Regione Piemonte

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

21 aprile 2009 - Il Sole 24 Ore

Ecco quanto vale il piano casa. La stima del business sul territorio

NORD-OVEST - Sono oltre 964mila, secondo le stime del Cresme, gli edifici mono e bifamiliari che nel Nord-Ovest potrebbero usufruire dei vantaggi previsti dal Piano casa in via di approvazione. Ipotizzando che il 10% dei proprietari colga l'opportunità di un ampliamento del 20% di cubatura, che la superficie media sia di 260 mq e il costo di intervento di 1.200 euro al metro, il business per le imprese edili si aggirerebbe attorno ai 6 miliardi.
Molto dipenderà dalle decisioni che verranno adottate dalle singole Regioni, che, dopo l'accordo raggiunto con il Governo lo scorso 31 marzo, hanno 90 giorni di tempo per legiferare. «Consentiremo - spiega l'assessore alle Politiche territoriali del Piemonte, Sergio Conti - una semplificazione degli iter e anticiperemo i contenuti della riforma di governo del territorio». «Si tratterà - aggiunge l'assessore alla Pianificazione territoriale della Liguria, Carlo Ruggeri - di armonizzare una serie di regole già presenti, quali l'opportunità consentita da molti Puc di aumentare le cubature del 20% se finalizzate al risparmio energetico o le semplificazioni introdotte dal Testo unico dell'edilizia».
I provvedimenti conterranno anche misure antisismiche. Le zone che ne benificeranno maggiormente saranno il Pinerolese e il Ponente ligure, uniche aree del Nord-Ovest a essere classificate a rischio sismico medio (Zona 2), per un totale di 289mila abitanti.

2 aprile 2009 - Metronews

Pronti al Piano Casa, in Piemonte c'è già

Il Piano Casa in Piemonte c’è già. Lo spiega a Metro l’assessore regionale alla Casa Sergio Conti: «L’impianto dell’accordo con il governo non dice nulla di diverso da quanto già prevede la legge urbanistica regionale recepita dalla maggior parte dei comuni, Torino compresa». Quindi, l’impatto stimato di 106.724 abitazioni potenzialmente interessate, secondo l’Ufficio Studi Cgia... «No - precisa l’assessore Conti - non faccio alcuna stima, proprio perché qui da noi almeno dal ‘76 gli ampliamenti sono già possibili, la Dia (dichiarazione d’inizio lavori, ndr) è già prevista e non molto utilizzata. Certo, magari adesso, con tutto il battage che c’è stato, qualcuno si deciderà...». La Regione stima in che in Piemonte ci siano 677 mila abitazioni mono o bi familiari, potenzialmente interessate all’ampliamento: in pratica una famiglia su tre. Ma la linea dell’assessore e della giunta è «dare casa a chi non ce l’ha, più che far ampliare chi una casa ce l’ha già - riassume Conti - i piani territoriali (pronti per aprilemaggio) e il piano paesaggistico (dopo le elezioni) fermeranno gli abusi».

2 aprile 2009 - Asca

Piano Casa - 700.000 villette, potenziale lavori da 7 miliardi

Sono poco meno di 700mila le case mono o bifamiliari in Piemonte, pari a un terzo del totale delle abitazioni. Una quota di queste potrebbe chiedere ampliamenti anche grazie al nuovo piano casa del governo. Ma non e' possibile in questo momento dare indicazioni su quante sono davvero le case che potrebbero chiedere un inrtervento edilizio.
Lo ha sottolineato oggi l'assessore regionale alla Casa del Piemonte, Sergio Conti, spiegando che mancano persino dati complessivi sugli interventi gia' effettuati nel 2008. ''E' scorretto presumere quante famiglie utilizzeranno i nuovi strumenti, perche' gia' potevano farlo, anche se e' possibile che l'attenzione mediatica di questi giorni possa sollecitare un nuovo interesse''. Tuttavia Conti ha ritenuto credibile un ammontare potenziale degli interventi nella regione pari a 7 miliardi, vale a dire il 20% del patrimonio per una media di lavori per 50 mila euro per abitazione. Conti ha comunque giudicato severamente il piano casa, che a suo avviso ''non esiste, perche' e' soltanto un insieme di misure per fronteggiare la crisi''. Quanto ai suoi effetti concreti ''ci dice poco, perche' l'ampliamento del 20% e' gia' previsto in Piemonte e tutti i piani regolatori lo hanno fatto proprio'' cosi' come ha ricordato il recupero di sottotetti a scopo abitativo per oltre 300mila metri quadrati. Conti ha comunque sottolineato di condividere l'obiettivo della semplificazione procedurale e della perequazione urbanistica, ovvero la possibilita' di spostare cubature da una zona all'altra della citta', che sara' predisposta in consiglio regionale per una delibera nel giro di due-tre settimane.

1 aprile 2009 - Asca

Piano Casa - Ghigo (PdL), ottima risposta alla crisi

''Con l'intesa sul piano-casa governo e Regioni mettono a punto un altro importante tassello per rispondere alla sfida della crisi''. Cosi' Enzo Ghigo, coordinatore regionale Pdl del Piemonte, commenta l'accordo raggiunto per il varo congiunto di norme statali e regionali volte a semplificare, snellire e favorire l'attivita' edilizia privata.
''Come era gia' accaduto per gli ammortizzatori sociali - osserva Ghigo - anche questa volta ha prevalso il senso di responsabilita' e l'impegno delle Regioni, nell'assecondare un'iniziativa fortemente voluta dal governo Berlusconi e che ha raccolto un vasto consenso tra i cittadini. Gli effetti saranno rapidi e visibili, mettendo in gioco investimenti privati che altrimenti resterebbero inattivi, per stimolare l'attivita' edilizia ora ristagnante. Sappiamo bene quanto il comparto dell'edilizia influisca su un indotto molto vasto, portando benefici ad ampio raggio. In Piemonte il settore delle costruzioni, che da' lavoro a 140mila addetti, di cui 80mila dipendenti e 60mila autonomi, ha svolto negli scorsi anni una funzione molto importante di compensazione del calo dell'occupazione industriale''.
Ghigo esprime dunque l'auspicio che anche in Piemonte ''la Giunta Bresso, che in un primo tempo aveva manifestato la propria contrarieta' alle misure del piano-casa, ora segua con sollecitudine l'esempio delle altre Regioni, permettendo ai cittadini piemontesi di usufruire di questa opportunita', e dando al settore edilizio una rilevante spinta in termini di investimenti e occupazione''.

 

1 aprile 2009 - AGI

Piano Casa - Bresso, migliorato molto, lo ritengo soddisfacente

"Soddisfacente". Cosi' la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ha definito l'accordo governo-regioni sul piano casa. "Rispetto alle bozze precedenti - ha detto Bresso a margine della conferenza stampa di presentazione della 'Biennale Democrazia' - il piano casa mi sembra migliorato molto. Inoltre rispetta appieno le leggi regionali. Mi sembra soddisfacente anche in merito i centri storici e le aree vincolate"