Regione Sicilia

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

30 giugno 2010 - Catania Politica

Stancanelli invia al Consiglio il Piano Casa

Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli ha firmato e trasmesso per l’esame del Consiglio Comunale il “Documento istruttorio”, predisposto dalla Direzione Urbanistica e Gestione del Territorio, importante atto di programmazione che individua prescrizioni, esclusioni e limitazioni all’applicabilità del “Piano Casa” approvato dalla Regione lo scorso 26 marzo.
“E’ un fondamentale piano d’intervento urbanistico -ha spiegato il sindaco Stancanelli- che traduce in concreto il lavoro di pianificazione e riordino del territorio nelle sue linee generali già presentato all’assemblea cittadina, che recepisce la nostra strategia che è quella di coniugare rigore e sviluppo, seppure nell’ambito di una legge che sulla scia di quella voluta dal governo Berlusconi punta a sostenere la messa in sicurezza e/o riduzione del rischio sismico e idrogeologico e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Un sistema -aggiunge Stancanelli- che punta a rilanciare l’economia anche attraverso l’edilizia, ma che secondo noi non può ignorare la salvaguardia della qualità architettonica e dell’efficienza energetica incentivando l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, coerentemente con le caratteristiche storiche, architettoniche, paesaggistiche, ambientali e urbanistiche del nostro territorio”.
Un lavoro complesso di confronto e redazione del procedimento concluso in appena poche settimane dall’Amministrazione Stancanelli, tra le prime in Sicilia a completare questo lavoro, malgrado veda impegnati su vari fronti della pianificazione e gestione de territorio un pool di tecnici della Direzione Urbanistica guidata dall’architetto Gabriella Sardella, in collaborazione con la responsabile dell’ufficio PRG architetto Rosaria Pelleriti e con la supervisione “politica” del vicesindaco e assessore all’urbanistica Luigi Arcidiacono che per delega del primo cittadino segue tutti i passaggi burocratici e istituzionali dei provvedimenti di riordino urbanistico.
“Coerentemente alla nostra impostazione di valorizzare l’esistente -ha osservato il sindaco Stancanelli- abbiamo ritenuto doveroso escludere o limitare l’applicazione della legge in tutti quei casi e in quelle aree dove l’utilizzo della norma comporterebbe effetti negativi dal punto di vista dell’ottimale organizzazione del territorio e la perdita o l’alterazione di quei tessuti urbani e di quei singoli edifici che posseggono una valenza storico-culturale. Un risultato che è anche frutto di un dialogo con le parti interessate, orientamento emerso anche durante lo svolgimento degli Stati Generali vale a dire quello di bloccare gli scempi e tentare di riordinare l’esistente salvaguardandone l’essenza anche culturale”.
A questo proposito l’assessorato e la direzione Urbanistica hanno svolto diverse riunioni con la Soprintendenza, la quale ha condiviso la bozza di prescrizioni predisposta dalla Direzione Urbanistica; il Genio Civile per la mitigazione del rischio sismico; gli Ordini professionali degli Ingegneri ed Architetti della provincia di Catania, i quali hanno espresso il loro parere sulla qualità degli interventi e le complessive modalità applicative del Piano Casa. Per diventare operative le prescrizione del “Piano casa” nel territorio comunale, a termini di legge, devono essere approvate dal Consiglio Comunale perentoriamente entro il mese di luglio.
La legge regionale sul Piano Casa, in deroga agli strumenti urbanistici comunali, consente per gli edifici ultimati entro la data 31 dicembre2009, l’ampliamento nei limiti del 20% del volume esistente, degli edifici esistenti, con tipologia unifamiliare o bifamiliare ad uso residenziale e/o uffici e comunque di volumetria non superiore a 1.000 metri cubi; la demolizione e ricostruzione, degli edifici residenziali ultimati entro la data del 31/12/2009, con un aumento fino al 25% del volume, qualora si utilizzino tecniche costruttive della bioedilizia o incrementato del 10%, per un aumento complessivo fino al 35% qualora siano adottati sistemi che utilizzino fonti di energie rinnovabili che consentano l’autonomia energetica degli edifici.

