Regione Campania

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

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30 dicembre 2009 - Corriere del Mezzogiorno

Addio di Sommese al Pd, Carpinelli: Bassolino piange lacrime di coccodrillo

Il consigliere regionale: ha perso un valido dirigente, in uno dei tanti rimpasti avrebbe dovuto farlo assessore
NAPOLI - «Leggo le dichiarazioni del presidente Antonio Bassolino molto rammaricate sul passaggio di Pasquale Sommese dal Pd all’area di centro. Il Pd perde un altro pezzo importante che, anche di recente, ha contribuito a rafforzare la lista per il Parlamento Europeo. Sommese è un caso da manuale su come si è voluto perdere un dirigente e un consigliere regionale molto apprezzato che recentemente si è speso molto bene per far approvare la legge sul Piano Casa». Sono le parole del consigliere regionale Ugo Carpinelli (Pd) che parla di «lacrime di coccodrillo di Bassolino».
GIUNTA «AD PERSONAM» - «Dopo uno dei suoi tanti rimpasti - evidenzia - Bassolino ha costruito una giunta ’ad personam’ che ignora i partiti e mortifica i territori, tant’è che lo stesso Sommese ha definito ironicamente il Governo Regionale una "simpatica comitiva". Pongo questa domanda al governatore: non sarebbe stato utile nominare Pasquale Sommese assessore regionale? Alla fine di una tormentata consiliatura, sarebbe anche il caso di interrogarsi su quale è stato il rapporto tra giunta e Consiglio regionale, tra governo regionale e il sistema delle autonomie locali».

29 dicembre 2009 - Caserta C'è - Oriana Palmiero

Anche a Caserta un migliaio di famiglie non riescono a pagare l'affitto di casa: rischio sfratto

La denuncia arriva dal segretario provinciale del Sunia, Ciro Cortese: "I fitti assorbono, spesso, il 60% del reddito"
CASERTA - Circa 3mila famiglie in Campania, composte da anziani, invalidi con redditi da fame , rischiano di finire letteralmente per strada , privati di una casa data l’impossibilità di permettersi alcun costo d’affitto.
Sono 5mila invece le famiglie campane che rischiano di perdere la casa per morosità, non riuscendo più a pagare fitti che incidono, ormai, più del 60% su uno stipendio medio. Dunque, non è azzardato ipotizzare che poco meno di un migliaio di famiglie abbia questo problema anche a Caserta e provincia.
Lo denuncia il segretario provinciale del SUNIA (Sindacato degli inquilini), Ciro Cortese.
Una minaccia incombente dato che tra pochi giorni scadrà la sospensione degli sfratti per le famiglie socialmente deboli ( anziani, monoreddito, invalidi )
Le promesse e le chiacchiere su piano casa, alloggi alternativi, passaggio da casa a casa, si sono rivelate inconsistenti: Governo, Regione e Comune non hanno pianificato nessuna misura concreta per affrontare il disagio abitativo delle le famiglie con gravi problemi sociali.
Occorre quindi che il Governo provveda ad interrompere con estrema urgenza il provvedimento delle esecuzioni non solo degli sfratti in danno delle famiglie disagiate, ma anche degli sfratti per morosità incolpevoli , avviando un monitoraggio teso a sostenere il peso degli affitti per le famiglie in difficoltà.
Nei prossimi giorni - avverte il SUNIA - il nostro sindacato promuoverà tutte le iniziative possibili perché vengano adottate misure concrete per dare risposte certe ad una emergenza abitativa sempre più allarmante.

22 dicembre 2009 - Corriere del Mezzogiorno - Carlo Gravina

I costruttori: «Basta con i forestieri»

Il presidente dell'Ance Salerno, Antonio Lombardi: i progetti possiamo farli noi e non prenderli in Spagna
SALERNO - «Il piano casa regionale sarà una grande occasione di sviluppo per la Campania». Ne è convinto il presidente dell’Ance Salerno Antonio Lombardi, intervenuto lunedì pomeriggio al convegno «Il piano casa e l’adeguamento del patrimonio edilizio nella regione Campania» organizzato dall’ordine degli Ingegneri della provincia di Salerno. Il presidente dell’Ance ha più volte sottolineato l’importanza del provvedimento, giunto in un momento economico particolarmente critico che ha generato gravi problemi al mondo dell’edilizia. «Anche se potevano esserci delle piccole modifiche, dobbiamo ringraziare i consiglieri regionali che hanno approvato il piano casa. Le amministrazioni locali dovranno essere brave ad attuarlo per non fare la fine di altri piani che dopo essere stati pubblicizzati, non si sa la fine che fanno». Durante il suo intervento, il presidente dei costruttori salernitani non ha risparmiato qualche frecciata all’amministrazione comunale di Salerno.
Tra i relatori del convegno, infatti, c’era anche l’assessore ai lavori pubblici Domenico De Maio che ha spiegato come il piano caso sia, a suo avviso, un provvedimento che parte più dalla crisi economica e occupazionale che dalla necessità di andare in contro al fabbisogno abitativo. «Il piano regolatore di Salerno non sta dando gli esiti sperati, si vedono poche ricadute economiche - ha detto Antonio Lombardi - probabilmente sono presenti standard urbanistici non sopportabili». Numeri alla mano, il piano casa recentemente varato potrebbe essere un volano importante per lo sviluppo economico del territorio. Le previsioni fatte dal presidente dell’Ance, infatti, parlano di 3.000 posti di lavoro per il 2010 e di circa 15.000 occupati nei prossimi 4-5 anni. «Utilizzeremo il piano casa anche per le scuole, grazie all’opportunità di aumentare la volumetria del 35% nel caso di abbattimento e ricostruzione. Sul territorio salernitano abbiamo troppi plessi scolastici non idonei. Proporremo all’amministrazione provinciale un piano di recupero per l’edilizia scolastica».
Antonio Lombardi, inoltre, ha chiesto più attenzione per gli addetti ai lavori salernitani. «A Salerno abbiamo tecnici e imprenditori preparati: mi auguro che non vengano tagliati fuori dai cosiddetti forestieri. A volte il fatto di aver scritto Salerno sulla carta d’identità sembra essere un problema. I costruttori, gli ingegneri, gli architetti e tutti gli addetti ai lavori devono fare sistema: l’obiettivo è di realizzare una consulta delle costruzioni che possa valorizzare le tante competenze che abbiamo sull’intero territorio provinciale. Dobbiamo creare un pacchetto Salerno, in grado di offrire sia la progettualità che l’edilizia. I progetti possiamo farli noi e non prenderli dalla Spagna o da altri paesi». Armando Zambrano, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Salerno, si è detto parzialmente soddisfatto del nuovo documento approvato dalla Regione Campania. «Delle proposte fatte da noi solo una piccola parte è stata presa in considerazione - spiega - questo incontro è solo la prima riflessione che facciamo su di un provvedimento approvato solo pochi giorni fa. Il nostro obiettivo, comunque, è di approfondire la legge per poterla poi sfruttare nel miglior modo possibile».

