Regione Liguria

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

31 maggio 2010 - Città della Spezia

Ferraioli (Idv) sul piano casa: "Povera la nostra Liguria"

Maurizio Ferraioli, quale ex coordinatore della Spezia dell'Italia dei Valori, in attesa del Congresso Provinciale, non può comunque far mancare la sua voce e la sua opinione su un tema che negli ultimi giorni riempie le pagine dei quotidiani con continue opinioni discordanti ma a quanto pare parecchie orientate verso una modifica dello stesso ed un radicale ampliamento delle sue maglie: "Leggo e rimango sempre più esterrefatto che parecchi sindaci ed amministratori di centro-sinistra si dimostrano favorevoli all'allargamento delle maglie del Piano Casa per quanto riguarda gli edifici condonati, almeno per la quota non oggetto di sanatoria, e perchè no, per gli edifici industriali-artigianali ed agricoli; leggo dei numerosi Amministratori di centro-destra che ovviamente, era nel loro programma regionale, si dichiarano immediatamente favorevoli ed allora che dire? Quando giorni or sono lessi sui quotidiani delle dichiarazioni del nostro Assessore Urbanistica (IDV) Marylin Fusco che proponeva una variazione al Piano Casa con modifiche ed allargamenti agli edifici Industriali-Artigianali-Agricoli ed a quelli condonati per quanto riguardava la quota non oggetto di sanatoria la interpretai come una provocazione fatta per apportare in tempi rapidi modifiche ad un Piano Casa che in Liguria non aveva portato alcun beneficio ne al territorio ne al settore edile e la interpretai come uno scossone per chi si era assopito e forse pensava che le Donne e gli Uomini di IDV restassero in silenzio sudditi di un PD dominante in Regione".
"A tal fine - continua Ferraioli - comunque sollecitato da numerosi iscritti e simpatizzanti preoccupati per le dichiarazioni che sembravano in aperto contrasto con quanto come IDV portiamo avanti a livello Nazionale, chiesi un parere al Presidente Antonio Di Pietro, il quale gentilmente mi rispose tranquillizzandomi e dicendo che per noi, dell'IDV, questi sono focali e “verranno affrontati dai nostri amministratori nel pieno rispetto delle logiche che il partito si è prefisso”.
Mi piacque e mi piace la frase “nel pieno rispetto delle logiche che il partito si è prefisso” e la interpreto tuttora come in aperto contrasto con l'allargamento delle maglie del Piano Casa".
"Allargamento che nel caso di edifici Industriali-Artigianali ed Agricoli prevederebbe una cementificazione di un Territorio che al contrario ha bisogno di una sua riqualificazione e di una eliminazioni di eco-mostri che sono assolutamente incompatibili con il contesto ambientale ed architettonico. Allargamento agli edifici condonati, per la quota non oggetto di sanatoria, e qui mi occorre ricordare che IDV, nelle sedi Istituzionali, si è sempre schierato contro ogni forma di avvallo ad eventuali condoni o generiche sanatorie a titolo premiale di comportamenti illeciti nei confronti delle Leggi dello Stato e qualora avvallasse tale modifica si schiererebbe a favore di un ulteriore premio per chi già con il condono edilizio avrebbe sanato un illecito comportamento. Detto ciò auspico che il piano casa diventi al più presto oggetto di un'attenta rilettura con lo scopo non di renderlo più fruibile a cementificatori forsennati del nostro territorio ma proiettandolo e rendendolo uno strumento adatto ad una corretta e sana riqualificazione dello stesso con particolare attenzione a questa nostra terra, una striscia di terra sul mare, una striscia di “Paradiso” ottenuta per grazia Divina e che sarebbe osceno trasformare in un grande Residence dove la “Natura” troverebbe uno spazio limitato ed al contrario potrebbe sembrare quasi fuori luogo. A tutti i nostri Amministratori ed a tutti coloro che hanno responsabilità in tal senso chiedo che agiscono con Scienza ma anche secondo Coscienza facendo quanto è in loro potere per salvaguardare e preservare il nostro territorio. Per concludere desidero condividere quanto detto dal nostro Coordinatore Regionale On.le Giovanni Paladini quando chiede e pretende pari opportunità nelle scelte in Regione e ricorda agli Amici del PD che le Donne e gli Uomini IDV non sono sudditi di nessuno e svolgono la loro opera nel solo ed esclusivo interesse dei Cittadini".