16 giugno 2010 - Catania Politica

La Rosa (Pdl Sicilia) a Stancanelli: si acceleri sul Piano Casa

Con un’interrogazione urgente il vice presidente vicario del Consiglio Comunale Puccio La Rosa ha sollecitato la giunta Stancanelli a fare conoscere tempi e modalità che si intendono seguire per dare pieno adempimento alle previsioni del cosiddetto “Piano Casa” varato dalla Regione Siciliane con la legge n° 6 del 23 Marzo 2010.
La normativa regionale – spiega La Rosa – , che costituisce in attuazione dell’intesa tra Stato e Regioni ed Enti Locali uno strumento straordinario ed urgenti per il rilancio dell’economia attraverso l’edilizia, per essere pienamente operativa necessita d’importanti passaggi da parte dei Comuni. Ecco perché – afferma il vice presidente vicario del consiglio comunale – ho sollecitato la giunta Stancanelli ad accelerare l’iter procedurale dettato dal cosiddetto piano casa ed a prevedere in tempi rapidi l’applicazione nella città di Catania. La norma prevede, infatti, – aggiunge La Rosa – l’istituzione nel bilancio d’ogni comune siciliano di un apposito capitolo di spesa, con destinazione vincolata, ove far confluire le somme introitate derivanti dal pagamento degli oneri di concessione e la definizione di una determina Sindacale, da emanare entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge, nella quale indicare gli importi delle somme da versare per le spese d’istruttoria delle singole pratiche.
La legge, inoltre, attraverso gli art. 2 e 3 precisa procedure e tempi che i comuni devono rispettare per rendere operativa la legge. Proprio per questo – precisa La Rosa – ho ritenuto utile richiedere se si stanno programmando appositi progetti, distinti per le diverse categorie d’interventi, volti alla riqualificazione urbanistica del territorio cittadino; se è stato predisposto ed istituito l’elenco degli interventi da autorizzare ai sensi della sopra citata legge; e se si è provveduto agli adempimenti della Determina sindacale prevista dalla norma in esame.
Al Sindaco Stancanelli, ancora, – aggiunge l’esponente politico cittadino – ho chiesto di conoscere quando saranno depositati in Consiglio Comunale gli atti necessari a dare attuazione alle previsioni contenute degli art. 2 e 3 della legge regionale n° 6 del 23 Marzo 2010, di sapere se è stata predisposta apposita modulistica atta ad uniformare e snellire le procedure burocratiche derivanti dall’adesione dei cittadini alle previsioni normative in esame e di comunicare se è stato predisposto o s’intenda predisporre un ufficio per il ricevimento delle pratiche scaturenti dall’applicazione del piano casa regionale.
E’, inoltre, importante – aggiunge La Rosa – che l’amministrazione comunale chiarisca se intende o meno avvalersi di tecnici esterni per l’istruttoria della pratiche onde evitare l’intasamento degli uffici preposti e che individui con immediatezza la figura del Responsabile Unico del Procedimento nell’ambito delle attività previste dalla normativa in questione Mi auguro – conclude Puccio La Rosa – che su tale vicenda si dia con immediatezza risposta alla città.

