Regione Sardegna

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

28 agosto 2009 - L'Unione Sarda
Regione, nell'agenda politica subito l'esame del Piano casa

Da martedì prossimo 1 settembre, come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo presieduta da Claudia Lombardo, riprende l'attività del Consiglio regionale dopo la pausa estiva. Subito all’ordine del giorno della commissione competente il Piano casa varato dalla Giunta Cappellacci
Sono due gli argomenti prioritari su cui i Consiglieri lavoreranno per accelerare l'iter in Commissione e per portarli all'approvazione, nel più breve tempo possibile, dell'Aula: il Piano casa e il Disegno di legge sul riordino del personale. Il piano casa è, infatti, all'ordine del giorno della Quarta commissione consiliare. Il presidente dell'organismo, Matteo Sanna, ha convocato i Commissari per martedì primo settembre alle ore 16:30. E' prevista l'audizione dell'Assessore regionale dell'Urbanistica. I lavori proseguiranno per tutta la settimana.
La Terza commissione (Bilancio), presieduta da Paolo Maninchedda (Psd'az), si riunirà giovedì 3 settembre alle 10. All'ordine del giorno il Dl 38 "Rendiconto generale 2006". La Quinta commissione (Agricoltura) è stata convocata dal presidente Mariano Contu (Pdl) per martedì 1 settembre alle ore 11. E' prevista l'audizione dell'Assessore regionale dell'Agricoltura sugli interventi a favore delle imprese agricole e della pesca. I lavori proseguiranno alle 16 con l'audizione dei rappresentanti dei lavoratori del settore dell'acquacoltura sulle problematiche del settore; alle 17 con l'audizione dei rappresentanti delle organizzazioni agricole sul settore vitivinicolo; alle 18 con l'audizione del comandante del corpo forestale. Per mercoledì 2 settembre alle ore 10 è prevista una seduta congiunta con la Commissione Sanità. Saranno sentiti in audizione gli Assessori della Sanità e ambientale alla Tecnocasic. I lavori della Quinta commissione proseguiranno con l'audizione dell'Assessore dell'Ambiente sul Pl "Modifiche alla legge regionale 29 luglio 1998 n. 23" e sul Pl "Modifiche alla legge 23/1998, norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della caccia in Sardegna".
I lavori proseguiranno anche nel pomeriggio (ore 16:30) e giovedì 3 settembre. La Sesta commissione (Industria), presieduta da Nicolò Rassu (Pdl), è convocata per mercoledì 2 settembre alle ore 16:30. All'esame dei Commissari le "Agevolazioni a favore dell'artigianato sardo. Integrazione dei fondi di garanzia delle cooperative e consorzi di garanzia fidi, rimodulazione direttive e criteri di attuazione" e "Integrazione fondo rischi dei consorzi fidi del settore commercio". I lavori proseguiranno giovedì 3 settembre alle 10:30 con l'esame del Pl su "Imprenditoria sportiva. Provvedimenti urgenti per favorire l'occupazione in ambito sportivo" e con l'audizione dell'Assessore del Bilancio e del Presidente regionale del Coni. La Settima commissione (Sanità), presieduta da Felice Contu (Udc), è convocata per martedì 1 settembre alle 17. All'ordine del giorno, oltre alla programmazione dei lavori, i Pl su "Norme a tutela e sostegno oratori". I lavori proseguiranno mercoledì 2 settembre alle 10 in seduta congiunta con la Quinta commissione. L'Ottava commissione (Cultura) si riunirà martedì 1 settembre alle 11. I Commissari, presieduti da Attilio Dedoni (Riformatori), dovranno esaminare la risoluzione sulla Fondazione Parodi, i problemi relativi alla gestione dei beni culturali , la promozione delle attività sportive dei disabili, la promozione della pratica sportiva delle persone disabili, i finanziamenti a sostegno dell'iniziativa "a scuola d'Europa", gli assegni di merito per l'anno accademico 2009-2010. I lavori proseguiranno nel pomeriggio e nelle giornate successive.

