Regione Abruzzo

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

13 maggio 2010 - Edilportale - Paola Mammarella

Piano Casa, ancora uno slittamento in Abruzzo

Approvata la legge regionale che lascia tempo fino al 31 luglio per le delibere comunali
Si sposta ancora il termine per l’avvio del Piano Casa in Abruzzo. Con la Legge Regionale 10/2010, approvata il 28 aprile scorso e pubblicata due giorni dopo sul Bollettino Ufficiale, è stato posticipato per la seconda volta l’inizio della presentazione delle istanze.
Con la modifica dell’articolo 12 della Legge Regionale 16/2009 sul Piano Casa, i Comuni potranno deliberare fino al 31 luglio l’esclusione di determinate aree dall’applicazione delle norme per il rilancio dell’edilizia. Di conseguenza, sarà possibile presentare le domande a partire dal 2 agosto.
Lo slittamento dei termini posticipa anche la scadenza del Piano Casa. Le istanze di ampliamento, demolizione e ricostruzione dovranno infatti essere presentate entro il 2 agosto 2012 dal momento che gli articoli 11 comma 4 e 12 del Piano Casa subordinano la “scadenza” della legge al tempo concesso ai comuni per le delibere e non all’entrata in vigore della norma.
Una simile iniziativa si è verificata anche nel mese di dicembre, quando con un emendamento alla L.R. 16/2009 il termine a disposizione dei comuni, inizialmente fissato al 30 dicembre, è stato posticipato al 30 aprile.
Il Piano Casa della Regione Abruzzo limita i lavori di ampliamento e sostituzione edilizia agli edifici residenziali, escludendo quelli a destinazione diversa. Gli aumenti volumetrici sono ammessi fino al 20% e non possono superare la soglia dei 200 metri cubi, con un intervento minimo di 9 metri quadri.
Per le demolizioni e ricostruzioni, invece, è previsto un incremento del 35%. Nel caso in cui il proprietario di un immobile cede gratuitamente al Comune l’area su cui è situato l’edificio, impegnandosi a sistemarla a verde pubblico attrezzato, parcheggi o a fornirla di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, può usufruire di un ulteriore bonus, pari al 30% della superficie dell’immobile demolito. Il nuovo fabbricato deve però raggiungere la classe energetica B.
Dal computo delle volumetrie vanno sempre escluse le pensiline utili all’installazione di impianti fotovoltaici o alimentati da altre fonti di energia rinnovabile.

12 maggio 2010 - Vostri Soldi

Piano Casa Regione Abruzzo, proroga delibere comunali

In merito al Piano Casa, nella Regione Abruzzo, i Comuni avranno più tempo per poter adottare le norme regionali inerenti il rilancio dell’attività edilizia sul territorio. A darne notizia è l’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, a seguito dell’approvazione della Legge regionale numero 10 dello scorso 28 aprile che posticipa le delibere comunali dal termine del 30 aprile alla data ultima che ora è quella del 31 luglio del 2010; quindi, la proroga è pari a 90 giorni rispetto alla precedente scadenza.
Intanto nella Regione Valle D’Aosta, sempre in accordo con quanto riporta l’Ance che, tra l’altro, monitora costantemente, ed a livello regionale, lo stato di avanzamento del Piano Casa, sono state approvate dalla Giunta le linee guida al fine di fare chiarezza sull’applicazione corretta delle norme in materia di rilancio del settore edile sul territorio.
In particolare, vengono tra l’altro chiarite le procedure legate alla presentazione delle domande di titolo abilitativo, e vengono ulteriormente specificate le norme riguardanti la sostenibilità a livello ambientale nonché l’applicazione e la realizzazione degli interventi di edilizia in aree specifiche del territorio valdostano.

