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27 maggio 2010 - Julie News

Taglialatela (Pdl): "Attivare il piano casa"

Sono stati presentati, presso la sede dell'Acen in piazza dei Martiri, i dati ufficiali del mercato immobiliare a Napoli e in Campania. Nell'ambito dell'ottavo numero di I.Co.Na, Industria Costruzioni Napoli dati&mercato, il mensile che l'Acen redige in collaborazione con Cresme Ricerche per analizzare l'andamento del settore delle costruzioni, si approfondiscono trend e valori relativi alle transazioni immobiliari residenziali e non residenziali, ai mutui concessi per l'acquisto, alle quotazioni, ai divari tra prezzi richiesti ed effettivi, ai tempi medi di vendita e di locazione.
Marcello Taglialatela, assessore all'Urbanistica e Territorio della Regione Campania, ha puntato l'attenzione sulla necessità di attivare, finalmente, un Piano Casa che venga incontro ai bisogni della popolazione e possa rimettere in moto il settore edilizio, da troppo tempo fermo. "Il Piano Casa approvato nei mesi scorsi, - ha dichiarato, - sembrava dover partire subito, ma evidentemente ci sono delle piccole correzioni da fare prima che sia possibile la sua attuazione. Dovremo apporre le modifiche necessarie e ripartire in modo concreto. Impensabile che, solo a Napoli e in Provincia, ci sia ancora bisogno di 344mila nuove abitazioni".
Presenti all'incontro anche Rudy Girardi, presidente edll'Acen, Francesco Izzo, ordinario di Strategie d'impresa e Margeting dei sistemi territoriali presso la Seconda Università di Napoli, Luigi Del Monaco, direttore provinciale dell'Agenzia Territorio Napoli, Clemente Maria Del Gaudio, presidente della Borsa Immobiliare Napoli e Giovanni Montecatino, vice presidente FIMAA. I dati sono stati illustrati da Gennaro Vitale, vicepresidente dell'Acen.

