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8 marzo 2010 - Iris Press
Piano Casa: Mei (PD), approvare in tempi brevi mozione contro aumento canoni ENPAIA
Mi auguro che la maggioranza ci permetta di votare in tempi celeri in Consiglio comunale la mozione che, insieme al collega Valeriani, ho presentato sulla questione degli affitti dell'Enpaia. Nella mozione chiediamo al sindaco Alemanno di intervenire rapidamente presso la Presidenza e i vertici dell'Ente Nazionale di Previdenza per gli addetti e gli impiegati in Agricoltura al fine di far recedere questo ente dall'assurda decisione di aumentare fino all'80% gli affitti delle case del proprio patrimonio".
Così Mario Mei, vicepresidente del Pd in Campidoglio e candidato alla Regione Lazio.
"I consiglieri di maggioranza e il sindaco stesso sono tutti impegnati a difendere il decreto del Governo e a sostenere questo o quel candidato nella campagna elettorale, ma la città continua a soffrire di problemi gravi, prima di tutto quello dell'emergenza abitativa" prosegue Mei.
"Con il caso Enpaia rischiamo di trovarci di fronte ad una situazione esplosiva con circa 3mila persone che vivono in 1500 appartamenti dell'ente sparsi in tutta Roma che non potranno più pagare il canone di locazione" conclude Mei.
7 marzo 2010 - Il Tempo
Patrizi: «Il Piano Casa rilancia l'economia»
Conclusosi l'iter della commissione urbanistica per l'approvazione delle modifiche apportate alla L.R.
Giuseppe Patrizi, consigliere provinciale nonché presidente della commissione medesima, rende noto che in occasione della prossima seduta, il testo, così come modificato, verrà sottoposto all'intero consiglio provinciale per l'approvazione definitiva. «Dopo la conferenza dei sindaci e degli Ordini professionali - afferma Patrizi - la commissione urbanistica, di concerto con il dirigente del settore e con l'Assessorato ai rapporti istituzionali, ha accolto molti dei suggerimenti e delle integrazioni emerse nel corso della riunione. Visto il successo riscosso è d'obbligo ringraziare quanti hanno partecipato e collaborato alla stesura delle modifiche alla legge in oggetto, approvate la scorsa settimana nel corso di una riunione congiunta della commissione urbanistica con quella degli affari istituzionali. Trattasi di un progetto molto importante il nostro - continua Patrizi - che ha come obiettivo quello di restituire al Piano Casa il giusto spirito per il quale il Governo Berlusconi l'aveva ideato. Sono convinto che, dopo il lavoro svolto dalla Provincia, esso possa invece rappresentare un valido strumento per rilanciare l'economia del nostro territorio e migliorare la qualità della vita dei cittadini»
5 marzo 2010 - La Repubblica
Comune, approvata prima delibera Piano Casa: 80 alloggi all'Aurelio
k del consiglio comunale alla prima delibera di attuazione del Piano casa. Il provvedimento, approvato all'unanimità dall'aula Giulio Cesare, autorizza l'acquisto di 80 appartamenti nel quartiere Aurelio che saranno destinati all'emergenza casa, e in particolare a 80 famiglie con 10 punti nella graduatoria per l'ottenimento di un alloggio popolare. Gli appartamenti, tutti di nuova costruzione, vengono acquistati a 2.643 euro al metro quadro, non più a 3.400 euro al metro quadro come prevedeva un'iniziale delibera redatta nel 2007. Il totale della spesa, a carico del Campidoglio, e' di 12.250.000 euro. L'acquisto degli appartamenti conclude l'iter avviato nel 2002 con la pubblicazione di un bando per il cambio di destinazione d'uso di alcuni fabbricati.
5 marzo 2010 - ASCA
Roma: Antoniozzi (Comune), ok Consiglio segna avvio del Piano Casa
Approvata oggi dal Consiglio comunale di Roma la delibera n. 173 con la quale si autorizza l'acquisto di 80 alloggi nel Municipio XVI da destinare ad edilizia residenziale pubblica. Gli immobili, frutto di un accordo di programma del bando del 2002 per il cambio di destinazione d'uso, verranno acquistati ad un prezzo di circa 2643 euro al metro quadro.
''Questa delibera - dichiara Alfredo Antoniozzi, assessore al Patrimonio e Politiche abitative - rappresenta il concreto avvio del piano casa e chiude un capitolo dell'emergenza abitativa rimasto in stallo da troppo tempo''. Sono anche soddisfatto, continua Antoniozzi, ''del lavoro svolto insieme agli uffici che ha permesso l'abbattimento del costo iniziale di 3400 euro al metro quadro''.
''Nel corso del 2010 il reperimento e la consegna di parecchie centinaia di appartamenti, confermera' - conclude l'assessore - che il Piano casa, approvato la scorsa settimana, e' in grado di offrire risposte immediate e tangibili al grave disagio alloggiativo della Capitale''.