7 maggio 2010 - SambenedettoOggi

Ancarano, approvato il Piano Casa

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale l’amministrazione ha recepito la legge regionale che permette l’ampliamento delle abitazioni sul territorio comunale. Approvato anche il Regolamento per l’installazione di impianti fotovoltaici a terra.
ANCARANO - L'amministrazione comunale di Ancarano recepisce le norme della Legge Regionale sul Piano Casa e approva, rendendolo immediatamente esecutivo, il relativo Regolamento attuativo.
Seppure il Consiglio Regionale abbia concesso una proroga dei termini di applicazione fino al 31 luglio 2010, l'amministrazione comunale ha voluto procedere con il recepimento del regolamento per offrire da subito la possibilità ai proprietari delle unità immobiliari di beneficiare della L.R. 16/2010.
Con l'approvazione del Piano Casa i cittadini potranno ampliare le abitazioni che ricadono sul territorio di Ancarano - salvo alcune eccezioni, come le aree rientranti nei centri storici - del 20% della superficie lorda esistente.
Sarà anche possibile demolire e ricostruire integralmente un edificio, avvalendosi di un aumento del 35% della superficie esistente solo nel caso in cui vengano utilizzate tecniche costruttive della bioedilizia e fonti rinnovabili di energia. Gli interventi saranno ammissibili su quegli immobili che alla data del 31 marzo 2009 risultino essere abitabili ed i lavori terminati.
L'ampliamento del 20% sarà possibile anche per le abitazioni in zona agricola fino al raggiungimento del limite massimo previsto dalla legge, fissato in 800mc.
In tutti gli interventi si dovranno comunque rispettare le altezze previste dal Pre e gli standard edilizi.
Nel corso dell'ultimo consiglio comunale è stato anche approvato il Piano per lo sviluppo della rete degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande che di fatto comporta la liberalizzazione delle licenze relative agli esercizi pubblici di bevande, e l'approvazione del Regolamento disciplinante l'installazione di impianti fotovoltaici a terra nel territorio comunale.

3 maggio 2010 - In Abruzzo

Mia Casa su Case Ater e Comuni del cratere

L’Aquila- (da Mia Casa d’Abruzzo, movimento inquilini assegnatari) Il Mia Casa d’Abruzzo, a 13 mesi dal terremoto, riconferma il proprio impegno per la riparazione con consolidamento antisismico degli alloggi classificati A, B e C e la ricostruzione degli edifici classificati E ed F, nel mentre chiede alla Regione urgenti interventi di messa in sicurezza del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica, dentro e fuori dal cratere.
Purtroppo il Consiglio regionale, in presenza di una gravissima emergenza abitativa post-terremoto che si è estesa anche a tutto il territorio abruzzese, sta mettendo in atto una serie di provvedimenti tesi alla “privatizzazione” del settore della Edilizia Residenziale Pubblica, con un reiterato “assalto” ad alcuni fondamentali diritti acquisiti dagli Inquilini e Assegnatari pubblici quali il mantenimento della “unitarietà” giuridica ed economica tra abitazione e pertinenze di consolidata utilità familiare e collettiva, la determinazione del “canone sociale complessivo” in proporzione al reddito netto ed effettivo, il ripristino del riscatto graduale degli alloggi ex-GESCAL, per scongiurare così la vendita delle pertinenze “a terzi” per gli usi commerciali o esplicitamente edificatori con “trasferimento di volumi” e trasformazione urbanistica e di destinazione d’uso di interi complessi e quartieri.
Tutto ciò si verificherà a cominciare proprio dai complessi residenziali e quartieri popolari dell’Aquila e dalle Frazioni, distrutti o gravemente danneggiati dal terremoto, senza alcuna forma di controllo democratico completamente “evitato”, attraverso una sorta di “privatizzazione” che investe in pieno anche l’edilizia popolare con il Piano Casa e la nuova legge urbanistica abruzzese.
Il Mia Casa chiederà conto di tutto ciò al Consiglio regionale ed agli Uffici legislativi preposti e solleverà la “pesante questione” di fronte alla 2^ Commissione consiliare convocata dal Presidente Luca Ricciuti alle ore 10.00 di Giovedì 6 maggio prossimo, per una contestuale audizione del Mia Casa, dell’ATER e del Provveditorato alle Opere Pubbliche, sulle problematiche relative alla “ricostruzione” delle Case ATER e dei Comuni del cratere.
Nella stessa mattinata di Giovedì 6 maggio, al termine della audizione, gli Inquilini e gli Assegnatari si recheranno a piedi dalla Villa Comunale in Via XX Settembre, 123 presso il sito della “Palazzina ex-Incis”, attualmente di proprietà dell’ATER dell’Aquila, completamente distrutta dal terremoto provocando 6 vittime su dieci abitanti presenti: il Mia Casa, a 13 mesi dal 6 aprile, intende “ricordare” a tutti il dovere e l’impegno di una rapida, sana ed “esemplare” ricostruzione.