20 maggio 2010 - Il Denaro - Filomena Labruna

Irpinia, esplode l'emergenza casa

Dossier della Uil di Avellino: Proibitivi sia i prezzi di acquisto che gli affitti
Prezzi di affitto troppo onerosi, aumentano le ordinanze di sfratto per morosità. In Irpinia è emergenza-casa. La Uil di Avellino presenta un rapporto dal quale emergono dati allarmanti. I costi per l'acquisto di un'abitazione in Irpinia risultano proibitivi per le famiglie con un alto numero di componenti e con un reddito medio – basso. Mancano - denunzia il sindacato - politiche fiscali adeguate.
Il fabbisogno abitativo irpino rappresenta una grande emergenza. L'allarme proviene dall'ultimo rapporto Uil "famiglia-redditi-casa". A livello nazionale l'Italia continua a rimanere il fanalino di coda, tra i paesi europei, per quanto riguarda l'adozione di serie politiche abitative. E le province campane non rappresentano un'eccezione. Aumenta, infatti, sempre più il numero di famiglie in cerca di abitazione in affitto ma il classico meccanismo del mercato basato su domanda e offerta non ha sèguito nel settore immobiliare dove, all'aumento della domanda, non corrisponde un aumento dell'offerta altrettanto sostenuto. I prezzi degli affitti, infatti, risultano essere ancora troppo onerosi. I Fondi per il sostegno agli affitti dal 2006 al 2009 sono passati da 310.660.000 euro a 181.101.060 euro, con una diminuzione pari al 43%, mentre per il 2010 sono stati stanziati 377.885.270 euro. In base ai calcoli fatti dalla Uil, la provincia di Avellino non rientra nelle prime dieci città più care, ma neanche nelle dieci più economiche d'Italia. Nel II semestre del 2009 i costi al metro quadro per l'acquisto di una casa variavano da 1725 euro al centro a 1200 in periferia, con la conseguenza che per un appartamento di 70 metri quadri in centro si arriva a spendere 120.750 euro, in semicentro 106.750 euro e in periferia 84mila euro. Per l'affitto di un appartamento di 70 metri quadri in centro si spende 448 euro, in semicentro 378 e in periferia 350, per una spesa media di 392 euro mensili. L'incidenza media sulla spesa mensile di una famiglia composta da 4 persone e con un reddito annuo di 36mila euro è del 15%. Naturalmente con l'abbassamento del reddito annuo l'affitto può arrivare ad incidere mensilmente anche del 30%. Sono aumentate le ordinanze di sfratto. Per la provincia di Avellino su un totale di 565 ordinanze di sfratto emesse, 251 di esse sono per morosità. Sostanzialmente il 45% degli sfratti viene ordinato per una difficoltà economica delle famiglie.
"I dati del nostro rapporto – sottolinea il segretario generale della Uil di Avellino Franco De Feo – parlano chiaro per la regione Campania e per la provincia di Avellino. La casa continua ad essere un'emergenza per le nostre famiglie e i costi per l'acquisto e per l'affitto continuano a gravare in maniera pesantissima sui redditi mensili". "Continuiamo a dire – aggiunge De Feo - che è necessario mettere al centro di tutto l'affitto, tramite l'introduzione di politiche fiscali premianti: la cedolare secca del 20% sul reddito derivante da locazione, per esempio, e la possibilità, per l'inquilino, di detrarre dalle tasse una parte dell'affitto, sarebbero già un'ottima soluzione che potrebbe determinare, un aumento dell'offerta di abitazioni, contribuendo a calmierare il mercato degli affitti". Una misura in grado di far emergere, secondo De Feo, le tantissime locazioni in nero che hanno, normalmente, un carattere speculativo. Per il segretario della Uil anche il Piano Casa risulta essere stata un'opportunità inespressa. "L'impatto delle misure anticrisi per il rilancio dell'edilizia – spiega De Feo - è stato deludente. Né peraltro, sono seguite a queste, quelle politiche fiscali tanto auspicate".

8 maggio 2010 - Pupia - Stefano Belfiore

D'Agostino rilancia il piano casa

Il programma del neo presidente dell'Ance: Puc, legge sugli appalti e riqualificazione Piano urbanistico comunale, piano casa e legge in materia di appalti pubblici. Sarà questa la triplice linea d'azione che caratterizzerà il mandato di Angelo D'Agostino, neopresidente dell'Ance di Avellino, che prende il posto di Domenico Piano.
Resterà in carica dal 2010 al 2013. Prima di tutto studiare correttivi per l'aggiudicazione dei bandi di gara al fine di premiare le imprese più meritevoli. Poi un impegno ed attenzione costante verso il Puc e piano casa: interventi importanti per la crescita del comparto edile irpino. Il tutto all'insegna di uno spirito collaborativo con enti ed istituzioni.

