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26 maggio 2010 - Edilio
Piano casa: la legge definitiva per la Calabria
Consta di dieci articoli ed è frutto dell'intesa Stato-Regioni
Pronta la versione definitiva del Piano casa per la Calabria.
"La legge - ha detto l'Assessore ai lavori pubblici Giuseppe Gentile - consta di dieci articoli ed è frutto dell'intesa Stato-Regioni. E' finalizzata al rilancio dell'economia mediante il sostegno all'attività edilizia ed al miglioramento della qualità architettonica, energetica ed ambientale del patrimonio edilizio esistente. Riguarda - aggiunge Gentile - solo le abitazioni ma può interessare anche gli edifici a destinazione non residenziale purchè la destinazione d'uso finale delle unità immobiliari sia almeno del 70% residenziale. Per perseguire queste finalità, l'intesa Stato-Regioni prevede l'esecuzione di interventi di ampliamento e di demolizione di edifici residenziali riconoscendo alle singole Regioni diverse determinazioni che, in effetti, possono promuovere ulteriori forme di incentivazione volumetrica".
La legge prevede, tra le diverse tipologie di intervento, quelle relative all'ampliamento e alla demolizione e ricostruzione. Possono essere interessati da interventi di ampliamento o demolizione/ricostruzione gli edifici residenziali che hanno un uso residenziale superiore al 70% del totale; possono essere oggetto di interventi anche gli edifici non residenziali, purchè la destinazione d'uso finale sia almeno pari al 70% del totale e, in particolare:
a) edifici e loro pertinenze;
b) edifici residenziali ubicati in aree urbanizzate, nel rispetto delle distanze minime e delle altezze massime dei fabbricati;
c) edifici residenziali ubicati in aree esterne agli ambiti dichiarati in atti formali a pericolosità idraulica e da frana elevata o molto elevata;
d) edifici in corso di costruzione e non ancora ultimati; e) edifici anche a destinazione non residenziale purchè la destinazione d'uso finale delle unità immobiliari sia almeno al 70% residenziale.
La proposta di legge contiene anche due articoli che riguardano la riqualificazione delle aree degradate ed un'integrazione alla Legge urbanistica n.19/2002.
22 maggio 2010 - ASCA
Calabria: CONFAPI, il Piano Casa non basta
''Il piano casa non servira' a risolvere la crisi e non e' una priorita' per le piccole, medie e micro imprese''. Lo ha dichiarato, nel corso di una riunione del direttivo, il presidente regionale della Confapi, Mario Petramale, che e' stato rieletto all'unanimita' alla guida dell'associazione lo scorso 30 aprile.
''Il timore e' - ha spiegato Petramale - che proprio le case hanno provocato la crisi globale partita dagli Stati Uniti dove sono venuti meno i pagamenti dei mutui. Noto che in Calabria, poi, c'e' un'eccessiva offerta d'immobili e questo crea da una parte un mercato stantio e per altri versi una partita di giro che arricchisce pochi e impoverisce molti. La Calabria, per affrontare e superare la crisi, nei prossimi anni - sostiene Petramale - dovra' puntare, invece, sulle infrastrutture, per risolvere l'arretratezza secolare che attanaglia, per esempio, la rete viaria della regione, per non parlare di quella portuale e ferroviaria. Poi si dovra' agire sulle banche sempre piu' propense a concedere mutui per l'acquisto d'abitazioni e meno inclini a scommettere sulle imprese che, ironia della sorte, garantiscono ai compratori di case la certezza d'un reddito.
Certezza che da qui' a poco, purtroppo, potrebbe essere annebbiata. Infine, altro punto su cui far leva - ha evidenziato il presidente regionale della Confapi - e' il capitolo che riguarda l'innovazione tecnologica e i trasferimenti che la ricerca universitaria, in particolare l'Ateneo di Arcavacata, riesce a riversare nel ciclo produttivo delle piccole industrie. E, infine, bisognera' scommettere sull'internazionalizzazione dei nostri prodotti.
Sono queste le cose che faranno alzare il reddito della nostra regione e garantiranno anche un buon livello occupazionale. Sono anni ormai che i governi di qualsiasi colore ci raccontano la storiella che il nostro territorio ha una vocazione turistica. Secondo me - ha rimarcato Petramale - cio' e' solo un alibi per riversare cemento e laterizi su coste, entroterra e zone montuose. La vocazione turistica della Calabria e' si' una risorsa, ma non la sola e con l'attuale sistema infrastrutturale abbastanza limitata''.
