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23 luglio 2010 - Quotidiano di Sicilia - Agostino Laudani
Palermo - Il Comune recepisce il Piano casa: stop agli edifici nelle aree a verde
I costruttori: “Ma restano nel cassetto delibere importanti come quella sul fabbisogno abitativo”. Spallitta: “Si limita il consumo di un territorio già fortemente cementificato”
Il Consiglio comunale ha approvato la delibera che stabilisce i limiti e le modalità di applicazione del Piano casa regionale. Una corsa contro il tempo a Sala delle Lapidi per rispettare la scadenza del 22 luglio, anche se poi, per via di una successiva interpretazione, il termine è stato fatto slittare al 4 agosto. Ma ormai è fatta: l’Assise ha dato il via libera alla proposta formulata dalla Giunta. Un provvedimento che contiene una caratteristica fondamentale: blocca infatti gli ampliamenti fino al 35% “nelle zone di verde agricolo e collinare, in prossimità dei pozzi, nelle aree dei parchi e nei centri storici”.
“Un provvedimento dovuto - dice Doriana Ribaudo, capogruppo dell’Udc - ma che non ha nulla a che vedere con una vera delibera sul piano casa: quella è il Piano di edilizia popolare (Pep). Ma questo a pochi importa. La delibera nasce da una legge zoppa - aggiunge l’esponente dell’Udc - che non aiuta l’edilizia, al massimo qualche maestranza locale a beneficio di chi una casa già ce l’ha. Di buono però il provvedimento incentiva l’utilizzo di materiali di bioedilizia e di fonti energetiche rinnovabili”.
“è una delibera - dichiara Nadia Spallitta, capogruppo di ‘Un’altra storia’ - dall’importanza fondamentale perché, accogliendo una proposta di emendamento dei componenti di centrosinistra della Commissione urbanistica, sono state preservate le aree di verde agricolo, di verde collinare, verde pubblico, i siti di interesse comunitario, le aree sottoposte a vincolo paesaggistico e idrogeologico, i parchi e le riserve; si limita così conseguentemente il consumo di un territorio già fortemente cementificato, che oggi è al collasso sotto il profilo della densità edificatoria e che ha bisogno di una riorganizzazione dei principi e dei valori di tutela dell’ambiente e del paesaggio”.
“Abbiamo recepito il cosiddetto Piano Casa tutelando anche le aree di ‘netto storico’ della città”: lo afferma il consigliere comunale Leonardo D’Arrigo del Mpa. “Rendere operativa la legge regionale in città - aggiunge D’Arrigo - significa attivare subito le procedure di Dichiarazione inizio attività, che favoriscono imprese e cittadini mediante l’attività di riqualificazione dell’edilizia esistente e di tutela del patrimonio edilizio, che a Palermo si estende oltre il centro storico, la cosiddetta zona A, rappresentato dagli edifici di netto storico costruiti prima del 1939 che vanno valorizzati”.
Di tutt’altro avviso i costruttori. “Ad una legge inconsistente sono stati aggiunti elementi che l’hanno resa ancora più inconsistente”, dice il presidente di Ance Palermo, Giuseppe Di Giovanna, che sottolinea come “il Consiglio comunale sia veloce e attivo nell’individuare e approvare delibere che nulla portano all’economia della città. Il Consiglio - continua Di Giovanna - ben comprendendo che alcuni atti sono del tutto inutili, si premura ad approvarli, mentre lascia giacere nei cassetti delibere come quella sul fabbisogno abitativo la cui approvazione, invece, come abbiamo più volte segnalato, sarebbe fondamentale per sbloccare l’economia cittadina”.
“A fronte di un pessimo testo di legge sul piano casa, varato dalla Regione, in Consiglio comunale abbiamo proposto e ottenuto delle significative restrizioni, al fine di salvaguardare il territorio da eventuali speculazioni”. Lo dice Fabrizio Ferrandelli, capogruppo dell’Italia dei valori in Consiglio, che prosegue: “Le restrizioni apportate - continua Ferrandelli - riguardano le aree interdette all’uso edificatorio per dissesto idrogeologico e i pozzi potabili, all’interno dei quali non è previsto alcun insediamento urbano”.
