Regione Marche

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

6 agosto 2009 - Asca

Piano Casa - Badiali, favorisce rilancio edilizia

''Il Piano casa della Regione Marche favorisce il rilancio del settore edilizio e rappresenta un'opportunita' economica di straordinaria importanza, anche per le piccole imprese dell'artigianato, per superare le difficolta' che il comparto sta vivendo a seguito della crisi internazionale. E' necessario, pertanto, che il Consiglio regionale approvi subito il documento alla ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva, per rendere operativi gli interventi previsti''. Lo sostiene l'assessore al Lavoro e Attivita' Produttive della Regione Marche, Fabio Badiali, condividendo le sollecitazioni pervenuta da Confartigianato.
''La Giunta regionale - ha ricordato - ha deliberato il testo, trasmesso poi in Consiglio, un mese fa.
Una particolare attenzione e' stata riservata alle attivita' produttive, anche artigianali: gli interventi di ampliamento del 20 per cento, come quelli di demolizione e ricostruzione con incrementi del 35 per cento, infatti, sono stati estesi anche all'edilizia non residenziale, proprio per allargare le opportunita' e moltiplicare gli effetti anticrisi e di tutela del lavoro, a vantaggio soprattutto delle micro e piccole imprese''.
''In altri termini - ha rimarcato - i lavori di ristrutturazione si potranno compiere anche su edifici produttivi, ampliando di molto le opportunita' di lavoro per le piccole imprese edili. Sono poche le Regioni ad aver compiuto tale scelta, che rafforza il volano di sviluppo dell'edilizia. Sta ora al Consiglio darne una sollecita approvazione entro settembre, confermando l'orientamento gia' espresso dai capigruppo''.
Badiali ha ribadito, comunque, la disponibilita' della Giunta ''a continuare il confronto con le categorie economiche e sociali interessate dal provvedimento - nella fase dei lavori e del dibattito consiliare - per apportare eventuali nuove integrazioni migliorative del testo che si ritenessero necessarie, al fine di incrementare l'efficacia del provvedimento''. Le scelte operate, conclude Badiali, ''favoriscono la rapida apertura dei cantieri, dai quali puo' venire un deciso sostegno alle manovre anti-crisi gia' attivate dalla Regione''. Per parte sua l'assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Carrabs ha precisato che il piano e' frutto di una lunga concertazione con le categorie interessate per giungere a un testo condiviso.
''Prima della proposta di legge della giunta regionale - ha detto - questo Assessorato ai Lavori Pubblici ha voluto incontrare le organizzazioni di categoria interessate.
Nell'ambito delle discussioni, sono emerse chiaramente le volonta' di tutti di non fare le cose in fretta ma giungere concordemente a soluzioni realizzabili in modo concertato e in tempi brevi, oltre che il piu' concrete possibili. Vista la materia delicata e complessa, per lo studio e l'analisi delle decisioni sono state ascoltate tutte le voci per adottare scelte condivise su cui non ritornare.
Quindi come ribadito anche dall'assessore Badiali, la Regione sta ponendo grande attenzione ad ogni sua decisione futura per il Piano Casa stesso''.

6 agosto 2009 - GoMarche.it

Piano casa: l'operatività non prima di novembre

Troppi ritardi e poca considerazione delle imprese interessate. Gli edili di Confartigianato contestano i ritardi del piano casa della Regione Marche che, complici le ferie di agosto, continuerà a giacere in attesa dell’approvazione da parte del Consiglio regionale che lo ha rinviato a settembre e che quindi resterà fermo ancora molto a lungo.
L’atto della Regione Marche è in grosso ritardo e nonostante i proclami, Confartigianato stima l’operatività del provvedimento non prima del mese di novembre. Con questa tempistica, ha detto Giorgio Cippitelli Segretario di Confartigianato Marche, è venuto meno l’obiettivo di favorire iniziative volte al rilancio dell’economia, una iniziativa anticiclica concordata tra governo nazionale e regioni. Tanto più che altre regioni, ha ribadito Franco Gattari responsabile dell’edilizia di Confartigianato, ( per esempio Piemonte, Lombardia,Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria) hanno già approvato il provvedimento. Confartigianato Edilizia inoltre ha fatto precise richieste di modifica al piano che, se non accettate, finiranno per penalizzare ulteriormente il settore.
Il ‘piano casa’ nelle Marche potrebbe interessare 296.891 abitazioni per un numero di interventi di ampliamento pari a 8.568, per un maggior fatturato complessivo nel settore delle costruzioni di 315 milioni di euro . La previsione è di Anaepa Confartigianato (l’Associazione dei Costruttori) che ha analizza l’impatto del provvedimento a sulle piccole imprese, il 97,7% delle aziende dell’edilizia e dell’installazione impianti.
Secondo le previsioni, il “piano” avrebbe dovuto invertire il trend negativo che il settore delle costruzioni sta vivendo. Ma purtroppo, ha sottolineato Bruno Crescimbeni presidente regionale degli edili di Confartigianato, era fondamentale approvare la legge prima della pausa estiva. Molte imprese edili e dell’impiantistica delle Marche ( si teme fino all’8%) saranno costrette a chiudere per mancanza di lavoro dopo mesi di apnea.
Già le piccole imprese nell’ultima parte dello scorso anno hanno registrato un calo della domanda pari al 2,9%, una diminuzione degli addetti pari all’1,6% e una contrazione del fatturato pari al 3%.
Negative le dinamiche per il 2009 con diminuzione della domanda e del fatturato. Da rilevare, sottolinea la Confartigianato l’indice della produzione nel settore costruzioni è sceso. Quando riparte l’edilizia, ha detto Mariano Salvatori presidente degli impiantisti di Confartigianato, si rimette in moto tutto l’indotto. E la nostra speranza era di avere una boccata di ossigeno visto che di lavoro ce n’è davvero poco e le imprese cominciano a pensare di mettere in cassa integrazione gli addetti o peggio ridurre i livelli occupazionali. Una situazione mai accaduta prima.
Con il grave ritardo nell’approvazione del piano si vanifica anche il ricorso ad altri provvedimenti come gli incentivi fiscali per il risparmio energetico in attesa di “ un pacchetto complessivo” di provvedimenti che non arriva. Si è perso, ha concluso Paolo Picchio responsabile degli edili di Confartigianato della Provincia di Ancona, lo spirito di norma contro la crisi, doveva servire a mettere “ in circolazione” gli investimenti dei privati e far ripartire l’economia regionale. Il settore delle costruzioni, comprende il comparto dell’edilizia e della installazione di impianti nei quali operano complessivamente nelle Marche 24.512 aziende imprese con ampia la prevalenza di aziende artigiane: sono 18.964, pari al 77,4% del totale.
Il ‘piano casa’ secondo le stime di Confartigianato avrebbe potuto contribuire a far nascere centinaia di nuovi posti di lavoro, aumentando del 5,3% l’occupazione e del 4,8% il fatturato del settore costruzioni.

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