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30 marzo 2010 - La Repubblica
Polverini: "Le mie priorità: Sanità, casa e lavoro"
>La prima donna presidente della Regione Lazio racconta della giornata del voto come "normale: sono andata al cinema". Ringrazia il decisivo sostegno delle province e l'impegno dei candidati Pdl della lista esclusa. "Anche nei momenti difficili ho detto a Berlusconi che ce l'avremmo fatta"
"Ora festeggiamo, da domani al lavoro. Questa vittoria la dedico a tutte le persone che ci hanno creduto come ci ho creduto io". Così Renata Polverini, prima donna a diventare presidente della Regione Lazio al termine di un lungo e sfibrante duello alle urne con Emma Bonino. "Mi ha chiamato per farmi i complimenti - annuncia Renata quando la festa è già iniziata a piazza del Popolo e prosegue al suo comitato elettorale - ho apprezzato e ricambiato".
Romana, classe 1962, proiettata nella corsa elettorale tre mesi fa dopo anni da sindacalista all'Ugl, la Polverini è consapevole che la sua vittoria è frutto del consenso raccolto al di là dei confini della Capitale, dove il voto aveva premiato la Bonino. "Abbiamo vinto grazie alle province" dice
il neo presidente della regione Lazio, ringraziando il sindaco di Latina, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ma anche i 41 candidati del Pdl esclusi, che "hanno dimostrato di avere carattere, a cominciare dai deputati e dai senatori. Ci abbiamo sempre creduto, anche quando ci davano per persi. Io ci ho sempre creduto, anche quando si diceva che tutto era perduto".
E il pensiero va al premier. "Anche nei momenti più difficili, ho detto al presidente Berlusconi che ce l'avremmo fatta - racconta la Polverini -. Ne ero sicura, me lo sentivo. C'era voglia di cambiare e ho sempre sentito il calore delle persone dalla mia parte. Abbiamo dimostrato che la volontà popolare va oltre gli ostacoli burocratici che ci si possono presentare".
Renata ripercorre la giornata del voto. "Uuna giornata normale, perché credevo nella vittoria. Invece di agitarmi ho deciso di andare al cinema a vedere un film dal titolo emblematico: 'E' complicato'. Intorno a me c'era sconcerto, la gente si chiedeva, ma quella non è la Polverini?".
Dall'oggi al domani. Al termine della festa, nell'ex officina Atac diventata il suo comitato elettorale, Renata Polverini ha quindi partecipato a una riunione con alcuni esponenti del Pdl, tra cui anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Al termine dell'incontro Renata ricorda le sue priorità. "Risposte ai problemi del sistema sanitario e una revisione del piano casa, che nella Regione Lazio è stato depotenziato. Poi, la mia storia mi dice che risposte importanti le devo dare anche al mondo del lavoro e delle imprese".
25 marzo 2010 - Il Sole 24 Ore - Giorgio Santilli
Il piano casa nei sogni dei futuri governatori
Piena adesione dei candidati governatori di centro-destra alla deregulation del governo, con la promessa di adeguare le norme regionali là dove non prevedano il regime semplificato o non consentano l'applicazione del provvedimento del governo. Atteggiamenti non così monolitici sulle misure da prendere tra i candidati governatori di centro-sinistra dove la linea unitaria è data semmai da una maggiore attenzione al problema della sicurezza e delle verifiche tecniche da affiancare alla liberalizzazione. L'obiettivo dichiarato è quello di evitare conseguenze sulla tenuta statica degli edifici e anche di coinvolgere le professionalità tecniche (architetti, geometri, ingegneri) oggi escluse dal percorso della liberalizzazione.
Questa la sintesi delle risposte che i candidati governatori dei due schieramenti danno in sette grandi regioni (Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Puglia) alla domanda se si intenda rendere possibile o meno l'applicazione del decreto legge che prevede un regime libero per le manutenzioni edilizie straordinarie, senza più l'obbligo per il proprietario di casa di presentare la denuncia di inizio attività.