18 maggio 2010 - ASCA
Calabria: Cava (ANCE), quando edilizia non tira economia si ferma
''Quando l'edilizia non 'tira' tutto il mondo dell'economia calabrese, le imprese ed il lavoro stagnano e creano difficolta' per la Calabria tutta, con conseguente aumento della disoccupazione, licenziamenti, la chiusura dei cantieri, la morte delle imprese edili''.
Lo ha detto Giuseppe Cava, nel corso dell'incontro tra il Presidente della giunta Regionale, Giuseppe Scopelliti, affiancato dall'Assessore ai LL.PP., Giuseppe Gentile, e il Presidente dell'ANCE Calabria.
Durante l'incontro - si legge in una nota - sono state affrontare tematiche di generale interesse del settore edile.
La crisi dell'edilizia le condizioni per favorire lo sviluppo nel prossimo futuro, sono temi che particolarmente interessano il comparto del settore Edile. I forti e negativi numeri che fotografano una crisi dell'edilizia, che non ha precedenti, sono stati posti all'attenzione dei rappresentanti dell'esecutivo del governo calabrese , dal Presidente dei Costruttori Cava Il Presidente dei Costruttori Calabresi ha rappresentato al Presidente della Regione Scopelliti ed all'Assessore Gentile tale tragica situazione: i rappresentanti del Governo regionale hanno sostanzialmente condiviso le analisi e le preoccupazioni dei Costruttori.
''Solo attraverso il rilancio del l'edilizia, in particolare l'edilizia sociale, il Piano casa 2, il pagamento puntuale alle imprese, la realizzazione delle infrastrutture, accompagnata da una attenta programmazione - ha aggiunto Cava - si potra' pensare di rilanciare il settore Edile''.
Si e' riscontrata piena condivisione tra le parti, un particolare approfondimento e' stato fatto sul progetto di legge Regionale relativo al Piano Casa 2, predisposto dall'Assessore ai LL.PP, Gentile, e nella parte in cui il progetto di legge tratta degli ampliamenti, delle demolizioni e delle ricostruzioni degli immobili, sono state condivise le osservazioni che Ance Calabria ha proposto alla Giunta calabrese. Scopelliti e Gentile si sono impegnati oltre che a recepire le osservazioni di Ance Calabria, illustrate dal Presidente Cava, di effettuare un nuovo passaggio in giunta per condividere le osservazioni, e di portarlo in consiglio regionale per la definitiva approvazione. La vicenda del ''Piano Casa 2'' era iniziata oltre un anno fa, con la circostanza che la Regine era stata commissariata dal Governo perche' l'adottasse, pero' amaramente, senza approdare ad alcun risultato.
I costruttori Calabresi hanno apprezzato l'impegno del Governo regionale per aver predisposto in tempi record il progetto di legge che dovrebbe ridare ossigeno alle attivita' edilizie in generale.
18 maggio 2010 - Edilportale - Paola Mammarella
Piano Casa Calabria, nuova legge nelle prossime sedute
Interventi su edifici privati e pubblici nel testo che vedrà la collaborazione dell’Ance
La Calabria torna a parlare di Piano Casa. Lunedì 10 maggio scorso la Giunta Regionale, presieduta dal Governatore Giuseppe Scopellitti, si è concentrata sulla legge per il rilancio del settore costruzioni attraverso il rinnovo del patrimonio edilizio.
Dalla relazione dell’Assessore ai Lavori Pubblici Pino Gentile è emerso che sarà presentato nelle prossime sedute il disegno di legge sugli ampliamenti volumetrici. Il testo riprenderà gli accordi formalizzati tra Stato e Regioni il primo aprile 2009.
Gentile ha anche assicurato che la nuova legge indicherà le percentuali di ampliamento volumetrico nel rispetto dell’ambiente e del patrimonio architettonico.
Gli interventi potranno essere effettuati sugli edifici residenziali privati, ma anche su quelli pubblici, come cooperative e case popolari. In entrambi i casi il risparmio energetico rivestirà un ruolo centrale.
Prima dell’approvazione definitiva la Regione prevede infine un confronto con l’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, nel quale saranno coinvolti tecnici e vertici istituzionali.
Ricordiamo che a differenza delle altre regioni italiane la Calabria è rimasta indietro nell’approvazione del Piano Casa. La Legge Regionale 5/2010, approvata l’11 febbraio scorso, è stata impugnata davanti alla Corte Costituzionale con l’accusa di ledere il principio di leale collaborazione tra Stato e Regione rinviando l’attuazione delle norme per il rilancio dell’edilizia a un regolamento non ancora varato. Benchè approvata, la legge non risulta quindi operativa.
