Regione Sardegna

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

30 giugno 2010 - Ad Maiora Media

Regione, Soru: «Giunta ritiri Piano Casa»

Ritirare il “piano caso”. Lo ha chiesto alla Giunta regionale l'ex governatore Renato Soru intervenendo questa mattina in aula sul provvedimento in discussione in Consiglio Regionale. Dobbiamo parlare – ha detto Soru - delle cose urgenti. Questo Piano casa non è servito a niente. Interessa solo a qualche zona e a certe persone – ha aggiunto – e non certo ai sardi. Per l’ex presidente della giunta questo Piano interessa solo a qualcuno di cui si conosce nome e cognome. Io vi esorto – ha affermato rivolto alla maggioranza e alla giunta - a portare in aula la manovra di assestamento. Ma perché – ha chiesto - parliamo d’altro mentre non parliamo di fondi che non arrivano o di vendita dei beni finanziari o di collegato alla finanziaria? Stiamo rinunciando a parlare degli interessi dei sardi- ha concluso - ci stiamo occupando solo degli interessi di qualcuno.

30 giugno 2010 - Ad Maiora Media

Piano Casa, «Legge che i sardi ci hanno chiesto»

«Da tempo i sardi sono in attesa che la legge per il rilancio dell’economia e del settore edile possa essere applicata in tutte le sue parti per dare una risposta concreta ai bisogni e consentire il rilancio di un comparto trainante per l’economia della Sardegna».
Lo dichiara Edoardo Tocco, consigliere regionale del PdL e componente della Commissione Urbanistica. «Dopo le segnalazioni giunte alla Regione sulle difficoltà applicative, a volte reali, più spesso ingiustificate, con queste modifiche e integrazioni questa maggioranza intende fugare ogni incertezza». «Con il piano di sviluppo già approvato e il piano casa che stiamo completando ora - conclude Tocco - abbiamo messo in atto quanto la gente ci chiedeva in campagna elettorale nella speranza di recuperare, nel settore edile, quanto si è perso in questi anni in un settore trainante per l’economia e arrivare ai dati medi nazionali che sono il nostro primo obiettivo».

29 giugno 2010 - AGI

Piano Casa: Sanna (PdL), mondo economico aspetta questa Legge

“E’ modificata - ha detto il presidente della commissione Urbanistica - la disposizione che consente gli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti nella fascia piu’ prossima alla linea di battigia, riconoscendo un modesto premio volumetrico del 10 per cento. E’ prevista una piu’ chiara disciplina per gli interventi ammissibili nelle zone destinate al commercio, introdotta la possibilita’ di riutilizzare, per finalita’ esclusivamente residenziale degli immobili adibiti a prima casa, i locali semi interrati ed interrati degli edifici esistenti alla data di entrata in vigore della legge”.
Molto critico l’intervento del relatore di minoranza, Gavino Manca (Pd), che ha parlato di “fallimento della legge regionale approvata” e aggiunto che le modifiche approvate “sono di portata limitata e marginale. Continua, infatti, a mancare un consistente intervento pubblico in materia di prima abitazione, vengono consentiti gli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti anche entro la fascia dei 300 metri, con un bonus volumetrico aggiuntivo del 10 per cento e gli interventi di demolizione e ricostruzione anche per gli immobili che dopo il 31 dicembre 1989 siano stati oggetto anche di interventi di nuova costruzione”.
“Nell’esame del testo - ha detto ancora Manca - emerge chiara ed esplicita la finalita’ vera sia della legge regionale n. 4 del 2009 sia del disegno di legge in esame: modificare in modo surrettizio, improprio e improvvido il Piano paesaggistico regionale e, in particolare, le disposizioni transitorie contenute nell’articolo 15 delle norme tecniche di attuazione”. Al termine della relazioni i lavori sono statu nuovamente sospesi per trenta minuti, su richiesta delle opposizioni.

