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28 giugno 2010 - AGI
Regione: il 6 riunione del Consiglio
Tornera' a riunirsi il prossimo martedi' 6 luglio il Consiglio regionale per una seduta che trattera', tra l'altro, la proroga dei piani strutturali urbanistici comunali, alcune nomine di competenza consiliare e altri provvedimenti che sono attualmente all'esame delle Commissioni. Lo ha deciso oggi la conferenza dei capigruppo consiliari, convocata dal presidente Francesco Talarico, per stabilire anche un piu' ampio calendario dei lavori dell'aula prima della pausa estiva. Nella stessa riunione, dopo un approfondito dibattito, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutti i gruppi consiliari, e' emerso l'orientamento a convocare l'Assemblea anche per venerdi' 23 luglio e per mercoledi' 4 agosto. In linea di massima, su proposta del presidente Talarico, i capigruppo sono intenzionati a dedicare la seduta del 23 alla votazione, in seconda lettura, della modifica statutaria relativa all'abolizione dell'istituto della supplenza degli assessori che era stata introdotta nell'ultima fase della scorsa legislatura.
C'e' l'auspicio, comunque, che importanti strumenti legislativi, quali la definizione del 'Piano Casa' (attualmente all'esame della quarta Commissione) e la legge sullo sport (in terza Commissione), possano, concluso l'iter, essere sottoposti all'approvazione dell'Aula entro il prossimo mese. Infine, nell'ultima seduta della stagione, prevista per il 4 agosto, dovrebbero essere approvate le preannunciate variazioni al Bilancio regionale. I lavori della Conferenza dei capigruppo, che si sono protratti nel pomeriggio, hanno registrato una discussione approfondita sui tagli introdotti dalla Finanziaria nazionale alle Regioni, con particolare riguardo a quelle del Sud e alla Calabria, sulle varie emergenze del territorio, sulla necessita' di razionalizzare i lavori consiliari ('Question Time', calendarizzazione delle sedute di Commissione) e, in ultimo, sui nuovi scenari riguardanti la Sanita' regionale, a proposito della quale i presidenti dei gruppi di entrambi gli schieramenti non escludono di dedicare una prossima seduta dell'Assemblea.
Ai lavori hanno partecipato i capigruppo: Luigi Fedele (Pdl); Giovanni Bilardi (Lista Scopelliti Presidente); Giulio Serra (Insieme per la Calabria), Pasquale Tripodi (Udc), Antonino De Gaetano (Federazione della Sinistra); Vincenzo Ciconte (Autonomia e Diritti); Giuseppe Giordano (Idv), Giuseppe Bova (gruppo Misto) e il consigliere regionale Demetrio Battaglia (in rappresentanza del Pd).
14 giugno 2010 - Tele Reggio Calabria
Dichiarazioni di Nicolò sul piano casa
Il Vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò, in relazione al Piano Casa approvato dalla Giunta regionale, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“C’è forte attenzione in Calabria per la prossima approvazione della nuova legge sulla casa, che ha avuto il via libera di recente dalla Giunta regionale su proposta del presidente Scopelliti e degli assessori Gentile ed Aiello”.
E’ quanto afferma in una nota il Vicepresidente del Consiglio, Alessandro Nicolò.
“Il nuovo testo di legge licenziato dalla Giunta regionale ed approdato al Consiglio emenda i vizi di incostituzionalità palesatisi nel precedente elaborato della scorsa legislatura nelle parti in cui recepisce le indicazioni del Governo, evitando così pericolosi ritardi ed incagliamenti procedurali dinanzi alla Corte costituzionale. Sul punto – prosegue Nicolò – l’attenzione del Consiglio regionale è alta e si darà corso all’approvazione del nuovo articolato con la massima sollecitudine”.
