Regione Puglia

Piano Casa Governo Berlusconi

 

25 marzo 2010 - Il Sole 24 Ore - Giorgio Santilli

Il piano casa nei sogni dei futuri governatori

Piena adesione dei candidati governatori di centro-destra alla deregulation del governo, con la promessa di adeguare le norme regionali là dove non prevedano il regime semplificato o non consentano l'applicazione del provvedimento del governo. Atteggiamenti non così monolitici sulle misure da prendere tra i candidati governatori di centro-sinistra dove la linea unitaria è data semmai da una maggiore attenzione al problema della sicurezza e delle verifiche tecniche da affiancare alla liberalizzazione. L'obiettivo dichiarato è quello di evitare conseguenze sulla tenuta statica degli edifici e anche di coinvolgere le professionalità tecniche (architetti, geometri, ingegneri) oggi escluse dal percorso della liberalizzazione.
Questa la sintesi delle risposte che i candidati governatori dei due schieramenti danno in sette grandi regioni (Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Puglia) alla domanda se si intenda rendere possibile o meno l'applicazione del decreto legge che prevede un regime libero per le manutenzioni edilizie straordinarie, senza più l'obbligo per il proprietario di casa di presentare la denuncia di inizio attività.
PUGLIA
Nichi Vendola
Candidato centro-sinistra

Non abbiamo norme regionali in materia edilizia e quindi vige la norma statale. Vedo problemi nella mancata previsione di attestazione di un tecnico e rischi di confusione normativa per contrasto con norme di strumenti urbanistici comunali non adeguati alla nuova disciplina. Poichè al centro della nostra attenzione c'è la tutela dei cittadini e la trasparenza e c'è attesa delle regole per le imprese valuteremo, come sempre abbiamo fatto, dopo aver ascoltato le loro rappresentanze se è opportuno migliorare il provvedimento governativo.

Rocco Palese
Candidato centro-destra

Dobbiamo disboscare le norme che ostacolano l'edilizia: oggi ci sono norme carcere che bloccano tutto lo sviluppo edilizio. Per questo il decreto legge del Governo è una base importante. Sull'edilizia abitativa in Puglia faremo di più, faremo un nuovo piano casa più liberale che davvero consenta anche alla Puglia di usufruire dei benefici della legislazione nazionale.
(interviste a cura di Marco Alfieri, Andrea Biondi, Celestina Dominelli, Katy Mandurino, Mariano Maugeri, Vincenzo Rutigliano, Vera Viola e Maria Chiara Voci)

12 marzo 2010 - Brundisium

Piano casa: incontro con i tecnici sul nuovo regolamento

Al fine di illustrare a tutti i tecnici operanti sul territorio del Comune di Ostuni, il Regolamento Comunale approvato con deliberazione di C.C. n. 06 del 21.01.2010, l’Amministrazione Comunale ha promosso per lunedì prossimo, 15 marzo 2010, con inizio alle ore 18, presso il salone di rappresentanza del Palazzo di Città, un incontro sul tema: “Legge Regionale 30 luglio 2009, n. 14. Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale - regolamento comunale”.
Il Sindaco, Avv. Domenico Tanzarella; l’assessore all’Urbanistica, rag. Andrea Pinto; il dirigente dell’Utc, ing. Roberto Melpignano e il dirigente del settore urbanistica, ing. Leonardo Scatigna, illustreranno ai tecnici ed agli operatori del settore dell’edilizia la regolamentazione approvata dal Consiglio Comunale con la quale l’Amministrazione Tanzarella ha esteso l’ambito di applicazione al fine di poter garantire al maggior numero di cittadini la possibilità di utilizzo di questa nuova normativa.
L’Assessore all’Urbanistica, Rag. Andrea Pinto ha sottolineato che: “Amministrare il settore urbanistico è un privilegio ed una grande responsabilità, ciò non toglie che con la collaborazione dei professionisti e di tutti gli operatori del settore, si possa, non solo applicare e far applicare la legge, agevolare gli interessi della cittadinanza senza clientelismi, ma offrire anche la migliore risposta a coloro che sostengono che l’attuale Amministrazione non si prodighi mai abbastanza per l’ammodernamento ed il miglioramento di questo importante tassello dell’economia locale”.

