Regione VenetoPiano Casa Governo Berlusconi |
![]() |
16 giugno 2010 - Edilportale
Piano Casa Veneto, bilanci prematuriScarso livello di conoscenza della norma e dubbi interpretativi limitano ancora i risultati
“Sul Piano Casa regionale non è ancora tempo di fare bilanci e trarre conclusioni, a otto mesi dall’inizio dell’applicazione della legge e in una congiuntura economica critica”. Lo ha detto l’assessore regionale Renato Chisso, intervenendo la settimana scorsa a Mestre al convegno organizzato su queste tematiche dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Venezia.
Quel provvedimento - ha spiegato l’assessore – è nato per tonificare il settore dell’edilizia, favorire il recupero risparmiando territorio, contribuire alla ripresa dell’economia. Al momento, tuttavia vi sono almeno tre problematiche che limitano il dispiegarsi dell’iniziativa.
La prima riguarda l’ancora scarso livello di conoscenza delle norme tra i cittadini. E in questo caso i professionisti del settore hanno anche il compito di spiegare le opportunità che sono disponibili.
Il secondo intoppo è dato dalle difficoltà e dai dubbi d’interpretazione, che hanno determinato anche l’emanazione di più circolari esplicative. Il terso punto è che la stretta creditizia ha ristretto le possibilità d’intervento per i cittadini.
Si tratta in ogni caso di una iniziativa positiva – ha concluso l’assessore – e non ricorrendo alle possibilità che abbiamo messo in pista la società e i cittadini veneti perdono delle opportunità: spetta a tutti noi, amministrazioni comunali comprese, operare perché da questa intuizione derivino i benefici concreti ai quali puntiamo”.
4 giugno 2010 - Corriere del Veneto - Gianni Favero
Allarme sgravi sull’eco-casaSpariti i benefici del 55 per cento. E il Veneto è la seconda regione per richieste e interventi. La gente ci crede
VENEZIA — La «green economy» in edilizia era una delle poche cose che mantenevano una certa vitalità. Andare ad azzerare gli incentivi in termini di sgravi fiscali a favore di chi intende riqualificare sotto il profilo energetico la propria abitazione è l’ultima delle cose da fare. Sono unanimi le associazioni di categoria e quelle dei consumatori, assieme alle forze politiche di opposizione, rispetto al forte rischio che non ci sia più, dal prossimo anno, la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi fino al 55% delle spese sostenute per il risparmio energetico delle case: solare termico, infissi, impianti di riscaldamento, solette, pareti. Una norma che risale al 2007 e che sarebbe scaduta naturalmente con il 31 dicembre 2010 ma sul cui rifinanziamento molti contavano. E invece? Pare che così non sarà, a meno di ripensamenti del governo con la «legge di stabilità» del prossimo autunno. «Un’autentica tegola - è il commento di Antonio Cetera, delegato di giunta di Confindustria Padova per l’Urbanistica - perché, dopo il flop del piano casa, a dare ossigeno all’edilizia ed a tutto l’indotto gli incentivi hanno dato finora un grosso contributo.
Il Veneto è la seconda regione in Italia per richieste, segno che gli orizzonti dell’edilizia biosostenibile sono stati spiegati bene e che la gente ci crede. Nel Padovano, poi, con la densità di aziende impegnate sul campo del risparmio energetico, un mancato rilancio della legge si trasformerebbe in un autentico freno». Confartigianato parla del provvedimento come di un pericolo che la stessa associazione aveva paventato, rimanendo inascoltata, già lo scorso inverno. «Non rinnovare la detrazione del 55% - dice il presidente regionale, Claudio Miotto - comporterà sicuramente entrate inferiori per il fisco con conseguenti nuove aperture al lavoro nero. Inoltre non si considera l’effetto dirompente che questa mancata proroga porterà al ‘piano casa’ regionale che rischia di essere azzoppato proprio nel momento in cui dovrebbe entrare nella fase di massimo utilizzo. Una dimenticanza che ci costerà cara dato che nel 2010, le previsioni sono per un ulteriore peggioramento della situazione, con un calo complessivo degli investimenti del 3,5%, che si sommerà al crollo del 2009». «Il mercato delle ristrutturazioni è l’unico, su uno scenario dell’edilizia in depressione, in controtendenza - è l’osservazione di uno sconsolato Stefano Pelliciari, presidente di Ance Veneto - e la riqualificazione energetica degli edifici è fondamentale se consideriamo che almeno il 60% del patrimonio immobiliare italiano è precedente agli anni ’70, quando i criteri costruttivi non tenevano in minima considerazione l’aspetto del contenimento dei consumi».