Puc, piano casa e legge sui lavori pubblici. Sono gli obiettivi su cui intende lavorare Angelo D'Agostino, il nuovo presidente dell'associazione costruttori della provincia di Avellino. Tre linee d'azione per valorizzare e rafforzare sempre più il comparto edile irpino: "Che rappresenta - dice - l'elemento trainante dell'economia territoriale, essendo un volàno strategico per l'occupazione e lo sviluppo locale". "Ma - precisa - è fondamentale l'impegno e lo sforzo di tutti per irrobustire il settore". Ieri, presso l'Ance di Avellino, la conferenza stampa di presentazione del neo-eletto al vertice dell'associazione Costruttori.
D'Agostino succede a Domenico Piano e resterà in carica per il triennio 2010-2013. Un mandato all'insegna della continuità. "Proseguiremo - dichiara - sul cammino del presidente uscente e lavoreremo con spirito sinergico, sensibilizzando le istituzioni preposte a divenire interlocutori attivi nel processo di crescita".
Modello collaborativo che sarà anche elemento caratterizzante della politica associativa. D'Agostino pensa ad un'associazione partecipata, in grado di aggregare, e pronta ad ascoltare e a sostenere i suoi associati. Sugli obiettivi, priorità a tre campi d'intervento. Primo fronte: la legge in materia di appalti pubblici. "Va modificata - afferma - per quanto riguarda l'aggiudicazione dei bandi di gara al fine di premiare le imprese più capaci. Dovremo quindi studiare correttivi per un miglioramento delle condizioni concorrenziali nel mercato degli appalti". "Ed allora - aggiunge- faremo sentire la nostra voce, facendola arrivare ai livelli nazionali per correggere ciò che va perfezionato".
Altra finalità: il Puc. Strumento, regolante l'attività edilizia del territorio, che costituisce una leva importante per lo sviluppo del comparto delle costruzioni.
"Particolare attenzione - sottolinea D'Agostino - verrà data al Piano urbanistico comunale di Avellino". "Staremo vicini - continua - all'Amministrazione cittadina e seguiremo questo strumento affinchè esso venga portato a compimento così come già si sta iniziando a fare".
Punta anche sul piano casa il presidente dell'Ance di Avellino che accende i riflettori sul miglioramento della riqualificazione urbanistica. "Intervento importante – aggiunge –perché il piano casa può contribuire senza dubbio al rilancio dell'economia domestica ed essere dunque un'occasione di crescita per le nostre attività ".
"Ci occuperemo inoltre - conclude il neopresidente D'Agostino - delle difficoltà del sistema di accesso al credito bancario e saremo compatti nel collaborare con le Forze dell'Ordine e operativi con i nostri Enti paritetici, Cassa Edile e Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia, per rafforzare nei cantieri legalità e sicurezza".

4 maggio 2010 - Pupia

Piano Casa, nuovo convegno dell'Ordine Architetti

CASERTA. La Commissione Urbanistica dell’Ordine degli Architetti di Caserta organizza il secondo di una serie di seminari dedicati all'approfondimento della Legge Regionale 19/2009, Piano Casa.
Il Seminario “Habitat - Architettura Ecosostenibile” che si terrà giovedì 6 maggio, alle ore 16.30, presso la sala convegni del Belvedere di San Leucio in Caserta.
Le tematiche sviluppate dai relatori verteranno su: - Architettura Integrativa: il Progetto eco-sostenibile; bioarchitettura; fonti di energia rinnovabile; protocollo Itaca; analisi di interventi realizzati. Interverranno: arch. Enrico Domenico De Cristofaro, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Caserta, arch. Tommaso Dino Garofalo, consigliere Ordine Architetti, arch. Raffaele cecoro, presidente della Commissione Urbanistica Ordine Architetti, prof. arch. Marcello Marocco, docente di Tecnologia dell’Architettura, prof. ing. Antonio Apicella, docente presso la II Università degli Studi di Napoli, Facoltà di Architettura di Aversa, arch. Giovanna Di Tommaso, presidente I.n.b.a.r. - Sezione di Caserta, prof. arch. Sergio Rinaldi, docente presso la II Università degli Studi di Napoli, Facoltà di Architettura di Aversa, e i componenti della commissione urbanistica, architetti Giuseppe Cecere, Raffaele Cecoro, Giuseppe Cipullo, Alfonso Del Villano, Tommaso Dino Garofalo, Eugenio Ienco, Claudio Mattei, Serafina Perrone, Gianluca Sciaudone, Silvia Tartaglione, Maria Cristina Volpe, Angela Zaccariello.

