Regione Molise

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

25 marzo 2011 - Edilportale - Paola Mammarella

Piano Casa Molise, meno vincoli per le strutture sportive

La Finanziaria regionale chiarisce portata degli ampliamenti e rispetto degli standard urbanistici
Novità per il Piano Casa del Molise. La LR 30/2009 subisce qualche cambiamento con la Legge Finanziaria Regionale 2/2011, che snellisce gli adempimenti per la realizzazione di strutture sportive, chiarendo anche la portata degli ampliamenti e il rispetto degli standard urbanistici.
La norma chiarisce la portata degli ampliamenti, spiegando che, a condizione di preservare l’agibilità dei locali, è possibile derogare ai limiti in termini di superfici e altezze previsti dai regolamenti locali.
Negli interventi edilizi sulle singole unità abitative diventa obbligatorio il rispetto dei rapporti massimi tra gli spazi destinati agli insediamenti produttivi e le aree pubbliche destinate ad attività collettive, verde pubblico o parcheggi.
La versione originale del Piano Casa prescriveva invece di attenersi solo ai rapporti massimi tra aree residenziali e spazi pubblici.
Alla luce delle modifiche apportate, diventa quindi obbligatorio il riferimento non solo all’articolo 3, ma anche all’articolo 5 del DM 1444/1968.
La Finanziaria introduce un allentamento dei vincoli per la realizzazione di strutture sportive, con annessi locali complementari. A differenza di quanto stabilito nella legge 30, le strutture possono anche non essere omologate ma devono conformarsi ai requisiti dell'impianto sportivo d'esercizio o complementare.
In base al Piano Casa, la volumetria complessiva delle strutture sportive non può superare i 300 metri cubi. La Finanziaria regionale specifica però che i Comuni possono stabilire il volume massimo, destinato alle coperture degli impianti, da non considerare nel computo complessivo.
Ricordiamo che il Piano Casa del Molise ha già subito qualche modifica con la Finanziaria Regionale 2010, che ha ampliato la portata degli interventi .

16 marzo 2011 - ANCE

Come cambiano le norme sul piano casa in Liguria,Piemonte e Molise

Gia` in otto regioni le leggi sul piano casa hanno subito modifiche anche di carattere sostanziale e in alcuni casi ne e` stata altresi` prorogata la vigenza e quindi la possibilita` di avere piu` tempo per presentare le domande ed accedere ai premi di volumetria connessi alla realizzazione degli interventi edilizi.
La Liguria, con la legge di modifica n. 4 dell`1/3/2011 ha prorogato fino al 31/12/2013 il termine per richiedere il titolo abilitativo e ha introdotto ulteriori opportunita` sia per gli ampliamenti che per le demolizioni e ricostruzioni. Per quest`ultima tipologia di interventi e` stata riconosciuta, tra l`altro, la possibilita` di ricostruire l`immobile demolito anche in altra area purche` idonea.
In alternativa all`incremento volumetrico sara` possibile delocalizzare gli edifici da ricostruire mutandone la destinazione da produttiva a residenziale, ma a condizione che l`area su cui vengono costruite le abitazioni abbia gia` una destinazione residenziale. In questo caso il 20% dell`intervento edilizio dovra` essere destinato all`edilizia pubblica convenzionata.
Solo per gli interventi di demolizione e ricostruzione cosi` come modificati dalla legge 4/2011 i Comuni, entro il termine perentorio di novanta giorni dall`entrata in vigore della legge, possono individuare: aree e immobili suscettibili di interventi di riqualificazione urbanistica, architettonica e/o ambientale nonche` le zone od ambiti idonei alla delocalizzazione degli edifici da demolire e ricostruire.
In Piemonte non cambiano le percentuali di incremento per gli ampliamenti ma e` stata ammessa la possibilita` di eseguire anche interventi di chiusura di loggiati e porticati in fabbricati con tipologia costruttiva a schiera previa presentazione di un progetto unitario.
Rispetto alle originarie previsioni e` stata riconosciuta anche la possibilita` di creare, a seguito dell`ampliamento, una nuova unita` immobiliare. Resta il divieto di mutamento d`uso salvo quanto previsto e consentito dagli strumenti urbanistici.
Le nuove norme ampliano inoltre le possibilita` di eseguire gli interventi in deroga sui fabbricati a destinazione artigianale, produttiva, direzionale e turistico ricettiva.
Per la presentazione delle domande ci sara` tempo fino al 31/12/2012.
I comuni piemontesi potranno, con apposita delibera, decidere di escludere l`applicazione degli interventi cosi` come modificati dalla legge1/2011 in tutto o parte del territorio comunale
In Molise non vi sono state, invece, modifiche di carattere sostanziale. Si tratta, infatti, di integrazioni volte a rendere piu` chiaro il contenuto di alcune disposizioni normative.
Si segnala poi che in Sardegna, mentre e` in discussione una possibile proroga del termine per la presentazione delle domande e alcune ipotesi di modifica, e` stata rimessa alla Consulta, su iniziativa del tribunale di Oristano, la questione di legittimita` costituzionale della legge sul piano casa n. 4/2009 nella parte in cui si prevede la deroga ai piani urbanistici comunali per gli ampliamenti degli edifici esistenti.