Regione Sicilia

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

28 agosto 2009 - Quotidiano di Sicilia

Con il Piano casa crescita dell’attività edilizia

Nel 2009 sono ben 11.864 le aziende registrate nel settore costruzioni nella provincia di Catania, pari al 22% del totale regionale. Per il 71% delle imprese edili del Centro Sud Italia l’applicazione del Piano Casa inciderà sulla crescita del giro d’affari del settore edilizio. Il 39% di queste dichiara che l’incremento non supererà il 20%, mentre per il 23% degli imprenditori la crescita sarà compresa tra 21% e il 40%.

24 agosto 2009 - CasaeClima

Piano casa, nuovo ddl in Sicilia

Il nuovo disegno di legge, approvato dalla giunta siciliana, introduce il libretto del fabbricato per le nuove costruzioni
Nei giorni scorsi la Giunta siciliana ha dato il via libera definitivo, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Nino Beninati, al nuovo disegno di legge sul Piano casa, che integra il precedente ddl approvato dalla giunta e restituito dalla competente Commissione dell’Ars. La nuova norma, composta da dieci articoli, recepisce il contenuto dell'intesa Stato-Regioni del 31 marzo scorso, con diverse novità rispetto alla precedente stesura.
Le novità
Fra queste, l'abbattimento del 50% dei canoni di concessione edilizia per gli immobili che saranno destinati a prima abitazione e - recependo una richiesta proveniente dagli ordini professionali - l'introduzione del libretto del fabbricato, una sorta di carta d’identità dell’immobile che riguarderà le nuove costruzioni.
“Abbiamo voluto dar vita – ha spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici della Regione siciliana Nino Beninati - ad una norma chiara e snella che possa, al tempo stesso, essere un volano per lo sviluppo delle attività edilizie ed uno strumento per la tutela del territorio. L’introduzione, poi, per le nuove costruzioni, del libretto del fabbricato, permetterà di conoscere meglio gli edifici che sorgono nel nostro territorio e potrà essere uno strumento importante per la protezione civile. Si è prestata una particolare cura – ha aggiunto l'assessore - a tutte quelle norme che possono garantire maggiore sicurezza, maggiore stabilità ed opportuni controlli all’intero sistema edilizio siciliano e si sono introdotte norme di carattere sociale come l'abbattimento del 50 per cento degli oneri concessori per le costruzioni destinate alla prima casa”.
Le altre novità riguardano il termine di due anni per la presentazione delle richieste di ampliamento delle cubature degli edifici completati fino al 31 dicembre 2008 o abbattimento e ricostruzione di edifici realizzati prima del 1990, ed una serie di “sconti” sui canoni di concessione edilizia per chi si impegna a costruire con accorgimenti anti-sismici (dispersori), per il risparmio energetico o con tecniche di bioedilizia.
Sono ammesse tre tipologie di intervento: ampliamento degli immobili, abbattimento e ricostruzione semplice, abbattimento e ricostruzione con accorgimenti sismici e/o di bioedilizia.
Ampliamenti
Gli ampliamenti vengono consentiti nel limite massimo del 20% della cubatura esistente e solo su edifici realizzati su base di regolari autorizzazioni o già sanati, entro il 31 dicembre 2008.
Abbattimenti e ricostruzioni
Stessi vincoli ma aumento di cubatura fino al 25% per le ricostruzioni in seguito ad abbattimenti di edifici costruiti prima del 1990 e che non risultino adeguati agli attuali standard qualitativi, igienico-sanitari, architettonici, energetici, tecnologici, di sicurezza o alla normativa in materia di fasce di inedificabilità e di distacco tra edifici, da strade e confini.
Se, poi, il proprietario o il costruttore si impegna ad utilizzare tecniche di bioedilizia o per il risparmio energetico, l’ampliamento di cubatura potrà arrivare fino al 30%.
Limite di 24 mesi
Per ottenere l'autorizzazione allo svolgimento di queste attività viene posto il limite di 24 mesi dall’entrata in vigore della legge, trascorsi i quali non sarà più possibile presentare istanze di ampliamento o ricostruzione in deroga. Non saranno soggetti a limiti temporali, invece, i benefici riservati a chi costruisce edifici anti-sismici. In Sicilia sarà riconosciuto stabilmente, per queste costruzioni, uno sconto del 20% sugli oneri di concessione edilizia.
Esclusioni
Non può essere riconosciuto alcun aumento di volume o di superficie ai fabbricati anche parzialmente abusivi soggetti all'obbligo della demolizione, così come agli edifici che sorgono su aree demaniali o vincolate ad uso pubblico o dichiarate inedificabili per legge, sentenza o provvedimento amministrativo.
I Comuni avranno, comunque, la facoltà, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, di escludere particolari edifici o aree urbane dall’applicazione di queste disposizioni o imporre limitazioni legate a motivazioni ambientali o urbanistiche.
“Con questo disegno di legge – aggiunge Beninati – contiamo di tutelare il territorio da cementificazioni selvagge, evitando che la norma possa trasformarsi in una sorta di nuova sanatoria indiretta, riqualificare e ammodernare gli edifici della nostra isola dotandoli anche di importanti strumenti antisismici, di impianti di sicurezza di ultima generazione e diminuendo l’impatto delle barriere architettoniche. Abbiamo previsto strumenti di tutela per gli edifici che abbiano valore monumentale, per le aree ad interesse paesaggistico, abbiamo escluso dai benefici gli edifici anche parzialmente abusivi e fornito lo strumento agli Enti Locali per limitare gli interventi per motivi urbanistici”.
“Al tempo stesso – conclude l'assessore ai Lavori Pubblici – speriamo che le possibilità offerte dalla normativa ingenerino un circuito virtuoso di investimenti privati che possano movimentare l’economia siciliana, nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni urbanistiche”.