31 maggio 2010 - Edilio

Piano casa: la Liguria rivede la legge

La Liguria rivede il Piano Casa. Serve eliminare lacci e lacciuoli non per cementificare, ma per recuperare e va affrontato il problema degli edifici artigianali e agricoli che possono creare sviluppo. Lo ha detto il neo assessore alle politiche abitative, Giovanni Boitano intervenendo alla conferenza stampa di Assimil, l'associazione per lo studio e l'informazione sui mercati immobiliari locali, presso la Camera di Commercio di Genova.
Nel suo intervento l'assessore Boitano ha ribadito che si tratta di "piccole modifiche che faremo nei prossimi mesi, senza depauperare il patrimonio ambientale e per fare ripartire il mercato degli investimenti, perché la famiglia e i cittadini liguri chiedono questa forma di risparmio".
Secondo l'assessore regionale alle politiche abitative "i dati forniti da Assimil sulla contrazione delle compravendite di case e del loro valore economico fanno parte di una crisi economica generale che interessa tutto il Paese. Anche se in Liguria nutriamo motivi di speranza perché esiste un interesse da parte degli stranieri verso la nostra regione nonostante le infrastrutture e la ricettività alberghiera siano carenti".
Boitano ha sottolineato l'intenzione come Regione di "mantenere le aziende presenti sul territorio che lavorano nel settore dell'edilizia e dare risposte in termini abitativi ai cittadini, incentivando in parallelo forme di social housing, attraverso l'integrazione di finanziamenti pubblici e privati per creare nuovi posti di lavoro".

27 maggio 2010 - Il Vostro Giornale

Piano casa, assessore Boitano: “Non ha dato risultati positivi, da rivedere”

“Rivedremo il piano casa perché non ha avuto gli effetti positivi che doveva avere, non solo in Liguria ma ovunque. Serve eliminare lacci e lacciuoli non per cementificare, ma per recuperare e va affrontato il problema degli edifici artigianali e agricoli che possono creare sviluppo”: lo ha detto il neo assessore alle politiche abitative, Giovanni Boitano intervenendo questa mattina alla conferenza stampa di Assimil, l’associazione per lo studio e l’informazione sui mercati immobiliari locali, presso la Camera di Commercio di Genova.
Nel suo intervento l’assessore Boitano ha ribadito che si tratta di “piccole modifiche che faremo nei prossimi mesi, senza depauperare il patrimonio ambientale e per fare ripartire il mercato degli investimenti, perché la famiglia e i cittadini liguri chiedono questa forma di risparmio”. Secondo l’assessore regionale alle politiche abitative “i dati forniti oggi da Assimil sulla contrazione delle compravendite di case e del loro valore economico fanno parte di una crisi economica generale che interessa tutto il Paese. Anche se in Liguria nutriamo motivi di speranza perché esiste un interesse da parte degli stranieri verso la nostra regione nonostante le infrastrutture e la ricettività alberghiera siano carenti”.
Boitano ha sottolineato l’intenzione come Regione di “mantenere le aziende presenti sul territorio che lavorano nel settore dell’edilizia e dare risposte in termini abitativi ai cittadini, incentivando in parallelo forme di social housing, attraverso l’integrazione di finanziamenti pubblici e privati per creare nuovi posti di lavoro”.