23 agosto 2009 - L'Unione Sarda - Enrico Pilia
Il Piano casa: solo in ottobre - Ritardi nelle due grandi isole

Il progetto per il rilancio dell'economia regionale, il Piano casa, sarà approvato solo fra due mesi. Nella penisola, invece, molte regioni hanno una legge approvata: le due isole in ritardo
Ci sono nove regioni che hanno provveduto quasi subito. Nove, più la provincia (autonoma) di Bolzano. Altre sei amministrazioni ci stanno lavorando, con il Governo che richiamerà al rispetto dei tempi, fissati da un accordo del marzo scorso. È il Piano casa, la rivoluzione edilizia pensata dal leader del Pdl, Silvio Berlusconi, per rilanciare l'economia con segnali immediati, visibili, una trovata che ha saputo mettere d'accordo governatori di tutti gli schieramenti. In questa operazione di restyling delle case degli italiani, la Sardegna - terra in profonda crisi, dove il settore costruzioni valeva 2 miliardi di euro all'anno - non si è ancora allineata alle regioni più veloci nell'approvare la legge. Mentre ci sono cinque regioni ancora senza un testo di legge, il nostro Piano casa si è fermato, prima delle vacanze estive, sulla porta della commissione Urbanistica del Consiglio regionale (prima dello sbarco in Aula) e lì ci rimarrà, almeno fino alla fine di ottobre. Mentre metà d'Italia ha già una disciplina in vigore, con decine di migliaia di cantieri già aperti e un'economia che potrebbe ripartire subito, fra imprese al lavoro e un sicuro miglioramento del livello di qualità del patrimonio edilizio.
CHI CORRE, CHI CAMMINA Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Puglia e Lazio, con la provincia (autonoma) di Bolzano, hanno una legge già approvata fra aprile e giugno di quest'anno. Per prima è arrivata la Toscana (legge varata l'8 maggio), nel gruppo delle prime si è aggregata pochi giorni fa la regione Lazio. Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Campania, e Marche ci stanno lavorando, fra testi approvati e ormai in uscita dalle commissioni competenti. Sicilia e Sardegna sono nel terzo gruppo, con il disegno di legge appena arrivato in commissione. La disciplina introdotta dalle leggi regionali ha validità non superiore a 18 mesi dalla loro entrata in vigore.
A CASA NOSTRA Cosa sta accadendo in Sardegna? Il 16 luglio, il disegno di legge sulle “Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo” è stato approvato dalla Giunta regionale. Il passaggio successivo, come per tutte le leggi, è stato in commissione Urbanistica: si è fatto in tempo a tenere una sola seduta, alla fine del mese scorso, prima dell'arrivederci a settembre. Il presidente dell'organismo consiliare, il gallurese Matteo Sanna (Popolo della libertà), alla riapertura dei lavori del Consiglio (fra dieci giorni) verrà nominato relatore del disegno di legge, incarico che gli consentirà di illustrare ai colleghi della commissione - dodici - il lavoro della Giunta sull'auspicato rilancio dell'edilizia nell'Isola. Subito dopo, comincerà la discussione, antipasto leggero di quello che accadrà in Consiglio. Dove un testo di legge come questo - scommettono i consiglieri più esperti - stimolerà un dibattito acceso. Previsioni: in una ventina di sedute, ovvero almeno un mese di tempo, il Piano casa diventerà finalmente una legge della Regione, immediatamente operativa. Tempi lunghissimi, rispetto all'emergenza Sardegna, dettati dal lungo lavoro di elaborazione del testo e dai necessari, inevitabili passaggi politici.
IL PIANO E LE REGOLE Perché puntare sulle costruzioni, sul miglioramento architettonico ed energetico delle case degli italiani? «Per favorire il rilancio dell'economia, rispondere ai bisogni abitativi delle famiglie e per introdurre incisive misure di semplificazione procedurali dell'attività edilizia», questo l'obiettivo del Governo, quando il 31 marzo scorso si è firmato - con le Regioni e le autonomie locali - l'accordo per avere un Piano casa in ogni regione. Fra i punti principali dell'intesa, quello legato ai tempi: “Le Regioni si impegnano ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie leggi”, termine che non è stato rispettato. Cosa dovranno contenere le leggi regionali sul Piano per l'edilizia abitativa? Primo: “Regolamentare interventi, da realizzare attraverso programmi definiti tra Regioni e Comuni, al fine di migliorare la qualità architettonica ed energetica degli edifici entro il limite del 20 per cento della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi”. Secondo: “Disciplinare interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35 per cento della volumetria esistente, con finalità di miglioramento della qualità architettonica, dell'efficienza energetica ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e secondo criteri di sostenibilità ambientale, ferma restando l'autonomia legislativa regionale in riferimento ad altre tipologie di intervento”. Terzo: “Introdurre forme semplificate e celeri per l'attuazione degli interventi edilizi... in coerenza con i principi della legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale. Tali interventi non possono riferirsi ad edifici abusivi o nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta”.
IL PIANO SARDO La legge licenziata un mese fa dalla Giunta prevede, in caso di ristrutturazione del proprio immobile, un incremento massimo del 20 per cento della volumetria esistente. La quota sale, come nel resto d'Italia, fino al 30 per cento “se previsti interventi di riqualificazione dell'intera unità immobiliare... tali da determinare una riduzione almeno del 15 per cento del fabbisogno di energia primaria”. Per gli edifici ad uso residenziale “e per i servizi connessi alla residenza” situati in zona F turistica, “nei 300 metri dalla linea di battigia sono ammissibili esclusivamente gli incrementi sino al 10 per cento del volume esistente, senza sopraelevazione, a condizione che siano finalizzati al miglioramento della qualità architettonica e del contesto paesaggistico”. In questo caso, la proposta di intervento dovrà ottenere la valutazione positiva della Commissione regionale per la qualità architettonica e paesaggistica, appena costituita. Per gli alberghi nella fascia dei 330 metri dal mare “è consentito l'incremento del 10 per cento della volumetria esistente alla data di presentazione” della richiesta di intervento. Confermato il premio di volumetria del 40 per cento per chi demolisce la propria casa entro i 300 metri dal mare, per ricostruirla oltre la fascia di massima tutela: un premio “a condizione che il lotto originario sia ceduto gratuitamente al Comune per destinarlo a finalità pubbliche”.