20 agosto 2009 - Il Sole 24 Ore - Nino Amadore

La Sicilia prova a rilanciare il piano per la casa

Riprende in Sicilia il cammino del disegno di legge sul cosiddetto «piano casa». L'assessore regionale ai lavori pubblici, Nino Beninati, ha messo la firma su un progetto di legge che raccoglie le istanze delle varie parti in causa (a cominciare dai professionisti) su quasi tutti gli aspetti cruciali, ma soprattutto unifica i due ddl esistenti (uno di iniziativa parlamentare e l'altro presentato dal suo predecessore), proponendo così un unico testo cui la Giunta ha dato il via libera definitivo. Nei prossimi giorni, dopo l'esame della commissione di merito dell'Assemblea regionale, il ddl, composto da dieci articoli, passerà in aula, alla ripresa dei lavori, per essere approvato: la Giunta regionale punta a incassare il via libera entro l'autunno.
Tra le novità del ddl, l'abbattimento del 50% dei canoni di concessione edilizia per gli immobili che saranno destinati a prima abitazione e l'introduzione del cosiddetto «libretto del fabbricato»: riguarderà le nuove costruzioni e sarà una sorta di carta d'identità dell'immobile.
Tre le tipologie di intervento possibile: ampliamento degli immobili, abbattimento e ricostruzione semplice, abbattimento e ricostruzione con accorgimenti sismici e/o di bioedilizia. Gli ampliamenti sono consentiti nel limite massimo del 20% della cubatura esistente e solo su edifici realizzati sulla base di regolari autorizzazioni o già sanati, entro il 31 dicembre 2008. Stessi vincoli ma aumento di cubatura fino al 25% per le ricostruzioni a seguito di abbattimenti di edifici costruiti prima del 1990. Se il proprietario o il costruttore si impegna a utilizzare tecniche di bioedilizia o per il risparmio energetico, l'ampliamento di cubatura potrà arrivare fino al 30 per cento. Le domande per l'autorizzazione vanno presentate entro 24 mesi dall'entrata in vigore della legge. Non può essere riconosciuto alcun aumento di volume o di superficie ai fabbricati anche parzialmente abusivi soggetti all'obbligo della demolizione, così come agli edifici che sorgono su aree demaniali o vincolate a uso pubblico o dichiarate inedificabili per legge, sentenza o provvedimento amministrativo.
I comuni potranno, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, escludere particolari edifici o aree urbane dall'applicazione di queste disposizioni o imporre limitazioni legate a motivazioni ambientali o urbanistiche. Non saranno soggetti a limiti temporali i benefici riservati a chi costruisce edifici anti sismici: per queste costruzioni sarà riconosciuto stabilmente uno sconto del 20% sugli oneri di concessione edilizia. E se il vice presidente di Confedilizia Palermo, Giuseppe Cusumano, boccia senza appello l'introduzione del fascicolo di fabbricato, il direttore di Legambiente Sicilia Salvatore Granata giudica «interessante il coinvolgimento dei Comuni che possono escludere l'applicazione della norma in alcune aree». «Abbiamo voluto dar vita - dice Beninati - a una norma chiara e snella che possa, al tempo stesso, essere un volano per lo sviluppo delle attività edilizie e uno strumento per la tutela del territorio».