22 dicembre 2009 - Julie News

Successo a Sarno, Angri e Sant’Egidio per incontri illustrativi del “Piano Casa” promossi dal consigliere regionale Pasquale Marrazzo

NAPOLI - Ha riscosso una grande affluenza di pubblico e di critica la serie di manifestazioni promosse dal consigliere regionale del PdL Pasquale Marrazzo per illustrare il “Piano Casa”, approvato la settimana scorsa in consiglio regionale, nei comuni di Sarno, Angri e Sant’Egidio del Monte Albino. Tecnici, imprenditori, semplici cittadini hanno assiepato le aule consiliari di Sarno e Sant’Egidio e l’ex Casa del combattente di Angri, per recepire le nozioni fondamentali di lettura del “Piano” e porre domande sui punti più controversi e soggetti a molteplici interpretazioni, cui hanno dato risposta il consigliere regionale del PdL e l’avvocato Michele D’Antonio.
Marrazzo, relatore di minoranza in consiglio sul Piano e senza dubbio uno dei consiglieri più impegnati, da sempre, sulla legislazione urbanistica ed edilizia, ha definito il Piano Casa “uno strumento di fondamentale importanza per l’intera regione, che consentirà oltre l’ampliamento, la riqualificazione e la messa in sicurezza del patrimonio esistente, anche le realizzazioni di alloggi di edilizia sociale”.
Particolare attenzione in sala hanno riscosso due articoli della legge:
- l’art. 8, che prevede che ai sottotetti realizzati alla data di entrata in vigore della legge e per diciotto mesi a decorrere dalla stessa data vengano applicate le leggi regionali 15/2000 e 19/2001 in materia di recupero abitativo dei sottotetti esistenti, e l’ampliamento delle superfici produttive esistenti dagli opifici ubicati nei PIP che offrirà concrete possibilità di nuova occupazione;
-l’art. 7 che rende concreta la possibilità, se i Comuni lo vorranno, di riqualificare interi pezzi di territorio, di eliminare dai centri abitativi gli immobili dismessi, recuperando sia il deficit di standards urbanistici, sia il 30% della volumetria esistente da destinare ad edilizia sociale in locazione permanente”.
L’iniziativa è stata molto apprezzata nei tre Comuni dell’Agro, e non è escluso che si ripeta in altre zone del territorio, essendo arrivate al consigliere già altre richieste in tal senso.

22 dicembre 2009 - Irpinia Oggi

Regione, incontro tra Pd e Sel

Il segretario regionale del PD Campania, Enzo Amendola, ha incontrato ieri i vertici regionali di Sinistra Ecologia e Liberta' - Peppe De Cristofaro, Dino Di Palma, e il consigliere regionale Tonino Scala - per avviare un confronto sulle attivita' del consiglio regionale e sulle prossime elezioni alla Regione. Durante la discussione si e' parlato dell'approvazione del bilancio, delle leggi regionali prioritarie che dovranno essere esaminate a gennaio, ed il riconoscimento del lavoro svolto dal gruppo consiliare 'La Sinistra' nell'approvazione del Piano Casa regionale. Si e' ritenuto, infatti, necessario ridiscutere alcuni temi esclusi dal Piano Casa come i fondi sull'edilizia sociale - residenziale e sull'edilizia residenziale pubblica, punti di partenza sul quale rimettere in moto politiche rinnovate per dare nuove opportunita' alla popolazione della Campania. Infine, convergenza piena sulla necessita' di costruire una coalizione ampia in vista delle pro ssime elezioni regionali, fondata su un forte impegno programmatico volta all'apertura di un nuovo ciclo politico in Campania. Sinistra Ecologia e Liberta', inoltre, ha richiesto lo spostamento della data indicata dal PD per lo svolgimento delle primarie di coalizione. Secondo gli esponenti di SeL sarebbe opportuno prima costruire l'alleanza ed il programma, ed in seconda battuta rivolgersi agli elettori del centro sinistra per la scelta del candidato.

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