LAZIO
Emma Bonino
Candidata centro-sinistra
Ridurre il peso della burocrazia non deve andare a scapito della sicurezza. E dunque una liberalizzazione senza regole così come la propone Berlusconi mi pare che rechi in sé alcuni pericoli. Occorre in questi casi essere equilibrati. Ognuno a casa sua fa quello che gli pare mi sembra uno slogan di facile presa che contribuisce alla cultura dell'irresponsabilità. A Roma negli anni scorsi i proprietari di una tipografia, per ampliare gli spazi, hanno eliminato anche travi portanti e il palazzo è crollato facendo molte vittime. Dunque ci vuole prudenza. Piuttosto credo sia necessario semplificare le norme, dare certezze nei tempi di risposta delle amministrazioni competenti, ottenendo il via libera ai lavori però anche in base al parere di un tecnico. Pratiche più snelle ma non a scapito della sicurezza.
Renata Polverini
Candidata centro-destra
È assolutamente condivisibile la linea del Governo di ampliare il campo di applicazione dell'attività di edilizia libera nella direzione di una maggiore semplificazione delle procedure. Peraltro la Regione Lazio non ha allo stato attuale una normativa regionale specifica che indichi in modo più restrittivo quanto contenuto nel decreto. Per questo riteniamo opportuno che venga meglio disciplinata la modalità di esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria. L'inizio dei lavori dovrebbe essere subordinato a una previa comunicazione nella quale il proprietario, con il tecnico di fiducia, descriva e asseveri le opere da eseguire e che le stesse non interessino le parti strutturali dell'edificio. È poi opportuno che il proprietario depositi, successivamente all'esecuzione dei lavori, la variazione catastale ove dovesse essere intervenuta una diversa distribuzione planimetrica.
(interviste a cura di Marco Alfieri, Andrea Biondi, Celestina Dominelli, Katy Mandurino, Mariano Maugeri, Vincenzo Rutigliano, Vera Viola e Maria Chiara Voci)
19 marzo 2010 - Il Tempo - Luca Sergio
Piano casa vicino ai bisogni
L'assemblea ha approvato all'unanimità le modifiche migliorative alla legge regionale
Tutto sommato, quello di ieri mattina è stato un consiglio provinciale molto produttivo, anche per merito dell'opposizione di centrosinistra che ha tenuto un atteggiamento propositivo grazie agli interventi del capogruppo Antonio Cinelli e di Simone Costanzo. Non solo ha assicurato il numero legale ma ha anche votato con il centrodestra provvedimenti importanti come la sospensione del pagamento della Cosap per il 2010 (il presidente Iannarilli ha annunciato che si procederà ogni anno con delibera) e le proposte di modifica al piano casa mentre si è astenuta sulla ratifica-convalida del piano provinciale di dimensionamento della rete scolastica 2010-11.
Nell'opposizione, molto critico è stato il consigliere del Psi Antonio Torriero che, pur avendo rivolto auguri di buon lavoro al direttore generale dott.ssa Staiano, in forte polemica con gli altri membri di minoranza, ha eccepito la nullità della seduta e poi l'ha abbandonata annunciando ricorsi al Tar o al prefetto. In merito all'approvazione di proposte migliorative (è la prima volta che avviena da parte dell'ente) alla legge regionale sul cosiddetto piano casa, molta soddisfazione è stata manifesta dall'assessore al Riordino istituzionale-rapporti con Regione e Province Giuseppe Paliotta.
«La legge approvata dalla Regione — ha detto l'assessore — non risponde alle esigenze della provincia in quanto fortemente limitativa dell'asserito proponimento del governo nazionale di rilanciare l'economia attraverso un programma di edilizia straordinaria. Nelle zone agricole sono vietati gli interventi di demolizione ricostruzione. Sono consentiti solo gli interventi di recupero e quelli di ampliamento ed unicamente ai coltivatori diretti, agli imprenditori agricoli e ai loro eredi. Quindi, tutti quelli che hanno una casetta in zona agricola non potranno beneficiare del 20% in più, a meno che non rientrino nelle categorie appena individuate. In provincia, tali limitazioni comportano la quasi totale esclusione dai benefici di tutti i proprietari di abitazioni nelle aree rurali, dove abita una percentuale rilevantissima della popolazione».