19 agosto 2009 - Agi

Piano Casa - Confedilizia, il libretto un'inutile complicazione

La Confedilizia, che pure apprezza il disegno di legge nel suo complesso sul Piano casa in Sicilia, esprime la propria contrarieta’ all’approvazione dell’articolo che introduce un libretto o fascicolo della casa o del fabbricato. “Si tratta - dice Giuseppe Cusumano, vicepresidente di Confedilizia Palermo - di una mera duplicazione di altri adempimenti burocratici, gia’ esistenti e gravanti sui proprietari, e non contribuisce a migliorare la sicurezza degli edifici”. Confedilia ricorda che la materia e’ stata gia’ oggetto di ricorsi e l’associazione dei proprietari immobiliari ha gia’ avuto ragione grazie a una sentenza che ha annullato analogo provvedimento assunto dal Comune di Roma. “A fronte di nuovi gravosi oneri a carico dei proprietari - dice Cusumano - non si raggiunge alcuna utilita’ pratica, dal che ne consegue l’irrazionalita’ ed illegittimita’ della previsione della sua obbligatorieta’”.

 

19 agosto 2009 - Agi

Piano Casa - Faraone (PD), in ritardo ma non si perda occasione

“La discussione sul Piano casa e’ iniziata in commissione all’Ars oltre cinque mesi fa: adesso, finalmente, se n’e’ accorto anche il governo che dopo una serie infinita di annunci sembra abbia una propria proposta. Attendiamo di esaminarla con attenzione in commissione all’Ars, perche’ deve essere chiaro che questa importante occasione di sviluppo e di lavoro per la Sicilia deve sempre e comunque tenere conto del rispetto dell’ambiente e del paesaggio”. Lo dice Davide Faraone, deputato regionale Pd e componente della commissione Territorio e Ambiente all’Ars, a proposito del Piano casa approvato in giunta.
“Il Pd - aggiunge - ha presentato diversi mesi fa un ddl in commissione, accompagnato da alcune proposte come il ‘fascicolo del fabbricato’, che adesso troviamo nel Piano del governo. Appena il testo arrivera’ all’Ars il Pd sosterra’ la propria posizione che riguarda interventi di riqualificazione di aree urbane degradate, con la possibilita’ di aumento del 50% di cubatura se destinati a prima casa o ad edilizia economica e popolare, con l’abbattimento degli oneri concessori e del 40% in caso di presentazione di un intervento di riqualificazione che interessi interi isolati”.
Il Pd pensa, inoltre, all’istituzione di un marchio di qualita’ ambientale ed energetica per gli edifici realizzati con i criteri di risparmio energetico e idrico, nonche’ per la sostituzione e il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente artigianale e industriale in zone artigianali e zone Asi, mediante la demolizione e ricostruzione degli edifici realizzati anteriormente al 1989 che necessitano di essere adeguati alle attuali normative, sismiche, energetiche, tecnologiche e di sicurezza.

