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23 febbraio 2011 - My Termoli
"Abbiamo applicato solo la legge sul Piano casa". Di Brino commenta così avvisi di garanzia a Giunta comunale
"Siamo assolutamente sereni, abbiamo agito nel rispetto della norma e della legge sul Piano casa. La nostra attività ha riguardato l'acqusizione di un'area verde relativa al cambio di destinazione d'uso". Commenta così gli avvisi di garanzia notificati nel primo pomeriggio di ieri dalla Procura di Larino alla Giunta comunale di Termoli.
Le accuse a carico degli esponenti dell'esecutivo sono: falso ed abuso d'ufficio. I fatti riguardano l'immobile situato in Contrada Mucchietti a Termoli costruito dall'imprenditore Iula già finito nel mirino della Procura di Larino e posto qualche anno addietro sotto sequestro.
La Giunta Di Brino, con delibera, ha acquisito un'area verde e provveduto al cambio di destinazione d'uso dello stabile. Tale operazione è al centro dell'indagine della Procura frentana in quanto quell'immobile era gravato da provvedimenti giudiziari preesistenti al momento dell'acquisizione dell'area verde.
23 febbraio 2011 - Termoli On Line
Giunta Di Brino e dirigente indagati per il 'Piano casa' di un fabbricato
TERMOLI. Stavolta non è una bufala.
Se qualche mese fa in una conferenza stampa il sindaco Basso Antonio Di Brino fu costretto a smentire in diretta la notizia diffusa da un organo d’informazione circa la notifica di un avviso di garanzia, adesso è proprio dal Comune di Termoli che giunge la notizia che sia stato notificato ai componenti della giunta e al dirigente del settore Urbanistica un avviso di conclusione delle indagini preliminari relativo alla questione del fabbricato di via Padre Pio, vicino al PalaSabetta, la cui costruzione, permessa nel 2003 per uso ricettivo, sarebbe stata oggetto di un cambio di destinazione d’uso urbanistico nel corso degli anni, ed in particolare nel 2007.
Agli amministratori ed al responsabile della struttura, unitamente ad un costruttore e ad un Notaio della città, sono stati contestati, nelle rispettive qualità, reati di abusivismo edilizio, abuso d’ufficio e falso, sul presupposto che alla situazione di fatto creata dai costruttori, vi sia stato assenso da parte del Comune nel 2010.
Dal municipio di via Sannitica, gli interessati fanno sapere di essere a disposizione assoluta dell’Autorità giudiziaria, per qualsivoglia chiarimento e, nella consapevolezza di aver agito nella più perfetta buona fede per quanto riguarda l’ultimo atto della vicenda legato, nella competenza della nuova amministrazione, alla Legge sul Piano Casa, di confidare in modo pieno ed incondizionato nell’attività dei magistrati che sicuramente potranno chiarire ogni aspetto dell’annosa vicenda.