12 marzo 2010 - ANCE

Piano casa: le regole poste dai Comuni

PUGLIA – LR n. 14/2009
Le esclusioni previste dalla legge
- zone A, a meno che gli strumenti urbanistici generali o gli atti di governo comunali ammettano gli interventi
- zone nelle quali lo strumento urbanistico generale consenta soltanto la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo o subordini gli interventi all’approvazione di uno strumento urbanistico esecutivo
- immobili di valore storico, culturale ed architettonico
- immobili ubicati nell’elenco di cui all’art. 12 Lr 14/2008
- immobili ubicati in area sottoposta a vincolo paesaggistico
- ambiti territoriali estesi classificati “A” e “B” dal PUTT/p
- siti della Rete Natura 2000,
- aree protette nazionali e regionali
- zone umide
- ambiti dichiarati ad alta pericolosità idraulica e a elevata pericolosità geomorfologica
Le facoltà assegnate ai Comuni
I Comuni entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge (termine scaduto il 24/11/2009) possono escludere parti del territorio comunale dall’applicazione degli interventi in relazione a caratteristiche storico‐culturali, morfologiche, paesaggistiche e alla funzionalità urbanistica. Possono, inoltre, perimetrare ambiti ove gli interventi devono essere subordinati a specifiche prescrizioni e definire parti del territorio nelle quali prevedere altezze massime diverse da quelle prescritte dagli strumenti urbanistici vigenti. Possono altresì individuare ambiti territoriali estesi di tipo “B” del PUTT/P, nonché immobili ricadenti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico, nei quali consentire, su immobili in contrasto con le qualità paesaggistiche dei luoghi, gli interventi di ampliamento e di demolizione e ricostruzione purché realizzati utilizzando materiali e tipi architettonici legati alle caratteristiche storico‐culturali e paesaggistiche dei luoghi.
Le prescrizioni previste dalla legge
Gli interventi devono essere realizzati nel rispetto delle distanze minime e altezze massime previste dagli strumenti urbanistici ovvero previste dal DM 1444/68.

