Regione Lazio

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

28 luglio 2010 - ASCA

Lazio/Regione: al via la Commissione Lavori pubblici e politica della casa

Sono il potenziamento della rete dei collegamenti e le modifiche alla legge sul piano casa le due priorita' indicate dal presidente della commissione Lavori pubblici e politica della Casa del Lazio che si e' riunita per la prima volta stamani dopo l'insediamento. Secondo Romolo Del Balzo (Pdl) ''la commissione dovra' lavorare in stretta sinergia con gli assessorati per superare la storica arretratezza nei collegamenti fra le province, soprattutto con Roma. Metto al primo posto la Roma-Latina e la Cisterna-Valmontone''.
''Il piano casa per quanto riguarda gli ampliamenti delle unita' immobiliari - ha spiegato l'assessore alla Casa, Teodoro Buontempo - e' stato usato da pochissime persone.
Questo vuol dire che c'e' qualcosa che non va nella legge regionale di recepimento delle norme nazionali. Credo, inoltre che per dare una risposta all'emergenza abitativa, dobbiamo prevedere norme su tutti i settori, edilizia sovvenzionata, agevolata, housing sociale. Su questi temi credo debba esserci un clima di grande collaborazione, pur nelle differenze politiche, anche con l'opposizione''.

28 luglio 2010 - Il Messaggero - Marco Giovannelli

Regione Lazio, Piano casa e metro C: finanziamenti rimandati al 2011

Il presente della Regione Lazio è di lacrime e sangue con un assestamento di bilancio (l’aggiustamento dei conti rispetto alle previsioni di spesa dello scorso anno sul 2010) che non fa sperare in nulla di buono. Nella sostanza c’è uno slittamento al 2011 di molti investimenti come quelli per la metropolitana C di Roma. Ma ci sono tagli decisi sul Piano decennale per casa della precedente giunta al quale sono stati tolti 32,5 milioni di euro. Questo stanziamento doveva derivare dal 5% del bollo auto pagato dagli automobilisti laziali. Ridotto anche lo stanziamento per il reddito garantito. A fronte di questi tagli la Presidenza della Regione aumenta le sue spese di 4,3 milioni, in particolare 3 milioni per l’informazione.
Presidenza della Regione. Un "taglia e cuci" sui conti di Renata Polverini per il funzionamento del suo ufficio e della Regione. La presidente Polverini taglia 1,5 milioni di spese di rappresentanza del presidente del Consiglio regionale e altri 12 milioni di consulenze in generale, spese postali e telefoniche, arredamenti e attrezzature ma sempre del Consiglio regionale. Sul capitolo “funzionamento della giunta” Renata Polverini ha tolto 85mila euro per le spese di missioni del presidente e degli assessori ma ha lasciato 250mila euro per le sue spese di rappresentanze e ha lasciato anche i 20mila euro per il funzionamento della cappella interna alla sede regionale. Sono rimasti invariati (cioè 2.009.600 euro) i fondi destinati alle parrocchie e istituti religiosi per progetti di carattere sociale ed educativi.
Non si fanno risparmi sul fronte dell’informazione. Per interventi promozionali del Lazio ci sono 900mila euro (-120mila), per contribuire a celebrazioni e convegni c’è un incremento dello stanziamento di 400mila euro (in totale 1,363 milioni) mentre aumenta di ben 3 milioni la spesa per promozione, informazione, comunicazione e documentazione che alla fine ammonta a 4,115 milioni. Sulla cultura, quella parte riservata alla presidenza della Regione, azzerati i 75mila euro per iniziative per la memoria delle vittime del terrorismo. Addio a 1 milione di euro per la fondazione “Cinema per Roma” e 3 milioni per la fondazione “Lazio, per lo sviluppo dell’audiovisivo”. Tagliato anche il contributo di 9mila euro per la prima scuola sperimentale teatrale per ragazzi diversamente abili. C’è anche un taglio di 400mila euro allo stanziamento per il centro euromediterraneo di cinematografia di Ouarzazate (Marocco). Addio alla cultura della pace con un taglio di 400mila euro.
La ricostruzione del dopo terremoto di Rieti (avvenuto il 26 settembre 1997) dovrà aspettare perché non è stato stanziato nulla. Ma è anche “finita” l’emergenza subsidenza (lento sprofondamento di un’area) nei Comuni di Tivoli e Guidonia: tagliati interamente i 2 milioni di euro di stanziamento previsto e quindi non ci sono più soldi per la messa in sicurezza dei territori colpiti dal fenomeno.
«L’assestamento della giunta Polverini è un documento che presenta molte criticità. Se da un lato tecnicamente dimostra che la precedente amministrazione ha lasciato i conti in regola dall’altro ci sono numerosi i segnali negativi - sostengo Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, consiglieri di Sinistra Ecologia Libertà alla Regione Lazio, rispettivamente ex assessore al bilancio e all’ambiente -. La scelta della giunta Polverini è di tagliare proprio dove non si dovrebbe, colpendo le fasce più deboli: meno 15 milioni sul reddito minimo garantito, meno 32,5 milioni di euro sulle case popolari, meno 5 milioni di euro sul Fondo per la povertà. Se a questo aggiungiamo i tagli alle energie rinnovabili (5milioni di euro) e quelli al piano straordinario per la depurazione delle acque (26milioni di euro) è chiaro che la direzione della Giunta Polverini è quella sbagliata. L’altra questione grave riguarda gli spostamenti al 2011 di alcuni spese vitali, prevalentemente riguardanti il Trasporto pubblico locale come 250 milioni di risorse al Comune di Roma, 106 milioni di euro sul contratto di servizio di Cotral e 88 milioni di euro a Metro. In questo assestamento è mancata concertazione è confronto».