“Ad essere stato affermato - secondo Rosario Filoramo, capogruppo Pd - è stato il principio che la città di Palermo non abbia bisogno di ampliamenti di ville e villette, e che debbano essere escluse dagli ampliamenti quelle zone della città di alto valore architettonico e paesaggistico”. Giulio Tantillo, capogruppo Pdl, sottolinea che “gli spazi pubblici a Palermo sono pochi, e vanno salvaguardati”.
22 luglio 2010 - Il Giornale di Pachino
Pachino: Approvato il «Piano casa» ma è polemica sul borgo di Marzamemi
Pachino: Il Consiglio comunale dice sì al «Piano casa».
Un punto approvato con il voto contrario dei consiglieri d’opposizione Roberto Bruno e Giuseppe Buggea che hanno chiesto l’invio degli atti alla Regione, parlando di atto illegittimo. Potranno accedere al «piano-casa» gli immobili costruiti non più di 40 anni fa. Il provvedimento comprende l’aumento della cubatura del 20%, da estendere di un ulteriore 15% a condizione che si utilizzi energia rinnovabile. Inoltre, per sfruttare questo beneficio, le case, ove sprovviste, dovranno adeguarsi alla normativa antisismica.
Il nodo dello scontro ha riguardato l’impatto su Marzamemi. E qui lo scontro con l’opposizione si è fatto duro. Patrizia Tossani, consigliere comunale di maggioranza, parla di passaggio importante che servirà anche a scoraggiare l’abusivismo. «Su Marzamemi – dichiara l’esponente del Pdl – si potrà intervenire solo per case costruite a partire dagli anni ’80, con un deciso miglioramento dell’estetica. Parlare, come ha fatto l’opposizione, di impatto negativo su Marzamemi mi pare fuorviante». Di tutt’altro parere è Roberto Bruno del Pd. «Su Pachino nulla da eccepire, anzi sono stato io a suggerire questa strada durante le riunioni in commissione. Ben diverso – aggiunge Bruno – è il discorso su Marzamemi. Dal momento che il sindaco Bonaiuto, un giorno sì e l’altro pure, parla del borgo marinaro come una bomboniera, non vedo in che modo questo si possa conciliare con il voto della maggioranza». L’esponente del Pd parla di decisione illegittima.
«La legge vieta interventi nella zona A – sottolinea Bruno – e per questo, pur essendo favorevole al piano casa, con la proposta di allargamento degli interventi per strutture fino a 40 anni dalla loro costruzione, io ed il collega Buggea avevamo chiesto di salvaguardare il centro storico di Marzamemi». Nel vicino Comune di Portopalo, infine, il «piano casa» registrerà a breve il passaggio in Consiglio comunale. Visto l’esito della deliberazione pachinese, sarà indicativo vedere quale decisione verrà adottata dal civico consesso portopalese riguardo agli interventi nella zona A.
7 luglio 2010 - Siracusa News
Comune Siracusa: Piano Casa, l’assessore Tabacco incontra Edy Bandiera e i capigruppo consiliari
L’assessore all’Urbanistica, Francesco Tabacco, ha incontrato stamani il presidente del Consiglio comunale, Edy Bandiera, ed i capigruppo consiliari.
Dopo la trasmissione, ieri, della proposta di delibera di Giunta che individua prescrizioni, esclusioni e limitazioni all'applicabilità sul territorio comunale del “Piano Casa” approvato dalla Regione lo scorso 23 marzo, l’assessore ha voluto illustrare personalmente i contenuti dell’atto che sarà messo all’ordine del giorno di un prossimo Consiglio comunale.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Consiglio, Edy Bandiera, che dichiara: “Condivido il metodo usato dall’Amministrazione ma anche i contenuti di un provvedimento che assume un significato assai importante per lo sviluppo urbanistico della città nel pieno rispetto di un insieme di prerogative quali la prevenzione dai rischi sismici e idrogeologici, la necessaria riqualificazione del nostro patrimonio edilizio e l’indirizzo verso l'utilizzo di fonti di energetiche rinnovabili che costituiscono la base per la salvaguardia del nostro territorio”.