 

19 agosto 2009 - Asca

Piano Casa, via libera definitivo al DdL Beninati

La giunta siciliana, oltre a nominare i manager della sanita', nella seduta terminata la notte scorsa ha approvato definitivamente, su proposta dell'assessore ai Lavori Pubblici Nino Beninati, il nuovo disegno di legge sul cosi' detto piano casa, che era gia' stato apprezzato nella precedente seduta. Il voto finale era stato rinviato in attesa di due pareri tecnico - legali che sono giunti proprio ieri. Si tratta di una norma che integra il precedente ddl approvato dalla giunta e restituito dalla competente Commissione dell'Ars. Parecchie le novita' contenute nella sua nuova stesura.
Fra queste particolarmente importanti l'abbattimento del 50% dei canoni di concessione edilizia per gli immobili che saranno destinati a prima abitazione e l'introduzione del cosi' detto libretto del fabbricato. Si tratta del recepimento di una richiesta proveniente dagli ordini professionali. Il libretto del fabbricato riguardera' le nuove costruzioni e sara' una sorta di carta d'identita' dell'immobile.
''Abbiamo voluto dar vita - dice Nino Beninati assessore ai Lavori Pubblici della Regione siciliana - ad una norma chiara e snella che possa, al tempo stesso, essere un volano per lo sviluppo delle attivita' edilizie ed uno strumento per la tutela del territorio. L'introduzione, poi, per le nuove costruzioni, del libretto del fabbricato, permettera' di conoscere meglio gli edifici che sorgono nel nostro territorio e potra' essere uno strumento importante per la protezione civile. Si e' prestata una particolare cura a tutte quelle norme che possono garantire maggiore sicurezza, maggiore stabilita' ed opportuni controlli all'intero sistema edilizio siciliano e si sono introdotte norme di carattere sociale come l'abbattimento del 50 per cento degli oneri concessori per le costruzioni destinate alla prima casa''.
Le altre importanti novita' riguardano il termine di due anni per la presentazione delle richieste di ampliamento delle cubature degli edifici completati fino al 31 dicembre 2008 o abbattimento e ricostruzione di edifici realizzati prima del 1990, ed una serie di ''sconti'' sui canoni di concessione edilizia per chi si impegna a costruire con accorgimenti anti sismici (dispersori), per il risparmio energetico o con tecniche di bioedilizia.

 

19 agosto 2009 - Asca

Piano Casa, via libera definitivo al DdL Beninati - 2

In soli dieci articoli la nuova norma, che sara' adesso trasmessa all'ars per l'avvio dell'iter alla riapertura a settembre, si occupa sia di norme transitorie che di disposizioni permanenti. Il disegno di legge recepisce, sostanzialmente, il contenuto dell'Intesa Stato - Regioni - Enti Locali del 31 marzo scorso.
Tre le tipologie di intervento possibile: ampliamento degli immobili, abbattimento e ricostruzione semplice, abbattimento e ricostruzione con accorgimenti sismici e/o di bioedilizia.
Gli ampliamenti vengono consentiti nel limite massimo del 20% della cubatura esistente e solo su edifici realizzati su base di regolari autorizzazioni o gia' sanati, entro il 31 dicembre 2008. Stessi vincoli ma aumento di cubatura fino al 25% per le ricostruzioni a seguito ad abbattimenti di edifici costruiti prima del 1990 e che non risultino adeguati agli attuali standard qualitativi, igienico-sanitari, architettonici, energetici, tecnologici, di sicurezza o alla normativa in materia di fasce di inedificabilita' e di distacco tra edifici, da strade e confini. Se, poi, il proprietario o il costruttore si impegna ad utilizzare tecniche di bioedilizia o per il risparmio energetico, l'ampliamento di cubatura potra' arrivare fino al 30%. Per ottenere l'autorizzazione allos volgimento di tutte queste attivita' viene posto il limite di 24 mesi dall'entrata in vigore della legge, trascorsi i quali non sara' piu' possibile presentare istanze di ampliamento o ricostruzione in deroga. Non puo' essere riconosciuto alcun aumento di volume o di superficie ai fabbricati anche parzialmente abusivi soggetti all'obbligo della demolizione, cosi' come agli edifici che sorgono su aree demaniali o vincolate ad uso pubblico o dichiarate inedificabili per legge, sentenza o provvedimento amministrativo. I comuni avranno, comunque, la facolta', entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, di escludere particolari edifici o aree urbane dall'applicazione di queste disposizioni o imporre limitazioni legate a motivazioni ambientali o urbanistiche.
Non saranno soggetti a limiti temporali, invece, i benefici riservati a chi costruisce edifici anti sismici. In Sicilia sara' riconosciuto stabilmente, per queste costruzioni, uno sconto del 20% sugli oneri di concessione edilizia.
''Con questo disegno di legge - conclude Beninati - contiamo di tutelare il territorio da cementificazioni selvagge, evitando che la norma possa trasformarsi in una sorta di nuova sanatoria indiretta, riqualificare e ammodernare gli edifici della nostra isola dotandoli anche di importanti strumenti antisismici, di impianti di sicurezza ei ultima generazione e diminuendo l'impatto delle barriere architettoniche. Abbiamo previsto strumenti di tutela per gli edifici che abbiano valore monumentale, per le aree ad interesse paesaggistico, abbiamo escluso dai benefici gli edifici anche parzialmente abusivi e fornito lo strumento agli Enti Locali per limitare gli interventi per motivi urbanistici''.
Altro provvedimento contenuto nel nuovo disegno di legge e' il cosi' detto libretto del fabbricato. Si tratta del recepimento di una richiesta proveniente dagli ordini professionali. Il libretto del fabbricato riguardera' le nuove costruzioni e sara' una sorta di carta d'identita' dell'immobile.

