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21 marzo 2010 - Pupia
Piano Casa, seminario il 23 marzo
MARCIANISE. Nell’ottica di instaurare un sempre più proficuo rapporto con i tecnici del territorio, avvalendosi delle loro specifiche competenze, l’amministrazione comunale ha avviato un confronto sul futuro della Legge Regionale 19/09, organizzando, presso la sala consiliare della casa comunale, un seminario dal titolo: “L.R. n. 19/2009 Piano Casa, una norma da modificare” per il prossimo martedì 23 marzo alle ore 16. Gli obiettivi della legge, come è noto, sono la tutela dei livelli occupazionali attraverso il rilancio delle attività edilizie, la riqualificazione del patrimonio esistente, la prevenzione del rischio sismico, la semplificazione amministrativa; non altrettanto chiari sono le modalità di attuazione, dal momento che la Regione non le ha ancora approvato le norme di attuazione: infatti, nonostante siano trascorsi i 30 giorni dall’entrata in vigore della norma, così come recita il comma 12 della stessa, le linee non sono state emanate. Scopo dell’incontro è quello di tentare di chiarire gli svariati aspetti oscuri della norma ed il futuro della stessa. L’invito al seminario è rivolto ai professionisti e tecnici che lavorano nel territorio del Comune di Marcianise, ed in particolare ad architetti, ingegneri, geologi, geometri, periti edili, agronomi.
All’incontro interverranno il Sindaco Antonio Tartaglione, l’assessore al Territorio, Ciro Costagliola, che fungerà anche da moderatore, il presidente dell’ordine degli architetti, Domenico de Cristofaro, il dirigente del settore Urbanistica, Ing. Angelo Piccolo, mentre gli interventi strettamente tecnici saranno tenuti da Alberto Coppola, docente di legislazione urbanistica della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e Guido D’Angelo, docente di diritto urbanistico presso la stessa facoltà di Architettura.
Ai partecipanti sarà distribuito un prontuario tecnico, redatto dall’amministrazione nella sua versione provvisoria, finalizzato all’agevolazione delle risposte ai quesiti che si pongono tecnici locali di fronte a problematiche correnti, e redatto grazie al loro stesso contributo dato con la compilazione di un questionario, inviato dall’amministrazione comunale sui dubbi di applicabilità della suddetta norma.
18 marzo 2010 - Pupia
Piano Casa: il Sindaco ne parla con i cittadini
CASTEL MORRONE. Fine settimana impegnativo per la fascia tricolore Pietro Riello, questo è quanto viene comunicato dall’Ufficio Stampa dell’Ente Municipale di Piazza Bronzetti.
Il Sindaco del piccolo centro tifatino, impegnato, tra l’altro, nella campagna elettorale per uno scranno al parlamentino di Corso Trieste, infatti, ha organizzato anche delle attività istituzionali da svolgere durante questo fine settimana. Si inizierà, infatti, nella giornata di domani venerdì 19 marzo (oggi per chi legge) con un incontro alle ore 18.00 presso l’antico Palazzo Ducale nella frazione Casale incentrato sul Piano Casa, un incontro rivolto a tutta la comunità e teso a spiegare il nuovo strumento urbanistico varato ultimamente dalla Regione Campania.
Un incontro dal titolo “Piano Casa, possibilità di sviluppo e prevenzione sismica“ che vedrà non solo la partecipazione del primo cittadino morronese, il quale introdurrà l’argomento, ma anche del Responsabile al Settore Urbanistico del Comune, l’Arch. Giulio Biondi, che da esperto del settore erudirà i presenti sulla materia in questione. Un incontro che, infine, terminerà con un libero dibattito aperto all’intera cittadinanza. Ma gli impegni della fascia tricolore Pietro Riello non si esauriranno solo all’incontro di domani, infatti, nella giornata di domenica alle ore 15.30 il Sindaco con l’intera Giunta Comunale simbolicamente taglieranno il nastro della nuova piazzetta, ricavata con i lavori di sistemazione stradali effettuati in località “Mazzone” della frazione Torone.
15 marzo 2010 - Il Quaderno
Venerdì 19 marzo a Villa dei Papi un convegno sul Piano Casa
Si terrà venerdì 19 marzo, a partire dalle 16 presso Villa dei Papi, il Convegno sul Piano Casa, organizzato da Ance Benevento, Ordine degli Architetti, degli Ingegneri e il Collegio dei geometri, insieme ai rappresentanti del Comune capoluogo.
“L’appuntamento – si legge in una nota di Confindustria - nasce da un attento studio e analisi della legge regionale n. 19 del 28 dicembre 2009, lo strumento attraverso il quale la Regione Campania ha attuato i contenuti dell'Intesa Stato-Regioni ed Enti locali, sancita il 1 aprile 2009, concernente le ‘misure per il rilancio dell'economia attraverso l'attività edilizia’, genericamente definita ‘piano casa’. Il testo licenziato, però, accanto a felici intuizioni sconta la presenza di alcune ambiguità, dovute anche al travagliato iter di approvazione, tali da generare differenti interpretazioni e quindi il forte dubbio, da parte degli operatori, circa la possibilità di registrare un reale impulso per il rilancio delle economie locali legate al settore edilizio.
Al fine, quindi, di agevolare su tutto il territorio provinciale le opportunità offerte dalla legge fino al giugno 2011, è stato costituito un Comitato Tecnico di Indirizzo che ha portato avanti un percorso condiviso di approfondimento del testo vigente per rendere più agevole la lettura del provvedimento legislativo in esame e, al contempo, offrire una interpretazione ragionata degli aspetti normativi di dubbia comprensione”.
