Regione Emilia Romagna

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

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29 dicembre 2009 - Ansa

Casa: per giovani coppie E-R tempo fino a 2/2 per sceglierla

Quel giorno scattera' il 'click day'. Contributo 10-13.000 euro
Le giovani coppie dell'Emilia-Romagna hanno tempo fino al 2 febbraio per acquistare un'abitazione con il piano casa della Regione.
Le case messe a disposizione dalle imprese di costruzione sono visibili su www.intercent.it. Grazie al bando 'Una casa per le giovani coppie' si potra' ricevere un contributo di 10-13.000 euro. Oltre 700 gli alloggi disponibili in regione. Il 2 febbraio (il 'click day') i giovani acquirenti dovranno presentare la domanda on line direttamente da casa, collegandosi a www.intercent.it.

23 dicembre 2009 - Dire

Regionali, Mazzuca cambia registro: Errani sembra un faraone

BOLOGNA- "L'Errani due, l'Errani tre... Sembra una dinastia faraonica". Naufragata sul nascere l'iniziativa comune all'insegna del fair-play ("non voglio sicuramente andare a rimorchio di Errani", chiarisce), il candidato del Pdl Giancarlo Mazzuca tira fuori gli artigli. In diretta su Radio Tau, l'ex direttore del 'Resto del Carlino' replica per le rime al governatore che ieri ha rigettato le sirene della conferenza stampa congiunta: "Confrontiamoci pure, ma ognuno fa la sua gara nel rapporto con gli elettori". E così Mazzuca sfodera il sarcasmo sulla terza candidatura e il quarto eventuale incarico ai vertici di viale Aldo Moro dell'attuale governatore (notando anche che perfino Errani e' stato "a lungo indeciso se ricandidarsi: anche lui sente il bisogno di stimoli nuovi".
Seduto al suo fianco, Filippo Berselli (coordinatore regionale Pdl) lo elogia: Giancarlo Mazzuca è un "ottimo candidato" (poi dirà anche "molto buono"), uno che può "raccogliere consensi al di là degli elettorati di Pdl e Lega" erodendo cioè voti "a Pd e Udc"; un nome che ha il vantaggio di essere "già noto" e quindi "non dovremmo portarlo qua e là come una Madonna pellegrina" per presentarlo sui territori. Mazzuca ha il 'merito' di essere un giornalista conosciuto e di aver partecipato a "trasmissioni tv con grandissimi ascolti, come 'Porta a porta', quindi la sua notorietà- sottolinea Berselli- va al di là dei confini di Bologna. E poi è nato in Romagna".
Sulla candidatura di Mazzuca "sarà confezionato a più mani il programma" di Pdl e Lega. Ma senza troppe difficoltà, dato che "ricalcherà quello di cinque anni fa: quello che lamentavamo cinque anni fa, continuiamo a lamentarlo oggi", sintetizza Berselli. Mazzuca ascolta, poi, quando prende la parola, fa un excursus rispetto agli appunti preparati per la conferenza stampa a Bologna nel quartier generale Pdl.
"Beh, mi hai dato una patata abbastanza grossa" da pelare, dice il candidato-giornalista che non promette "soluzioni miracolistiche, perchè non ce ne sono", ma una ventata di cambiamento dopo "60 anni di egemonia rossa". Soprattutto, ecco la frase ad effetto, "dico basta al 'ventennio rosso' di Errani", ripete due volte. "Propongo- si spiega Mazzuca- un cambiamento culturale rispetto a un modello che agli inizi è stato positivo ma poi è andato avanti per inerzia ed è sempre più logoro: l'Emilia-Romagna è ancora a livelli alti, ma perde sempre più colpi". Mazzuca mette sotto accusa un modello "cresciuto nell'espansione della spesa pubblica" cosa che, aggiunge, non regge più a meno di non aumentare le tasse.