27 luglio 2010 - Il Tempo - Matteo Vincenzoni

Sfratti fermi o il Piano casa si blocca

Sos del sindaco Alemanno e Polverini al ministro Matteoli: "Serve una nuova legge nazionale per frenare il fenomeno". Il nuovo tavolo tecnico Comune-Regione operativo a settembre.
Gli sfratti delle case degli enti previdenziali fermi un anno per consentire al Piano casa di muovere a settembre nuovi passi senza dover affrontare un'emergenza più grave di quella attuale. Il rischio è di ritrovarsi migliaia di persone in più senza un alloggio, a causa degli aumenti dei canoni di affitto. Il tavolo tecnico congiunto Regione-Comune, varato oggi dal sindaco Alemanno e dalla governatrice del Lazio Polverini, lavorerà intanto per rivedere il protocollo sottoscritto dai due enti nel 2007 che, ha spiegato la Polverini - «deve essere modificato e integrato».
«Il Tavolo tecnico - ha aggiunto - lavorerà anche sulla nuova legge del piano Casa. Si partirà già dalla fine dell'estate con interventi operativi». Quanto ai finanziamenti, il presidente del Lazio ha sottolineato che «c'è già un affidamento in Bilancio che peraltro non è stato sbloccato perché le norme non erano il linea con il protocollo stesso. Il Comune di Roma, con Alemanno, ha già provveduto ad inviare la documentazione che serviva, 62 milioni di euro sono già stati sbloccati, man mano che sarà prodotta l'ulteriore documentazione richiesta dal protocollo si procederà allo sblocco totale».
Sul fronte sfratti, il sindaco e la governatrice hanno chiamato insieme il ministro Matteoli, che incontrerano in settimana, «perché temiamo - hanno detto - che in autunno ci sarà una nuova ondata, tra l'altro degli enti privatizzati, che farà di nuovo esplodere il problema casa nella Capitale. La necessità è «frenare le emergenze almeno per un anno, in modo tale che tutto ciò che è stato predisposto dal Piano casa del Comune, e tutto quello che farà la Regione in questo senso, permettano di dare risposte abitative a chi ne ha bisogno». «Per fronteggiare questo pericolo - ha aggiunto il sindaco - è necessario un intervento legislativo per frenare il fenomeno». Il problema delle case degli enti, ha tenuto a precisare l'assessore alla Casa della Regione Teodoro Buontempo, tra gli attori seduti al tavolo tecnico - è che gran parte di questi inquilini possono pagare i mutui, ma non possono ottenerli a causa dell'età, perchè hanno 55, 60 anni e oltre. Stiamo quindi definendo un programma affinché queste persone con un sistema di garanzie o dei mutui agevolati possano comprare casa».
E Buontempo non ha risparmiato critiche alla legge regionale sul Piano Casa fatta dalla precedente Giunta: «È fallita completamente, perché a causa di regole farraginose e difficoltà di ogni genere non vi hanno fatto ricorso neppure i privati». «La nuova legge che si sta predisponendo - ha aggiunto - tenendo conto del giusto equilibrio ambientale ed evitando speculazioni inaccettabili renderà possibile una "corsia" grazie a cui si potrà migliorare la situazione abitativa, mentre una parte consistente riguarderà l'edilizia sociale, convenzionata e popolare».

