Regione Sardegna

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

25 marzo 2010 - AGI

Piano Casa: Commissione urbanistica approva DDL di modifica

La commissione Urbanistica del Consiglio regionale ha approvato stamattina, in via definitiva, il disegno di legge che modifica il cosiddetto "Piano casa", la legge 23 ottobre 2009 n. 4 che contiene "disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo". L'organismo consiliare ha nominato relatore di maggioranza il presidente della commissione Matteo Sanna (Pdl) e relatore di minoranza Gavino Manca (Pd).

20 marzo 2010 - L'Unione Sarda

Maracalagonis: si al piano casa

Anche a Maracalagonis è entrato in vigore il Piano Casa. Il Consiglio Comunale ha approvato la delibera che permette l’applicazione del piano casa anche nel centro storico. Con questi interventi si potrà, almeno negli edifici indicati nella delibera, superare alcuni vincoli previsti dal Piano Paesaggistico permettendo la realizzazione di interventi che migliorino gli edifici sia dal punto di vista della vivibilità sia dal punto di vista architettonico. Le disposizioni straordinarie per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente prevedono: - interventi di ampliamento, che consistono in incrementi volumetrici attribuiti a diverse tipologie di fabbricati (uni e bifamiliari, condomini, case a schiera); - interventi di sostituzione: demolizione e ricostruzione, anche su area diversa e con un incremento delle volumetrie del 30 per cento (o 35 per cento se si perviene alla riduzione dei consumi energetici), di edifici anteriori al 31 dicembre 1989 che necessitino di un adeguamento ai mutati standard tecnologici, architettonici o energetici e non siano sottoposti a tutela. Ancora: norme volte alla semplificazione delle procedure, che accordano l’esigenza di rendere più snelle le procedure per ottenere il titolo edilizio, con quella di evitare abusi in particolare nelle aree di maggiore sensibilità ambientale

11 marzo 2010

Sardegna: in Consiglio conclusa prima fase modifiche a Piano Casa proposte da Giunta regionale

La Commissione urbanistica del Consiglio regionale della Sardegna ha concluso la prima fase dell'iter di approvazione del Disegno di Legge della Giunta sulle modifiche e integrazioni alla legge regionale 23 ottobre 2009, n. 4 meglio conosciuto come 'Prima fase del piano casa'. Lo hanno annunciato i consiglieri regionali del Pdl Matteo Sanna, presidente della Commissione e i componenti Oscar Cherchi e Antonello Peru. Ora il provvedimento passera' alla Commissione Bilancio per il parere sulla copertura finanziaria, per poi tornare in Commissione Urbanistica per il varo definitivo prima dell'approdo in aula.
''Esprimiamo piena soddisfazione per questo passo importante - hanno dichiarato Sanna, Cherchi e Peru - perche' con queste integrazioni alla legge approvata a ottobre scorso, siamo ancora di piu' convinti dei risultati che potremo dare al futuro e all'economia della nostra Sardegna''.
''Le modifiche che abbiamo apportato - ha precisato Oscar Cherchi - riguardano anche le zone agricole in quanto abbiano previsto il ripristino delle vecchie norme esistenti prima dell'approvazione del Piano Paesaggistico regionale. Inoltre, abbiamo anche previsto la possibilita' di inserire, nell' incremento volumetrico, anche la suddivisione dello stabile cosi' da poter creare una o piu' abitazioni per i propri figli''. (segue)

11 marzo 2010

Piano Casa Sardegna, interventi per il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici

Il Piano Casa della Regione Sardegna (L.R. 4/2009) è finalizzato al miglioramento della qualità architettonica, del contesto urbano e paesaggistico, alla regolamentazione della pianificazione urbanistica conseguente alla revisione del Piano paesaggistico mediante azioni straordinarie volte al rilancio del settore edilizio e alla promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo. La legge, molto dettagliata e specifica, consente ampliamenti volumetrici per gli edifici a destinazione residenziale, turistico ricettiva, produttiva e agro-silvopastorale, con percentuali differenti (10%, 20%, 30%) a seconda della tipologia edilizia ed in base alla distanza, ridotta nelle isole minori, dalla linea di battigia: è richiesto inoltre il rispetto delle disposizioni previste dal D.Lgs. 192/2005 o la riduzione del fabbisogno di energia primaria (10%, 15%, 25%) in relazione a quanto stabilito dal medesimo Decreto. Sono ammesse le demolizioni e ricostruzioni con incremento della volumetria in percentuali diversificate (30%, 35%, 40%, 45%) in base alla tipologia degli edifici e alla loro localizzazione sul territorio, a condizione che si riduca il fabbisogno di energia primaria e vengano rispettati i paramenti del D.Lgs. 192/2005 e del D.M. 26 giugno 2009 (Linee guida per la certificazione energetica). In tale contesto EdicomEdizioni, in collaborazione con il gruppo BigMat (EDILIZIA PISANO SRL, LUPINU SRL, TECNICOM DI F. COSSU SAS, RASENTI MATERIALI DA COSTRUZIONE SPA, SANNA EDILIZIA SRL), ha ritenuto opportuno promuovere un seminario tecnico in cui, partendo dalle novità legislative, promuovere la conoscenza delle tecnologie e dei materiali per l’edilizia sostenibile disponibili sul mercato sardo. Per maggiori informazioni scarica il programma.