Sia Mazzuca, che Berselli e Bettamio, individuano nella sanità, nella sicurezza (preoccupa quella in Riviera), nei freni allo sviluppo edilizio ("in Emilia-Romagna, le cautele ambientali e i ritardi hanno trasformato il piano casa del Governo in una non-legge") nella scuola ("non è più una alternativa alla famiglia") e nella scarsità di misure per favorire la ripresa economica, i punti deboli dell'attuale amministrazione. Non manca il passaggio sui Dico: "La famiglia cristiana è il nostro punto di partenza", scandisce Mazzuca. Ma per dare forza a queste idee, arriverà Berlusconi in Emilia-Romagna? Il tema, già scomodo a Bologna per la candidatura di Alfredo Cazzola a sindaco, non entusiasma Berselli: "Vedremo".
E la Lega? Mazzuca vuole il fair play con Errani, promette che "non farò polemiche inutili", ma non serve anche l'approccio 'aggressivo' del Carroccio? "Io sono un mediatore, tenterò di mediare", replica il candidato. "Chi me l'ha fatto fare? Beh, come per quando decisi di fare il deputato, ho pensato che, dopo essermi divertito a fare il giornalista e il polemista, era comunque troppo facile fare così". Resta la nitida consapevolezza che "la strada è in salita". Tanto che si discute, in caso di sconfitta, se Mazzuca dovrà lasciare Montecitorio per guidare l'opposizione in Regione. Già Bettamio invita a "non nasconderci dietro un dito" e a pensare ad un eventuale gruppo Pdl "di minoranza" in Regione. Dunque, a Roma o a Bologna? "Deciderò con Berselli e Bettamio, alla luce del risultato elettorale, ma io vorrei concludere l'esperienza da parlamentare da cui mi dimetto solo se divento presidente della Regione".
ERRANI AVEVA DETTO: CIASCUNO FA LA SUA GARA
Disponibile a confrontarsi sul merito con agli altri candidati, il governatore dell'Emilia-Romagna, Vasco Errani, chiude all'ipotesi di una conferenza stampa congiunta con gli altri candidati alle prossime regionali, smentendo, di fatto, l'annuncio fatto da Giancarlo Mazzuca, lo sfidante del Pdl. "Sono pronto a incontrare tutti i candidati- spiega incontrando i giornalisti per i tradizionali auguri di Natale- ma questo non vuol dire che faremo conferenze stampa congiunte. Ciascuno farà la sua gara, nel merito, sulle cose e sulle proposte. Per me è del tutto scontato".
Insomma, Errani rivendica la scelta del fair play, ma fissa dei paletti al confronto elettorale. "Se abbiamo bisogno di vederci- puntualizza- non ho nessun problema, ma questo è lo schema. Ciascuno fa la sua gara, il rapporto è con gli elettori. Del resto non credo che ai cittadini interessi un sistema autoreferenziale dei o tra i candidati, ma le cose che ciascuno di noi propone per il futuro della regione". Per il resto, il numero uno di viale Aldo Moro (candidato per il terzo mandato) assicura "massimo rispetto e stima" per gli avversari e garantisce: "Farò una campagna elettorale sul merito, su ciò che abbiamo fatto e sulle proposte che faremo, nei territori, con un rapporto diretto con le persone, andando dove ci sono i problemi e misurandoci" con essi, "fuori da una dimensione politicista".

