rilancio dell’edilizia.
Ricordiamo che la Puglia esclude dalla possibilità di ampliamento gli edifici non residenziali. Per quanto riguarda gli interventi di demolizione e ricostruzione, invece, sono ammessi gli immobili prevalentemente residenziali, in cui l’uso abitativo non deve essere inferiore al 75%.
La legge rimarrà in vigore per 24 mesi. La presentazione della Dia o la richiesta del permesso di costruire dovrà quindi avvenire entro il 25 settembre 2011.

14 gennaio 2010 - Edilportale

Puglia, presentato il Piano paesaggistico territoriale regionale

Regole condivise di trasformazione del territorio per svilupparne l’identità e i valori
L’assessore all’Assetto del territorio della Regione Puglia, Angela Barbanente, ha presentato il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) adeguato al Codice dei beni culturali e del paesaggio e coerente con la Convenzione europea del paesaggio.
Con l’approvazione in Giunta, ha inizio la consultazione del partenariato socio-istituzionale per una profonda conoscenza e condivisione del Piano parte della comunità regionale (i materiali completi all’indirizzo www.paesaggio.regione.puglia.it).
“Sono molto soddisfatta - ha detto Barbanente -, l’approvazione non è stata semplice visto che i piani come questo non possono essere calati dall’alto ma occorre condividerli con il territorio e con i cittadini che hanno a cuore la sua tutela. Il piano è pronto e adeguato per la Valutazione Ambientale Strategica che per legge prevede la consultazione dei cittadini”.
Questo passaggio è in linea con il percorso concertato e partecipato che ha segnato il processo di Piano: infatti, l’elaborazione è stata effettuata d’intesa con i Ministeri per i Beni e le attività culturali e dell’Ambiente ed è stata accompagnata da ben 8 conferenze programmatiche d’area articolate in due cicli: il primo fra dicembre 2008 e maggio 2009 (ad Altamura, Vernole, Lucera, Grottaglie), il secondo nel luglio 2009 (a Monte Sant’Angelo, Nardò, Bari, Mesagne), alle quali hanno partecipato oltre 1.500 persone. A queste si devono poi aggiungere altre numerose iniziative di discussione del Piano per iniziativa di Enti locali, ordini professionali e associazioni. Nella formazione del Piano sono stati anche coinvolti una cinquantina di Enti in protocolli d’intesa finalizzati alla elaborazione di Progetti integrati di paesaggio sperimentali (v. schede nell’elaborato 4.3 del PPTR).
Il Piano, ancor prima della sua approvazione, sta producendo alcuni effetti culturali e progettuali rilevanti, in coerenza con l’approccio adottato, che è non solo vincolistico ma che aspira a sollecitare la comunità regionale a ripensare se stessa e ad ancorare l’innovazione socio-economica e culturale ai valori del proprio patrimonio paesaggistico. Nella proposta del Piano, infatti, i paesaggi pugliesi prodotti nel tempo lungo della storia da coloro che li hanno abitati e che li abitano, costituiscono il patrimonio sul quale fondare un futuro durevole e sostenibile della Regione non solo dal punto di vista ambientale, territoriale e urbano, ma anche dal punto di vista sociale, economico e culturale. Obiettivo primario del Piano è costruire regole condivise di trasformazione del territorio che consentano di mantenerne e svilupparne l’identità e i valori e di elevarne la qualità ecologica e insediativa, per migliorane la vivibilità e l’attrattività.
Il PPTR è stato elaborato sulla nuova Carta Tecnica Regionale in scala 1:5.000, integrata nel Sistema Informativo Territoriale (SIT), che consente di disporre per la prima volta in Puglia di una cartografia in formato digitale accurata e aggiornata e di una serie di servizi per il governo del territorio rivolti ad enti e singoli operatori e cittadini. Le conoscenze sulla struttura idro-geo-morfologica sono state condivise con l’Autorità di Bacino della Puglia che ha elaborato la “Carta Idrogeomorfologica”, e quelle relative alla struttura antropica e storico-culturale sono state approfondite con la Direzione regionale dei beni e le attività culturali e i quattro Atenei pubblici pugliesi che hanno contribuito alla elaborazione della “Carta dei Beni Culturali”. Il nuovo Piano costituirà quindi un grande passo avanti rispetto al PUTT, perché finalmente restituirà coerenza, certezza e trasparenza al sistema delle tutele paesaggistiche nella regione. Nel passaggio dallo Schema di Piano, adottato il 20 ottobre 2009 secondo le procedure previste dalla legge regionale n. 20/2009, alla proposta di Piano approvata ieri dalla Giunta sono stati completati tutti gli elaborati necessari per conseguire lo specifico accordo con il Ministero per i beni paesaggistici di competenza statale e per garantire le forme di consultazione caratterizzate da ampia pubblicità e partecipazione sociale previste dalle norme sulla Valutazione Ambientale Strategica.

4 gennaio 2010 - Adnkronos

Puglia: pubblicato il bando per recupero alloggi, 10 Mln da Regione

Contributi a favore di privati che intendano procedere al recupero di alloggi da destinare all'affitto moderato o a prima abitazione per persone e famiglie incapaci di accedere al libero mercato. E' quanto prevede un bando, approvato dalla Giunta regionale della Puglia su proposta dell'assessore all'Assetto del Territorio e Urbanistica Angela Barbanente, pubblicato il 31 dicembre sul bollettino ufficiale della Regione.
Nel complesso sono stati messi a disposizione poco piu' di 10 milioni di euro, una somma derivante dal finanziamento straordinario del Piano Casa Regionale e destinata a sostenere due tipi di interventi: il recupero di immobili da destinare all'affitto per un periodo non inferiore a otto anni applicando canoni di locazione non superiori a quelli definiti negli accordi fra le organizzazioni della proprieta' edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative; il recupero di immobili da destinare a prima casa per se o per parenti e/o affini entro il secondo grado.
In entrambe le ipotesi (sia con riferimento ai conduttori, sia con riferimento al proponente o suoi parenti o affini) il bando individua i requisiti soggettivi richiesti per poter beneficiare dell'abitazione recuperata con il contributo regionale (limiti di reddito, indisponibilita' di altri immobili, ecc.). Potranno essere candidati al finanziamento regionale gli interventi di recupero riconducibili alla tipologia della manutenzione straordinaria, del restauro e risanamento conservativo, della ristrutturazione edilizia. Non possono essere interessati abitazioni signorili, ville, palazzi di pregio e quelli la cui superficie complessiva sia superiore a 160 metri quadrati.

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