 

13 agosto 2009 - Asca

Giunta valuta Piano Casa, rinviato ok per carenza pareri legali

La giunta di governo siciliano ha apprezzato, ieri sera, il nuovo disegno di legge sul cosi' detto 'Piano casa' redatto dall'assessore ai Lavori Pubblici Nino Beninati. Si tratta di una norma che integra il precedente ddl approvato dalla Giunta e restituito dalla competente Commissione dell'Ars per approfondimenti tecnici.
L'approvazione finale del ddl da parte della giunta e' stata, pero', sospesa in attesa di due pareri legali non ancora pervenuti. Parecchie le novita' contenute nella sua nuova stesura. Particolarmente importante l'abbattimento del 50% dei canoni di concessione edilizia per gli immobili che saranno destinati a prima abitazione. ''Abbiamo voluto dar vita - dice Nino Beninati assessore ai Lavori Pubblici della Regione siciliana - ad una norma chiara e snella che possa, al tempo stesso, essere un volano per lo sviluppo delle attivita' edilizie ed uno strumento per la tutela del territorio. L'introduzione, poi, per le nuove costruzioni, del libretto del fabbricato, permettera' di conoscere meglio gli edifici che sorgono nel nostro territorio e potra' essere uno strumento importante per la protezione civile. Si e' prestata una particolare cura a tutte quelle norme che possono garantire maggiore sicurezza, maggiore stabilita' ed opportuni controlli all'intero sistema edilizio siciliano e si sono introdotte norme di carattere sociale come l'abbattimento del 50 per cento degli oneri concessori per le costruzioni destinate alla prima casa''.
Le altre importanti novita' riguardano il termine di due anni per la presentazione delle richieste di ampliamento delle cubature degli edifici completati fino al 31 dicembre 2008 o abbattimento e ricostruzione di edifici realizzati fino al 31 dicembre 1989, ed una serie di ''sconti'' sui canoni di concessione edilizia per chi si impegna a costruire con accorgimenti anti sismici (dispersori), per il risparmio energetico o con tecniche di bioedilizia.
In soli dieci articoli la nuova norma, che dopo l'approvazione definitiva da parte della giunta sara' trasmessa all'Ars, si occupa sia di norme transitorie sia di disposizioni permanenti.
Il disegno di legge recepisce, fra l'altro, il contenuto dell'Intesa Stato - Regioni - Enti Locali del 31 marzo scorso.
Infine rilevante un altro provvedimento: il cosi' detto libretto del fabbricato. Si tratta del recepimento di una richiesta proveniente dagli ordini professionali, riguardera' le nuove costruzioni e sara' una sorta di carta d'identita' dell'immobile.