19 dicembre 2009 - Sassuolo 2000 - Il coordinatore Partito Socialista di Sassuolo – Francesco Mannino

Sassuolo: Mannino (Partito Socialista) su bilancio previsione

Il Partito Socialista, forza politica non presente in Consiglio Comunale e quindi non istituzionalmente abilitata alla presentazione di emendamenti al bilancio di previsione 2010, si rivolge alle forze politiche presenti in Consiglio Comunale, alle organizzazioni di categoria, sindacali, alla città per una maggiore attenzione alle priorità.
Una premessa importante e sulla quale crediamo che tutti sono d’accordo:
la città sta soffrendo per la crisi economica,quindi pur in previsione di una crescita del PIL locale, per l’anno 2010, indicatori economici riferiti all’occupazione riportano dati negativi, con forti ripercussioni sulla tenuta sociale e dei consumi.
La conferenza Stato-città,su richiesta dell’ANCI, ha approvato il rinvio al 30 di aprile del termine per la presentazione ed approvazione del bilancio di previsione 2010 degli enti locali.
Le indicazioni della finanziaria ed il recente decreto “ milleproroghe”,approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri,hanno bisogno di attente valutazioni, atteso che sono tante le questioni che riguardano gli enti locali e quindi sarebbe opportuno esercitare la possibilità del rinvio dell’approvazione del bilancio di previsione 2010.
Secondo noi ci sono da mettere a punto la questione delle tariffe e dei regolamenti che stanno alla base sempre degli enti locali, tanto per fare un esempio,finalmente è comparsa la questione dell’IVA sulla TIA e quindi c’è da adeguare il regolamento, ci sono da adottare i nuovi principi contabili recentemente istituiti, sono da valutare alcune questioni contabili evidenziate dalla Corte dei Conti Regionale dell’Emilia Romagna, principalmente incongruenze contabili riferite al bilancio 2009 e su possibili interferenze sul bilancio 2010.
Nel merito risorse importanti sono state destinate al settore sociale, pur riconoscendone la congruità, riteniamo di rivedere i criteri di assegnazione, compreso gli aventi diritto.
In questa fase è importante il rapporto con il mondo del volontariato, che supera certe barriere burocratiche con l’efficienza che le appartiene.
Sollecitiamo rapporti “convenzionali” con tutte le associazioni che operano sul territorio, laiche, cattoliche o di altre confessioni religiose con assegnazioni di risorse finanziarie.
I contributi a “destinazione vincolata”, provenienti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, sia quelli iscritti in bilancio per il 2009 che quelli previsti per il 2010 vanno destinati per tali finalità.
La finanziaria 2010, nel maxiemendamento,ha previsto l’eliminazione di una importante figura organizzativa quale il direttore generale, giustamente prevista dall’attuale amministrazione e della quale condividiamo le motivazioni tecnico-politiche, ma nello stesso tempo critichiamo il governo che ha assestato un’altra mazzata alle autonomie locali.
Attualmente si stanno svolgendo le procedure burocratiche per il conferimento dell’incarico,quindi riteniamo di sospendere le procedure ed il costo previsto di circa 100.000 € destinarlo,parte,al settore sociale e parte alla sicurezza.
Va sospesa per l’anno 2010 la riscossione della tassa di occupazione del suolo pubblico e della imposta sulla pubblicità vista la crisi del settore commerciale.
Dal lato delle entrate,a fronte delle scarse assegnazioni provenienti dal governo e del notevole taglio dei finanziamenti regionali,visto che non è possibile usare la manovra fiscale va incrementato il gettito ICI da “aree edificabili”,già parzialmente aumentato dalla Giunta,con le stesse motivazioni. (messa a regime dello strumento urbanistico POC-RUE-PSC)
Viste le gravi omissioni contenute nella finanziaria regionale, in materia di finanziamento per l’edilizia residenziale da destinare alle giovani coppie, si chiede l’adozione di un piano casa da gestire a “costi e ricavi” da parte della società operativa e controllata SGP.
Altro taglio possibile è nel comparto degli incarichi (previsti 936.800,00 euro) dove è legittima una prima domanda : ma sono state valutate le professionalità presenti all’interno dell’amministrazione?
Sono state valutate le professionalità presenti negli enti locali del distretto?
Se queste professionalità ci sono perché dare incarichi esterni?
Chiediamo di cancellare 60.000 euro di incarichi previsti dalla società SGP a titolo di collaborazioni occasionali tramite distribuzione di materiali e l’appoggio logistico alla organizzazione di eventi nonché alla organizzazione e gestione commerciale degli eventi ( come noto i socialisti hanno richiesto, da anni, la cessione della gestione eventi che incassa circa 250.000 euro e ne spende circa 600.000 euro visto che non è una cosa necessaria per la città).
Chiediamo di cancellare 158.000 euro di consulenze per servizi fiscali, pareri in campo fiscale, civilistico,diritto comunitario,il tutto relative al bilancio comunale e società partecipate, giornalisti pubblicisti ed attività dell’ufficio stampa, incarichi legali per difesa in giudizio, contenzioso penale, civile, amministrativo, tenuta del patrimonio.
I risparmi degli incarichi esterni per incentivare le figure professionali interne e per il settore sociale.

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