16 giugno 2010 - Tempo Stretto

"Bioedilizia Messina-Energy Days", evento organizzato dai giovani imprenditori del gruppo Ance

L'iniziativa avrà inizio venerdì 18 e si concluderà domenica 20: nel corso della tre giorni verranno presentati i dati dei risultati ottenuti sul campo
Il Gruppo Giovani Imprenditori Edili dell’Ance Messina organizza, dal 18 al 20 Giugno 2010, presso i padiglioni 7 a), 7 b) e 1 a) (ex-Irrera a Mare) della Fiera di Messina, la prima edizione della mostra convegno “Bioedilizia Messina-Energy Days”.
La manifestazione ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Comune e della Provincia di Messina, degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, del Collegio dei Geometri, delle Facoltà di Ingegneria dell’ateneo peloritano e di Architettura dell’ Università Mediterranea di Reggio Calabria, dell’Istituto Programmazione e Promozione Turistica dell’Università di Messina, del CNR, di Confindustria dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e dell’Associazione “Senza Barriere” e si terrà grazie al sostegno degli Enti Paritetici dell’ Edilizia (Cassa Edile, Ente Scuola e Cpt-Ente Sicurezza) oltre alle Organizzazioni Sindacali di categoria e all’apporto di numerosi sponsor privati.
L’inaugurazione, prevista per venerdì 18 giugno alle ore 9, avvierà tre giorni molto intensi, con la parte riservata alle ditte espositrici che consentirà di apprezzare alcune importanti novità tecniche nel settore della edilizia sostenibile, in forte espansione anche nel nostro Paese a seguito delle politiche avviate in ambito mondiale per la difesa dell’ambiente ed il risparmio energetico. L’Ance, nella veste di organizzazione nazionale di categoria degli imprenditori edili, ha da tempo promosso una vasta gamma di iniziative per promuovere l’utilizzo in vasta scala dei materiali, delle tecniche costruttive e dei processi produttivi in grado di preservare l’ambiente, ridurre le emissioni e risparmiare la produzione di energia, favorendo le fonti alternative a quelle che incrementano le percentuali di CO2 in atmosfera .
Il programma di “Bioedilizia Messina-Energy Days” si articola anche in 5 seminari tematici, approntati nella bellissima sede dell’ ex Irrera a Mare, che si affiancheranno a quelli previsti, presso il padiglione 7 a), dalle aziende presenti in Fiera.La fase convegnistica si aprirà la mattina del 18 giugno, con un convegno sul Piano Casa della Regione Siciliana, avendo una particolare attenzione sui temi della bioedilizia e inquadrandolo nella legislazione nazionale in materia. Nel pomeriggio della stessa giornata, si discuterà sulla sicurezza nei cantieri e sul nuovo regime di gestione dei rifiuti, sottolineando gli aspetti legati all’organizzazione dei cantieri edili e al complesso delle attività di prevenzione e controllo dei rischi e di tutela dell’ambiente.
Sabato 19, invece, si passerà all’esame del Piano Energetico Regionale, emanato in Sicilia lo scorso anno, con l’intento di analizzare il lungo e complesso percorso che porterà alla piena applicazione di questo documento fondamentale per la politica ambientale ed energetica nella nostra Regione.La sessione pomeridiana, che si svolgerà presso il padiglione 7 a), sarà dedicata alla sostenibilità urbana, con l’obiettivo di sensibilizzare gli addetti ai lavori e l’opinione pubblica sul tema della qualità della vita e dell’accessibilità dei disabili legata all’abbattimento delle barriere architettoniche. La chiusura di questa “tre giorni” di studio sarà affidata, nella mattinata di domenica 20 giugno, alle applicazioni dei materiali bioedili, attraverso l’esposizione di alcuni casi pratici di prodotti e di esperienze già testate sul campo, quali, ad esempio, quelle relative alla ricostruzione post-terremoto a L’Aquila.
All’interno di “Bioedilizia Messina - Energy Days” sono poi previste diverse finestre informative su media locali e nazionali, che daranno ulteriore visibilità alle ditte espositrici e consentiranno un maggiore coinvolgimento dell’opinione pubblica sui temi che saranno oggetto dei seminari programmati.
La segreteria organizzativa ha già ricevuto numerose richieste di adesione ai convegni da parte di imprenditori, professionisti, studenti ed addetti ai lavori, che si sono dimostrati particolarmente interessati ai relativi argomenti. La collaborazione degli ordini professionali, delle associazioni di categoria, degli enti locali, delle università dell’Area dello Stretto e delle forze sindacali, consentirà sicuramente un interesse elevato per questa iniziativa fortemente voluta e concretizzata dalla componente giovanile dell’Ance Messina e dall’apporto dell’intero sistema edile della nostra Provincia.
Appuntamento, quindi a venerdì mattina alle 9 per il taglio del nastro della edizione 2010 di “Bioedilizia Messina-Energy Days”. L’ingresso è gratuito e l’orario di apertura della manifestazione è dalle 9 alle 20.