26 maggio 2010 - Città della Spezia

Regione, la maggioranza si riunisce: "C'è sintonia"

La maggioranza del consiglio regionale si è riunita ieri alla presenza della Vicepresidente Marylin Fusco per concordare una linea d'azione e per garantire la massima condivisione dei temi e dei provvedimenti urbanistici.
"In merito al cosiddetto "piano casa" si è concordato di aprire la discussione successivamente a quando la Giunta avrà puntualmente approfondito - si legge in un cominicato - anche sulla base di un percorso partecipativo con i soggetti coinvolti, la tematica e individuato le proposte da sottoporre al confronto con la maggioranza. È emersa sintonia sullo schema di lavoro comune che deve riguardare tutta la Giunta."

24 maggio 2010 - Savona News - Carlo Alessi

Piano Casa: intervento dell'Architetto Silvano Toffolutti

L'Architetto Silvano Toffolutti, presidente dell'ordine degli architetti della Provincia di Imperia, è intervenuto in merito alle polemiche che in questi giorni stanno imperversando sulla revisione prevista di alcuni punti del Piano Casa della Regione Liguria:
"Personalmente, ma quale membro della Federazione degli Ordini degli Architetti della Regione Liguria mi sento il dovere di affermare quanto segue:
# Le motivazioni di fondo che sono indicate all’articolo 1 del provvedimento sia nazionale che regionale sono assolutamente condivisibili al 100% perché le finalità sono quelle di promuovere il RINNOVO e RIQUALIFICAZIONE del patrimonio edilizio ESISTENTE. In questa attività legittima ed auspicabile il nostro Paese ed in particolare la nostra regione è quasi totalmente imbalsamata nel mentre invece si continua demenzialmente imperterriti a CONSUMARE TERRITORIO PER NUOVE COSTRUZIONI.
# L’articolato della legge regionale è pieno, come oramai troppo spesso avviene, di definizioni dal significato incerto e suscettibili sia di impugnative al TAR per l’illegittimità di alcune restrizioni, sia di interpretazioni dei diversi apparati comunali dove la soggettività e prudente autotutela accentua le incertezze per chi deve poi operare. Prova ne sia che nei già numerosissimi convegni che su questa legge sono stati fatti è emerso chiaramente l’incertezza operativa di tutti i tecnici della materia e giuristi per cui nessuno sa con sicurezza come legittimamente muoversi. E’ forse meglio l’abusivismo?
# Come Federazione Ligure degli Ordini Architetti abbiamo già da tempo richiesto di incontrare la nuova Amministrazione Regionale per offrire la nostra attenta collaborazione da principali “esperti della materia” per cercare di risistemare al meglio alcune lacune della legge e non lasciarla solo in balia di “pulsioni di pancia molto approssimate ” di vari personaggi politici quasi sempre poco competenti specie ignari sui risultati che si ottengono con certe battaglie di mero spontaneismo ideologico. La liguria ne è piena!
Vogliamo ricordare che noi siamo Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori culturalmente vocati a tutelare e privilegiare il Bello ed , al di là di qualche rara eccezione, non siamo certamente noi formati ed impegnati per saccheggiare il territorio".