7 luglio 2010 - Siracusa News
Comune Siracusa: Piano Casa, la Giunta trasmette al Consiglio comunale la proposta di limiti di applicazione
La Giunta comunale di Siracusa ha trasmesso ieri per l’esame del Consiglio comunale la proposta di delibera che individua prescrizioni, esclusioni e limitazioni all'applicabilità sul territorio comunale del “Piano Casa” approvato dalla Regione lo scorso 23 marzo.
“Il piano d’intervento urbanistico - dichiara il sindaco, Roberto Visentin - mira alla pianificazione e al riordino del territorio nelle sue linee generali, recependo la nostra strategia mirante a coniugare rigore e sviluppo, seppure nell’ambito di una legge che sulla scia di quella voluta dal Governo centrale punta a sostenere la messa in sicurezza e la riduzione del rischio sismico e idrogeologico nonchè la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Abbiamo ritenuto doveroso escludere o limitare l’applicazione della legge in tutti quei casi e in quelle aree dove l’utilizzo della norma comporterebbe effetti negativi sul territorio e la perdita o l’alterazione di quei tessuti urbani e di quei singoli edifici che posseggono una valenza storica o culturale”.
Per diventare operative le prescrizione del “Piano casa” nel territorio comunale devono essere approvate dal Consiglio Comunale. “Un sistema - aggiunge l’assessore all’Urbanistica, Francesco Tabacco - che vuole rilanciare l’economia attraverso l’edilizia ma salvaguardando al contempo la qualità architettonica e l'efficienza energetica grazie all’incentivazione nell'utilizzo delle fonti di energetiche rinnovabili, coerentemente con le caratteristiche storiche ed architettoniche, paesaggistiche ed ambientali del nostro territorio”.
L'Ente comunale ha ricordato infine che la legge regionale sul Piano Casa, in deroga agli strumenti urbanistici comunali, consente per gli edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009, l'ampliamento nei limiti del 20% del volume esistente degli edifici esistenti, con tipologia unifamiliare o bifamiliare ad uso residenziale o uffici e comunque di volumetria non superiore a 1.000 metri cubi; la demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali ultimati entro la stessa data, con un aumento fino al 25% del volume, qualora si utilizzino tecniche costruttive di bioedilizia o incrementato del 10%, per un aumento complessivo fino al 35%, qualora siano adottati sistemi che utilizzino fonti di energie rinnovabili che consentano l'autonomia energetica degli edifici.
6 luglio 2010 - AGI
Appalti: Pogliese (PdL), rischio infiltrazioni e scarsa qualità
“Le aspettative di rilancio del comparto riposte nel varo del Piano casa sono rimaste disattese per gli stravolgimenti operati dal Pd rispetto all’originario Ddl, ne’ appare valido il meccanismo di modifica di aggiudicazione delle gare al massimo ribasso, proposto oggi dal governo, poiche’ determina una serie di rischi: il monopolio, l’infiltrazione mafiosa e la scarsa qualita’ delle opere. Il nostro emendamento mitiga il meccanismo del massimo ribasso e supera l’attuale empasse che fa si’ che le gare vengano aggiudicate per sorteggio, in base al meccanismo matematico della L.R. 20/2007, che determinava il ‘famoso 7,3152 % di ribasso che tutte le imprese applicavano”. Lo afferma Il vicepresidente vicario del Pdl all’Assemblea regionale siciliana Salvo Pogliese.
6 luglio 2010 - Siracusa News
INBAr Siracusa sul Piano Casa: "Manca poco e si sta trascurando l'importanza dell'argomento"
All’indomani della presentazione del Premio Nazionale di Bioarchitettura sui centri storici rivolto a tutti i Comuni con meno di 20.000 abitanti, l’Istituto di Bioarchitettura pone l’attenzione sul Piano casa e rivela la necessità che ogni amministrazione intervenga e sfrutti l’occasione per migliorare la qualità del patrimonio edilizio e la vivibilità del tessuto urbano.
"Mancano ormai poche settimane al tempo limite e i Comuni sono tenuti a “cucirsi addosso” il DL regionale escludendo o limitando l’applicabilità delle norme del piano stesso ad immobili o zone del proprio territorio, e l’impressione é che si stia trascurando l’importanza dell’argomento", affermano dall'INBAr.