 

13 agosto 2009 - siciliainformazioni.com

Regione, la giunta dà il via libera al piano casa

La giunta di governo ha apprezzato, ieri sera, il nuovo disegno di legge sul piano casa redatto dall'assessore ai Lavori Pubblici Nino Beninati. Si tratta di una norma che integra il precedente ddl approvato dalla giunta e restituito dalla competente commissione dell'Ars per approfondimenti tecnici. L'approvazione finale del ddl, costituito da dieci articoli, da parte della giunta è stata, però, sospesa in attesa di due pareri legali non ancora pervenuti.
Parecchie le novità contenute nella sua nuova stesura, particolarmente importante l'abbattimento del 50% dei canoni di concessione edilizia per gli immobili che saranno destinati a prima abitazione. "Abbiamo voluto dar vita - dice Beninati - a una norma chiara e snella che possa, al tempo stesso, essere un volano per lo sviluppo delle attività edilizie ed uno strumento per la tutela del territorio. L'introduzione, poi, per le nuove costruzioni, del libretto del fabbricato, permetterà di conoscere meglio gli edifici che sorgono nel nostro territorio e potrà essere uno strumento importante per la protezione civile".
E' previsto il termine di due anni per la presentazione delle richieste di ampliamento delle cubature degli edifici completati fino al 31 dicembre 2008 o abbattimento e ricostruzione di edifici realizzati fino al 31 dicembre 1989, e una serie di "sconti" sui canoni di concessione edilizia per chi si impegna a costruire con accorgimenti anti sismici (dispersori), per il risparmio energetico o con tecniche di bioedilizia. Il ddl recepisce, fra l'altro, il contenuto dell'intesa Stato-Regioni-Enti Locali del 31 marzo scorso.

 