24 maggio 2010 - Corriere della Sera - Francesca Basso

Piano casa, Pd contro la dipietrista

Marilyn Fusco, assessore e vicepresidente della Regione, ha annunciato modifiche al testo con un'intervista
Weekend di nuvole sulla Liguria guidata da Claudio Burlando, dopo il temporale fatto scoppiare nei giorni scorsi dall’Italia dei Valori. O meglio, dall’assessore all’Urbanistica Marilyn Fusco, che è anche vicepresidente della Regione. Perché alle ultime Regionali l’Idv è cresciuta in Liguria dall’1,3% del 2005 all’8,4%, intascando quattro consiglieri (contro uno del passato) e ha espresso la vicepresidenza. «Un polverone sul nulla», cerca di ridimensionare l’esponente dell’Idv, 37 anni e un passato nel Partito democratico. Una questione di metodo rilancia il Pd, che resta pur sempre il primo partito della coalizione con il 28,3%. E il metodo contestato è l’annuncio tramite intervista dell’intenzione di modificare il piano casa, quella legge approvata alla fine della legislatura precedente tra mille polemiche e con un equilibrio difficile. Certo, era stato proprio Burlando nel discorso di insediamento ad aprire alla minoranza accennando a possibili modifiche sul piano casa, seppure con molta cautela. Del resto Sandro Biasotti, il candidato presidente del centrodestra, ne aveva fatto uno dei cavalli di battaglia in campagna elettorale.
«Il passo successivo era il confronto nella maggioranza - spiega Raffaella Paita, capogruppo del Pd -. Non un’intervista. È un problema di metodo. È importante che prima ci sia il confronto nella maggioranza e poi si dia inizio all’iter consiliare». Marilyn Fusco si difende parlando di «strumentalizzazione sterile: ho solo accolto le istanze e le perplessità avanzate da Comuni, singoli cittadini e Anci. Ma non c’è ancora un testo. Aprirò un confronto con la mia maggioranza. E infatti martedì ci sarà una riunione. Mentre mercoledì e giovedì incontrerò tutti i sindaci della Liguria». E l’intervista? «Il mio obiettivo è arrivare a modifiche condivise per migliorare una legge che è scritta male e che in alcuni punti presenta dubbi interpretativi. Sia chiaro che io sono dell’Idv, sono per la tutela dell’ambiente e non per la speculazione edilizia». Resta l’argomento delicato. La Federazione della sinistra e Sel sono insorte ribadendo che la legge non si tocca. Chiude il coordinatore regionale dell’Idv Giovanni Paladini: «Quella del Pd è un’uscita improvvida, siamo determinanti per la tenuta della maggioranza. Se il Pd pensa di fare il padre padrone si sbaglia, noi diremo la nostra». Si prevedono ancora nubi sulla Liguria di Burlando.

22 maggio 2010 - Sanremo news

Piano Casa, Legambiente "Si parte veramente male!"

Il Presidente di Legambiente Liguria Stefano Sarti interviene sulle varianti al Piano Casa della Regione Liguria.
"Abbiamo letto con grande stupore le dichiarazioni alla stampa del nuovo assessore all'urbanistica della Regione Liguria, nonchè Vice Presidente della Giunta regionale, Marylin Fusco.
Se davvero la prima intenzione del secondo governo Burlando della nostra Regione è quello di rimettere in discussione un testo, come quello del Piano Casa regionale, che ha avuto un iter travagliato ed è stato varato tra mille polemiche e difficili mediazioni ( basti pensare alla discussione sull'applicazione dello stesso nelle aree protette) partiamo davvero male.
Nello specifico prevedere l'estensione del piano casa alle abitazioni condonate ci sembra un cattivo esempio di affrontare la questione della legalità e della necessità di distinguere tra chi segue le vie dei permessi e delle autorizzazioni e chi invece fa da se.
Questo nel momento in cui è alle porte un nuovo condono edilizio da parte del Governo centrale, all'interno della manovra fininziaria da 25 Miliardi.
Estendere i benefici agli insediamenti produttivi sembra poi entrarci poco con la necessità, più volte ribadita dai fautori del piano casa, di aiutare cittadini e famiglie.
Se si vuole rispondere alla crisi economica e del settore dell'edilizia un modo c'è, ed è quello di risistemare e ristrutturare l'esistente, ad iniziare dai centri storici, e di applicare le nuove tecnologie rinnovabili e la bioedilizia alle ristrutturazioni ed alle nuove costruzioni, e non di ampliare le maglie del piano casa.
Legambiente è fortemente contraria a quanto dichiarato ai giornali dall'assessore, e denuncerà ogni tentativo di rimettere in discussione quanto già definito dalla precedente legislatura regionale".