Il cambio di colore politico della Giunta dovuto alle consultazioni regionali ha posticipato ancora l’analisi di un nuovo provvedimento. Subito dopo l’elezione il neo governatore ha annunciato però il recupero dei tempi.
Una soluzione salutata con favore da addetti ai lavori e associazioni di settore, che stimando in oltre 40 mila le abitazioni da ristrutturare o ampliare, si dicono fiduciosi nel recupero di molte imprese.
13 maggio 2010 - Newz.it
Confcommercio: “Il Piano casa in Calabria per uscire dalla crisi”
Il “Piano Casa” in Calabria per uscire dalla crisi. Siamo convinti che è la leva più importante per salvare le aziende del comparto edilizia che nella nostra regione muovono grossa parte del prodotto interno lordo regionale che ancora oggi purtroppo è l’ultimo d’Italia, cosa che comunque paradossalmente ci consente di restare nell’obiettivo 1 degli aiuti comunitari. In Calabria le abitazioni interessate alla ristrutturazione sono 416000 tra quelle che necessitano di un ampliamento quasi il 90% quindi 400000 e quelle che necessitano di una ristrutturazione che sono circa 16000.
Un’ipotesi veritiera è che il 10% delle abitazioni potenzialmente interessate usufruisca effettivamente della legge, muoverebbe così nei prossimi 4 anni sul territorio calabrese circa 400 milioni di euro di consumi di materiale edile e altri 600 milioni di servizi tra manodopera e lavoro professionale dei tecnici per un totale stimato di un miliardo di euro, una vera rivoluzione per tutte le imprese operano nel settore. Sarebbe un acceleratore eccezionale per la nostra regione e una iniezione vitale sul territorio che consentirebbe ad almeno 5000 imprese di sopravvivere e in molti casi di ampliarsi e creare nuova occupazione. Chiediamo quindi al nuovo governo regionale e all’assessore Pino Gentile che ha dimostrato grande sensibilità per l’attuazione della legge, di velocizzare il più possibile l’iter che porti a una discussione in consiglio regionale dello strumento legislativo e finalmente si arrivi ad una approvazione del Piano Casa, così come studiato dal governo nazionale.
13 maggio 2010 - ASCA
Calabria: PDL, ok avvio nuovo Piano Casa
'L'avvio del piano casa, voluto dall'assessore Pino Gentile e dal presidente Giuseppe Scopelliti, e' un atto positivo e di grande impatto sull'economia calabrese e sui diritti di tanti corregionali ancora senza un'abitazione''. Lo afferma, in una nota, il Pdl Calabria ''Si tratta del recupero del tempo perso nel passato - prosegue la nota - anche a causa di vincoli ideologici che hanno penalizzato fortemente i calabresi. Oggi si assiste - continua ancora il Pdl Calabria - al ripristino della normalita' e al riposizionamento della regione al piano nazionale voluto e varato da Berlusconi, che potra' apportare benefici enormi alla popolazione amministrata.
E' importante anche la collaborazione fattiva, avviata con l'Ance nell'interesse dell'economia calabrese. Siamo certi - conclude la nota - che l'impegno dell'assessore Gentile e del presidente Scopelliti produrra' risultati tangibili anche in questa direzione''.
2 maggio 2010 - casa.guidone.it
Regione Calabria: a breve il varo della nuova legge sul Piano Casa
La Giunta della Regione Calabria, presieduta dal Governatore Giuseppe Scopelliti, ha affrontato il problema della casa: l’Assessore ai Lavori Pubblici, Pino Gentile, ha preannunciato che nelle prossime riunioni della giunta verrà presentata la nuova legge che farà proprie le indicazioni del Piano Casa varato dal Governo Berlusconi.
“La nuova legge – ha dichiarato l’Assessore Gentile – sarà adeguata alle esigenze delle popolazioni amministrate ed ai comuni calabresi, rispetto a quella approvata nella precedente legislatura ed impugnata dal Governo. La legge che porteremo all’esame della Giunta – ha detto ancora Gentile – sarà oggetto anche di un precedente confronto con l’Ance che andremo a fare assieme al Presidente Scopelliti. Nella nuova normativa sarà previsto un aumento della volumetria nel pieno rispetto dell’Ambiente e dell’autentico patrimonio edilizio storico, proprio per venire incontro alle esigenze dei cittadini”.
La nuova legge investirà sia l’edilizia privata che quella pubblica (Cooperative e case popolari), ed, inoltre, saranno previste anche opprtunità per coloro che si adopereranno verso il risparmio energetico.
