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22 gennaio 2010 - Edilio

Il Consiglio comunale approva il Piano Casa

Il Consiglio comunale di Ostuni, ha approvato tutti gli argomenti iscritti all’ordine del giorno tra i quali le misure straordinarie ed urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale con l’approvazione del regolamento (previsto dalla lettera D del 2° comma dell’art. 6 della L.R. n. 14/2009) meglio noto come “piano casa”.
L’assessore all’Urbanistica, rag. Andrea Pinto, nella sua illustrazione ha sottolineato che: “Con l’atto approvato, si completano gli adempimenti di competenza del nostro Ente così come previsto dal comma 2 dell’art. 6 della L.R. n. 14 del 30 luglio 2009.
Con la deliberazione consiliare n. 48 del 1° ottobre 2009, il Consiglio Comunale aveva già ritenuto opportuno avvalersi delle possibilità connesse alla normativa regionale evitando ulteriori prescrizioni e limitazioni oltre a quelli già prescritti dalla normativa regionale. Il regolamento che abbiamo approvato, consente in via straordinaria e per un tempo limitato di 24 mesi, interventi mirati esclusivamente al miglioramento di tutti quegli immobili in contrasto con le qualità paesaggistiche del nostro territorio evitando certamente azioni e stravolgimenti devastanti. Anche se i tecnici e gli operatori non si aspettano di certo un rilancio duraturo dell’edilizia, l’Amministrazione nell’ambito delle misure che contrastano la crisi economica e in un’ottica di collaborazione con le esigenze dei singoli cittadini, ha inteso non operare eccessive restrizioni interpretative su quelli che sono gli obiettivi della legge regionale concedendo un ampio respiro a tutti coloro che intenderanno beneficiare di tale possibilità.
Il regolamento è stato strutturato anche tenendo conto delle ultime novità inserite nella legge finanziaria della Regione Puglia che sposta al 31 marzo 2009 al 28 febbraio 2010, il termine entro la quale devono essere presentate le dichiarazioni alle competenti Agenzie del Territorio per l’accatastamento o per le variazioni degli immobili oggetto di interventi di ampliamento e/o ricostruzione.
Corre l’obbligo di ricordare che gli interventi previsti dalla normativa regionale, non sono applicabili sugli immobili ricadenti all’interno dei centri storici, sugli immobili definiti di valore storico, culturale ed architettonico, sugli immobili ubicati nei siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale e, comunque, si potrà applicare solo sugli edifici residenziali con una volumetria non superiore a mille metricubi e non è ammesso il cambio di destinazione d’uso”. Successivamente il Consiglio ha approvato le proposte sulla titolarità della casa di riposo per anziani “Pinto” e “Pinto – Cerasino” che è diventata di proprietà comunale con la modifica della delibera del Consiglio comunale n. 56 del 15-7-1996.

21 gennaio 2010 - Edilio

Piano casa: in Puglia dichiarazioni alle Agenzie entro il 28 febbraio

In Puglia stringono i tempi per il Piano casa. Entro il 28 febbraio occorre presentare le dichiarazioni alle Agenzie del Terriorio.
Infatti, gli interessati alle misure straordinarie previste dalla legge regionale 30 luglio 2009, n. 14 (Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell'attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale) hanno ancora tempo, sino al 28 febbraio 2010, per presentare dichiarazioni alle Agenzie del Territorio per l'accatastamento o per la variazione catastale degli immobili destinati all'ampliamento o alla demolizione e ricostruzione.
Ciò è previsto dall'art. 43 della legge regionale "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2010 e bilancio pluriennale 2010-2012 della Regione Puglia" (LR 31 dicembre 2009, n. 34 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2010 e bilancio pluriennale 2010-2012 della Regione Puglia", pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 210 straord., vol. I, del 31 dicembre 2009), che modifica l'art. 5 della legge n. 14/2009.

18 gennaio 2010 - Il Paese Nuovo - Paola De Pascali

Nardò, approda in consiglio comunale il 'Piano casa'

Verrà portato domani, in riunione consiliare un tema importante e di largo interesse per tutti i neretini che hanno a cuore il patrimonio edilizio. È concretizzato nell’o.d.g con la delibera del ‘Piano Casa’.
Il consiglio si è già occupato dell’argomento durante la seduta del 20 novembre, nel momento in cui con la delibera n. 94/2009 ha assunto le determinazioni di competenza nel territorio comunale.
Tale delibera prevede in particolare, di applicare parzialmente la normativa in zona sottoposta a vincolo paesaggistico con la richiesta ai sensi dell’art.6, c.2 della legge regionale 14/2009, dell’adozione da parte del Consiglio Comunale di un apposito regolamento. Quest’ultimo è uno strumento valido che mira a regolare gli interventi in zona paesaggistica.
‘Piano casa’ approderà a ‘Palazzo di Città’ aprendo un varco alle diverse opinioni del consiglio che è chiamato ad esprimersi per chiarire la regolamentazione.
Sono state prese perciò, delle misure straordinarie e urgenti per sostenere ed incrementare l’attività edilizia e per il conseguente miglioramento della qualità del patrimonio edilizio, siglando la giusta intesa tra Stato, regioni ed enti locali.
L’Ufficio Urbanistica ha raccolto in un testo organico le previsioni della legge 14/2009 per semplificare l’applicazione della seguente normativa che risulta alquanto laboriosa e rigogliosa.
Dunque, occorre tracciare le linee per fornire un quadro limpido e chiaro per i tecnici, ma soprattutto per i cittadini che potranno trarre dei benefici da questa normativa abbastanza complessa, ma ben congegnata.
Inoltre, il ‘Piano Casa’ avrà un riflesso non poco positivo sulla città di Nardò poiché le ricadute economiche sarebbero rilevanti.
Pertanto, verrà estesa l’edificabilità anche di piccole porzioni di terreno a condizione che siano inserite nel suddetto Piano e con le prescrizioni del regolamento attuativo.
Infine, queste ricadute sul tessuto economico sono da valutare specialmente, in un momento particolare di crisi economica che il paese neretino sta attraverasando.
Il regolamento ‘Piano Casa’ quindi, se verrà approvato domani o comunque in un altro momento, potrà contribuire ad innescare e sviluppare il settore edilizio e l’occupazione.

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