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31 maggio 2010 - AGI
Edilizia: ANCE Pesaro, da gennaio nuovo peggioramento trend
Il settore delle costruzioni della provincia di Pesaro-Urbino ha subito un ulteriore calo dall'inizio dell'anno. Secondo i dati della cassa edile provinciale, infatti, sono calati il numero degli operai (-24%), quello delle imprese iscritte (-26%),le ore lavorate (-32%), mentre e' solo del 23% la percentuale dei salari assegnati. Secondo il presidente dei costruttori pesaresi aderenti all'Ance, "la crisi interessa anche sia gli artigiani collegati al settore edile, come ad esempio idraulici, elettricisti, carpentieri, ferraioli, piastrellisti, parquettisti, fabbri, montatori di infissi, trasportatori, cavatori, che gli studi tecnici e di servizi".
Il settore registra una perdita secca di occupazione: gli operai che hanno lavorato nel corso del 2009 nelle imprese edili pesaresi sono stati 4.042 contro 5.643 del 2007: "Significa - ha spiegato Alberto Roscini - che ci sono gia' 1.601 famiglie in difficolta' alle quali si aggiungono 15.000 persone e famiglie che si possono ricondurre ai circa 5.000 studi tecnici presenti sul territorio". Diverse e complesse, secondo Roscini, le problematiche che affliggono l'edilizia locale, a cominciare dall'inesistenza "di una politica di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente". "Gli enti pubblici - ha aggiunto il presidente dei costruttori pesaresi - non appaltano lavori con la scusa del patto di stabilita' e quando accade viene utilizzata la politica del massimo ribasso, le cui conseguenze sono davanti agli occhi di tutti". Ma Roscini ha messo il dito anche nella piaga dei ritardi con cui la pubblica amministrazione "paga... se paga" e del ruolo delle banche, "che devono tornare nel territorio a guardare in faccia gli imprenditori e non metterli nel frullatore di un computer".
Il leader dell'Ance pesarese non ha fiducia nel 'piano casa 2', "perche' stravolto dai comuni" ed ha chiesto "l'avvio di programmi di housing sociale diffuso previsti dal 'piano casa 1'", sollecitando "la Regione Marche a presentare entro i previsti 180 giorni i programmi edilizi".
21 maggio 2010 - Vivere Civitanova
La conferenza dei consigli comunali con gli ingegneri per modificare il piano casa
Il Presidente Filippini: “Le priorità sono la sicurezza dei cittadini e la crescita occupazionale”.
Nella riunione svoltasi mercoledì presso il Palazzo Comunale di Sant’Elpidio a Mare, la Conferenza dei Consigli Comunali delle Marche istituita in seno all’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), coordinata dal Presidente Andrea Filippini, ha deliberato all’unanimità di far proprie le richieste avanzate dagli Ordini Provinciali degli Ingegneri concernenti la modifica della L. Regionale Marche n. 22/2009 (recante “Interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l’occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile”), più nota come “Piano Casa”.
In particolare, la proposta di modifica avanzata è volta a superare un’antinomia normativa presente nel testo originario della Legge, e a parificare – nel rispetto della normativa tecnica ordinaria – le attività edilizie ricadenti negli ambiti P1 e P2 (bassa pericolosità) del PAI (Piano per l’Assetto Idrogeologico) della Regione Marche.
“Un’iniziativa volta nono solo a migliorare il testo della Legge, mettendo sempre al primo punto la sicurezza degli interventi” – ha commentato il Presidente Filippini – “ma che potrà consentire la creazione di nuova occupazione e sviluppo della crescita economica, obiettivi questi resi ancora più importanti in un momento di grande crisi come quello attuale”. La Conferenza – non da ultimo – ha espresso profondo apprezzamento per la tempestiva disponibilità già espressa dall’Assessore regionale Luigi Viventi a rivedere nel senso auspicato la Legge in questione.
11 maggio 2010 - Vivere Civitanova
Recanati: piano casa, determinazione oneri di monetizzazione
Con apposita determina dirigenziale,il Comune di Recanati, ha fissato gli oneri di monetizzazione di cui alla L.R. n. 22/2009 "Piano Casa" da applicare per tutti gli interventi previsti dalla stessa legge,approvando inoltre lo schema di atto d'obbligo che i richiedenti hanno facoltà di sottoscrivere ed allegare alla richiesta di intervento di cui alla L.R. n. 22/2009 con il quale vengono definite le agevolazioni relative ai tempi e modalità di accoglimento degli interventi edilizi.
Per la determinazione costi di cessione e monetizzazione di aree,opere e diritti edificatori da destinare a standard si é stabilito per l'Anno 2010 un valore venale ritenuto congruo riferito alle diverse zone del territorio come appresso specificato:
CAPOLUOGO pari a Euro 25/mq. di aree da destinare a standard
NUCLEI,FRAZIONI e CONTRADE pari a Euro 20/mq. di aree da destinare a standard
Va precisato preliminarmente che per gli interventi ubicati all'esterno dei piani urbanistici attuativi,nei casi di demolizione e ricostruzione con ampliamento ovvero in caso di mutamento di destinazione d'uso le monetizzazioni vanno applicate all'intera superficie utile lorda o volumetria oggetto di intervento.
Oltre ai costi di monetizzazione specificati vanno aggiunti gli eventuali oneri relativi alla realizzazione dei parcheggi di uso pubblico e sulla base del vigente P.R.G. con i parametri stabiliti e relativi alla "Determinazione costi di cessione e monetizzazione di aree,opere e diritti edificatori".
A fronte del rilascio da parte del Comune di Recanati del Permesso di Costruire entro 30 giorni successivi dalla presentazione del progetto di intervento,gli interessati dovranno pagare gli oneri di urbanizzazione e monetizzazione secondo la seguente tempistica:
-per un importo complessivo inferiore a 20.000 Euro,in unica soluzione entro 10 giorni dalla comunicazione degli importi da versare.
-per un importo complessivo superiore a 20.000 Euro, il 50% entro 10 giorni dalla comunicazione degli importi da versare e il restante 50% entro un anno dal rilascio del permesso di costruire.
