Regione Sardegna
Piano Casa Governo Berlusconi 2009
20 aprile 2009 - L'Unione Sarda
Piano casa entro l’estate. Pronte le norme regionali
L’assessore regionale dell’Urbanistica Gabriele Asunis annuncia l’iniziativa della Giunta: dopo l’ok del consiglio dei ministri entro 90 giorni le regioni vareranno i dispositivi di attuazione.
"La Regione si impegnerà per il rispetto della specificità dell'isola, per cautelare le aree extraurbane con particolare riferimento al sistema costiero e per escludere da interventi di ampliamento della cubatura degli edifici nei centri storici. Entro l'estate, la Sardegna disporrà di una sua normativa per la casa". Lo ha detto l'assessore regionale degli Enti Locali e Urbanistica, Gabriele Asunis, intervenendo al dibattito "Piano Casa: cittadini tra diritti e responsabilità" promosso a Cagliari dall'associazione "Socialismo Diritti Riforme", presieduta dall'ex consigliera regionale Maria Grazia Caligaris. "Nel corso della riunione di martedì a Roma - ha affermato Asunis - sarà definito il documento d'indirizzo concordato tra Stato e Regioni. Successivamente all'approvazione definitiva da parte del Consiglio dei ministri, le Regioni avranno 90 giorni per i dispositivi di attuazione. La Giunta sta valutando la possibilità di introdurre norme per ridefinire anche il patrimonio residenziale pubblico. Saranno totalmente escluse dall'incremento di cubature i centri storici, le aree archeologiche, quelle relative a parchi e quelle interessate dai piani idrogeologici". "Tra le opportunità - ha concluso l'assessore - pensiamo di individuare dei premi di cubatura per coloro che, in aree di pregio come le coste, ridurranno con demolizioni le cubature esistenti. Non verranno trascurati l'edilizia scolastica con la messa in sicurezza di tutte le scuole e il patrimonio pubblico sociale". Al dibattito, introdotto dai contributi degli ingegneri Sandro Casu, ex capo ufficio tecnico del Comune di Quartu Sant'Elena, e Paolo Atzeri, già assessore dei Lavori Pubblici dell'amministrazione comunale di Cagliari, sono intervenuti, tra gli altri, il segretario regionale del Sicet-Cisl Giampaolo Carta, l'ex assessore dell'Urbanistica dell'Amministrazione comunale di Cagliari e docente dell'Università Giampaolo Marchi e il capogruppo socialista in Consiglio comunale Francesco Ballero.
9 aprile 2009 - Regione Sardegna
Piano casa - L'Assessore Carta partecipa all'incontro dei costruttori edili
L'Assessore regionale dei Lavori Pubblici, Angelo Carta, nei giorni scorsi ha partecipato all'incontro tra i rappresentanti regionali dei costruttori edili aderenti al sistema Ance.
I lavori, sono stati introdotti dal Presidente dei costruttori, Maurizio de Pascale, il quale ha illustrato all'Assessore Carta i problemi che interessano la categoria. Gli argomenti trattati sono stati soprattutto quelli sul piano casa e la normativa regionale di aggiornamento, sul prezzario regionale delle opere pubbliche, sul testo della legge regionale per gli appalti, sulle risorse regionali disponibili e sulla difficoltà di accesso al credito.
L'Assessore Carta ha manifestato attenzione e grande disponibilità per gli argomenti posti, ricordando che la nuova Giunta regionale ha messo al centro dei programmi le persone e le aziende. L'intenzione dell'Assessore Carta è di affrontare nel più breve tempo possibile tutti i problemi segnalati spiegando che la sua azione si svolgerà in due fasi distinte, la prima sarà quella di affrontare le emergenze esistenti, la seconda, quella di rivedere la normativa regionale in funzione di uno snellimento e semplificazione delle procedure per accelerare i programmi di spesa.