La proposta di modifica approvata è più aderente alla realtà del territorio. Si compone di un solo articolo comprendente 22 commi. «Si sopprime — ha spiegato l'assessore Giuseppe Paliotta — la norma che limita i benefici della legge ai soli coltivatori diretti ed agli imprenditori agricoli. Con la modifica si consente alla quasi totalità dei cittadini che abitano in campagna di usufruire delle agevolazioni. Si eleva dal 10% al 20% il premio per l'ampliamento degli edifici a destinazione non residenziale per artigianato, piccola industria ed esercizi di vicinato. Si consentono anche ampliamenti in sopraelevazione, con risparmio di territorio. Si sopprime l'obbligo di richiedere il parere ai Consorzi di Bonifica, essendo solo ed unicamente il Comune detentore della titolarità della competenza urbanistica sul proprio territorio».
18 marzo 2010 - Edilportale - Paola Mammarella
Piano Casa Lazio, contributi per il ripristino ambientale
Domande fino al 28 marzo per riordino periferie e definizione di programmi integrati
Definiti con la Delibera 985/2009, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n 4 del 28 gennaio, i criteri per l’assegnazione dei contributi utili alla realizzazione di strumenti urbanistici, processi di ripristino ambientale e riordino delle periferie, così come previsto dal Piano Casa Regionale.
L’articolo 9 della Legge Regionale 21/2009 sul Piano Casa prevede procedure concorsuali ad evidenza pubblica per integrare gli obiettivi strategici dei comuni con le proposte di iniziativa privata ricadenti nelle zone oggetto dei piani o dei programmi.
Ripristino Ambientale: I programmi integrati per il recupero di territori di particolare pregio ambientale, paesaggistico e culturale sono adottati dai comuni su proposta di consorzi, imprese e cooperative che promuovono l’incremento della dotazione di standard urbanistici e la demolizione di tessuti edilizi o di singoli edifici realizzati in aree sottoposte a vincoli.
Sono quindi previste la demolizione a carico dei proprietari, la delocalizzazione delle volumetrie demolite in aree esterne a quelle vincolate facendo ricorso anche al cambio di destinazione d’uso, un incremento fino al 50% che può salire al 60% nei comuni sul litorale se la nuova destinazione è turistica.
Riordino periferie: I programmi integrati possono essere adottati anche per la sostituzione edilizia di tessuti edilizi disorganici o incompiuti e capannoni isolati e degradati, che possono essere ampliati fino al 40%.
La Regione mette a disposizione contributi di 20 mila euro per i comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti, 15 mila euro per le città con un popolazione compresa tra i 50 mila e i 20 mila abitanti, 10 mila per quelle con popolazione tra i 20 mila e 10 mila abitanti. Riconosciuti inoltre 7 mila e 500 euro alle città con numero di abitanti compreso tra i 10 mila e 5 mila e 5 mila euro a quelle con meno di 5 mila cittadini.
Entro il 28 marzo possono presentare domanda i comuni con un disavanzo di bilancio superiore al 10%, esclusi quelli sprovvisti di Prg.
All’istanza deve essere allegata la delibera comunale contenente l’individuazione degli obiettivi e degli ambiti di intervento, una relazione tecnico illustrativa, la perimetrazione degli ambiti su base cartografica e il preventivo delle spese.
Per la concessione del contributo avranno la priorità i comuni ad alta densità demografica.