4 maggio 2010 - Il Portico

Piano casa, il popolo dei container invade il Palazzo

Irruzione ieri a Palazzo di Città da parte dei residenti nei prefabbricati, che protestano per la mancata consegna delle abitazioni a Pregiato e chiedono chiarezza sul piano casa. “Entro fine agosto consegneremo le case a Pregiato e per fine ottobre quelle di via Ido Longo”, ha assicurato l’assessore Luigi Napoli…
Dopo l’ennesimo slittamento dei tempi di consegna delle nuove case a Pregiato, previsto dall’Amministrazione Gravagnuolo per inizio gennaio 2010, una delegazione dei senzatetto, accompagnata dall’ex consigliere Salvatore Avella, ieri ha fatto irruzione a Palazzo di Città, chiedendo chiarezza in merito al piano di mobilità adottato dall’Osservatorio Casa.
L’incontro con il vicesindaco ed assessore alla gestione del territorio, Luigi Napoli, e con il consigliere delegato alla Casa, Matteo Monetta, è avvenuto in una gremita Sala Gemellaggi. Invocano certezze e conferme i cittadini che da anno vivono all’interno dei container. “Per la fine di agosto consegneremo le case a Pregiato e per fine ottobre quelle di via Ido Longo”, ha provato a rassicurarli l’assessore Napoli.
Intanto, il Comune di Cava de’Tirreni ha inviato a circa 53 nuclei familiari di Pregiato un'ulteriore richiesta di accertamento, che comprende reddito e composizione familiare, così da dislocarli tra gli appartamenti di 45, 65 e 95 mq. “La nostra idea è di procedere nell’assegnazione delle case in base agli anni di permanenza nei prefabbricati”, ha spiegato Luigi Napoli, suscitando però le proteste dell’ex assessore Rossana Lamberti: “E' una questione che deve vagliare l’Osservatorio sulla Casa, altrimenti si rischiano problemi di ordine pubblico e soprattutto rallentamenti nella consegna degli appartamenti”.
Altro nodo cruciale della vicenda è quello riguardante l’acquisto delle caldaie. L’assessore Napoli ha tranquillizzato tutti affermando che si sta valutando l’ipotesi di accollarsi l’acquisto delle stesse, per poi scomputarlo dall’affitto oppure dalla vendita dei locali interrati.
Tra le richieste avanzate dalla delegazione dei senzatetto anche quella di tenere in piedi il capitolo di bilancio riguardante la manutenzione dei container, al fine di fronteggiare piccole emergenze nelle aree dei prefabbricati, oltre all’intensificazione dei controlli per evitare l'occupazione delle strutture. Proprio lo "smaltimento" e la rimozione dei prefabbricati rappresentano un punto fondamentale della nuova Amministrazione guidata dal sindaco Galdi, che sta seguendo la vicenda con molta attenzione.

2 maggio 2010 - Quaderno.it

Da Capodimonte si plaude all'accordo del Comune sul Piano Casa

Giovanni Mazzone, presidente del Centro Studio "Giovanni Falcone" di Capodimente, a Benevento, ha diramato una nota a commento dell'accordo sul “Piano Casa” sottoscritto giorni addietro tra gli amministratori comunali di Benevento e il responsabile dell’Ufficio regionale per la pianificazione urbanistica. per Mazzone esso "oltre a rappresentare un motivo di incoraggiamento per l’intera città, che vede così affrontati problemi rilevanti, come l’individuazione di unità abitative da offrire a “canoni agevolati” a famiglie che non potrebbero rivolgersi al mercato immobiliare, oppure, come l’esigenza di alimentare la rilassata economia locale, costituisce certamente un fatto importante, addirittura memorabile, per i quartieri di Capodimonte e Ponticelli.
Posto che ormai da tre anni, nel fondo del nostro impegno civico, vi è lo scopo di contribuire alla definizione di una identità e di una funzione per i predetti quartieri, rileviamo, per la prima volta, la portata di un evento amministrativo che procede direttamente in questa direzione, avendo in sé elementi tali, per numeri e caratteristiche, capaci di dotare tali rioni di buona parte di quelle strutture che qualificano convenientemente un 'contesto sociale', oltre a conferire agli stessi quella 'ragionevole autonomia' rispetto alla città, che contraddistingue un quartiere, appunto, da un semplice aggregato urbano. Speriamo, ora, che segua uno spedito percorso amministrativo che trovi il suo culmine in un savio Consiglio comunale.