28 giugno 2010 - Adnkronos

Sardegna: Regione, Legge su Piano Casa è efficace e continua a essere operativa

''La legge regionale numero 4 del 23 ottobre 2009, comunemente nota come 'Piano Casa' e' pienamente efficace e continua a essere operativa su tutto il territorio regionale. Le recenti notizie, lanciate da alcuni organi di stampa, secondo le quali la legge potrebbe essere impugnata dal governo Berlusconi sono totalmente prive di qualsiasi fondamento''. Lo comunica, con una nota, la presidenza della Giunta regionale della Sardegna.
La regione spiega che il Piano casa non e' in contrasto con nessuna norma regionale o nazionale ed e' pienamente conforme al Codice Urbani, e proprio per questo il Governo non ha mai mostrato nessuna volonta' di ricorrere contro la norma regionale, lasciando tra l'altro scadere i termini per l'azione. ''Tali limiti temporali - spiegano dalla giunta regionale - sono scaduti il 31 dicembre dello scorso anno. Inoltre il Ministero dei beni culturali, contrariamente da quanto si e' appreso dalla stampa e da alcune note d'agenzia, non ha mai indicato alcuna esigenza di modificare il testo licenziato dal Consiglio Regionale lo scorso ottobre. Al contrario, prosegue con grande profitto l'attivita' di concertazione e cooperazione tra l'Amministrazione regionale, il Governo nazionale e il Ministero per i beni e le attivita' culturali''.
La Giunta Cappellacci, in quest'ottica di collaborazione, sta operando per sottoscrivere con il Ministero un protocollo d'intesa istituzionale. Le modifiche alla legge 4, che domani verranno sottoposte in discussione al Consiglio Regionale, sono dettate dall'esigenza di facilitare l'applicazione della legge rendendola ancora piu' efficace.

26 giugno 2010 - Adnkronos

Sardegna, martedi in Consiglio regionale "Piano Casa 2"

Il Consiglio regionale della Sardegna si riunira' martedi' prossimo 29 giugno alle 16,30. Lo ha stabilito la Presidente dell'Assemblea, Claudia Lombardo, dopo aver sentito la Conferenza dei capigruppo. All'ordine del giorno il Progetto di legge ''Modifiche e integrazioni alla legge regionale 23 ottobre 2009, numero 4, Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo'', il cosi detto 'piano casa 2''.
Successivamente si discutera' il Disegno di legge ''Norme in materia di organizzazione e personale''. Al terzo punto ''Nomine''. E' stata anche concordata la data della ''Sessione per le riforme'' che si svolgera' dal 7 al 10 settembre prossimo, con l'esame congiunto delle mozioni presentate e della Risoluzione sul federalismo fiscale.

25 giugno 2010 - AGI

Consiglio regionale: opposizioni, gravissimo rinvio assestamento

“La decisione della maggioranza di centrodestra di rinviare a data da destinarsi l’esame in commissione e in aula della manovra finanziaria di assestamento e’ gravissima. Non tiene assolutamente conto dell’urgenza di intervenire sul bilancio alla luce dell’accertamento della minore entrata, pari ad oltre 400 milioni di euro”.
I partiti dell’opposizione in Consiglio regionale, Pd, Italia dei valori e Comunisti-Sinistra sarda-Rosso Mori, reagiscono scosi’ alle scelte in conferenza dei capigruppo sull’ordine del giorno dei lavori. “Non tiene conto della pesante situazione economica, sociale, ed occupazionale della Sardegna. Lascia che un bilancio ‘falso’ regoli ancora la spesa della Regione. Una spesa bloccata anche dalla irrazionalita’ dei limiti del patto di stabilita’ e dalla inadeguatezza della azione di governo”.
“Tutto cio’ permanendo si determina un disastro a catena che si scarica soprattutto sugli enti locali, sulle imprese, sui cittadini”, sostengono il vicecapogruppo del Pd, Giampaolo Diana, e i capigruppo di Sinistra e Idv, Luciano Uras e Adriano Salis. “Una situazione, questa, che rende ancora piu’ acuto il disagio delle fasce piu’ deboli della nostra popolazione, e piu’ ampie le categorie a rischio di poverta’. Perche’ questo? Per approvare prioritariamente un insieme di norme correttive ed interpretative del cosiddetto ‘piano casa. Un ‘piano’ fallito: perche’ scritto male, illegittimo e di fatto inapplicabile, illusorio ed ingannevole verso le aspettative di sviluppo della economia ed in particolare del settore edilizio”.
“Il ‘piano casa 2′ che i propone di correggere il primo, appare, invece, ricco di disposizioni confuse che piuttosto che semplificare, complicano”, sostengono le opposizioni. “Noi ribadiamo l’assoluta priorita’ e l’urgenza di affrontare i temi del lavoro, della situazione economica e sociale e di una coerente manovra di bilancio e finanziari, da confrontare da subito con le forze sociali. Questo anche in relazione all’attacco alla finanza pubblica sarda da parte del governo e della manovra iniqua del ministro Tremonti. Avevamo inteso che fosse cosi’ anche per la maggioranza e per la Giunta. Cio’ invece non e’. Continueremo ad insistere”, concludono gli esponenti del centrosinistra, “e a richiamare Giunta e maggioranza di centro destra ad un comportamento responsabile verso i problemi veri della Sardegna e dei Sardi”.

