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14 giugno 2010 - Bergamo News

Piano casa, 18 alloggi a Grumello al Piano

Nuovi alloggi a Grumello al Piano e nessun aumento di canone per chi è in affitto, nella case della Fondazione Mia, in Borgo santa Caterina.
Il Comune di Bergamo e la Fondazione Mia, che lunedì 14 giugno hanno sottroscritto un protocollo d'intesa per due interventi di "housing sociale" - ovvero il piano casa per chi non riesce ad acquistare casa sul mercato e non ha nemmeno le caratteristiche per abitare nelle case popolari - in via Morali e al civico 74 e 76 di Borgo Santa Caterina.
In via Morali, infatti, la Fondazione Mia realizzerà, in base al programma del Contratto di Quartiere di Grumello al Piano, 18 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica: 9 in locazione temporanea (ovvero destinati a studenti universitari, insegnanti, ricercatori e quanti utilizzerebbero l'alloggio per un tempo determinato) e 9 in locazione a canone moderato, per 25 anni. Alloggi (e relativi contratti) saranno gestiti dall'Agenzia per la casa del Comune di Bergamo per 21 anni.
In cambio, il Comune di Bergamo si è impegna a cedere alla Fondazione Mia la proprietà dell'area di via Morali, il cui intervento darà spazio anche a negozi e ufficio postale. La realizzazione dei nuovi alloggi terminerà entro la fine del 2011 e da lì inizieranno le assegnazioni degli appartamenti: priorità verrà data alle famiglie già residenti nel quartiere di Grumello al Piano.
Per quanto riguarda Borgo santa Caterina la Fondazione Mia - proprietaria dello stabile dei civici 74 e 76 - dopo vent'anni non aumenterà il canone di locazione a 17 famiglie, perlopiù anziane, che continueranno ad abitare in questi appartamenti fino a scadenza naturale.

9 giugno 2010 - ASCA

Immobili: ANCE, in Lombardia persi 5 MLD investimenti in 2 anni

Il settore immobiliare in Lombardia ha perso 5 miliardi di euro di investimenti. E' quanto emerge da uno studio realizzato da Ance Lombardia e Cresme il quale mostra che nel 2009 il mercato immobiliare in Lombardia si e' assestato attorno a quota 25 miliardi di euro, con un calo del 20,6% rispetto al 2008, corrispondente ad una perdita di 5 miliardi di euro.
Il mercato residenziale, in fase di flessione per il terzo anno consecutivo, ha registrato un calo delle compravendite del 31,8% rispetto al 2006, con 121.600 transazioni, contro le 141.544 del 2008 (-14,1%) e le 178.400 del 2006.
La flessione appare pero' piu' accentuata nei comuni non capoluogo, con un calo medio nel 2009 delle compravendite residenziali pari al -15,5% (dato peggiore di quello italiano, che si ferma al -12,5%); si rilevano, inoltre, notevoli differenze nella dinamica dei diversi mercati provinciali, in cui il calo delle compravendite oscilla tra il -11,4% di Sondrio (seguita dalla provincia di Bergamo, dove il mercato residenziale perde il 13%), e il -17,5% di Pavia.
Al contrario, ben piu' articolata e' la situazione del mercato abitativo nei capoluoghi di provincia: la flessione media delle compravendite e' pari al -13,4% (di poco migliore di quella media italiana, -13,9%), ma le oscillazioni sono ben piu' ampie. A Bergamo le compravendite salgono del 4,8%, mentre a Sondrio scendono del 29,2%; a Lodi si stabilizzano dopo la forte flessione del 2008, attorno a +0,8% e a Lecco scendono del 25,1%. Cremona si stabilizza attorno al -2,2%, Milano sul -6,9%, mentre Mantova scende del 22,7%. Insomma, una situazione variegata con qualche segno positivo o di moderata caduta.
Prosegue lentamente, e si concentra su determinati segmenti del mercato, il calo dei prezzi: la flessione dei listini coinvolge in particolare il mercato di minore qualita', mentre mostrano chiari segnali di tenuta i prezzi delle abitazioni di pregio e di maggiore qualita', soprattutto sotto il profilo tecnologico.
Lo studio ha consentito anche di aggiornare le intenzioni delle famiglie lombarde rispetto agli esiti del ''Piano Casa 2'', ovvero della manovra di sostegno al settore dell'edilizia (attivata in Lombardia con la Legge Regionale 13/2009). Il primo risultato che l'indagine mette in evidenza e' che nel 2010 la percentuale di famiglie che non conoscono la normativa e' pari al 30,3%, quando nel 2009 la percentuale di quelle che non conoscevano la proposta di legge allora all'esame era pari al 19,9%. Il tempo e' passato e l'attualita' della legge e' scemata. D'altra parte, la percentuale di famiglie residenti in villette o case mono-bifamiliari che ha intenzione di usufruire del provvedimento e' scesa dal 12% del 2009 al 7,3% del 2010.
Ma sara' anche grazie a questo provvedimento straordinario, coerentemente con le aspettative di Regione Lombardia e degli operatori del settore, che il mercato, e in particolare il comparto residenziale, potra' tornare a crescere: secondo le stime del CRESME, il solo ampliamento delle villette mono-bifamiliari portera' con se' un potenziale di mercato che si attesta sui 4,4 miliardi di euro, con i primi effetti significativi che si vedranno a partire dal 2011 (881 milioni di euro). Ben piu' importante, pero', sara' l'impatto sul mercato nel 2012 e nel 2013: potranno essere realizzate poco meno di 20.000 abitazioni, di cui 15.000 distribuite tra 2011 e 2013.