Comune Delibera
Lecce Escluso dall’ambito di applicazione della legge tutto il centro storico. Esclusi anche gli immobili realizzati ante 1950 e situati fuori dal centro storico nelle zone B. Confermate le altezze massime e le distanze minime prescritte dal regolamento edilizio.
In relazione a quanto previsto dall’art.6, punto 2 lett. d) della legge la delibera chiarisce che, pur sussistendo all’interno delle aree marginali del territorio urbano, e specialmente nella zona costiera delle marine, casi di costruzioni che, benché formalmente legittime sotto il profilo urbanistico‐edilizio, si pongono in termini oggettivi in contrasto con i valori tutelati dai vincoli paesaggistici che gravano sulle aree di che trattasi, l’obiettivo dell’armonizzazione di tali immobili con le caratteristiche storico‐culturali e paesaggistiche dei luoghi, deve essere perseguito, in considerazione del carattere di degrado diffuso di tali insediamenti, non tanto in relazione a singoli casi, avulsi dal contesto di riferimento, quanto piuttosto all’interno di un processo generale di tipo pianificatorio, potendo dunque essere razionalmente affidato al nuovo strumento generale comunale (P.U.G.), il cui procedimento formativo è già stato avviato dall’Amministrazione comunale.
Francavilla Fontana Il regolamento predisposto dal Comune contiene sia l'elencazione delle aree non idonee alla possibilità di realizzare gli interventi sia una serie di indicazioni per la corretta applicazione della legge.
Gli ampliamenti devono essere realizzati nel rispetto: della contiguità fisica rispetto al fabbricato esistente, delle altezze massime e distanze minime previste dallo strumento urbanistico.
Al fine di cogliere l’opportunità di migliorare il patrimonio edilizio esistente nelle aree definite di ambito B‐rilevante dal PUTT/p il regolamento ritiene ammissibile la realizzazione degli interventi sugli edifici ad uso residenziale non costituenti patrimonio storico rurale (di epoca più recente) ad eccezione degli immobili e delle aree comunque ritenuti esclusi per il loro valore architettonico ambientale.
Sono elencati, infine, tutti i documenti da allegare alla Dia.
Ostuni Come richiesto dalla legge, il regolamento disciplina le modalità di applicazione degli interventi all’interno dei cd. Ambiti territoriali estesi di valore paesaggistico rilevante di tipo “B” nonché nelle aree comunali sottoposte a vincolo paesaggistico.
A tal fine il regolamento contiene l’elenco degli immobili su cui è possibile realizzare gli interventi, previo parere istruttorio vincolante della Commissione Locale per il Paesaggio come ad es.:
- immobili realizzati anteriormente al 15.12.2000 (data di entrata in vigore del P.U.T.T.);
- immobili realizzati in assenza della preventiva “autorizzazione paesaggistica” - immobili realizzati con tecniche costruttive non tradizionali;
- tutti gli altri immobili che realizzano un contrasto localizzativo o un contrasto tipologico.
La demolizione ricostruzione non può essere effettuata su masserie storiche o degli edifici aventi caratteristiche tipologiche legate al paesaggio storico e locale.
Per quanto riguarda gli aspetti procedurali è richiesto il soddisfacimento degli standard proporzionalmente all’aumento volumetrico. In alternativa, è ammessa la monetizzazione.
E’ richiesto anche il reperimento degli spazi per parcheggi pertinenziali nella misura minima di 1 mq per ogi 10 mc. Il rapporto di pertinenza, garantito da un atto da trascriversi nei registri immobiliari, è impegnativo per sé e per i propri successori aventi causa a qualsiasi titolo.
Nardò Il regolamento predisposto dal Comune contiene sia l'elencazione delle aree non idonee alla possibilità di realizzare gli interventi sia una serie di indicazioni per la corretta applicazione della legge.
In particolare gli interventi non possono essere realizzati all’interno delle zone “A” del PRG; sulle masserie fortificate, le costruzioni e i ripari rurali, le ville e le dimore di riconosciuto valore storico e testimoniale, anche se non espressamente vincolate ai sensi di legge, ed in generale costruzioni di più di 100 anni.
Il regolamento disciplina, inoltre, come calcolare la percentuale di ampliamento su edifici in tutto o in parte abusivi nonché su edifici legittimamente realizzati che in base alla normativa del PRG possono sviluppare ulteriore volume residuo.
Per gli ampliamenti è consentito di derogare alle altezze massime previste dal PRG limitatamente ad un ulteriore piano, con esclusione delle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, a condizione che sull'ultimo piano non siano realizzati ulteriori volumi emergenti, compresi i vani tecnici. In ogni caso l’unità abitativa esistente interessata dall’ampliamento deve essere munita di finestre con vetrature con intercapedini di aria o di gas.
Anche gli interventi di demolizione‐ricostruzione devono rispettare le distanze minime e gli altri parametri edilizi previsti dal PRG. E’ consentito di derogare alle altezze massime limitatamente ad un ulteriore piano, con esclusione delle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, a condizione che sull'ultimo piano non siano realizzati ulteriori volumi emergenti, compresi i vani tecnici.
In deroga ai divieti di cui all'art. 6, comma 1, lettere e) e g) della legge, al fine di conseguire un miglioramento ambientale attraverso il recupero del patrimonio edilizio degradato, i benefici della legge sono estesi:
• agli ambiti “B” del PUTT/p non ricadenti in zona paesaggistica;
• agli ambiti costieri ricadenti nel Piano di Recupero degli insediamenti abusivi – zone omogenee B26 del PRG.
Sono inoltre ammissibili in zona paesaggistica, con le medesime finalità di miglioramento ambientale :
• gli interventi di ristrutturazione per i quali gli ampliamenti delle superfici utili abitative previsti dalla legge siano realizzabili esclusivamente mediante trasformazione di volumi con destinazione non residenziale legittimamente esistenti;
