Regione Valle d'Aosta

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

9 giugno 2010 - Aosta Sera

Legambiente risponde alla Zublena "La legge sul piano casa non combatte il consumo di suolo"

Legambiente Valle d’Aosta, in una nota, commenta le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore all’Ambiente Manuela Zublena sull’avvio di forme di Green Economy nella nostra Regione.
“Come si fa a parlare di lotta al consumo di suolo?" E’ la domanda che si pone il Circolo Legambiente Valle d’Aosta commentando le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore all’Ambiente Manuela Zublena sull’avvio di forme di Green Economy nella nostra Regione.
“La Valle d’Aosta è, lo sappiamo bene – scrive Legambiente in una nota - in notevole ritardo rispetto ad altre realtà di montagna italiane ed europee, e la sua normativa non è esente da contraddizioni. Legambiente nazionale ha bocciato la legge sul piano casa, che l'assessore Zublena cita come buon esempio in materia di sostenibilità ambientale”
A non soddisfare Legambiente è in particolare la possibilità, offerta dalla legge, “di effettuare demolizioni/ricostruzioni con aumento volumetrico fino al 45% per gli edifici oggetto di concertazione tra enti locali; la possibilità di effettuare gli interventi di ampliamento in deroga ai Piani Regolatori Generali del Comuni; l’assenza di vincoli riguardati le aree protette o considerate di pregio naturalistico; l’assenza di un limite temporale di vigenza del piano casa”.
“Affermare che questa legge combatta il consumo di suolo è falso - sottolinea la Presidente del Circolo, Alessandra Piccioni - Da giugno 2009, oltre al piano casa, la Regione ha approvato un “piano alberghi” e attualmente sta predisponendo una legge sulle Residenze Turistico-Alberghiere, ottenendo la contrarietà degli stessi albergatori. Ci risulta veramente difficile immaginare una green economy in queste condizioni.”

8 giugno 2010 - ANSA

Casa: M. Vierin, a breve attuazione Piano Casa triennale

A breve prenderà il via anche nei comuni valdostani l'attuazione del Piano casa triennale approvato recentemente dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta. Partecipando alla trasmissione della web tv 'Il Rosso e il Nero' sul sito www.aostaoggi.it, l'assessore alle Opere PUbbliche, Marco Vierin, ha infatti sottolineato che stanno giungendo all'assessorato le proposte dei vari comuni per realizzare interventi di edilizia residenziale pubblica.
"In base ai progetti - ha precisato l'assessore - finanzieremo gli interventi che prevedono la realizzazione di alloggi in immobili di proprietà pubblica, al fine di recuperare l'esistente ed evitare maggiori spese per espropri o acquisto di nuove superfici".
I Comuni interessati hanno già ultimato il monitoraggio delle proprietà immobiliari da destinare ad edilizia residenziale pubblica ed ora attendono il parere sui progetti. "Intervenire sull'esistente - ha commentato Marco Vierin - ci consente di risparmiare risorse finanziarie ma soprattutto porta al recupero di beni altrimenti destinati all'abbandono perché non più funzionali alle attività delle pubbliche amministrazioni".