4 giugno 2010 - Edilportale - Paola Mamarella

Piano Casa Sicilia, nuove proposte di edilizia sostenibile

Dalla Consulta degli ingegneri critiche su snellimento burocratico e incentivi per i parcheggi
Piano Casa come opportunità per l’asfittica economia siciliana e valorizzazione di una moderna cultura della progettazione. È l’idea portata avanti dalla Consulta degli ingegneri della Sicilia, che ha fatto sentire il proprio contributo con la redazione di documenti inviati agli assessorati regionali, ma anche con la partecipazione in Commissione Territorio e Ambiente dell’Ars.
Gli ingegneri hanno infatti concentrato i loro indirizzi su quattro direttrici, in particolare il concetto di sostituzione edilizia in alternativa al più antiquato “demolizione e ricostruzione”, eco sostenibilità, semplificazione delle procedure e premialità.
Dopo l’approvazione della legge, che ha subito un iter lungo e travagliato, tanto da essere l’ultima norma regionale ad essere varata in attuazione dell’accordo Stato – Regioni dello scorso anno, il giudizio della consulta è positivo per quanto riguarda la premialità. Gli incentivi sono infatti giudicati di interesse oltre che qualificanti. Ne è un esempio l’uso dei dissipatori o isolatori sismici contenuto nell’articolo 7.
Riscontrato qualche limite sulla sostituzione edilizia che, messa in campo con forti limitazioni, considerate comunque comprensibili e legittime, non può ricevere una facile applicazione.
Parere negativo sull’ecosostenibilità, parametro che non è stato preso in considerazione per gli interventi di ampliamento, mentre viene richiamato solo in parte per gli edifici a uso diverso da quello abitativo. La Consulta rinnova però la propria speranza sulla possibile applicazione della bioedilizia nel decreto che l’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità, in base all’articolo 3, dovrà emanare entro il 24 giugno 2010.
La Consulta a tale proposito ha fatto sapere che entro maggio sottoporrà all’assessore un documento incentrato sulla sostenibilità in edilizia. Per la bioedilizia dovranno essere tenute in considerazione le fonti rinnovabili, utili per la riduzione dell’impatto ambientale, il corretto utilizzo del terreno, il riutilizzo dei materiali da costruzione, la gestione dell’acqua e l’integrazione delle opere con il paesaggio.
È stato invece tralasciato l’obiettivo dello snellimento burocratico. Per l’avvio degli interventi restano infatti in vigore la Dia, Denuncia di inizio attività, e la concessione edilizia.
La Consulta degli ingegneri ha espresso qualche critica anche sulle disposizioni “a tempo indeterminato”. Gli articoli 7, 8 e 9 non sarebbero infatti soggetti al termine di ventiquattro mesi previsto per gli interventi di ampliamento e sostituzione.
Se le misure di prevenzione sismica dell’articolo 7 e le norme in materia di rendimento energetico degli edifici contenute nell’articolo 9 rappresentano un valore aggiunto per la legge, qualche preoccupazione è stata manifestata sull’articolo 8, che introduce misure compensative per favorire la realizzazione di aree a verde pubblico e parcheggi.
Senza le attenzioni dovute in materia di “invarianza idraulica” non previste assolutamente nel corpo della legge, lamentano gli ingegneri, possono determinarsi gravi situazioni di rischio idrogeologico.