L’arch. Massimo Gozzo, Presidente della sezione provinciale INBAr-Siracusa, fa notare che il Piano
Casa in quanto in deroga ai PRG se per una via può essere un valido strumento per il rilancio del settore edilizio dall’altra rischia di diventare un pericolo per I’integrità dei nostri centri urbani. La volontà del Legislatore risulta chiara: sicurezza sismica e a qualità ambientale e in merito alla qualità ambientale si fa espressamente riferimento a regole di bio-edilizia.
Pertanto l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, che da più di un ventennio lavora al regolamento edilizio tipo di Bioarchitettura® basato sulla razionalizzazione delle risorse naturali, auspica che presto questo patrimonio possa diventare un canovaccio per le amministrazioni locali al fine di facilitarne l’iter tecnico amministrativo di approvazione dei progetti bio-edili. Infine, vista anche la possibilità del DL di demolire e ricostruire con un premi di cubatura per chi si attiene ai principi della sostenibilità ambientale, l'INBAr fa presente che esiste ed è stata collaudata in diverse realtà nazionali una procedura per l’attestazione del marchio di certificazione energetico ambientale INBAr.
6 luglio 2010 - Siracusa News
Piano Casa: Enzo e Patrizia Maiorca ed Eleonora Romano, “Una spada di Damocle grava su Siracusa”
"Siracusa, nostra amata città, è nuovamente sotto una spada di Damocle che, di giorno in giorno, pericolosamente pende sempre più: il Piano Casa. Se entro il 23 Luglio il Consiglio Comunale non darà indicazioni su quali zone applicare tale piano, esso entrerà in vigore automaticamente su tutto il territorio del Comune di Siracusa consentendo di aumentare la cubatura delle costruzioni del 25%, ad eccezione, ovviamente e fortunatamente, di Ortigia".
È quanto commentano Patrizia ed Enzo Maiorca, insieme ad Eleonora Romano, in merito alla discussione del Piano case in discussione in Consiglio Comunale.
Essi sottolineano al riguardo come “i tempi siano strettissimi e il pericolo veramente grande. Ma che cosa avrà mai fatto di male la nostra terra per meritare tutto ciò? – continuano - Eppure è ricca di bellezze che generosamente profonde a noi tutti: il mare, pur sfruttato e poco rispettato, uno dei più belli al mondo; la campagna dai molteplici colori e profumi in tutte le stagioni dell’anno; i panorami che donano al cuore e alla mente respiro e serenità; il patrimonio archeologico e artistico d’importanza mondiale. Dovremmo, noi siracusani, essere orgogliosi e fieri della nostra terra, anzi considerarla una vera e propria ricchezza da lasciare intatta in eredità ai nostri figli e nipoti”.
1 luglio 2010 - Il Giornale di Pachino
Garantire a Siracusa una corretta applicazione del Piano Casa
Il presidente della commissione urbanistica Salvo Sorbello, ha nuovamente sollecitato l’assessore Franco Tabacco per conoscere quali provvedimenti il Comune di Siracusa intenda adottare in merito all’applicazione del Piano casa.
“Nelle prossime settimane – dichiara Salvo Sorbello – scadrà il termine ultimo per l’adozione da parte del Comune della delibera che dovrà stabilire i limiti nell’applicazione del piano casa regionale.
La legge prevede infatti la possibilità “di escludere o limitare l’applicabilità delle norme del piano ad immobili o zone del proprio territorio o di imporre limitazioni e modalità applicative, sulla base di specifiche ragioni di carattere urbanistico, paesaggistico e ambientale”.
“Proprio nel momento in cui si registra una forte sensibilità per un uso corretto del territorio della nostra città – prosegue Sorbello – è indispensabile stabilire subito regole chiare e certe, in grado di coniugare rigore e sviluppo. È quindi urgente fissare norme che salvaguardino edifici e zone di particolare pregio, per evitare guasti irreparabili, ed al contempo occorre favorire la riqualificazione, anche dal punto di vista del risparmio energetico e della prevenzione antisismica. Si potrebbe così dare una boccata d’ossigeno al settore dell’edilizia, senza arrecare ulteriori danni al territorio siracusano”.
