Regione Umbria
Piano Casa Governo Berlusconi 2009
21 aprile 2009 - Il Sole 24 Ore
Ecco quanto vale il piano casa. La stima del business sul territorio
CENTRO-NORD - Tempi anche più brevi dei 90 giorni previsti dall'accordo con il Governo. Le Regioni assicurano il massimo della celerità nell'approvare le norme che a livello territoriale dovranno dare attuazione al Piano casa del Governo. Un provvedimento, questo, che interessando villette mono e bifamiliari riguarderebbe nelle quattro regioni dell'area 1,5 milioni di immobili, con lavori potenziali (nell'ipotesi di lavori sul 10% degli immobili interessati) per 9,3 miliardi, secondo le stime del Cresme basate su un costo indicativo d'intervento per 1.200 euro al metro quadrato. Mentre tutte le Regioni si dicono pronte a intervenire, contando anche, come nel caso dell'Emilia-Romagna, su strumenti normativi già in discussione (la revisione della legge 20/2000 è in commissione consiliare dal 2007), le imprese edili spengono però i facili entusiasmi su un impatto immediato del Piano casa i cui effetti, dice il presidente Ance dell'Emilia-Romagna Gabriele Buia, non si vedranno prima del 2010. Il terremoto in Abruzzo ha comunque riportato in auge anche la questione delle norme antisismiche, di particolare interesse in un'area come quella del Centro-Nord, colpita molto duramente dalle scosse del 1997 nelle Marche e in Umbria. Proprio qui - e in particolare in provincia di Perugia - si trova il maggior numero di centri classificati al più alto rischio sismico (zona 1): 14, sui 24 in totale nell'area in cui abitano oltre 131mila persone (4 milioni considerando le zone 1 e 2).
17 Aprile 2009 - Asca
Casa - Ater, in Regione 5000 domande per case popolari
Negli ultimi cinque anni sono state assegnate dagli Ater (Aziende territoriali per l'edilizia residenziale) 938 abitazioni in provincia di Perugia e 700 in provincia di Terni, cifre che comprendono anche gli interventi di ristrutturazione, a fronte di oltre 5 mila domande in pendenza: 4mila nel perugino e 1.400 nel ternano. Tali dati sono stati forniti al Comitato di monitoraggio e vigilanza del Consiglio regionale dell'Umbria, dai due presidenti degli Ater di Perugia e Terni, nel corso dell'incontro tenutosi a Palazzo Cesaroni, ultimo di una lunga serie che ha visto i responsabili di Enti e Agenzie partecipate dalla Regione Umbria, relazionare ai membri del Comitato sulle rispettive attivita', con l'esposizione di criticita' e prospettive. Ai cittadini stranieri vanno il 30% delle abitazioni ad edilizia agevolata in provincia di Perugia, il 20% a Terni. La morosita' - in una nota - incide per il 18% sui bilanci degli Ater sia di Perugia che di Terni. Il costo al metro quadro di queste abitazioni e' di 1.930 euro a Perugia e 1.300 a Terni. Nel corso dei lavori si e' dibattuto sugli 8 milioni di euro, 5 per Perugia e 3 per Terni, che fanno parte dei 550 milioni previsti dal Piano Casa del governo: il rischio e' che non siano piu' disponibili a causa dell'emergenza terremoto in Abruzzo; su questo sono in corso trattative - nella nota - tra Stato e Regioni per risolvere al meglio il problema. Il Comitato di monitoraggio trasmettera' ora le proprie risoluzioni al Consiglio regionale nella relazione semestrale prevista per giugno.
15 Aprile 2009 - AGI
Piano casa - Lorenzetti, opportunità se antisismico
"Il piano di rilancio dell'edilizia resta una grande opportunita' per far ripartire l'economia del paese, a patto che si punti verso uno straordinario programma di manutenzione e messa in sicurezza del patrimonio urbanistico, utilizzando le moderne tecniche antisismiche che molti paesi utilizzano gia' da diversi anni". Lo ha detto il presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, intervenendo in collegamento telefonico a Rai news24. "Non e' un caso che come regioni - aggiunge - nella trattativa con il governo sul piano casa abbiamo insistito per rimettere tutto su binari giusti, impedendo una deregulation selvaggia come invece era previsto nella prima stesura del testo". Quanto alle iniziative del governo circa la costruzione di grandi infrastrutture, la presidente Lorenzetti invita "ad una riflesione su quelle che sono le opere realmente utili al paese in un momento difficile come questo e al quale oltre alla terribile crisi economica in atto, si e' aggiunto il dramma del terremoto in Abruzzo". Soddisfazione e' stata inoltre espressa dalla Governatrice dell'Umbria, per gli elogi ricevuti dal presidente dell'Abruzzo Chiodi, che in trasmissione a ringraziato non solo per la solidarieta' degli umbri, ma anche per il concreto e fattivo impegno profuso sin dalle prime ore del terremoto.