2 agosto 2009 - Ance

Piano casa - Scheda di sintesi

A) TESTO DI INIZIATIVA GOVERNATIVA
AMPLIAMENTI
Sono consentiti ampliamenti in deroga agli strumenti urbanistici vigenti o adottati e ai regolamenti edilizi sia per il residenziale che per uso diverso dall’abitativo:
Residenziale:
- 25 % per edifici e singole unità di volume minore di 500 mc;
- ulteriore aumento del 15% per gli edifici e singole unità di volume maggiore di 500 mc e fino al max di 1000 mc, da calcolare sul volume eccedente i 500 mc;
- ulteriore aumento del 5 % se vengono introdotte e utilizzate fonti energetiche rinnovabili.
Volume lordo massimo dell’ampliamento = 200 mc
Non residenziale:
- 20% della superficie coperta
Per entrambe le tipologie:
- realizzazione in contiguità al fabbricato
- utilizzo ai fini dell’ampliamento di terrazzi solai e altre superfici analoghe
realizzazione entro un 1 anno dall’entrata in vigore della legge
- prevista la possibilità di avvalersi dell’asservimento dell’aumento volumetrico spettante ad altra unità immobiliare contiguo
- rispetto della normativa relativa alla stabilità degli edifici.
DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE
Sono consentiti in deroga agli strumenti urbanistici vigenti o adottati e ai regolamenti edilizi interventi di demolizione e ricostruzione sia per edifici residenziale che ad uso diverso con incrementi di cubatura. La deroga è consentita a condizione che siano utilizzate tecniche costruttive secondo i criteri di sostenibilità ambientale e nel rispetto della normativa antisismica.
Residenziale:
- con aumento del 35 % della volumetria esistente;
Non Residenziale:
- con aumento del 35% della superficie coperta
Per entrambe le tipologie è consentita la demolizione e ricostruzione anche su area diversa, con aumento del 30% se:
- per tutelare la sicurezza, l’ambiente e il paesaggio;
- per eliminare eventuali costruzioni insistenti su zone in cui è stato posto un vincolo di inedificabilità dopo la realizzazione degli edifici residenziale e non;
- in caso di edifici insistenti su aree dichiarate in dissesto idrogeologico o soggetto ad esondazione, etc
TITOLO ABILITATIVO
DIA da presentare entro 30 giorni dall’effettivo inizio dei lavori.
LIMITAZIONI
Gli interventi di ampliamento e di demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria non possono essere realizzati:
- su aree gravate da inedificabilità assoluta ivi comprese quelle insistenti nelle zone A dei parchi regionali e delle aree naturali ed archeologiche;
- su immobili abusivi anche oggetto di ordinanza di demolizione;
- su immobili situati su aree demaniali
- su immobili soggetti da altre vigenti disposizioni a vincoli di inedificabilità assoluta.
RIDUZIONI ONERI CONCESSORI
- ampliamenti - commisurato al solo ampliamento
- demolizione e ricostruzione - 80% per la parte eseguita e 20% per la parte ricostruita
- riduzione del 50% se :
- destinate a prima abitazione;
- in caso di ricostruzione in altre zone
i Comuni possono stabilire ulteriori riduzioni se si utilizzano tecniche di risparmio energetico, bioedilzia, energie rinnovabili.
In caso di zone dotate di urbanizzazioni primarie e secondarie non è dovuto il versamento dei relativi oneri.
B)TESTO DI INIZIATIVA PARLAMENTARE
AMPLIAMENTI
Sono consentiti ampliamenti in deroga agli strumenti urbanistici vigenti o adottati e ai regolamenti edilizi sia per il residenziale che per uso diverso dall’abitativo.
Residenziale:
- 20 % del volume
Non residenziale:
- 20% della superficie coperta
Per entrambe le tipologie:
- realizzazione in contiguità al fabbricato ovvero se materialmente o giuridicamente impossibile anche corpo edilizio separato di carattere accessorio e pertinenziale
- ammessi interventi anche nei condomini purchè nel rispetto delle norme del codice civile
DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE
Sono consentiti in deroga agli strumenti urbanistici vigenti o adottati e ai regolamenti edilizi interventi di demolizione e ricostruzione, con incrementi di cubatura, degli edifici realizzati anteriormente al 1989 sia residenziali che per uso diverso dall’abitativo.
Per entrambe le categorie gli interventi possono essere realizzati anche su area diversa purchè a ciò destinata dagli strumenti urbanistici e territoriali. L’area di origine sarà gravata da vincolo di inedificabilità.
Residenziale:
- con aumento del 30 % della volumetria esistente;
Non Residenziale:
- con aumento del 30% della superficie coperta
Per entrambe le tipologie:
- con aumento del 35% in caso di utilizzo delle tecniche di bioedilizia o fonti di energia rinnovabile
Non concorrono a formare cubatura pensiline e tettoie per l’installazione di impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 6 kWp.
TITOLO ABILITATIVO
Concessione edilizia (Permesso di costruire) da presentare entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore delle legge.
L’istanza da presentare non può riguardare edifici ultimati dopo il 31/12/2008.
LIMITAZIONI
Gli interventi di ampliamento e di demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria non possono essere realizzati:
- su aree dichiarate inedificabili
- su immobili abusivi oggetto di ordinanza di demolizione
- su immobili ricadenti in aree demaniali o vincolati ad uso pubblico
I Comuni entro 60 gg dall’entrata in vigore della legge possono escludere l’autorizzazione degli interventi in relazione a specifici immobili o zone del territorio, nonché porre limiti differenziati in relazione alle caratteristiche delle singole zone e del diverso grado di saturazione edilizia;
RIDUZIONI ONERI CONCESSORI
Ampliamenti:
- commisurati al solo ampliamento con riduzione del 20%
- riduzione del 60% se destinati a prima abitazione
Demolizione e ricostruzione:
- 80% per la parte eseguita e 20% per la parte ricostruita
- ulteriore riduzione del 50% se destinati a prima abitazione
i Comuni possono stabilire ulteriori riduzioni se si utilizzano tecniche di risparmio energetico, bioedilizia, energie rinnovabili.

 

1 agosto 2009 - SiciliaInformazioni.com - Francesco Salinitro

Il “Piano casa” della Regione siciliana sia occasione di rilancio e di riqualificazione del territorio