15 marzo 2010 - Mondo Casa Blog
Piano Casa: al via gli interventi in Campania e Molise
Piano Casa: al via gli interventi in Campania e Molise. Ad eccezione dell’ Abruzzo in tutte le altre Regioni che hanno varato la legge sul Piano Casa 2 è possibile realizzare gli interventi straordinari di ampliamento e demolizione ricostruzione con il riconoscimento di cubature premiali aggiuntive. Sono, infatti, scaduti di recente i termini assegnati ai Comuni del Molise e della Campania per deliberare in merito alla attuazione degli interventi.
Si ricorda, infatti, che molte leggi regionali hanno previsto la possibilità per i Comuni di delimitare o addirittura escludere l’ ambito di applicazione degli interventi in relazione a determinati ambiti o immobili dei rispettivi territori sulla base di motivate esigenze di carattere urbanistico, paesaggistico ambientale, architettonico ecc. Tra le facoltà assegnate ai Comuni prevista anche la possibilità di prevedere ulteriori sconti sul contributo di costruzione e di indicare a quali parametri qualitativi e quantitativi stabiliti dagli strumenti urbanistici è possibile derogare.
Dal monitoraggio sui provvedimenti comunali emerge un quadro variegato e disomogeneo anche all’ interno di una stessa Regione.
In Veneto, ad esempio, la possibilità di cumulare le premialità riconosciute dalla legge regionale con quelle eventualmente previste dai singoli strumenti urbanistici generali non è ammessa a Conegliano mentre lo è nel comune di Thiene. Altri comuni della Regione, invece, non hanno previsto espressamente nulla al riguardo. Sconti ulteriori sul contributo di costruzione sono stati previsti da Vicenza, Bassano del Grappa, Arzignano, Conegliano, Thiene.
In Lombardia la facoltà, riconosciuta dalle legge regionale, di prevedere una riduzione sia degli oneri di urbanizzazione che del costo di costruzione è stata recepita, in misura diversa, a Pavia (-30% per gli edifici a destinazione industriale o artigianale; -5% per edifici residenziali), a Lodi (-10%9), a Salò (-1%); a San Donato Milanese (-10%), a Segrate (-1%). Molti comuni hanno, poi, espressamente escluso la possibilità di ricorrere alla monetizzazione delle aree a standard prevedendo quindi che in caso di impossibilità a reperire gli spazi richiesti l’ intervento non potrà essere assentito.
Monetizzazione sempre ammessa, invece, nelle Marche e in Molise, dove le stesse leggi regionali l’ hanno espressamente prevista.
Nessuna previsione di legge in Puglia ma molti Comuni l’ ammettono sia per le aree a standard che per i parcheggi pertinenziali. La deroga alle distanze o alle altezze e agli ulteriori parametri previsti dagli strumenti urbanistici comunali non sempre è stata ammessa. E in alcuni casi devono essere, comunque, rispettati anche i criteri qualitativi e quantitativi.
13 marzo 2010 - Pupia
Piano Casa, l’opposizione si unisce e sferra l’attacco
GRICIGNANO. “Sempre più in basso”, così è intitolato un manifesto a firma di tutta l’opposizione gricignanese, consiliare ed extraconsiliare, che attacca la maggioranza sulla delibera relativa al Piano Casa.
I consiglieri comunali di opposizione Giuseppe Barbato, Andrea D’Angelo, Luigi Diretto, Andrea Moretti, Nicola Cristiani e Antimo Verde, insieme ai circoli del Pdl (coordinato da Errico Della Gatta e ispirato da Pasquale Barbato), Circolo della Libertà (guidato dai fratelli Nicola e Sebastiano Della Gatta e dai fratelli Paolo e Luigi Aquilante) e Alleanza per l’Italia (del trio Andrea Aquilante, Carlo Buonanno e Antonio Moretti), dunque uno schieramento trasversale che potrebbe dare il ‘la’ per le comunali del prossimo anno, scrivono: “Nell’ultimo Consiglio comunale è andato in scena l’ennesimo spettacolo indegno, dove la maggioranza, ormai allo sbando totale, si è ritrovata su una delibera a dir poco vergognosa che nel modo in cui è saltata fuori è paragonabile all’ennesimo coniglio tirato fuori dal cilindro dalla premiata ditta ‘Lettieri & co’. Come per incanto, si è resa edificabile tutta la zona agricola di Gricignano prendendo a pretesto la legge 19/2009, ossia il Piano Casa regionale, che certamente consente di fare degli interventi straordinari per la costruzione di case di Edilizia Sociale individuando e ‘perimetrando’ delle zone, senza però prevedere in nessun comma l’edificazione indiscriminata in tutta la zona agricola così come è stato deliberato”.
Per l’opposizione “si tratta di pura follia, priva di ogni fondamento di legge. Ed è solo grazie a noi, e a qualcuno della stessa maggioranza che ha ancora un po’ di buon senso, che il ‘Papocchio’ non sia stato ancora più tragico. Infatti, dei vincoli sono stati posti per arginare una certa speculazione che si intravedeva chiaramente all’orizzonte, soprattutto in merito ad una lottizzazione selvaggia che stava per essere perpetrata”.
“Rimane, comunque, – riflettono dall’opposizione – l’assoluta illegittimità di questa delibera che prospetta come un miraggio l’edificazione a chi possiede un appezzamento di terreno agricolo, ma nella realtà è, e rimane, solo una pura invenzione elettorale, a danno della gente e del nostro territorio già pesantemente martoriato”.
“Allora – concludono – facciamo un appello ai cittadini a difendere il nostro territorio da aggressioni speculative sempre in agguato da parte di questa anomala maggioranza e a non credere alle chimere e alle false promesse mai mantenute da coloro i quali da sempre sono abituati ad amministrare in modo del tutto personale ed affaristico”.
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