3 marzo 2010 - Corriere della Sera
Varato il Piano Casa della Capitale 27 mila nuovi alloggi, 6 mila popolari
Giovedì in consiglio comunale ordine del giorno per un censimento dell'emergenza abitativa
ROMA - Restano sul Colosseo, nonostante il Piano Casa da 27 mila nuovi alloggi varato dal Campidoglio, i manifestanti dei movimenti per il diritto alla casa, guidati da Action. Lunedì 1 marzo, il consiglio comunale di Roma aveva approvato il Piano con la delibera 175/2009, approvata con 31 voti favorevoli, 1 contrario e 5 astenuti. Un provvedimento importante, secondo i costruttori dell'Acer e Fedilter (l'associazione che riunisce gli imprenditori edili del terziario, ma anche fortemente contestato.
PROTESTA DAVANTI ALL'AULA - Durante la discussione del piano, un gruppo di manifestanti ha tentato di irrompere nell’aula del Consiglio comunale: una protesta non autorizzata interrotta da poliziotti in borghese. I rappresentanti dei movimenti di lotta per la casa hanno proseguito la manifestazione dei senza casa all'esterno del Campidoglio, mentre al Colosseo altri attivisti continuavano l’occupazione del terzo anello, dove era stata montata anche una tenda.
In seguito è stato raggiunto un compromesso, fra l’amministrazione comunale e i movimenti, che prevede per giovedì 4 la votazione di un ordine del giorno che impegnerà la Giunta a realizzare un censimento sull’emergenza casa.
EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA - Intanto nel Piano Casa appena varato salgono a 6000 gli alloggi Erp - edilizia residenziale pubblica - da realizzare. Lo ha stabilito il consiglio comunale con l'approvazione di un emendamento al Piano casa oggi in discussione in aula Giulio Cesare. L'emendamento bipartisan porta da 3000 a 6000 il numero di alloggi popolari da costruire nella Capitale. Questi alloggi saranno realizzati «in parte nelle nuove centralità del Piano regolatore, in parte sui Toponimi, in parte nelle aree di riserva».
Secondo il consigliere comunale Andrea Alzetta (Roma in action) «tutti i 3000 alloggi in più saranno costruiti nelle aree verdi di riserva e resta un grande punto interrogativo su chi finanzierà la realizzazione di questi alloggi». Respinto l'ordine del giorno a firma Alzetta con cui si chiedeva di elevare a 8500 il numero di alloggi popolari da realizzare nella Capitale. «Proponevo - spiega Alzetta - di realizzare Erp nelle caserme senza occupare nuovo agro romano».
OCCUPAZIONE E SFRATTI - Intanto, oltre alla protesta degli inquilini della case Enpalia, prosegue il dramma di inquilini in via delle Vigne Nuove, dove una coppia di anziani coniugi hanno occupato l’abitazione dalla quale erano stati sfrattati giorni fa. L'uomo, 80 anni, pastore, ha in affitto anche un terreno dove tiene 20 pecore: «Non saprei dove portarle». Sul lungotevere Testaccio, invece, è stato notificato lo sfratto a una ragazza madre che ha occupato un alloggio Ater con la sua bambina. «Chiedo al sindaco - ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici del I Municipio, Yuri Trombetti - di intervenire con urgenza per trovare subito una soluzione che dia a questa famiglia legalità e sicurezza, attivandosi come è stato fatto per il caso Cintamani Puddu».
3 marzo 2010 - La Repubblica
Casa, ATER lancia bando per realizzare 120 nuovi alloggi a Tiburtino III
Sarà un bando di concorso internazionale promosso dall'Ater del Comune di Roma a pianificare la progettazione della realizzazione di 120 nuovi alloggi al Tiburtino III, popoloso quartiere della periferia Sud-Est composto prevalentemente da case popolari. L'intervento, inserito nel solco delle linee guida inserite nel piano casa varato a luglio scorso dalla Regione Lazio, non prevederà la costruzione di nuovi immobili, ma la trasformazione di alcuni lotti di case popolari compresi tra via Grotta di Gregna e via Mozart. Il recupero dei piani porticati consentirà la realizzazione di 40 appartamenti, mentre altri 80 saranno ricavati attraverso la trasformazione dei locali tecnici posti generalmente al pian terreno e all'ultimo piano degli stabili. I progetti dovranno prevedere inoltre anche programmi di riqualificazione degli spazi pubblici esterni agli stabili, interventi per l'efficientamento energetico e nuovi servizi per il quartiere per un totale di 1.200 mq. A presentare il bando sono stati il vice presidente della Regione Lazio Esterino Montino, l'assessore regionale alla Casa Mario Di Carlo ed il presidente dell'Ater del Comune di Roma Luca Petrucci. Secondo delle stime di previsione la realizzazione dei 120 nuovi alloggi previsti dal bando costerebbe attorno ai 10 milioni di euro.
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