4 marzo 2010 - Edilportale - Paola Mammarella

Piano Casa Sardegna, approvata circolare applicativa

Spazio agli interventi che non implicano il consumo di aree non urbanizzate Via libera agli indirizzi applicativi del Piano Casa. La Giunta Regionale della Sardegna ha approvato la delibera 9-15/2010, contenente la circolare esplicativa che mette a disposizione degli interessati una serie di chiarimenti per la fruizione degli incentivi volumetrici.
Secondo l’Assessore agli Enti Locali Gabriele Asunis la circolare mira ad agevolare amministrazioni, uffici tecnici e cittadini fornendo risposte chiare ai dubbi interpretativi sulla legge per il rilancio delle costruzioni e la riqualificazione del patrimonio edilizio. Gli interessati alle misure di ampliamento hanno infatti bisogno di risposte celeri alle istanze presentate.
La circolare spiega in primo luogo che gli interventi devono preferire il recupero e il riutilizzo del suolo per evitare il consumo di nuove aree non urbanizzate.
Le istanze rivolte all’ottenimento dei titoli abilitativi, come Dia, denuncia di inizio attività, e permesso di costruire devono essere presentate entro il primo maggio 2011. I lavori potranno essere realizzati fino al primo novembre 2012, cioè 36 mesi dalla data di entrata in vigore della legge.
È obbligatorio commisurare gli ampliamenti alla volumetria esistente al 31 marzo 2009. Se l’immobile è stato edificato in un periodo in cui non era necessario il titolo abilitativo prima dell’edificazione, la volumetria esistente è calcolata in conformità alle disposizioni contenute nella strumentazione urbanistica comunale. È quindi necessario che le opere siano state completate entro il 31 marzo 2009, mentre non è richiesto il certificato di agibilità Se gli interventi riguardano fabbricati i cui lavori sono iniziati prima del 31 marzo 2009, ma sono poi stati sospesi per un sequestro giudiziario successivamente annullato, la volumetria da prendere in considerazione è quella esistente al momento di entrata in vigore della legge, primo novembre 2009.
Gli ampliamenti nei centri storici sono subordinati a una delibera comunale che dichiari il contrasto con le caratteristiche del contesto degli edifici aventi meno di cinquant’anni.
In zona agricola la possibilità di ampliamento degli edifici prescinde dalla qualifica del soggetto che intende usufruire dei benefici L’incremento volumetrico è attribuito esclusivamente, in ragione della destinazione dell’immobile ad uso agricolo o residenziale e della sua distanza dalla linea di battigia marina.
Ammessa la trasformazione anche parziale dei piani pilotis, spazi aperti sottostanti il primo piano del fabbricato, racchiusi nella sagoma dell’edificio. L’ampliamento può avvenire mediante la loro chiusura, a condizione che vengano garantite le quote minime da destinare a parcheggi.
Per poter realizzare interventi di demolizione e ricostruzione con premio di cubatura gli edifici devono essere stati ultimati entro il 31 dicembre 1989. Sono escluse le demolizioni parziali.
La legge regionale istituisce la Commissione regionale del paesaggio e della qualità architettonica, chiamata ad esprimersi sugli ampliamenti di immobili situati nella fascia costiera e in zona turistica, così come sugli aumenti di cubatura riferiti a fabbricati di proprietà dell’imprenditore agricolo, destinati ad usi agro-silvo-pastorali, e ad immobili destinati ad attività turistico-ricettive in aree extraurbane.
Previsto anche un “contributo di concessione” composto dalla somma di due aliquote, una commisurata agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, l’altra riferita al costo di costruzione. Per le opere destinate alla residenza il contributo di costruzione è disciplinato dagli articoli 16 e seguenti del Dpr 380/2001, quello inerente agli edifici industriali e artigianali è regolato dall’articolo 19. Se i lavori non sono ultimati entro i 36 mesi dall’entrata in vigore della legge il titolare deve effettuare un ulteriore versamento in favore dell’ente locale, corrispondente al 50% del contributo di costruzione.

2 marzo 2010 - Iris Press

Sardegna: Piano Casa, approvata circolare su indirizzi applicativi legge

La Giunta ha approvato oggi, su proposta del Presidente della Regione e dell’Assessore regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, la Circolare contenente gli indirizzi applicativi sulla legge regionale n° 4 del 23 ottobre 2009, “Disposizioni straordinarie per il sostegno dell’economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo”- Capo Primo, “Disposizioni straordinarie per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente”.
Con gli indirizzi applicativi, la Giunta regionale ha inteso fornire un valido ausilio agli operatori del settore, agli amministratori locali, ai responsabili degli uffici tecnici comunali, e anche ai cittadini direttamente interessati a usufruire dei benefici concessi dalla legge.
La finalità del documento è, da un lato, quella di indirizzare le attività dei soggetti istituzionali chiamati a dare attuazione all’articolato normativo verso un’uniforme e coerente applicazione delle disposizioni su tutto il territorio regionale, dall’altro quella di consentire alle amministrazioni comunali di poter rispondere speditamente alle numerose istanze di intervento provenienti da cittadini e imprenditori.
Il testo tiene conto delle tematiche di maggiore interesse e frequenza segnalate dai Comuni e dagli operatori nel corso delle attività di informazione e confronto, poste in essere dall’amministrazione regionale, soffermandosi sugli aspetti più significativi del disposto legislativo.
“Con l’approvazione di questo documento – ha ribadito l’Assessore degli Enti locali, Gabriele Asunis – la Giunta ha inteso agevolare il compito delle amministrazioni locali affinché venga data una risposta rapida e incisiva ai cittadini, riavviare le attività edilizie e favorire gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente allo scopo di contenere il consumo di nuovo territorio, come è nello spirito stesso della legge. Con gli indirizzi applicativi – ha aggiunto Asunis – si vogliono raggiungere sollecitamente gli obiettivi che il Piano Casa si è prefisso, cioè quelli di rivitalizzare il settore dell’edilizia sarda per far ripartire il sistema economico e produttivo isolano”.