5 agosto 2009 - Asca
Commissione Lavori Pubblici inizia esame Piano Casa

Al via l'esame in Consiglio regionale della Sardegna del Piano casa. La Quarta commissione, Lavori pubblici, presieduta da Matteo Sanna (Pdl) ha oggi ascoltato l'assessore Gabriele Asunis, assessore all'Urbanistica, che ha illustrato il piano.
''Si tratta del primo passo di un provvedimento di particolare rilievo - ha detto il Presidente della Commissione al termine della seduta- che rappresenta una priorita' del programma di questa maggioranza''.
Come e' stato sottolineato nel corso dell'audizione, il provvedimento intende dare risposte a due primarie esigenza: la prima e' quella di dare concreta attuazione all'intesa fra Stato e Regioni dello scorso mese di marzo, la seconda quella di dare avvio alla seconda fase del rapporto con i soggetti territoriali ''culminati - ha ricordato Matteo Sanna - con la straordinaria mobilitazione portata avanti dagli amministratori locali in occasione degli incontri che sono poi sfociati nella conferenza regionale dello scorso mese di giugno''.
Il disegno di legge, e' stato sottolineato nel corso della riunione della commissione, ''vuole coniugare i valori ambientali, paesaggistici e culturali dell'Isola con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. L'obiettivo e' in definitiva quello di superare le situazioni di crisi e di arretratezza''.
''Le politiche del territorio in Sardegna - ha aggiunto Sanna - sono state sempre caratterizzate dalla grande attenzione verso i valori ambientali e paesaggistici. Il vincolo dei 150 metri dalo' mare vige dal 1975 e sin dal 1993 vige il vincolo della assoluta inedificabilita' nella fascia dei 300 metri, che viene riconfermato''.
Immediatamente dopo la pausa estiva la Quarta Commissione comincera' l'esame del disegno di legge nei dettagli. La prima riunione e' prevista per il primo settembre.

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