• i soli interventi di cui all'art. 3 della legge, se eseguiti su edifici di recente costruzione in contrasto con le qualità ambientali dei luoghi, legittimamente esistenti alla data di entrata in vigore del PRG e che da tale data non abbiano subito ampliamenti.
Gli interventi sono soggetti al reperimento e cessione gratuita al Comune delle aree a standard in misura corrispondente all’aumento volumetrico previsto.
Solo in caso di indisponibilità, è ammessa la monetizzazione.
Per gli ampliamenti devono essere reperiti spazi per parcheggi pertinenziali nella misura minima di 1 mq/10 mc della volumetria realizzata; qualora sia dimostrata l’impossibilità di reperire le predette superfici a parcheggio, l'obbligo potrà essere soddisfatto alternativamente mediante il versamento al comune di una somma pari al costo base di costruzione per metro quadrato di spazio per parcheggi da reperire.
Per gli interventi di demolizione e ricostruzione con aumento di volume di cui all'art. 4 della legge devono essere reperiti i parcheggi nella predetta misura minima di 1 mq/10 mc di costruzione per l'intero volume dell'edificio da realizzare, salvo le maggiori dotazioni anche per parcheggi pubblici richieste del PRG. Non è ammessa la compensazione in denaro.
Sono elencati, infine, i documenti da allegare alla Dia.
Altamura La delibera consente di derogare ad alcuni parametri del PRG.
Ammette poi la possibilità di cumulare i benefici previsti dalla Legge 14/2009 con gli ulteriori ed eventuali benefici derivanti da altre leggi per finalità di recupero volumetrico e contenimento energetico.
Ammessa la monetizzazione delle aree a standard e per parcheggi pertinenziali.
Gioia del Colle Sono escluse dall’ambito di applicazione della legge le zone D1 D2 e D3 in quanto a destinazione produttiva. Gli interventi possono essere invece realizzati nei siti della Rete Natura 2000 ai sensi e con le procedure previste dal RR n. 24/2005 nelle aree già tipizzate dal PRG vigente quali zone omogenee B1 e B2.
Per quanto riguarda il divieto di mutamento d’uso la delibera chiarisce che gli edifici oggetto degli interventi sono vincolati permanentemente alla destinazione residenziale.
Ammessa la monetizzazione delle aree a standard e per parcheggi pertinenziali.
La delibera indica, infine, i parametri del PRG cui è possibile derogare per la realizzazione degli interventi.
Santeramo in Colle La delibera stabilisce espressamente di non prevedere alcuna esclusione aggiuntiva rispetto a quelle già fissate dalla legge regionale. Parallelamente non vengono individuati gli ambiti territoriali di tipo B del PUTT/P nei quali consentire, su immobili in contrasto con le qualità paesaggistiche dei luoghi, gli interventi.
La delibera ammette la monetizzazione delle aree a standard precisando che saranno applicati i valori delle aree fabbricabili ai fini dell’Ici per l’anno 2009.
Polignano a Mare La delibera specifica le ulteriori zone escluse dall’ambito di applicazione della legge (es. zona di rispetto costiero, zona per attività portuali, ecc.). Detta, inoltre, altre prescrizioni per la realizzazione degli interventi in altre specifiche zone.
Locorotondo La delibera individua le zone ed aree esclude dall’ambito di applicazione della legge. Gli interventi di demolizione ricostruzione non possono essere realizzati sugli immobili che abbiano caratteristiche tipiche dei luoghi quali fabbricati a trulli, masserie ecc.
La delibera consente, a determinate condizioni la realizzazione degli interventi anche su immobili residenziali e relative pertinenze ricadenti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico e in ambiti territoriali estesi tipo B del Putt/P.
Per quanto riguarda, in particolare, la demolizione ricostruzione la delibera chiarisce che essa deve avvenire sullo stesso sedime esistente o, comunque, nelle vicinanze dello stesso, all’interno dell’area di pertinenza del fabbricato preesistente. Se non diversamente previsto dal piano regolatore la ricostruzione può prevedere l’aumento del numero delle unità immobiliari ferma restando la verifica dei requisiti edilizi ed igienico sanitari, nonché degli standard urbanistici.
La demolizione ricostruzione non è comunque ammessa su quegli immobili che abbiano caratteristiche tipiche dei luoghi ad eccezione di quegli edifici che risultano crollati per almeno l’80% dell’area di sedime.
Tutti gli interventi se eseguiti in zona agricola devono rispettare integralmente la tipologia e i materiali originari.
Non è ammessa la cumulabilità degli interventi.
Acquaviva delle Fonti La delibera amplia gli ambiti esclusi dall’applicazione della legge. Gli interventi non possono, infatti, essere realizzati anche nelle zone D (industriale e artigianale) e nelle zone F (zona di interesse generale) in considerazione della loro specifica destinazione “non residenziale”.
Ammessa la monetizzazione delle aree a standard di cui al DM 1444/1968.
Per il reperimento degli spazi a parcheggio (in misura pari a 1 mq per ogni 10 mc) la monetizzazione è ammessa solo a seguito degli interventi di ampliamento.
La delibera consente la deroga alle altezze massime previste dal vigente programma di fabbricazione. Per le zone E il limite alla deroga delle altezze viene fissato in metri 7.50. Non sono invece consentite deroghe alle distanze tra le costruzioni e dai confini previste dal programma di fabbricazione.
Putignano La delibera stabilisce espressamente di non prevedere alcuna esclusione aggiuntiva rispetto a quelle già fissate dalla legge regionale.
Ammessa la monetizzazione delle aree a standard. Le somme da versare in alternativa alla cessione saranno commisurate al costo di acquisizione di altre aree compatibili per ubicazione e destinazione a quelle che dovrebbero essere cedute.