27 luglio 2010 - Il Giornale

Emergenza casa: tavolo tecnico al via

Parte il tavolo tecnico operativo sull’emergenza abitativa nel Lazio. «Il tavolo arriverà in tempi brevi a rivedere il protocollo sottoscritto nel 2007 tra Regione e Comune che deve essere modificato ed integrato», ha spiegato il presidente della Regione Lazio Renata Polverini a conclusione dell’incontro che si è svolto ieri nella sede di via Cristoforo Colombo e a cui hanno partecipato, oltre al sindaco di Roma Gianni Alemanno, anche gli assessori competenti di Campidoglio e Regione. «Abbiamo istituito un tavolo tecnico operativo che interviene su tutta la questione dell’emergenza abitativa nel Lazio, - ha spiegato - con particolare riferimento al Comune di Roma che è il più esposto». Secondo quanto riferito, il tavolo tecnico «lavorerà anche sulla nuova legge del piano casa». «Da oggi - ha continuato - siamo al lavoro per rispondere in tempi brevi, subito dopo la pausa estiva, con interventi operativi».
Oltre all’emergenza abitativa «c’è anche un’emergenza sfratti: il presidente Polverini e io - ha detto, invece, il sindaco Gianni Alemanno - abbiamo chiamato insieme il ministro Matteoli, lo vedremo in settimana, perché noi temiamo che in autunno ci sarà una nuova ondata di sfratti, tra l’altro degli enti privatizzati, che farà di nuovo esplodere il problema casa in città». «Da questo punto di vista - ha aggiunto - crediamo che sia necessario anche un intervento legislativo che freni questo fenomeno». Rispetto al problema «sfratti» Renata Polverini ha sottolineato che «né la Regione, né il Comune hanno competenze rispetto a norme che sono assolutamente necessarie».
Per l’assessore regionale alla Casa Teodoro Buontempo, «la legge sul Piano casa fatta dalla precedente giunta è fallita completamente. La nuova legge che si sta predisponendo, tenendo conto del giusto equilibrio ambientale ed evitando speculazioni non accettabili, rende possibile un miglioramento della situazione abitativa». «Nella legge - ha spiegato - ci sarà una parte consistente che riguarda tutta la tipologia di edilizia sociale, sovvenzionata, popolare. La legge già lo consentirebbe, bisogna fare norme più puntuali, tenendo conto che a Roma il vero problema non è la casa sul libero mercato ma la casa per chi non ce la fa». Quanto alla questione degli enti di previdenza «si cercherà di affrontarla con una legge nazionale, - ha detto - ridefinendo questo patrimonio a scopo sociale e cercando di facilitare anche chi supera i 55, 60 anni e ha difficoltà a ottenere un mutuo per l’acquisto dell’abitazione».

26 luglio 2010 - La Repubblica

Casa, Alemanno: "Emergenza sfratti abitazioni e servizi nelle ex caserme"