12 aprile 2009 - Apcom
Sisma Abruzzo - Lorenzetti: In piano casa incentivi anti-sismici
Presidente della Regione Umbria e capofila delle Regioni per le politiche abitative, Maria Rita Lorenzetti conferma le intese raggiunte con il Governo sul 'piano casa' ma chiede ora di integrarle con "una politica di riqualificazione e di manutenzione del patrimonio edilizio esistente e delle nostre città". "Con il Governo abbiamo fatto un buon accordo sul piano casa che ora va sicuramente attuato", spiega in un colloquio con il 'Sole24Ore'. "Ma per ridare attualità a quel pacchetto dobbiamo inserire nel decreto legge una seria politica nazionale di riqualificazione del patrimonio esistente, fatta di regole per la progettazione antisismica degli edifici e di incentivi fiscali per sostenere gli interventi di adeguamento. Gli sgravi Irpef che oggi valgono per interventi come il risparmio energetico vanno estesi anche a questa attività".
1 aprile 2009 - AGI
Piano Casa - Lorenzetti, solo collaborazione porta a risultati
''Solo un metodo basato sulla collaborazione, che guarda ai bisogni delle famiglie, all'interesse generale del Paese e il rispetto della qualita' del territorio, puo' portare a risultati importanti''. E' questo il commento della presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti (che per la Conferenza dei presidenti delle Regioni e Province autonome riveste anche il ruolo di coordinatrice delle politiche per la casa), in merito all'intesa siglata la scorsa notte tra Regioni e Governo sul 'piano casa'. ''Questa intesa - sottolinea la presidente - e' anche la dimostrazione che le Regioni avevano pienamente ragione nel sostenere che il 'decreto legge' era lo strumento sbagliato per affrontare questo tipo di questioni. L'accordo, invece, salvaguarda, nel rispetto dell'autonomia e della collaborazione istituzionale, tutte le competenze statali, regionali e comunali''. ''Quello che ci ha spinti su questa strada - aggiunge - e' stata la condivisione che l'edilizia puo' rappresentare un volano per la ripresa economica e che le semplificazioni delle procedure sono cosa seria che va affrontata con senso di responsabilita'.
I contenuti di questo accordo dimostrano che lavorando insieme, come abbiamo fatto per la questione degli ammortizzatori sociali prima e del Piano casa poi, possiamo raggiungere gli obiettivi giusti. In questo modo riusciremo a contribuire al rilancio dell'edilizia e quindi alla ripresa economica, senza dare spallate al sistema delle regole e difendendo la qualita' urbana. Ecco perche' abbiamo preteso che il Governo togliesse di mezzo quelle norme che prevedevano deroghe a tutto, fino ad arrivare addirittura alla 'vendibilita'' dell'aumento della volumetria''. ''Abbiamo anche accettato - aggiunge Lorenzetti - la sfida di misurarci con strumenti innovativi che possono agevolare l'ulteriore adeguamento della normativa vigente, portando il nostro contributo. La nostra Regione, infatti, ha gia' approvato leggi che contengono sia procedure semplificate, come la super 'Dia', ossia la dichiarazione di inizio attivita', sia varie tipologie di 'premialita'', anche in termini di aumento della volumetria''. ''Per rendersi conto di cio' - spiega la presidente Lorenzetti - basta guardare la nostra recente legislazione in materia di edilizia, urbanistica e tutela dei centri storici.
I tre punti principali dell'intesa con il Governo, indicano obiettivi coerenti con l'antica tradizione umbra di governo del territorio e programmazione urbanistica: un aumento entro il limite del 20 per cento della volumetria per immobili uni-bifamiliari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massino di 200 metri cubi; interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento entro il limite del 35 per cento della volumetria, anche in questo caso a condizione che si migliori la qualita' architettonica e l'efficienza energetica, secondo criteri di sostenibilita' ambientale; l'introduzione di forme semplificate e veloci per l'attuazione di questi interventi.
Tutto questo, ovviamente, dovra' avvenire nel pieno e rigoroso rispetto di tutta la vigente normativa in materia di rapporto di lavoro, anche per cio' che riguarda gli aspetti previdenziali, assistenziali e di sicurezza nei cantieri''. ''Ora ogni Regione, e dunque anche l'Umbria - rileva ancora la presidente - sara' chiamata al rispetto del termine di 90 giorni per l'approvazione della legge regionale, con la quale saranno recepiti i principi indicati nell'intesa.
Sara' questo, per l'agenda dei lavori politici ed istituzionali, un obiettivo prioritario perche' ciascuno si e' assunto un impegno che, io stessa, per cio' che mi riguarda, intendo onorare''. ''Ribadisco che la legge regionale - conclude Lorenzetti - recepira' i termini dell'accordo quadro con il Governo, garantendo al tempo stesso il 'buon governo', la qualita' del territorio e la tutela della straordinaria bellezza del nostro patrimonio architettonico, ambientale e paesaggistico. Il Governo, per parte sua dovra' onorare i suoi impegni, primo fra tutti quello di un vero 'Piano casa' che affronti e risolva la vera emergenza.