8 giugno 2010 - Aosta Oggi

M. Viérin: "con i tagli in forse i contributi per gli affitti"

La casa, innanzitutto, ma anche la sicurezza sul lavoro, la trasparenza nell'affidamento dei lavori alle aziende, la certezza dei contributi per l'affitto. E, poi, il parallelo fra qualità di vita dei cittadini e i futuri cantieri delle grandi opere, le scelte edilizie dell'amministrazione, i parcheggi.
Argomenti allettanti offerti dai cittadini all'assessore ai Lavori Pubblici Marco Viérin sul "tappeto" di "Il Rosso e Il Nero", la trasmissione in diretta web su Aostaoggi.it diretta da Piero Minuzzo. Quarantacinque minuti di dialogo telematico per conoscere programmi e progetti di questo assessorato. I cittadini chiedono certezze, trattandosi di soldi pubblici
Maria Teresa, di Aymavilles, rompe il ghiaccio, puntando sullo «stato di trasparenza delle aziende che realizzano lavori per conto della regione». «L'assessorato - risponde l'esponente della giunta Rollandin - gestisce con le varie strutture 140/150 aggiudicazioni all'anno. Dalle aziende coinvolte pretendiamo il raggiungimento di obiettivi di crescita e competitività».
Sugli incendi che si sviluppano nei cantieri di cui raccontano le cronache, l'assessore ha espresso preoccupazione: «per adesso fortunatamente non siamo ai livelli di alcune regioni italiane, ma sono delle avvisaglie e come tali vanno gestite».
Quanto mai attuale la domanda posta da Carla, di Sarre, preoccupata di notare «in diversi cantieri molti operai privi del casco di protezione anche ad altezze elevate». E la risposta di Marco Viérin riporta l'attenzione sulla «cultura della sicurezza nell'ambito edilizio. Sono le maestranze che, per prime, devono capirne l'importanza, indossando l'attrezzatura in dotazione. Dobbiamo rafforzare l'informazione».
A Edoardo, di Aosta, preme essere rassicurato sui rischi che potrebbe incorrere la regione nel momento in cui alza il tetto degli importi per lavori pubblici. «Potrebbe lavorare con aziende irregolari?». «E' la politica che promulga le leggi e istituisce regole. Le Strutture verificano l'affidamento caso per caso - risponde Marco Viérin -. Da scartare, innanzitutto, le aziende che, in passato, hanno creato problemi. Le procedure, poi, devono evitare lungaggini burocratiche con conseguente fermo dei cantieri e danni all'amministrazione e, quindi, ai cittadini. La Consulta regionale accerta la regolarità delle aziende».
Il dramma dell'alluvione del 2000 offre all'assessore ai Lavori Pubblici l'occasione per rispondere alla curiosità posta da Anita, di Aosta: «Cos'è la mega struttura che si vede a Quota BP? Sembra una stazione meteo». «Guiderà il volo notturno e in caso di cielo nuvoloso. Se nella disastrosa inondazione del 2000 avessimo avuto questa opportunità avremmo potuto avere anche aiuti con mezzi aerei, impossibilitati ad atterrare senza campo visivo».
Christian, di Ayas, teme che i tagli economici del governo centrale possano costringere gli amministratori regionali a diminuire gli investimenti sui lavori pubblici. Viérin non si scompone e sottolinea l'indirizzo politico della giunta: «No alle facili promesse per scongiurare la sospensione dei lavori. In questi anni, abbiamo svolta un'attività contenuta entro l'importo di 45/50 milioni di euro annui. E' qui che si misura l'efficienza della macchina amministrativa».
Ritorna il problema della casa con Stefania, di Chatillon. «Verranno aboliti i contributi per l'affitto?». Marco Viérin non nasconde questa possibilità. «Il rischio c'è. Chi amministra è preoccupato tanto quanto i cittadini. La giunta si è, però, data delle priorità. Casa, famiglia, cittadini, decretando il "no" a tagli».
Un ringraziamento l'assessore Viérin lo rivolge a Claudia, di Sarre, per la domanda relativa alle normative di accelerazione del recupero del patrimonio edilizio pubblico. «Ho esposto, giovedì a Roma, il nostro piano per la futura politica della casa mirata al recupero dell'esistente. Spenderanno meno chi verrà dopo di noi e, oltretutto, salvaguardiamo il territorio».
Ancora il diritto alla casa, riconosciuto dall'assessore. E' stato accentuato il contributo alla locazione per evitare le case sfitte. Lo dice Viérin, aggiungendo come sia importante porre le basi per «avere una casa da amare e curare. In solitaria, senza avvertire nessuno, prendo, a volte, la macchina e vado nei quartieri popolari. Perché? Per rendermi conto della gestione da parte degli inquilini. Che non sempre rispondono alle aspettative dell'amministrazione pubblica. Alcuni trascurano l'immobile. La maggior parte lo abbellisce con grande entusiasmo».
«Verrà asfaltata la strada del Nivolet?», chiede Carmen, di Chatillon. «No», risponde Marco Viérin. Lo impedisce l'esosità dei costi di un'opera da costruire, eventualmente, in galleria, «vista la pericolosità geologica e nivologica della strada».
Un vero tormentone il parco archeologico di Saint Martin de Corléans, ad Aosta, le cui modalità di copertura si trascinano da 15 anni. «Quando chiuderà il cantiere?», chiede Corrado. Viérin abbozza un sorriso. «Scelte da discutere. E' una vera sfida che, comunque, dobbiamo concludere».
E la vivibilità di Aosta come si concilierà con i cantieri delle Grandi Opere? «Concorderemo con le aziende gli orari dei lavori e l'occupazione della sede viabile. Non ci preoccupa il piano lavori dell'ospedale. Di più l'intervento per la riconversione della caserma Testafochi in ateneo valdostano».
In proposito, Vittoria chiede se verranno aboliti i parcheggi in piazza della Repubblica per la realizzazione del campus universitario. «Ne rimarranno solo una parte, gli altri saranno interrati a Sud della caserma Testafochi», risponde l'assessore regionale ai Lavori Pubblici.