Operativo da oggi il tavolo tecnico tra Comune e Regione. L'allarme del sindaco che propone di fermare "la nuova ondata di sfratti che ci sarà in autunno". Sull'utilizzo delle caserme per edilizia pubblica e l'housing sociale dice: "una strada percorribile, ma devono anche servire a creare dei servizi per la città"
Casa, Alemanno: "Emergenza sfratti abitazioni e servizi nelle ex caserme"
"C'è un'emergenza sfratti: io e la presidente Polverini abbiamo chiamato insieme il ministro Matteoli, lo vedremo in settimana perché temiamo che in autunno ci sia una nuova ondata di sfratti, tra l'altro degli enti privatizzati, che farà di nuovo esplodere il problema casa nella città". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al termine del tavolo sull'emergenza abitativa che si è tenuto in Regione Lazio con la presidente Renata Polverini.
"Crediamo - ha proseguito il sindaco - che sia necessario anche un intervento di carattere legislativo, che freni questo fenomeno". "Né la Regione né il Comune - ha sottolineato Polverini - hanno competenze, se non il governo nazionale, rispetto a norme che sono assolutamente necessarie. Per cui vedremo il ministro in settimana".
In generale, Alemanno ha spiegato che la necessità è "frenare le emergenze almeno per un anno, in modo tale che tutto ciò che è stato predisposto dal piano casa del Comune, e tutto quello che farà la Regione in questo senso, permettano di dare risposte abitative a chi ne ha bisogno". "Non possiamo rischiare l'esplosione - ha aggiunto Polverini riferendosi al problema sfratti sollevato dal sindaco - e non trovarci ancora in linea con il nuovo piano casa e con gli strumenti dei quali disponiamo. Serve un freno - ha concluso - per arrivare coi tempi giusti a dare risposte appropriate".
Intanto da oggi è operativo il tavolo tecnico sull'emergenza abitativa nel Lazio. "Il tavolo arriverà in tempi brevi a rivedere il protocollo sottoscritto nel 2007 tra Regione e Comune che deve essere modificato ed integrato", ha spiegato Polverini a conclusione dell'incontro che si è svolto nella sede di via Colombo e a cui hanno partecipato, oltre al sindaco, anche gli assessori competenti di Campidoglio e Regione. "Abbiamo istituito un tavolo tecnico operativo che interviene su tutta la questione dell'emergenza abitativa nel Lazio - ha spiegato - con particolare riferimento al Comune di Roma che è il più esposto". Secondo quanto riferito, il Tavolo tecnico "lavorerà anche sulla nuova legge del piano Casa". "Da oggi - ha continuato - siamo al lavoro per rispondere in tempi brevi, subito dopo la pausa estiva, con interventi operativi". "Se la Regione contribuirà ai progetti casa del Campidoglio? C'è già in effetti un affidamento in bilancio - spiega Polverini - che peraltro non è stato sbloccato perchè le norme di chi aveva sottoscritto il protocollo, cioè la precedente amministrazione, non erano in linea con il protocollo stesso". "Il Comune di Roma però con la nuova guida del sindaco Gianni Alemanno - ha proseguito - ha già provveduto a inviare la documentazione che serviva e 62 milioni sono stati sbloccati. Man mano che sarà prodotta la documentazione si procederà allo sblocco dei finanziamenti".
Alemanno, rispondendo a chi gli chiedeva se a suo avviso l'utilizzo delle caserme potrebbe dare una risposta all'emergenza abitativa a Roma ha detto che "è sicuramente una strada percorribile: gli stessi bandi per il cambio di destinazione d'uso sono una strada, le caserme devono però anche servire a creare dei servizi per la città". "Sicuramente - ha aggiunto - in ogni operazione urbanistica che faremo ci sarà una quota rilevante per l'edilizia residenziale pubblica e per l'housing sociale". Quanto al tavolo tecnico avviato oggi in Regione, Alemanno ha detto: "I due temi su cui si lavorerà sono quello della legge regionale e del nuovo protocollo tra Comune e Regione, entrambi questi strumenti così come erano stati definiti nella precedente gestione della Regione Lazio non sono stati utilizzati e non hanno dato nessuna spinta alla risoluzione del problema casa".
Nel frattempo, l'assessore alla Casa del Comune di Roma, Alfredo Antoniozzi, ha assicurato che "i fondi della Regione sono già arrivati. Entro fine settembre potremo pagare il buono casa". L'assessore ha definito il tavolo "un incontro proficuo nel quale Regione e Comune camminano insieme verso l'accelerazione delle procedure. Con la Regione c'è condivisione totale", ha concluso Antoniozzi riferendosi, tra l'altro, ai temi degli sfratti e dei finanziamenti regionali.

26 luglio 2010 - L'Unico

Piano casa, Buontempo, "Possibile miglioramento con nuova legge"

"La legge sul Piano Casa fatta dalla precedente giunta è fallita completamente. La nuova legge che si sta predisponendo, tenendo conto del giusto equilibrio ambientale ed evitando speculazioni non accettabili, rende possibile un miglioramento della situazione abitativa". Ad affermarlo è l'assessore regionale alla Casa Teodoro Buontempo a conclusione dell'incontro in Regione sull'emergenza abitativa.
"Nella legge - ha spiegato - ci sarà una parte consistente che riguarda tutta la tipologia di edilizia sociale, sovvenzionata, popolare. La legge già lo consentirebbe, bisogna fare norme più puntuali, tenendo conto che a Roma il vero problema non è la casa sul libero mercato ma la casa per chi non ce la fa.Quanto alla questione degli enti di previdenza, si cercherà di affrontarla con una legge nazionale, - ha continuato - ridefinendo questo patrimonio a scopo sociale".
Secondo Buontempo "bisogna anche capire come Comune e Regione possono intervenire perché, gran parte di quegli inquilini sono in condizione di pagare i mutui, ma non possono farlo perchè hanno un'età che supera i 55, 60 anni. Stiamo quindi definendo un programma - conclude - per intervenire affinchè queste persone, con un sistema di garanzie e con mutui agevolati, possano comprare"

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