16 marzo 2010 - ASCA
Regionali/Lazio: Ambrosi (PD), sostenere famiglie in difficoltà
''Nel Lazio si registra un aumento delle famiglie povere e della disuguaglianza sociale, percio' e' urgente sostenere economicamente le famiglie in difficolta' costruendo, attorno ad esse, nuove reti di solidarieta'''. Lo ha detto Piero Ambrosi, candidato a Roma e provincia nelle liste del Pd.
''Sono convinto che una politica orientata allo sviluppo e rivolta non solo al singolo individuo ma al contesto familiare - spiega - ci permettera' di arginare gli attuali squilibri. Tra le priorita' c'e' l'elaborazione di un welfare familiare e comunitario (family card, sconti per famiglie numerose) che consenta di riconoscere il valore sociale aggiunto che la famiglia puo' offrire; la valorizzazione delle esperienze no profit, laiche e religiose e di volontariato; il sostegno del diritto alla casa attraverso la realizzazione del Piano casa regionale, ampliando - continua l'esponente del Pd - l'accesso al fondo solidarieta' mutui e ai buoni casa di sostegno agli affitti; il potenziamento delle risorse per la non auto-sufficienza, la legge a sostegno delle famiglie con disabili, la legge per il diritto al lavoro dei disabili; la salvaguardia degli stanziamenti per garantire i posti negli asili nido, nelle sezioni primavera e nei servizi socio-assistenziali per gli alunni disabili nelle scuole; il rafforzamento della rete degli Sportelli per la famiglia allo scopo di consentire una mappatura dei motivi del disagio su tutto il territorio regionale; il sostegno, attraverso convenzioni con Comuni e Asl, dell'assistenza domiciliare per i soggetti anziani non auto sufficienti e per i soggetti disabili, anche con l'erogazione di voucher specifici alle famiglie e agli anziani soli; il sostegno all'esperienza delle ''Assistenti materne', cioe' dei ''nidi familiari'', per la conciliazione tra vita familiare e vita professionale delle donne; la tutela - conclude Ambrosi - del diritto alla maternita' delle gestanti in difficolta' economiche e sociali''.
16 marzo 2010 - Il Tempo
«Piano Casa», convegno con Aldo Forte
Prosegue a ritmi serrati la campagna elettorale dei candidati dello scudocrociato. L'on. Aldo Forte, capogruppo regionale dell'Udc, e candidato alle Regionali, interverrà nella giornata odierna al convegno organizzato dal Comitato comunale dell'Udc di Sabaudia sul Piano Casa (legge regionale 11 agosto 2009 n.21). Il convegno si svolgerà alle ore 16 presso la sala congressi dell'Oasi di Kufra sul lungomare di Sabaudia. Oltre all'On.Forte, che illustrerà le proposte di modifica e integrazione necessarie a rendere applicabile il piano casa regionale, interverranno anche l'Ing. Pellegrino D'Argenio, assessore all'urbanistica del comune di Sabaudia e il consigliere comunale Nicola Bianchi.
16 marzo 2010 - Professione Architetto
Piano Casa. Istruzioni per l'uso
L'Ordine degli Architetti P.P. e C. della provincia di Roma, la Regione Lazio e il Comune di Roma discutono sulla L.R. 11 Agosto 2009, n. 21 Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale.
introduce:
arch. Amedeo SCHIATTARELLA Presidente dell'Ordine Architetti PPeC di Roma e provincia
interviene:
arch. Daniele IACOVONE - Dip. Terr. e Urbanistica Regione Lazio
ing. Antonello FATELLO - Direttore della II U.O. del Comune di Roma
arch. Orazio CAMPO - Pianificazione Urbanistica Generale Comune di Roma
coordina:
arch. Fabrizio PISTOLESI - Segretario dell’Ordine Architetti di Roma
invitati a partecipare: Ordine degli Ingegneri, Ordine dei dottori Agronomi e Forestali, Ordine dei Geologi, Collegio dei Geometri, Collegio dei Periti
Appuntamento: mercoledì 17 marzo 2010 ore 15.30
Casa dell'Architettura Piazza Manfredo Fanti, 47 - Roma
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