“La nuova legge sulla casa – afferma Alessandro Nicolò – è finalizzata soprattutto al rilancio dell’economia regionale mediante il sostegno alle iniziative di edilizia privata, al miglioramento dell’architettonica, energetica ed ambientale, del patrimonio edilizio esistente. Nei suoi obiettivi fondamentali - sottolinea Nicolò – la nuova legge sulla casa copre nei fatti interventi su circa il 70% del patrimonio residenziale. Sulla scorta delle indicazioni della conferenza Stato–Regioni – dice ancora il Vicepresidente del Consiglio regionale – tra le finalità previste dalla legge, è bene ricordare l’esecuzione di interventi di ampliamento e di demolizione di edifici residenziali riconoscendo alle singole Regioni ulteriori determinazioni che possono promuovere forme di incentivazione volumetrica. In un momento di stagnazione dell’economia – evidenzia Alessandro Nicolò – lo sforzo prodotto dal Presidente Scopelliti e dagli assessori Aiello e Gentile, si innesta tra le misure congiunturali di carattere regionale più efficaci perché stimola la domanda e l’offerta di servizi in un settore come l’edilizia che, per le sue caratteristiche, mobilita ottimi investimenti che coinvolgono numerosi sottosettori: dal legnamifero alla piastrellistica, dal ferro al cemento, dall’impiantistica d’interni, alla sicurezza. Il testo di legge peraltro – conclude Alessandro Nicolò – ha ricevuto l’apprezzamento anche dell’Associazione dei costruttori edili. Adesso tocca al Consiglio regionale adoperarsi per concretizzare nel breve termine con un voto positivo uno strumento indispensabile per il recupero degli edifici e per far ripartire un virtuoso processo di sviluppo economico fondamentale per la Calabria”.
7 giugno 2010 - Casa e Clima
Calabria, in arrivo il nuovo Piano Casa
Ok della Giunta alla nuova legge che sostituisce la precedente e recepisce le indicazioni del Governo
Nei giorni scorsi la Giunta regionale della Calabria ha approvato, su proposta del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e degli assessori ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile, e all’Urbanistica, Piero Aiello, la proposta di legge “Misure straordinarie a sostegno dell’attività edilizia finalizzata al miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale”.
La nuova legge calabrese sul Piano Casa, che passa ora all’esame del Consiglio regionale, recepisce la normativa del Governo nazionale e sostituisce, di fatto, la legge approvata dalla precedente Giunta che era stata impugnata dal Governo dinanzi alla Corte Costituzionale. “La legge – ha spiegato l’assessore Gentile - consta di dieci articoli ed è frutto dell’intesa Stato-Regioni. È finalizzata al rilancio dell’economia mediante il sostegno all’attività edilizia ed al miglioramento della qualità architettonica, energetica ed ambientale del patrimonio edilizio esistente. Riguarda – aggiunge Gentile – solo le abitazioni ma può interessare anche gli edifici a destinazione non residenziale purché la destinazione d’uso finale delle unità immobiliari sia almeno del 70% residenziale. Per perseguire queste finalità, l’intesa Stato-Regioni prevede l’esecuzione di interventi di ampliamento e di demolizione di edifici residenziali riconoscendo alle singole Regioni diverse determinazioni che, in effetti, possono promuovere ulteriori forme di incentivazione volumetrica”.
Ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni
Nella nuova legge sono previste, tra le diverse tipologie di intervento, quelle relative all’ampliamento e alla demolizione e ricostruzione. Potranno essere interessati da interventi di ampliamento o demolizione/ricostruzione gli edifici residenziali che hanno un uso residenziale superiore al 70% del totale. Inoltre, potranno essere oggetto di interventi anche gli edifici non residenziali, a condizione che la destinazione d’uso finale sia almeno pari al 70% del totale e, in particolare: a) edifici e loro pertinenze; b) edifici residenziali ubicati in aree urbanizzate, nel rispetto delle distanze minime e delle altezze massime dei fabbricati; c) edifici residenziali ubicati in aree esterne agli ambiti dichiarati in atti formali a pericolosità idraulica e da frana elevata o molto elevata; d) edifici in corso di costruzione e non ancora ultimati; e) edifici anche a destinazione non residenziale purché la destinazione d’uso finale delle unità immobiliari sia almeno al 70% residenziale.
Riqualificazione delle aree degradate
La proposta di legge contiene anche due articoli che riguardano la riqualificazione delle aree degradate ed un’integrazione alla Legge urbanistica n.19/2002. o.m.