Il fatto che le incentivazioni abbiano sollecitato investimenti privati, in un momento in cui, per i vincoli legati al patto di stabilità, gli enti pubblici non possono sostenere il sistema delle costruzioni, è evidenziato anche da Ermes Coletto, presidente di Federconsumatori. «La molteplicità di formule, di non facile comprensione, con cui le soluzioni per gli impianti fotovoltaici domestici vengono proposti, ha indotto molta gente a chiederci consigli. Abbiamo quindi potuto verificare quanto la sensibilità verso politiche di risparmio e di sostenibilità ambientale si sia affermata nel Veneto». Laura Puppato, capogruppo del Pd in consiglio regionale, ieri presidente del Forum delle politiche ambientali a Roma, parla del prospettato taglio alle incentivazioni come di una «follia allo stato puro». «Puntando sulla green economy, la Germania ha creato in due mesi 45 mila nuovi posti di lavoro, facendo scendere la disoccupazione di un punto e mezzo. Se il provvedimento sarà confermato, siamo di fronte all’ennesima conferma di una totale incapacità, da parte di questo governo, di riuscire a concepire un qualsivoglia programma per lo sviluppo del paese».
1 giugno 2010 - Edilportale
Piano Casa Veneto, 200 partecipanti al convegno di BigMatUltima tappa per il tour di convegni sul Piano Casa organizzato da BigMat,il grande gruppo di rivenditori di materiali edili indipendenti, in ben dodici città italiane. Un tour che, visto il grande successo ottenuto (oltre 6.000 partecipanti) proseguirà anche in autunno. A chiudere il ciclo “primaverile” ci pensa Vicenza, dove al Centro Congressi del Viest Hotel si sono riuniti circa 200 operatori del settore.
Il titolo del convegno era PIANO CASA. INTERVENTI PER IL MIGLIORAMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI. A spiegare approfonditamente il Piano casa ci sono trerelatori d’eccezione, l’architetto Vincenzo Fabris e l’architetto Vittorio Milan, della Direzione urbanistica della Regione Veneto, e l’ingegner Stefano Talato, del Servizio osservatorio appalti della Regione Veneto.
Proprio loro hanno annunciato dati positivi per il comprato edile: «Le richieste Dia per inizio attività legate al Piano Casa in Veneto sono circa 8mila. Un buon numero destinato a crescere. Ora stiamo studiando quali sono le tipologie di edificio più coinvolte, se le residenze turistiche, piuttosto che quelle private e così via». Una cifra non solo buona ma record: il Veneto è forse la regione dove il Piano Casa ha avuto più risultati fino ad oggi (in moltre altre regioni, le Dia non arrivano a più di 50). Ma non solo l’efficienza energetica degli interventi è migliorata, attestandosi attorno ai 3 punti su un massimo di 5.
Ed entro fine anno dovrebbe arrivare la certificazione ambientale secondo il protocollo Itaca.
Altri interventi specifici sui materiali più innovativi da applicare nel rinnovamento del patrimonio edilizio sono stati a cura degli esperti di alcune tra le più importanti aziende del settore.
Il Piano Casa della Regione Veneto (L.R. 14 del 8 luglio 2009) si propone di promuovere misure per il sostegno del settore edilizio attraverso interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa per preservare, mantenere, ricostruire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente nonché per favorire l’utilizzo di tecniche e materiali dell’edilizia sostenibile e delle fonti di energia rinnovabile. La legge prevede, in particolare, vantaggi in termini di possibile ampliamento degli edifici esistenti nel caso di utilizzo di tecnologie che prevedano l’uso di fonti di energia rinnovabile e la possibile demolizione e ricostruzione, con aumenti fino al 40% del volume esistente (edifici residenziali) o della superficie coperta (edifici ad uso diverso), degli edifici realizzati anteriormente al 1989 qualora per la ricostruzione vengano utilizzate tecniche costruttive di edilizia sostenibile. A tal proposito, la Regione Veneto aveva già emanato una legge (L.R. 4/2007, Iniziative e interventi regionali a favore dell’edilizia sostenibile) che disciplina i requisiti che devono avere gli interventi di edilizia pubblica e privata per potersi definire interventi di edilizia sostenibile e i criteri di individuazione dei materiali da costruzione.
In tale contesto il gruppo BigMat, avvalendosi dell’organizzazione di Edicom Edizioni, ha ritenuto opportuno promuovere un seminario tecnico in cui, partendo dalle novità legislative, diffondere la conoscenza delle tecnologie e dei materiali per l’edilizia sostenibile disponibili sul mercato veneto.
Ad affiancare gli interventi di funzionari ed esperti ci sono stati approfondimenti tecnici che rappresentano un’occasione unica per gli operatori del settore. Un pool di tecnici di varie aziende leader del settore (gli sponsor sono: Boero, Celenit, Dorken, Ibl, Isolmant, Laterlite, Knauf, Rdb, Volteco, Wienerberger, Industrie Cotto Possagno, Sika e Ytong), infatti, sono stati a loro disposizione per parlare e suggerire le soluzioni tecnologiche più idonee a rispondere ai requisiti necessari per usufruire del Piano casa, anche in materia di risparmio energetico.
E per chiudere il cerchio, BigMat ad ogni incontro offrirà (anche in questo caso gratuitamente, come è gratuita la partecipazione ai convegni) un Quaderno Piano Casa, una sorta di memorandum dove si potranno trovare riassunti - in modo semplice ma preciso - i principali punti della legge, personalizzato per ogni regione, accompagnato da un CD Rom contenente l’intera normativa regionale. Il Quaderno sarà anche disponibile presso tutte le rivendite BigMatdella regione in cui si è svolto il convegno (la mappa completa su www.bigmat.it).