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11 marzo 2010 - La Gazzetta del Mezzogiorno

Palese: ospedali allo sfascio, e cambieremo il piano casa

Ma dov'è la sanità migliore di Vendola? Ma con quale coraggio parla ancora di passi avanti, di investimenti, di solidarietà ai più deboli?». Torna all’attacco sulla sanità il candidato governatore del centrodestra, Rocco Palese, ricordando «il nervosismo del presidente uscente nel faccia a faccia a Sky tg24» e denunciando disagi per i medici e taglio dei posti letto nell’Ospedale Perrino di Brindisi. Palese annuncia anche che, in caso di vittoria, «uno dei nostri primi provvedimenti sarà quello di una profonda revisione del Piano Casa della Puglia, in senso favorevole ai proprietari e allo sviluppo e con agevolazione per i giovani» visto che quello approvato dalla Regione è ricco di «paletti » e non di agevolazioni. Ma Palese denuncia anche il blocco di ingenti risorse a favore di imprese e famiglie, soldi «colpevolmente chiusi nei cassetti per tre anni in un momento di gravissima crisi economica». «Aveva promesso la rivoluzione nella sanità e l’abbattimento delle liste d’attesa, su tutti i palchi e in tutte le piazze, ma solo dopo essersi insediato - attacca il deputato Ugo Lisi - Vendola si è reso conto che i sistemi informatici dei vari reparti negli ospedali non erano compatibili. Possibile che si sia potuto promettere un cambiamento così radicale senza accertarsi prima sulla possibilità concreta di realizzare poi ciò che si era promesso?».
È polemica anche sui sondaggi: «Rocco ha già messo la freccia per il sorpasso, quindi si affidano alla palla di vetro del Mago Weber » dice il vice coordinatore regionale del Pdl Antonio Distaso, commentando il sondaggio Swg sulle elezioni in Puglia diffuso da Affaritaliani. «Consigliamo al Mago Weber di spremersi le meningi ed elaborare almeno altre 5 previsioni sull’andamento delle elezioni regionali in Puglia, perché poi dal 15 marzo prossimo andrà in astinenza. Nelle ultime tre settimane il suo istituto - attacca l’eurodeputato Sergio Silvestris - è riuscito a dare numeri assolutamente diversi tra loro anche a distanza di due o tre giorni, a seconda di chi fosse il committente del sondaggio».
«Vendola ed il suo governo sinistro si sono fatti beffe dei pugliesi, tassandoli oltre il dovuto, infilando le mani nelle tasche di imprese e cittadini, spremendoli e tassandoli oltre il lecito. Per di più hanno speso male i soldi incassati a fronte di investimenti inesistenti e ora - attacca il consigliere regionale Massimo Cassano - Vendola si appresta a correre ai ripari per colmare l’extra - deficit e l’accusa di violazione del patto di stabilità. Nessuno del governo Vendola può, però, smentire le cifre che avrebbero già portato al fallimento qualsiasi impresa privata». Lancia accuse anche l’ex presidente di Confindustria e vice- governatore in pectore di Palese Nicola De Bartolomeo. Dito puntato sul presidente di Confindustria Bari Alessandro Laterza, reo di fare «spot» pro-Nichi su Sky Tg24 «Ha fatto un elenco di realizzazioni che sembrava, francamente, uno spot elettorale a favore di Vendola: dalla crescente occupazione al boom del turismo a questa leggenda metropolitana della green economy. E poi, la cultura, l’Apulia Film Commission e tutto il resto dell’effimero che ha trasformato in questi anni un amministratore mediocre in un attore consumato. L’unico dato certo è il punto in più di Irap che noi imprenditori paghiamo in Puglia. A Laterza dico: moderazione, moderazione, moderazione, per chi ricopre certi ruoli è un obbligo».

11 marzo 2010 - IlPaeseNuovo.it

Palese su piano casa: 'Quella di Vendola una legge paletto'

“Il Piano casa è una idea geniale del Governo Berlusconi purtroppo boicottata nella Regioni di sinistra come la Puglia da una ideologia retrograda e che ostacola lo sviluppo”. Lo ha detto il candidato del centrodestra Rocco Palese, rispondendo all'appello che il Presidente Berlusconi ha rivolto questa mattina ai candidati Presidenti del centrodestra.
“In occasione dell'approvazione della Legge pugliese sul Piano casa - aggiunge Palese cercammo dall'opposizione di limitare i danni. La Legge di Vendola purtroppo non è stata una Legge di recepimento della Legge nazionale volta a sbloccare il mercato delle costruzioni agevolando cittadini e imprese, ma una Legge “paletto, che ha avuto l'obiettivo praticamente di impedire che in Puglia si potessero avere i benefici della Legge nazionale. Uno dei nostri primi provvedimenti, se i pugliesi ci daranno fiducia, sarà quello di una profonda revisione del Piano Casa della Puglia in senso favorevole ai proprietari e allo sviluppo. Il nostro nuovo Piano casa, poi, conterrà anche forme di agevolazione per i giovani che intendono acquistare casa. Intendiamo dare alla Puglia il Governo del fare e dei fatti che il Presidente Berlusconi ha dato all'Italia”.