7 aprile 2009 - Regione Sardegna
Piano casa, la carica dei 100.000
È di 38.244 euro la spesa media per unità immobiliare che i proprietari interessati dal Piano casa potrebbero affrontare per gli ampliamenti consentiti dal provvedimento del governo Berlusconi in provincia di Cagliari. Secondo una tabella pubblicata ieri dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” in base a dati dell’agenzia del Territorio e dell’Istat, i potenziali beneficiari del pacchetto edilizia nel Cagliaritano saranno 109.444. Dai lavori nella provincia lo Stato potrebbe incassare oltre 16,7 milioni, mentre ai Comuni, fra Tarsu e Ici, potrebbero arrivare poco più di 607.000 euro per E POLIS l'aumento di cubatura. I calcoli non tengono comunque conto di eventuali demolizioni e ricostruzioni. Nei programmi della Giunta guidata da Ugo Cappellacci il piano casa del Governo dovrebbe essere tradotto in una legge regionale entro quest'estate. In ogni caso, le regole dettate dal Piano sulle modifiche delle abitazioni saranno adattate alle caratteristiche della Sardegna e dunque non dovrebbero essere identiche a quelle statali. La Regione modificherà il decreto del Governo per tenere conto della specificità dell'Isola. In particolare, fermo restando il limite delle nuove volumetria solo per le villette mono o bifamiliari, non si dovrebbero poter aumentare le volumetrie nella fascia di 300 metri dal mare. Nel Sassarese, secondo l'indagine del Sole 24 Ore, i proprietari interessati dalle ristrutturazioni con aumento delle volumetrie potrebbero essere 88.182, per una spesa media per immobile pari a 36.732 euro. Nella provincia si calcola ne deriverebbe per lo Stato un’Iva pari a quasi 13 milioni di euro, mentre i comuni potrebbero incassare poco più di 475.000 euro dalle imposte locali (Ici e Tarsu). Nell’Oristanese si calcola che i beneficiari siano 18.871 e la spesa media per immobile pari a 34.161 euro. L’Iva stimata sfiorerebbe i 2, 6 milioni di euro, mentre i comuni potrebbero contare su un gettito Ici e Tarsu aggiuntivo di 93.322 euro. Nella provincia di Nuoro i proprietari interessati dalle agevolazioni previste nel Piano casa sono 42.347 e si stima che potrebbero spendere in media quasi 27.000 euro per unità immobiliare da ampliare. L’Iva in questo caso supererebbe il 4 milioni e mezzo di euro, mentre ai comuni potrebbero arrivare tra Ici e Tarsu 165.202 euro.
2 aprile 2009 - L'Unione Sarda
Coste e piano casa, Cappellacci: ‘Non vogliamo scaricare cemento”
"Un'occasione unica per la Sardegna, una straordinaria vetrina". Sono altissime le aspettative che Ugo Cappellacci, da un mese e mezzo al timone dell'Isola come governatore della Regione, ripone nel G8 a La Maddalena. Un appuntamento che "sapremo gestire con tutti i crismi", anche per quanto riguarda la sicurezza, assicura. L'occasione per fare il punto sul summit internazionale che si terrà a luglio è stato un forum all'ANSA, nel corso del quale Cappellacci ha dedicato molto spazio al prossimo G8, soffermandosi anche sulle questioni legate al turismo, al piano casa e ai timori che ne possa scaturire una cementificazione delle coste sarde.
TESTIMONIAL D'ECCEZIONE . Il G8 e "un'occasione unica per la Sardegna, sarà un vetrina straordinaria con partecipanti straordinari". Cappellacci ha sintetizzato così la portata dell'evento, "un'occasione - ha aggiunto - che non vogliamo perdere. Stiamo studiando iniziative importanti e siamo sicuri che la Sardegna farà un'ottima figura e che faremo fare una bella figura a tutto il Paese". In questo contesto, "i leader che parteciperanno al vertice potranno "anche diventare grandi testimonial, cui affidare il messaggio della Sardegna terra ospitale, con un grande potenziale turistico".
ALL'ALTEZZA, ANCHE PER LA SICUREZZA. Quanto alla sicurezza, al G8 "sapremo gestire con tutti i crismi anche questi aspetti", ha assicurato Cappellacci, prendendo spunto anche dai disordini verificatisi a Londra, dove è in corso il G20. "Ho visto, insieme a Bertolaso, il lavoro che si sta facendo - ha detto - . Abbiamo fiducia sul fatto che l'Italia sarà in grado di gestire con tutti i crismi anche gli aspetti legati alla sicurezza".
NON CEMENTIFICHEREMO LE COSTE. Tra gli altri temi al centro del dibattito, il piano casa e i timori che per la Sardegna questo possa tradursi in una colata di cemento sulle coste. Timori che il governatore ha voluto fugare: "Non vogliamo scaricare cemento sulle coste", ha assicurato. In Sardegna il territorio "è una risorsa straordinaria, non vogliamo disperderla nè dissiparla", ha sottolineato Cappellacci. Non c'è "nessun atteggiamento filo-cementificatore da parte nostra - ha aggiunto -. Ma siamo convinti che l'ambiente possa essere rispettato con l'intervento dell'uomo e con uno sviluppo sostenibile. La miglior tutela dell'ambiente si ottiene proprio con l'intervento dell'uomo". Cappellacci ha però difeso gli obiettivi di fondo del piano casa messo a punto dal governo, anche guardando alle esigenze specifiche del territorio da lui amministrato. "La Sardegna - ha ricordato Cappellacci - è una delle Regioni che ha competenza primaria in materia urbanistica e l'edilizia è un settore che tiene in vita un sistema", che dà ossigeno all'economia. In questo senso, il piano casa è anche un "vettore di coesione sociale.