11 giugno 2010 - L'Unità - Francesca Ortalli

Sardegna, Pd: «Cappellacci vada via». Soru: «Basta con l’omertà»

«Il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci si dovrebbe dimettere perché subalterno ai poteri romani».
Lo ha chiesto Mario Bruno, capogruppo del Partito democratico, presentando la mozione urgente in materia di eolico nella seduta del Consiglio Regionale sardo di ieri mattina. Cappellacci - indagato dalla procura di Roma per abuso d’ufficio e concorso in corruzione - si era già presentato in Consiglio il primo giugno scorso, all’indomani delle amministrative, e per difendersi aveva fatto riferimento al consueto “tritacarne mediatico”.
In aula, era scoppiata la bagarre. All’opposizione - sulla base di un cavillo regolamentare - era stato impedito di parlare. Tanto che aveva abbandonato l’aula per protesta. Il capogruppo del Pd, per sostenere la tesi della subalternità di Cappellacci, ha ricordato un episodio emerso nell’inchiesta giudiziaria: «La nomina di Farris (il direttore dell’agenzia regionale per l’ambiente, attualmente indagato, ndr) è stata dettata dal dirigente del Pdl Denis Verdini, al quale è stato imposta da Flavio Carboni. Delibera e decreto di nomina di Farris - ha affermato Bruno - sono ancora occultati sul sito istituzionale della Regione. Ci chiediamo come faccia Farris a restare ancora al suo posto».
L’OMBRA DELLA MAFIA
Al tema delle relazioni tra malaffare e politica ha dedicato il suo intervento Renato Soru. «Ci sono società e progetti che risalgono ai nomi di Cutolo o di Vito Ciancimino e mi sta a cuore che l’economia mafiosa non invada la Sardegna. Evitare di vedere e discutere di questo è un comportamento omertoso e noi abbiamo il dovere di non essere omertosi». Dopo aver ricordato che lo stesso presidente dell’Antimafia Beppe Pisanu ha detto che la Commissione si occuperà di questo tema, Soru ha ricordato che il consiglio regionale («Sarebbe bastato un gesto di sensibilità politica del presidente della Regione») avrebbe potuto parlare di questi argomenti fin da una settimana fa. «Qui - ha detto rivolgendosi a Cappellacci - siamo in un prosieguo di quella giornata in cui lei ha chiesto di parlare di energie rinnovabili. Non credo perché interessato tecnicamente alla vicenda, ma per giustificare il suo operato in un momento in cui ci sono notizie sulla stampa».
A scandalo ormai scoppiato, la giunta Cappellacci ha tentato di presentarsi come impegnata in una politica rigorosa contro gli affaristi dell’eolico. L’ha smentito il consigliere del Pd Francesca Barracciu che ha ricordato che proprio Cappellacci nel 2004 era assessore di quella giunta di centrodestra che rilasciò ben 87 autorizzazioni per l’eolico. Anche quella per la struttura di Ploaghe, posta sotto sequestro dalla magistratura nel novembre scorso.
L’affare dell'eolico sta mettendo seriamente a rischio la giunta Cappellacci. Già si vedono manovre di allontanamento. Gesti che vogliono marcare una distanza dalla “cricca”: il capogruppo del Pdl, Mario Diana, ha chiesto le dimissioni di Ignazio Farris (il quale, benché indagato, fino ad ora è rimasto saldamente al suo posto). E già si parla di un rimpasto di giunta dopo l’estate: un giro di assessorati per tentare di restituire un po’ di stabilità a un esecutivo che oggi sembra appeso a un filo. Ma, fa notare il capogruppo del Pd Mario Bruno, il tentativo di fare una giunta politica si scontra «con l’evidente volontà del Pdl di governare la Sardegna da Roma».
Intanto continuano a ricorrersi voci su un ampiamento delle indagini giudiziarie. Nessuno ha finora smentito o confermato il presunto avviso di garanzia all’assessore agli Enti locali, Finanze e Urbanistica Gabriele Asunis, quello del «piano casa». Nel frattempo le perquisizioni continuano negli uffici della Regione, alla ricerca di documenti che possano chiarire cosa volesse fare con l’acqua e il vento della Sardegna la cricca di Flavio Carboni.