In un momento importante del dibattito politico-urbanistico per la concessione di maggiori possibilità edificatorie affinché riparta l’economia, è bene che si moltiplichino le opinioni affinché ciò che si sta per decidere nell’Assemblea regionale siciliana sia anche opportunità di risanamento delle città e dei territori ammalati di degrado. Solo una parte degli immobili sarà interessata dal Piano casa. Resteranno esclusi, questo ci si augura, quelli ubicati nel centro antico, nelle aree di pregio e a valenza storica e monumentale.
La premialità prevista non toccherà quindi la totalità dei cittadini, non tutti sono proprietari d’immobili, ma l’economia ha le sue esigenze e bisogna pur dare ad essa gli stimoli necessari nell’interesse generale. Che siano stimoli giusti però, dettati da amore per la propria terra e accompagnati da precise condizioni cui i beneficiari dovranno attenersi affinché, insieme ai volumi edilizi, realizzino servizi e garantiscano la qualità del ri-costruito.
Le proposte giacenti in Aula prevedono la concessione di volumi non riscontrabili nei Piani delle altre Regioni. Si tratta di volumetrie che attraverso particolari meccanismi possono giungere sino al 90% dell’edificato esistente. Il Presidente Lombardo si è detto contrario a questa ipotesi, ma non c’è dibattito sugli standard da garantire non solo per dotare di servizi le nuove funzioni e i volumi che saranno concessi in esubero, ma anche per recuperare il deficit pregresso.
Molte città dell’isola lamentano una drammatica insufficienza di standard. I Piani Regolatori, anche di nuova formazione, spesso ignorano tal esigenza e preferiscono accantonare un tema che appare difficile pur se moltissime sono le possibilità di soluzione. La premialità prevista dal Piano Casa sarebbe un’arma importante e potente per chiudere un’epoca e per aprirne un’altra più virtuosa e attenta al benessere dei luoghi, di chi li vive e alla loro bellezza. Ciascuno di noi è pervaso da un forte campanilismo e dichiariamo amore per la nostra città, ma quando si tratta di curarla, di abbellirla, di rinunciare a qualcosa per migliorarla, ci mostriamo egoisti e talvolta voraci e insaziabili a sue spese.
Anche le proposte di Piano Casa giacenti nel Parlamento siciliano dovrebbero porre attenzione a questi aspetti, alle esigenze di risanamento delle aree degradate e ai modi di limitare l’abusivismo edilizio che nelle forme più acute impedisce di governare le città e impone un’espansione caotica, priva di qualità e di servizi.
Il così detto Piano Casa è tema contingente, ma di tale portata da imporre prudenza e l’opportunità di coinvolgere i Comuni nel progetto. Sono loro in fin dei conti che dovranno gestire il Piano, sono loro che dovranno tenere conto delle particolarità territoriali e degli strumenti di pianificazione urbanistica (PRG e altri) nella diversa posizione normativa e d’efficacia in cui si trovano. Gli aspetti economici sono importanti, ma il territorio e l’ambiente, il decoro e il benessere urbano e territoriale, hanno un risvolto strategico. La spinta per la ripresa dell’economia è contingente, ma i mattoni che si metteranno l’uno sull’altro dureranno molto più a lungo e peseranno di più sulla futura qualità della vita e sulla bellezza delle città e del paesaggio.
Qui l’unico modo d’intervenire è la capacità di predisporre provvedimenti normativi (possono farlo gli stessi Comuni per la verità) capaci di favorire il formarsi di una porosità urbana nella quale inserire piazze, verde pubblico, parcheggi, scuole, negozi, uffici e farmacie, ma tali vuoti sono ottenibili solo con la capacità d’incentivare la demolizione del costruito compatto e la ricostruzione altrove dei volumi esistenti e di quelli acquisiti con la premialità. I luoghi di “atterraggio” delle nuove volumetrie, però, dovranno essere predisposti e programmati per tempo affinché non diventino essi le nuove casbah.
Anche di questo si dovrà tenere conto nell’elaborazione della nuova normativa se non si vuole essere responsabili di un cataclisma urbanistico irreversibile. Bisogna essere consapevoli che i volumi in discussione, obiettivamente eccessivi, determineranno la nullità di fatto di tutti i Piani vigenti e di quelli in via d’adozione/approvazione. Non mi scandalizza il maggior volume che s’intende concedere per la ripresa economica, mi preoccupa l’assenza di servizi nelle città e che la scelta possa essere compiuta senza aver ponderato pro e contro, costi e benefici, possibilità e impossibilità e soprattutto, il rischio di non valutare come meritano i modi di trasformare un’esigenza in opportunità.
Occorre dimostrare nei fatti che l’Autonomia e l’autodeterminazione hanno significati concreti e positivi per la Sicilia a cominciare dalla capacità politica e amministrativa di salvaguardare il proprio territorio, di risanarlo, qualificarlo e di valorizzarlo. Un agire diverso farebbe vivere l’Autonomia come distante, ideologica e mera esercitazione intellettuale.