Regione Puglia

Piano Casa Governo Berlusconi

 

15 giugno 2010 - AntennaSud

Bari, contributi per la casa a 6.200 famiglie

E’ finalmente in arrivo il contributo alloggiativo per le oltre 6200 famiglie baresi che ne hanno diritto. L’annuncio è del sindaco di Bari, Michele Emiliano e dell’assessora regionale all’Urbanistica, Angela Barbanente. Il contributo, pari complessivamente a 3 milioni e 390mila euro, sarà disponibile grazie a Regione Puglia e Comune che hanno messo a disposizione i fondi. Emiliano ha anche assicurato che “il Comune si batterà perchè si mantenga questo contributo economico per gli affitti”. “La casa – ha detto – deve rappresentare un diritto e non un privilegio”.
“In tutta la Puglia – ha spiegato la Barbanente – sono 50mila le famiglie che attendono l’erogazione dei fondi per gli affitti, la delibera sta per essere approvata e si partirà dal Comune di Bari per poi proseguire con il Comune di Taranto e via via ai Comuni più piccoli che ne abbiano fatto richiesta”. Da due anni – ha proseguito – la Regione partecipa con una cifra superiore a quella messa a disposizione dallo Stato per compensare un disimpegno del Governo in favore del Piano casa”. E, infatti, come ha sottolineato il presidente dell’Anci, Michele Lamacchia le cifre a disposizione sono andate diminuendo: nel 2002 lo Stato erogava 25 milioni di euro, nel 2009 solo 11 milioni.
“Il Comune di Bari – ha concluso l’assessore comunale al bilancio, Giovanni Giannini – si sta impegnando da tempo nella politica sociale e del territorio del Piano casa, presentando, tra l’altro quattro progetti per 101 alloggi per gli sfrattati”.

6 giugno 2010 - Notizie on line - Pasquale Dibenedetto

Piano Casa: Comune Altamura e professionisti redigono vademecum

L’amministrazione comunale di Altamura ha redatto un Vademecum sul “Piano Casa” insieme agli Ordini professionali degli ingegneri, degli architetti e dei geometri.
"Dalla legge regionale, recepita dal Consiglio comunale - scrive il Comune in una nota delle Relazioni Esterne - si attendono significativi contributi per il rilancio dell’economia del settore edilizio ma anche per il miglioramento della qualità architettonica, energetica e ambientale del patrimonio edilizio esistente. Dopo la prima fase di avvio applicativo sono emersi alcuni aspetti problematici ed inediti. Per la prima volta si è di fronte ad una sorta di dualismo normativo: da una parte le vecchie e collaudate norme edilizie locali e dall’altra le recenti norme straordinarie e temporanee".
Per lo stesso immobile, e per i ventiquattro mesi di validità della legge regionale, alcune tra le norme vigenti continuano a valere, altre invece sono sostituite dalle deroghe temporanee.
"Notoriamente l’ordine normativo locale in materia di edilizia - continua la nota - si regge su delicati equilibri, frutto di anni di esperienze, di sentenze, di prassi consolidate per lo più di carattere esecutivo in cui ciascuna singola norma si intreccia e si bilancia con tutte le altre. Ne è testimonianza il forum sul tema aperto dalla Regione Puglia zeppo di questioni spinose, di interpretazioni personali, di casi specifici e complicati che danno la misura delle difficoltà in cui versano i professionisti del settore. In questo contesto si inserisce lo sforzo compiuto dall’Amministrazione Comunale assieme alle rappresentanze locali degli ordini professionali per eliminare la confusione operativa, gli elementi di incertezza e i punti oscuri forieri di contenziosi e continuare a perseguire le finalità della legge. Così in un’ottica collaborativa e partecipativa sono state recepite le preoccupazioni e i quesiti degli addetti ai lavori nel Vademecum".
Il documento è pubblicato sul sito del Comune (www.comune.altamura.ba.it – sezione Misure Urgenti Edilizia). Esso esamina le tipologie di interventi ammessi, gli adempimenti, la determinazione del volume esistente, le deroghe ed il coordinamento con la normativa locale, le determinazioni dei valori.
Scarica il Vademecum del Comune di Altamura