22 maggio 2010 - Città dela Spezia

Morgillo (Pdl): "Eliminare i vincoli che escludono il Parco di Montemarcello dai benefici del Piano Casa"

“Non possiamo che compiacerci delle dichiarazioni dell’Assessore Regionale all’Urbanistica Marilyn Fusco in merito alla revisione della Legge sul Piano casa.” Così dichiara Luigi Morgillo, consigliere regionale del PDL che prosegue “le aperture sulle aziende e sugli immobili parzialmente condonati vanno verso la direzione che noi fin dal principio auspicavamo.”
Insomma le maglie del piano casa si potrebbero allargare secondo Morgillo visto che oggi in Regione non ci sono più i Verdi e per questo l’esponente del PDL lancia una ulteriore proposta “eliminare quei vincoli previsti all’interno del DDL 479 (Piano Casa) che hanno portato all’esclusione di una fetta importante del territorio spezzino, e cioè l’area inserita nel Parco di Montemarcello Magra, dalla possibilità di poter usufruire dei benefici del Piano Casa.”
“In questo modo – spiega il Consigliere del centrodestra - si potrebbe garantire anche ai cittadini di quelle aree di potersi avvalere della grande opportunità offerta da questo provvedimento.”
Sulla vicenda interviene anche Giacomo Raul Giampedrone, Capogruppo del PDL nel Comune di Ameglia che dice “al più presto chiederò al sindaco Galazzo di attivarsi a sostegno della proposta del Vice Presidente del Consiglio Regionale Luigi Morgillo” “ i cittadini di Ameglia – prosegue – in questi anni spesso sono stati colpiti da pesantissimi danni causati dalle alluvioni abbattutesi sul territorio e meritano di poter usufruire anche loro dei benefici che la legge sul Piano Casa prevede.”

10 maggio 2010 - Edilportale - Paola Mammarella

Piano Casa, in Gazzetta Ufficiale la ripartizione dei fondi

A disposizione delle Regioni 377 milioni di euro per recupero, realizzazione di nuovi alloggi e rilancio del settore edile
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 6 maggio scorso il DM 8 marzo 2010, emanato dal Ministero per le Infrastrutture e Trasporti, Riparto delle risorse del Piano Nazionale di edilizia abitativa.
Il decreto stanzia 377 milioni per la soluzione del disagio abitativo attraverso interventi di recupero e realizzazione di nuovi alloggi, in grado di rilanciare il settore edile. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diventa quindi operativo il trasferimento dei fondi agli enti locali.
Analizzando la graduatoria dei fondi erogati, si nota che la Lombardia si colloca al primo posto. Saranno infatti a sua disposizione circa 55 milioni di euro. Seguono Campania, Lazio e Piemonte, con finanziamenti oscillanti tra i 41 e i 32 milioni.
Posizioni intermedie per Sicilia, con circa 28 milioni, e Puglia, alla quale ne sono stati assegnati quasi 25. Situazione analoga per Toscana e Veneto, che potranno usufruire rispettivamente di circa 22 e 23 milioni.
Fondo classifica, invece, per Basilicata, Molise e Valle d’Aosta. In quest’ultima regione le risorse disponibili si attestano infatti sotto il milione di euro.
Nell’ambito degli accordi di programma sarà possibile individuare le iniziative da inserire nelle linee di intervento. Gli accordi con regioni e comuni sono promossi dal Ministero delle Infrastrutture . A loro volta gli enti locali proponenti devono valutare con procedura a evidenza pubblica le proposte provenienti da soggetti pubblici, privati ed ex Iacp. Obiettivo principale è concentrare gli interventi sulle richieste effettive rapportate alla tensione demografica, garantendo vivibilità, sicurezza, sostenibilità, efficienza energetica e logistica nel sistema di trasporto.
Totale delle risorse stimate: Secondo le stime del Governo nei prossimi cinque anni il Piano Casa metterà in moto un indotto da 4 miliardi grazie a finanziamenti pubblici e intervento dei capitali privati, che renderanno possibile la realizzazione e il recupero di 50 mila alloggi.
Per arrivare a questa cifra bisogna considerare che il fondo iniziale di 77 milioni ha subito una variazione in aumento fino a 727 milioni. Ulteriori 200 milioni sono stati sbloccati a novembre con decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. La parte restante sarà coperta dalla partecipazione delle imprese private.