8 giugno 2010 - Il Giornale

«Affori diventerà il quartiere modello di Expo 2015»

Un piano di almeno 5mila alloggi per soddisfare la domanda di forze dell’ordine e giovani coppie nella grande Milano. Un quartiere modello ad Affori con mille alloggi entro Expo 2015. Sono i progetti emersi nel seminario «Verso il piano casa provinciale», promosso dall’assessore provinciale al Territorio Casa Housing Sociale Fabio Altitonante, a cui hanno partecipato oltre 50 sindaci del territorio, il presidente della Provincia Guido Podestà, il presidente di Assimpredil Claudio De Albertis, le Centrali Cooperative e numerosi operatori del settore.
«La casa svolge un ruolo di volano nello sviluppo economico - ha dichiarato Podestà -. Per fare decollare questo piano è necessario il sostegno dei soggetti finanziatori, a cominciare dalla Cassa Depositi e Prestiti». «È la prima volta che la Provincia di Milano avvia un progetto organico sul problema della casa nella grande Milano - afferma Altitonante -. La nostra attenzione è rivolta verso quelle categorie che in questo momento soffrono in modo particolare il caro alloggi». Per Affori si punta a costruire un quartiere modello con mille alloggi: «Sarà il nostro fiore all’occhiello da presentare per l’Expo 2015 - spiega Podestà -, sull’esempio del progetto d’avanguardia realizzato a Friburgo». Verde, spazi per l’infanzia, piste ciclabili, luoghi di ritrovo, quartiere a emissione zero, attenzione per i portatori di handicap per un area di 153 mila metri quadri: Affori diventerà un modello europeo come qualità della vita.

7 giugno 2010 - Adnkronos

Casa: Marcora (UdC), bene Piano Provincia Milano ma tempi troppo lunghi

''E' un buon piano, ma per realizzarlo ci vogliono almeno tre anni''. Lo ha dichiarato Enrico Marcora, consigliere regionale dell'Unione di Centro, commentando il Piano Casa della Provincia di Milano presentato stamani dal Presiedente Guido Podesta'.
''I tempi sono troppo lunghi - ha sottolineato Marcora - e questo piano rischia solo di essere una buona idea i cui esiti si vedranno solo tra qualche anno''. Per questo il consigliere regionale centrista, riferendosi poi al fabbisogno abitativo, ha proposto di ''aprire subito un bando, in concerto tra Regione e Provincia di Milano, per assegnare gli alloggi invenduti di edilizia convenzionata e libera alle giovani coppie e agli operatori delle forze dell'ordine''.

6 giugno 2010 - La Repubblica

Provincia, Podestà: Piano Casa per risposta emergenza

A partire dalle 9,30 di domani il presidente della Provincia, Guido Podestà, e l'assessore dell'Ente alla Pianificazione del territorio, al Piano casa e all'Housing sociale, Fabio Altitonante, presenteranno il Piano casa della Provincia nell'ambito di un convegno che si svolgerà in via Macedonio Melloni 3. In quest'occasione verranno illustrate le strategie adottate dall'Ente per rispondere alla domanda di alloggi che affiora dal Milanese. Parteciperanno al convegno i rappresentanti di 51 Comuni della Provincia, 15 dei quali illustreranno le aree già individuate per essere destinate all'housing sociale.
"L'emergenza casa è avvertita nell'intero territorio e, insieme con il problema del lavoro e dello sviluppo delle infrastrutture, viene avvertita dall'Ente come una priorità della sua azione di governo - ha dichiarato oggi Podestà -. Vogliamo condividere con i Comuni del territorio la risposta concreta racchiusa nel Piano casa della Provincia che abbiamo elaborato in questi mesi e che presenteremo domani. Per quanto riguarda Milano, la Provincia ha già individuato due aree (via Messina e Affori, ndr) sulle quali realizzare nuovi insediamenti da destinare principalmente a effettivi delle Forze dell'ordine e delle Forze armate, alle fasce deboli della popolazione e alle giovani coppie".